Dopo aver finalmente recuperato dal fuso orario di Rio - o meglio, dalle notti passate con gli occhi incollati allo schermo - eccomi qui con il tradizionale recap dei Top, Flop e momenti wow di questi Mondiali 2025!

Ciao, amici di BlaBlaGym! Dopo aver smaltito il “jet lag” di Rio (o meglio, le notti insonni passate davanti allo schermo 😅), eccomi qui con il tradizionale articolo sui Top, Flop ed Effetti Wow di questa edizione!

A Rio Darja Varfolomeev 🇩🇪 si è presa quasi tutto (All Around, palla, clavette e nastro), con la sua striscia di vittorie interrotta solo da Sofia Raffaeli 🇮🇹 (cerchio), mentre ben 3 squadre si sono divise gli ori: Giappone 🇯🇵 (All Around), Cina 🇨🇳 (5 nastri) e Ucraina 🇺🇦 (3 cerchi e 2 palle).

Sulla pagina ufficiale della competizione trovate tutti i risultati ufficiali… qui sotto, invece, ecco la versione di quello che è stato per me il Campionato del Mondo 2025!

Il mio stato mentale durante la gara

I momenti top

#1 Esordienti e finaliste – Questo è stato il primo Mondiale della “nuova era”, cioè post Olimpiadi e dopo ben due anni di pausa, con tantissime ginnaste al loro debutto al campionato mondiale. Interessante quindi notare che più della metà delle finaliste AA erano esordienti: Onofriichuk, Simakova, Keys, Chu, Dragas, Emir, Munits, Lewinska, Sumkin e Lica (le ultime due neo-senior) a cui si aggiunge Brezalieva, per la prima volta in gara col programma completo. Ma non solo: 8 di loro hanno centrato almeno una finale di specialità e 4 sono andate a medaglia. Insomma, le veterane resistono, ma le nuove leve avanzano a passo velocissimo!

#2 Tu si ‘na cosa grande – Lo so, questo titolo è ormai inflazionato, ma non è mai stato così azzeccato. Perché, nonostante cambi di allenatrice, di palestra, di casa, Sofia Raffaeli a Rio è riuscita nell’impresa solo sfiorata a Valencia 2023: riprendersi un titolo mondiale. E lo ha fatto con un sorriso enorme, di quelli che valgono più di mille punteggi. È stata ancora una volta l’unica capace di interrompere il dominio di Varfolomeev: dopotutto, dal 2022 a oggi, proprio loro due si sono divise tutti gli ori mondiali disponibili. Ma i numeri raccontano solo metà della storia: l’altra metà è quell’X-factor innato che fa emozionare chiunque, dai super appassionati agli spettatori occasionali. Basta chiedere alla nonna di Silvy, che di codice non sa nulla ma dopo averla vista ha commentato: “Io l’avrei guardata tutta la sera…”

#3 La collezione di Darja – I pronostici erano tutti dalla sua parte, ma un conto è essere favorita sulla carta, un altro è confermarlo in pedana, con addosso il peso di un titolo olimpico. Ma Darja Varfolomeev ci è riuscita di nuovo: precisa, concentrata e quasi impeccabile nelle sue 12 esecuzioni. Il valore altissimo dei suoi esercizi ha fatto il resto, soprattutto alle clavette, dove in finale ha firmato un mostruoso 31.700.

C’è chi continua a non apprezzare il suo stile, ma negarne la bravura ormai è impossibile: in 3 edizioni di mondiali è arrivata a collezionare 11 ori e non le manca molto per superare le ginnaste più medagliate della storia: Kudryavtseva con 13, Kanaeva 17, Dina Averina 18. Trovo che con gli anni stia diventando sempre più morbida e coinvolgente e non vedo l’ora di vedere una Darja nel pieno della maturità: dopotutto, ha solo 19 anni (non ancora compiuti)!

