È arrivato il momento di svoltare pagina. La ginnastica ritmica è stata e rimarrà per sempre una parte importante della mia vita.
Con queste parole, rilasciate al termine dello scorso anno, si è chiusa la carriera agonistica di Boryana Kaleyn, campionessa europea 2023 e argento olimpico a Parigi 2024, che ha salutato ufficialmente il suo pubblico durante i Mondiali Junior di Sofia appena conclusi.
Quattro volte campionessa nazionale dal 2019 al 2022, Kaleyn ha vissuto stagioni altalenanti: a periodi di grande successo e fama sono infatti susseguiti momenti piuttosto complicati, sia dal punto di vista fisico che mentale.
La ginnasta a cui più di tutte si è ispirata è stata la tre volte campionessa mondiale Maria Petrova, che ha avuto modo di incontrare all’età di otto anni.
Mi disse che avevo un grande talento e che un giorno sarei potuta diventare una delle migliori atlete al mondo.
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E così è stato.

L’inizio: i successi e gli infortuni
Boryana Nikolaeva Kaleyn nasce a Sofia il 23 agosto del 2000. Comincia a praticare ginnastica ritmica all’età di 6 anni, debuttando in breve tempo in competizioni di livello internazionale. All’età di 10 anni è già infatti membro del team nazionale giovanile. La sua prima storica allenatrice, con la quale lavora per tutta la sua carriera, è Mariana Pamukova, del Club Levski-Triaditza di Sofia.
Nel 2013, durante la sua prima gara di internazionale juniores in Romania, Boryana si frattura la gamba sinistra eseguendo l’esercizio con la palla sulle note di “Memory”, tratte dal musical “Cats”.
Ho fatto un salto in modo anomalo e ho iniziato a sentire dolore. Ho detto alla mia allenatrice che non era troppo doloroso e che mi sentivo abbastanza bene per gareggiare, ma poi è peggiorato.
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Una radiografia diagnostica infatti una frattura, che la costringe a sottoporsi a un’operazione chirurgica. Ma non è finita, perché nel 2014 si rompe la gamba destra e nel 2016 la caviglia sinistra.
È stato più facile per me la seconda e la terza volta perché sapevo di potercela fare. Adoro questo sport. È la mia vita, davvero. Ho subito tre interventi chirurgici, ma non ho mai smesso di amare la ginnastica ritmica.
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Nella sua sfortunata carriera junior, riesce comunque a partecipare agli Europei 2014 con cerchio, nastro e palla, e a vincere il bronzo continentale con quest’ultima.

La scalata verso la vetta
Tra il 2016, anno del suo debutto da senior, e il 2018, Kaleyn inizia a calcare le pedane di Gran Prix e World Cup. Nel 2017 gareggia anche nel Campionato Italiano di serie A1, vestendo i colori della società Petrarca di Arezzo.
Dopo aver superato dei momenti difficili, causati da altri infortuni, Boryana nel 2018 vince le sue prima medaglie in World Cup e viene convocata per i Campionati Mondiali di Sofia.
Poter partecipare ad una competizione così importante nella sua città natale, a Sofia, come membro più giovane del team, è particolarmente emozionante: la realizzazione di un desiderio espresso già nell’autunno del 2015, data di assegnazione alla Bulgaria del campionato iridato. In casa, vince l’argento di team insieme alle compagne Taseva e Vladinova.

Tra Gran Prix, competizioni nazionali, tornei e tappe di World Cup, l’atleta bulgara diventa sempre più esperta e in grado di gareggiare a pari livello delle ginnaste più accreditate del panorama internazionale.
Nel 2019 a Pesaro arriva la prima medaglia All Around in World Cup, un bronzo dietro le stelle russe Dina e Arina Averina, oltre a un prestigioso argento alla palla. In quell’anno inoltre, alla World Cup di Tashkent, Kaleyn si laurea vice campionessa All Around e vince l’argento anche nelle specialità palla e nastro.
Le prime Olimpiadi: la delusione di Tokyo
Al grande appuntamento dei Giochi Olimpici di Tokyo, rinviati di un anno causa pandemia, Kaleyn viene chiamata a rappresentare la sua Nazione. Termina la gara in quinta posizione, davanti all’azzurra Milena Baldassarri, con una prova che le lascia un po’ di amaro in bocca.
Il sogno di ogni atleta è raggiungere le Olimpiadi e sono felice di esserci riuscito. Non sono soddisfatta dei miei risultati, né della mia prestazione. So che posso fare molto di più.
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Accade spesso che, con la conclusione di un ciclo olimpico, alcune ginnaste chiudano la carriera per iniziare a dedicarsi a nuovi percorsi di vita. Per nulla appagata dal suo posizionamento in Giappone, e spinta dal trionfo della squadra bulgara a Tokyo, Boryana decide invece di proseguire l’attività.

