Un'intervista con la responsabile dell'ente promozionale AICS, Chiara Domeniconi, che ci spiega i programmi e la filosofia che caratterizzano questa realtà della ritmica italiana.

La ginnastica ritmica è uno sport affascinante e ricco di sfumature: oggi parliamo con Chiara Domeniconi, responsabile nazionale del settore ginnastica ritmica per AICS dal 2019, che ci racconterà una prospettiva speciale di questa disciplina.

Chiara, originaria di Forlì, non è solo una professionista con alle spalle una solida formazione in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ma anche un’appassionata di danza classica fin dall’infanzia. Attualmente istruttrice di ginnastica ritmica alla Gymnica ’96, porta avanti un progetto davvero speciale con AICS.

Un dettaglio importante viene dalla mia esperienza diretta: dal 2017 al 2023 ho fatto parte del comitato tecnico nazionale, gareggiando con le mie allieve in questi campionati. Ho vissuto in prima persona quell’atmosfera inclusiva e costruttiva che caratterizza l’AICS e ho potuto vedere con i miei occhi come questo metodo abbia permesso a molte ginnaste di continuare a praticare lo sport che amano, trovando finalmente il proprio spazio e la propria dimensione.

Cosa è AICS

Cosa contraddistingue l’AICS nel panorama della ginnastica ritmica italiana?

Quello che caratterizza e che mi piace in particolare dell’ente promozionale AICS è che riusciamo ad avere un clima sereno e a misura di ginnasta facendo ginnastica di buon livello. Diamo priorità a un sistema inclusivo: ad esempio, abbiamo introdotto anche la categoria maschile e quest’anno abbiamo tre ginnasti che partecipano al campionato nazionale (tra cui Gianni Ballardini). Stiamo cercando di promuovere anche categorie diverse, tra cui quella delle disabilità. I numeri sono ancora piccoli, però è un buon segnale riuscire intanto ad avviare anche queste categorie.

Qual è la vostra filosofia?

Vogliamo che la gente venga con il sorriso, dai genitori alle bambine, contenti di aver partecipato a una cosa bella. Mi piace il clima in AICS per come si collabora, per come si lavora; ed evidentemente piace anche in generale, lo dimostra il fatto che il movimento è cresciuto tantissimo. Siamo partiti che il nazionale durava 2-3 giorni, quest’anno ne durerà 6, perché i numeri sono aumentati tantissimo e si sono aggiunte tante società di buon livello!

Come sta evolvendo la diffusione territoriale?

Negli ultimi anni ci siamo espansi molto, ultimamente ad esempio abbiamo coinvolto anche delle regioni del Sud: è da poco partito il corso di formazione per le regioni della Campania, Puglia e Lazio. È sempre stato un po’ difficile coinvolgere queste regioni nel nostro circuito nazionale, ma ora ci stiamo riuscendo. Il Nord ha veramente tanta partecipazione, per cui quest’anno anche la distribuzione delle zone tecniche sarà diversa: ad esempio, abbiamo suddiviso il Veneto in due, il Nord Veneto che gareggia con il Friuli, mentre il Sud del Veneto gareggia con l’Emilia Romagna e le Marche.

Quali numeri ha raggiunto l’AICS negli ultimi anni?

L’anno scorso il nazionale di ginnastica ritmica è stato il terzo per numero di presenze tra tutti gli sport di AICS. Prima di noi c’è stato solo il pattinaggio artistico, con 1400 persone! Il nostro evento superava i mille partecipanti, ed è cresciuto molto rispetto a qualche anno fa. Con il fatto che cerchiamo ogni anno di aggiustare il tiro, venendo incontro alle varie esigenze, il nostro programma ha avuto molto successo.

Come si possono trovare informazioni sulle attività AICS?

Abbiamo attivato il profilo Instagram AICS che viene aggiornato quasi quotidianamente con tutte le varie informazioni, sia le date delle gare sia quelle che sono le varie zone tecniche. Si può scrivere direttamente lì per avere informazioni immediate.

Ginnasti alle gare AICS – Foto di Squassoni

Programmi tecnici AICS

Quali sono le caratteristiche dei programmi tecnici AICS?

L’idea guida delle categorie AICS è quella di lavorare e stimolare anche i ginnasti che magari non hanno linee spaziali o gambe super sciolte, ma a cui piace lavorare con l’attrezzo; un’idea che hai condiviso e portato avanti anche tu, Beatrice, nel comitato tecnico. Rispetto ad altre categorie, anche quelle più basse del silver, nel Promozionale AICS c’è un lavoro dell’attrezzo un po’ più stimolante, a discapito delle difficoltà corporee. Grazie anche a questo approccio ci sono anche un sacco di ginnaste grandi che continuano a fare ginnastica in AICS anche sopra i 18 anni!

Quest’anno avete apportato modifiche al programma tecnico?

Abbiamo in parte modificato il programma. La parte del silver e del gold rimane invariata, con la dovuta precisazione che si può partecipare alle gare di livello silver o gold in AICS anche se non si è tesserate in federazione. Per quanto riguarda il livello promozionale, quello tipico di AICS, quest’anno è stato suddiviso in quattro macro livelli, dal più avanzato al basico, per ampliare ancora di più il ventaglio di possibilità nella partecipazione. Si riesce a trovare un livello per qualsiasi tipo di ginnasta: l’idea è che tutti possano gareggiare in base alle proprie capacità e possibilità.