#4 La scalata della Germania – Con i suoi strepitosi punteggi, Darja ha trascinato la Germania all’oro a squadre, sostenuta da una Anastasia Simakova in grande forma che conquista un ottimo 5° posto AA e un bronzo al cerchio. Ma dietro a questo successo c’è anche una squadra in crescita, che ha sfiorato due finali e che sembra aver beneficiato del prezioso contributo di Camilla Patriarca, celebrata dalla federazione tedesca che l’ha mandata sul podio insieme alle ginnaste. Con i Mondiali di casa in arrivo il prossimo anno, le aspettative non potranno che essere altissime!

Curiosi di sapere come sarebbero cambiate le cose se nelle classifiche a team i punteggi di individualiste e squadre avessero avuto lo stesso peso? Ve lo racconta Mirjam nel suo commento!

Darja Varfolomeev – Foto dai social

#5 La doppietta del Brasile – Che il Brasile sognasse in grande per i Mondiali in casa era chiaro, ma che il sogno diventasse realtà… beh, non era così scontato! Le individualiste hanno subito alzato l’asticella, centrando per la prima volta entrambe la finale AA. Barbara Domingos, terminando al 9° posto, ha scritto la storia con il miglior risultato di sempre per il suo Paese, mentre Geovanna Santos, nonostante un nastro birichino che l’ha relegata al 18° posto, ha conquistato tutti con la sua energia contagiosa, sia sugli spalti che davanti agli schermi!

#6 … e la sua squadra – Ma le attese del pubblico carioca erano tutte lì: nella squadra. Dopo la delusione di Parigi serviva una rivincita con i fiocchi… e che rivincita è arrivata! Con l’argento AA, il Brasile (Maria Eduarda Arakaki, Maria Paula Caminha, Mariana Goncalves, Sofia Pereira, Nicole Pircio) entra nella storia come prima Federazione non europea né asiatica a conquistare una medaglia ai Mondiali. Ma non è finita: le brasiliane si sono ripetute anche nella finale al misto, confermando che questa squadra non è più una sorpresa, ma una certezza da tenere d’occhio anche per gli anni a venire.

#7 Il primo oro del Sol Levante – In realtà, la squadra di casa sembrava persino avere in pugno la vittoria AA, rimanendo leader fino a quasi fine gara. Ma poi arriva il colpo di scena: il Giappone (Hanamura Natsumi, Inaki Rinako, Miyoshi Hatsune, Nishimoto Megumi, Suzuki Ayuka, Taguchi Hisano) tira fuori dal cilindro due esercizi meravigliosi con 5 nastri di ispirazione fusion–brasil-nipponica e con cerchi e palle sulle note di Dune. È tutto vero: arriva il loro primo oro mondiale! Indimenticabili e commoventi i sorrisi e le lacrime di gioia delle ginnaste a fine gara – soprattutto se si pensa che questa squadra l’anno scorso non era riuscita a qualificarsi alle Olimpiadi.

#8 Finali… speciali – Anche le finali di squadra hanno regalato emozioni. L’oro della Cina (Xinyi Ding, Miaoting Liu, Yanzhu Pu, Lanjing Wang, Xinyi Zhang, Wanzhu Zhao) ai 5 nastri, su un delizioso pezzo tradizionale, non è stato certo uno shock ma una conferma (la vera sorpresa semmai era stato il mancato podio nell’AA). Ma il trionfo dell’Ucraina (Yelyzaveta Azza, Diana Baieva, Valeriia Peremeta, Kira Shyrykina, Oleksandra Yushchak), arrivato proprio il giorno della Festa dell’Indipendenza, è stato un vero colpo di scena! Rimane solo un po’ l’amaro in bocca per i fischi del tifo brasiliano all’uscita del risultato: era stato equo, caloroso e perfetto fino a quel momento!

Ucraina – Foto di Mariya Muzichenko

#9 I record inediti – Nel gioco si parla di fortuna del principiante, nello sport forse è meglio dire incoscienza dell’esordiente: quando entri in pedana senza aspettative, può succedere di tirare fuori l’esercizio della vita. A Rio lo hanno dimostrato in due: Rin Keys ha brillato con una palla impeccabile, conquistando il primo podio mondiale senior per gli Stati Uniti e la prima medaglia individuale per una ginnasta non europea o asiatica. Non meno sorprendente Amalia Lica, che ha aperto la finale alle clavette con un ottimo esercizio: mentre le big hanno inciampato una dopo l’altra, lei si è presa un inaspettato argento. Mi ha riportato alla mente la vittoria del titolo europeo 2022, al suo primo anno da junior, proprio a questo attrezzo. Riporta così la Romania sul podio mondiale da cui mancava dal 1992, quando Irina Deleanu conquistò il bronzo alla fune.