Le seconde Olimpiadi: la rivincita di Parigi
Nel 2022 Kaleyn prende parte ai Campionati Europei di Tel Aviv, dove ottiene l’argento All Around, l’oro a team, al nastro, alla palla e il bronzo al cerchio. Dopo questo successo si prepara per i Campionati Mondiali, che si svolgono ancora una volta in casa, a Sofia. Purtroppo, poche ore prima dell’avvio della competizione, viene ricoverata in ospedale con febbre alta, ed è costretta a rinunciare alla gara.
A inizio 2023 Boryana ha una crisi, che la porta a un periodo di stop. Fortunatamente ricomincia ad allenarsi duramente, fino ad arrivare alla vittoria a Baku del titolo Europeo All Around. Un risultato a cui si accompagna quello a team, l’argento alle clavette e il bronzo al cerchio. Un traguardo che la proietta definitivamente tra le “big” di questo sport e tra le favorite al podio dei successivi Giochi Olimpici.
Inizia così la scalata verso la sua seconda olimpiade. Nonostante il deludente sesto posto ottenuto ai Mondiali di Valencia e la concorrenza interna della connazionale Stiliana Nikolova, l’atleta bulgara continua ad allenarsi duramente rinnovando il proprio programma. Una scelta decisamente vincente.

L’ultimo dei suoi programmi, quello rivisto completamente in ottica olimpica, è sicuramente stato tra quelli di maggior successo. Esercizi insoliti costruiti su melodie create appositamente per l’occasione, che intendono ripercorrere la sua storia di vita personale e sportiva.
Il cerchio, sulle note di “S-Class” del gruppo K-Pop Stray Kids, si concentra sugli anni dell’infanzia in palestra, quando pareva tutto semplice e viveva tutto come un gioco, un divertimento. La palla, costruita su “Never Enough“, tratta dal musical “The Greatest Showman“, si rivolgeva alle prime gare importanti e ai primi trofei, mentre le clavette simboleggiano i periodi difficili, pieni di ostacoli, quando ha faticato a trovare una ragione per continuare. Infine, il nastro rappresenta il riscatto e la ritrovata fiducia in sé stessa. Un elemento particolarmente originale era l’inizio di ogni esercizio, che prendeva vita sulle ultime note del precedente, creando così un racconto continuo, come se ogni attrezzo fosse un capitolo di una storia personale.
Dopo una gara notevole, Boryana corona il sogno. Il prestigioso argento alle Olimpiadi di Parigi, conquistato dietro alla tedesca Darja Varfolomeev e davanti a Sofia Raffaeli, è il coronamento di una carriera ricca di alti e bassi, che spesso l’ha messa di fronte anche l’eventualità di dover prematuramente abbandonare le pedane.
Descriverei il mio percorso con una sola parola: fuoco. Per me, fuoco è la parola più appropriata, perché sono letteralmente bruciata e poi sono risorta dalle mie ceneri come una fenice.
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Boryana Kaleyn: una ginnasta nella storia
Dopo molti anni di dominio russo, Kaleyn è stata in grado di riportare sul podio la gloriosa scuola bulgara che tanto aveva contribuito allo sviluppo e alla diffusione della ginnastica nel mondo. Era infatti dal 1988, con Adriana Dunavska, che la Bulgaria non vinceva una medaglia olimpica individuale.
Piani di allenamento e preparazione tecnica, tuttavia, hanno spesso dovuto adattarsi ai periodi di stop forzato causati dagli infortuni. Per alcuni momenti Boryana è costretta a fermarsi del tutto, con il rischio di perdere la forma fisica e mentale necessaria per riuscire a continuare a gareggiare ad alto livello. Anche il suo staff deve spesso riorganizzare i carichi di lavoro e rivedere le convocazioni alla vigilia di eventi importanti, proprio in funzione dei suoi programmi di recupero.
Le persone che mi sono state vicine nel corso degli anni hanno avuto una grande influenza su come uscirne più forte dalle situazioni difficili, sono state la mia armatura d’acciaio contro il dolore, le critiche, l’insoddisfazione e ogni sorta di altro problema, compresi i problemi di salute. Una persona senza la sua squadra e le persone che la circondano, la sua famiglia e i suoi cari, non può avere successo. Sono infinitamente grata a queste persone!
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Boryana smette di gareggiare a dicembre 2024, all’età di 24 anni. Nella sua carriera, ha saputo rappresentare al meglio la tradizione della scuola bulgara, che da sempre affascina per precisione tecnica ed interpretazione, seppur con una brillante reinvenzione in chiave moderna.
Una delle doti più notevoli di Boryana era infatti proprio la capacità espressiva, oltre all’attenzione per la composizione artistica delle sue routine. Tra alcune delle sue memorabili performances il nastro su “Hunger Games” (in copertina) e il cerchio su “Il Fantasma dell’Opera”.
Le sue scelte musicali hanno variato in una vasta gamma di stili, dalla musica folk al rock, mentre sotto l’aspetto tecnico gli elementi che sapeva meglio eseguire erano senza dubbio i giri fouetté, marchio di fabbrica di tutti i suoi esercizi.