In AICS organizzate anche attività formative?

Certamente! Questo mese è partito il corso giudici AICS, e si è appena concluso un ciclo di tre master nazionali per i tecnici: il primo sulle difficoltà, il secondo sull’artistico condotto da Luca Danesin e il terzo sull’esecuzione tenuto da Alessia De Grandis, una giudice nazionale del Veneto che è attualmente la referente di giuria dell’AICS. A questo proposito, in AICS valorizziamo molto i giovani e chi ha voglia di fare: la competenza ha priorità sull’età, chi ha voglia di fare viene promosso.

Eventi e competizioni

Quale approccio avete nell’organizzazione delle manifestazioni?

Le gare sono organizzate veramente bene, per cui si riesce a valorizzare tutti in ambienti e palazzetti belli e adeguati. I genitori e le ragazze stesse sono contenti di partecipare perché vengono valorizzate tutte. C’è una dimensione più a misura di ginnasta, non solo di grandissima élite. Nelle competizioni organizzate da noi c’è spazio sia a livello di premiazioni che di gratificazioni per tutte, dalla prima all’ultima.

Quali sono i prossimi appuntamenti di AICS?

Il campionato è in corso: le fasi regionali sono un spalmate tra marzo e aprile, dipende molto dal calendario interno di ogni regione, mentre gli interregionali a seconda del concentramento sono o il primo o il secondo weekend di maggio.

Le finali nazionali saranno invece a Biella dal 7 al 12 giugno. Avremo ospiti importanti tra cui la ex ginnasta nazionale Milena Baldassarri e la squadra nazionale Junior. Quest’anno abbiamo inoltre pensato di creare un connubio tra sport e arte in tutte le sue forme, infatti apriranno tutte le giornate di gara e le cerimonie di premiazioni la junior company di danza contemporanea IDP (Infinity Dance Project) di Viola Senatore e Francesco Corvino, mentre la grafica del campionato è stata affidata a Sara De Santis “The Suntis”, una giovane illustratrice che esporrà le sue opere anche in una mostra correlata al campionato. A breve sul sito www.aicsbiella.it sarà visibile la pagina dedicata al Campionato Nazionale 2025.

Una cosa importante che stiamo organizzando è il Summer Camp. L’anno scorso l’abbiamo fatto a luglio in collaborazione con una società importante di danza ed è venuto fuori un bellissimo progetto sperimentale, incrociando le ballerine con le ginnaste di ritmica. Io facevo lezioni alle ballerine su tecnica di corpo e cose tipiche della ginnastica. Ho avuto modo di allenare insieme a Matteo Addino, che è stato uno dei giudici di Ballando con le stelle ed è l’insegnante di danza di persone che hanno fatto Amici e Veline. Questo scambio di vari stili di danza insieme alla ginnastica ritmica è stato molto interessante, il summer camp ha avuto un bel successo. Quest’anno lo rifaremo, probabilmente tra fine agosto e inizio settembre, dando anche in palio a chi ottiene il titolo nazionale delle borse di studio per partecipare.

Ci terrei a ringraziare tutti i miei collaboratori presenti e passati che permettono ad AICS di crescere e migliorare sempre di più, con una menzione speciale ad Antonino, che è diventato davvero una persona fondamentale nella gestione di tutto il movimento.

Chiara Domeniconi con gli organizzatori del nazionale 2023 – Foto di AICS

L’incontro con Chiara Domeniconi ci regala uno sguardo coinvolgente sul mondo della ginnastica ritmica. L’AICS dimostra che questo sport può essere un percorso di crescita individuale, dove ogni atleta può esprimere se stesso. I numeri in crescita, la partecipazione di atleti over 18, l’inclusione di ginnasti maschi e persone con disabilità raccontano di un approccio che guarda al futuro con apertura e sensibilità.

Lo sport, dopotutto, è molto più di una competizione: è un’opportunità di incontro, condivisione e sviluppo personale.

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Fondatrice del blog, ex-ginnasta e allenatrice, UX/UI designer. Orgogliosamente redhead con un sacco di lentiggini.

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💬 Commenti

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Pastorelli
2 Commenti
UnaMamma
1 anno fa

Molto interessante e bello che si parli anche di questi enti minori

Sara B
1 anno fa

Ho da sempre apprezzato i programmi AICS, UISP, circuito Don bosco ecc.. proprio perché permettono a tutti gli atleti – ma tutti eh! – di trovare la loro dimensione. E soprattutto sono ricchi di medaglie, premi speciali, e tanto divertimento. Ovviamente, non manca mai l’agonismo (la ritmica non è un saggio a fine anno, la ritmica ha un suo scopo anche nella competizione. Che se ben sentita porta gli atleti ad avere obiettivi da raggiungere e a fare di tutto , scuola compresa, per ottenerli senza perdere una sola ora si studio). Le stesse società tesserate in FGI possono aumentare i loro iscritti anche grazie e questi circuiti che non definisci secondari ma anzi complementari e arricchenti.
Grazie Beatrice per aver dato voce anche a qualcuno di questi.

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