#10 W la diversity – Lo avevamo già notato nello scorso quadriennio: la ritmica parla sempre più lingue diverse e anche questi Mondiali non hanno fatto eccezione! A Rio, tra le 77 Federazioni presenti (record assoluto!), ben 10 sono riuscite a portarsi a casa almeno una medaglia. Sono addirittura 6 le nazioni al debutto mondiale: Aruba (con Ariana Croes), Costa Rica (Gloriana Sanchez Arguedas), Costa d’Avorio (Anais Ossonon), Paraguay (Susana Dominguez), Perù (Lucerito Vargas) e Siria (Elissar Hanounik). Un benvenuto speciale a loro: più siamo, più è bello! 🎉

Le delusioni e i flop

#1 Un bronzo al fotofinish – Ci ho pensato a lungo: mettere davvero Taisiia Onofriichuk nei flop? In fondo stiamo parlando di una 17enne al suo primo Mondiale! Però… da principale pretendente al trono mondiale, la ginnasta ucraina torna da Rio “solo” con un bronzo, ottenuto proprio nell’ultima finale. Sia chiaro: tantissime ginnaste ci metterebbero firma per un risultato così, ma la campionessa europea in carica sicuramente sperava (e ci aveva fatto immaginare) in qualcosa di più. A Rio abbiamo visto una Taisiia scarica, fallosa, quasi stremata: il classico segnale di una stagione al top troppo lunga. Speriamo che il suo staff faccia tesoro di questa lezione (sì, Irina, sto guardando te)!

#2 Sogni d’oro rimandati – Altro giro, altra (mezza) delusione per Stiliana Nikolova. Dopo la batosta di Parigi, l’obiettivo era riscattarsi e magari conquistare finalmente quell’oro mondiale che le sfugge da troppo tempo. E invece… niente da fare. Pensare che, nonostante gli errori, le medaglie sono comunque arrivate: segno che le possibilità non mancano affatto. Ma per ora, ogni volta che Stili sente profumo di oro, i nervi hanno la meglio. Resta la sensazione di un appuntamento rimandato ancora una volta che, anche se ogni anno rischia di diventare più pesante e difficile, le auguro con tutto il cuore di raggiungere!

#3 Delusione… Vera – Tra chi lascia Rio con l’amaro in bocca c’è sicuramente Vera Tugolukova. Fuori già al secondo giorno, senza nemmeno una finale – neanche quella All Around: non proprio il Mondiale che immaginava. Storia simile per Aibota Yertaikyzy: la finale AA era alla sua portata – secondo le nostre simulazioni sarebbe stata tranquillamente in top 16 – ma un’esecuzione disastrosa a inizio gara l’ha fatta crollare, senza più ritrovarsi.

#4 La beffa dei regolamenti – Anche Anastasia Sarantseva ci ha creduto fino all’ultimo, e invece… fuori anche lei dalla finale AA per colpa dello scioglimento del parimerito con le coetanee Lewinska ed Emir. A parità di totale, infatti, aveva la somma più bassa dei due esercizi migliori. Ma non è finita: lei e Alba Bautista sono state pure vittime della regola dello “scarto del punteggio peggiore”. Se si fosse contato il totale delle 4 routine, infatti, sarebbero entrambe passate in finale. Il regolamento è il regolamento, certo, ma… che beffa!