Eletta nel suo Paese “Atleta dell’anno 2024”, oggi ha iniziato ad allenare e viene chiamata a tenere Master Class e corsi di formazione sia nel suo Paese che all’estero rivolti alle nuove generazioni di ginnaste. Conseguita la laurea magistrale in educazione fisica e sport, oggi è testimonial di alcuni marchi e campagne di comunicazione.
Attraverso il comunicato di addio, Kaleyn ha riconosciuto il profondo impatto che la ritmica ha avuto sulla sua vita, esprimendo gratitudine ai suoi allenatori, alla federazione bulgara, ai giudici, allo staff medico, al club “Levski-Triaditsa” e alla sua famiglia. Ha descritto la decisione come la chiusura di un capitolo significativo, ma ha riaffermato che manterrà a vita il suo legame con questo sport.
Ho lottato, ho pianto, ho sperato, sono rimasta delusa, a volte non riuscivo più a capire il senso del mio lavoro, ma non ho mai smesso di provarci. Non è stato facile, ma le cose per cui vale la pena lottare non sono mai semplici da raggiungere e di solito, per averle, occorre molto tempo e grande forza di volontà.
Boryana Kaleyn

In this interview, Boryana talks about her struggle with her negative inner voice and how, with newfound confidence, she finally managed to perform to her full potential.
https://www.youtube.com/watch?v=Jf82xHD1QyE&t=2s
It’s also interesting to learn how she managed to stay completely focused in Paris, even during the long transfers between the different training halls.
I particularly liked her 2018 hoops (You don’t own me) and 2019 ball (I’m Trouble).
Perdonate l’OT, ma ho visto qui tra le news le iscrizioni alla world cup di Milano. Le ginnaste Bielorusse sono segnate come tali e non atlete neutrali o vedo male? Da quando?
E le Russe continuano con la loro presa di posizione solo perchè a Kramarenko hanno rifiutato lo status neutrale? Sul serio? Ginnasta tra l’altro che si è aperta molto sui numerosi infortuni da cui si stava riprendendo e un’operazione al ginocchio che non è andata a buon fine. Sulla questione operazione vi consiglio di andare a leggere perchè è assurda, Viner ha dichiarato che al primo tentativo hanno tolto la parte sana del menisco invece di quella che necessitava l’intervento (allego link delle dichiarazioni tradotte https://www.reddit.com/r/Gymnastics/comments/1ibi90z/lala_kramarenkos_surgeon_removed_wrong_meniscus/). Purtroppo date queste vicende, mi sembra ovvio che non sia una ginnasta al picco della forma e non sta nemmeno partecipando alle competizioni in Russia quindi… Tra le Russe chi è nel picco della forma e se la può giocare è decisamente la campionessa Russa in carica Borisova, che lo status neutrale l’ha pure ottenuto quindi non capisco cosa aspettino…
Ti rispondo sulle bielorusse: in world cup escono SEMPRE con la sigla BLR, che viene successivamente cambiata in AIN. Non so se ci sia qualcuno che si dimentica di fare questo passaggio ogni volta, o se sia voluto 😅
Sulle russe so solo che per ora non mandano le ginnaste a gareggiare, ma hanno iniziato a mandare alcune giudici ai tornei minori e hanno dei candidati per ruoli all’interno della European Gymnastics.
Meravigliosa atleta e ragazza. Grande esempio.
An inspiration for us to keep strong and fighting no matter what.
What a beautiful artist and incredible athlete! 💕
Boryana 🩷 che ginnasta unica! Quanto mi manca 😭😭😭
Meravigliosa Boryana! Una volontà di ferro, un bellissimo esempio di come un percorso, per quanto tortuoso, se sostenuto dalla passione può portare davvero oltre ogni possibile ostacolo!❤️