#5 An the winner is… Georgia? – Premiazione della finale individuale AA: a vincere è di nuovo Varfolomeev, insomma non proprio una sorpresa, che sale sul primo gradino del podio per ascoltare… un inno che nessuno riconosce? 🤨 L’espressione di Darja è già meme, ma per fortuna l’ha presa con filosofia, dichiarando in Mixed Zone che “tutti possiamo sbagliare”. Brava lei, ma la domanda resta: possibile che a un Mondiale non siano riusciti a correggere l’errore? Dai, questa non è la sagra della salamina, l’inno è una parte fondamentale di una gara sportiva!

Darja Varfolomeev alla premiazione – Foto dai social

#6 Occasioni mancate – In un Mondiale ricco di colpi di scena, non potevano mancare le occasioni sfumate. Takmina Ikromova conferma il suo grande potenziale, ma ancora una volta cede proprio al momento sbagliato: ancora niente medaglie per lei. Così come pure per Zilu Wang che, nonostante i problemi di asma, sembrava potesse arrivare a coronare un sogno. E poi c’è Tara Dragas, protagonista di una stagione incredibile, che chiude il mondiale con un nastro entusiasmante. Il quarto posto è un boccone amaro, ma è solo il suo primo Mondiale, e il futuro è tutto dalla sua parte! Infine, due bronzi dolceamari anche per la squadra della Spagna (Ines Bergua Navales, Andrea Corral, Marina Cortelles, Andrea Fernandez, Lucia Munoz, Salma Solaun) che, dopo il triplo oro europeo, sperava sicuramente di conquistarne almeno uno anche di livello mondiale.

#7 Ricalcolo del percorso – Il nuovissimo sistema informatico “in diretta” per l’Artistico e l’Esecuzione è una gran bella idea – lo sarebbe ancora di più se fosse visibile anche al pubblico (magari ci arriveremo?). Peccato che prima dell’ultima rotazione dell’AA squadre si sia inceppato tutto, con una pausa di 45 minuti per ricalcolare i punteggi, molti dei quali sono stati abbassati. In uno sport in cui la credibilità della giuria è spesso messa in dubbio, una “rivisitazione” delle classifiche a 3/4 della gara non è esattamente un bel biglietto da visita. Per non parlare delle povere ginnaste che dovevano ancora gareggiare… È vero, sono arrivate le scuse ufficiali della FIG, ma speriamo che non si ripeta più!

#8 Zero in condotta esecuzione – Capita a tutti, prima o poi: quell’esecuzione in cui niente va come dovrebbe e sembra che tu abbia iniziato ritmica ieri pomeriggio. Peccato però che, se succede a un Mondiale, l’effetto non sia proprio incoraggiante. E purtroppo è accaduto alla giovanissima squadra degli Stati Uniti (Goda Balsys, Annabella Tsankova Hantov, Greta Pavolionyte, Alaini Spata, Kalina Trayanov, Natalia Ye-Granda): al debutto con i 5 nastri hanno sbagliato davvero di tutto, arrivando persino a fare il nodo tra due nastri. Il punteggio? Impietoso: 8.000, che sembra più un parziale che un totale, con addirittura l’esecuzione valutata zero (mai visto nella mia vita!). La cosa più bella è che non si sono lasciate abbattere: ai cerchi e palle hanno tirato fuori un esercizio di grande qualità che ha fruttato 24.700 punti. Una piccola ma significativa rivincita!

#9 Dalle stelle… alle stalle – C’è una cosa che ha fatto un po’ strano a molti: nei podi della gara a squadre mancavano tre nazioni che da anni sono protagoniste assolute e che a Parigi 2024 avevano occupato il 2°, 3° e 4° posto, cioè Israele (Maya Gamliel, Agam Gev, Arina Gvozdetskaia, Varvara Salenkova, Kristina Eilon Ternovski), Italia (Chiara Badii, Laura Golfarelli, Alexandra Naclerio, Laura Paris, Giulia Segatori, Sofia Sicignano) e Bulgaria (Danaya Atanasova, Sofia Ivanova, Alina Kolomiets, Emilia Obretenova, Rachel Stoyanov). Tuttavia, tutte e tre hanno affrontato un ricambio post-olimpico importante – tra infortuni, nuove formazioni e, nel caso dell’Italia, anche cambi e turbolenze nello staff tecnico – e probabilmente devono ancora trovare la giusta formula per tornare al vertice. Nulla di drammatico: nella ritmica i cicli sono fisiologici, e con tre anni davanti alle prossime Olimpiadi c’è tempo più che sufficiente per ricostruire e tornare a brillare.

Bulgaria – Foto di Nedkova/BGRF

#10 La gara infinita? – Circa 40 ore di gara in 5 giorni, con i primi due che da soli ne sono durati più di 20: ma davvero serviva così tanto tempo? Il pubblico qualche domanda se l’è fatta, visto che normalmente gruppi da 25 ginnaste si esauriscono in un paio d’ore, non in 3 come a Rio. E come se non bastasse, tra problemi tecnici e imprevisti vari, negli ultimi giorni i ritardi si sono accumulati a tal punto che le dirette TV hanno spesso dovuto chiudere il collegamento prima della fine della gara. Non proprio un modello di gestione del tempo…

Gli effetti Wow

Sembrava quasi impossibile, eppure è realtà: quest’anno abbiamo potuto vedere tutto il Mondiale in diretta gratuita! Un fatto che già da sé il più grande wow dell’anno.

E poi, ma quanto era bello l’ingresso con il logo e il tunnel multicolor che cambiava in base alla bandiera della ginnasta in pedana? Davvero un effetto spettacolare, che rende tutte le foto di Rio immediatamente riconoscibili! Ho trovato particolarmente carini anche i cartelloni che sono stati distribuiti al pubblico, con tanto di addetto alla scrittura del testo personalizzato.

Degni di nota anche i post Instagram dell’evento, in particolare quelli con i video dei genitori che guardano gli esercizi delle figlie: una vera chicca, super interessante. Non perdetevi quello dei genitori di Domingos: vi assicuro che vi farà scendere una lacrimuccia!

Ultimo effetto wow: sarà che la gara quest’anno era apertissima, o che la location scelta ha costretto molte persone a seguirli dal divano e non in presenza (me compresa), ma mai come quest’anno il mondiale è stato seguito qui in compagnia sul blog: l’articolo dedicato ad oggi conta più di 29.000 visite e oltre 750 commenti. Grazie a tutti quelli che seguono la ritmica con me!

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Quali sono stati i vostri top, flop ed effetti wow? Fatemelo sapere nei commenti!

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Fondatrice del blog, ex-ginnasta e allenatrice, UX/UI designer. Orgogliosamente redhead con un sacco di lentiggini.

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Pastorelli
53 Commenti
Zoe
1 anno fa

Ma sul nuovo DTN tutto continua a tacere?

Mirjam
1 anno fa
Risposta a  Zoe

Forse sono pessimista io, ma a me pare che al momento non ci sia neanche l’idea di trovare un* DTN a pieno titolo.
Ci sono diverse figure che continuano ad apparire alle gare e nei vari gruppi e controlli tecnici: alcune regolarmente convocate nelle circolari, altre mai ufficialmente nominate eppure sempre presenti in foto e video sui social.
Almeno dall’esterno, però, nessuna di queste mi pare prossima alla promozione.

Devo essere sincera: se alla figura solitaria che prende decisioni difficili si preferisse un “concilio ristretto” di tecniche che collabora e magari si divide i vari settori, potrei anche essere d’accordo. Certo, essendo tutte tecniche societarie si dovrebbe imporre un qualche sistema di sicurezza che impedisca che le convocazioni diventino un mero scambio di favori, ma potrebbe valere la pena fare un tentativo.
Soltanto che, come sempre, sarebbe bello saperlo. Ufficialmente, con un comunicato, non dovendo spulciare i tag di Instagram.

cary67
1 anno fa
Risposta a  Mirjam

condivido il pessimismo purtroppo, al momento non mi sembra proprio che si accenni a dare un volto nuovo al ruolo di DTN. sul concilio sono un pò dubbiosa, per il tema che esponi tu sullo scambio di favori, non credo che questo sport ne sia esente, basti pensare già a chi è presente nei gruppi e controlli senza avere la regolare convocazione.

Mr Magoo
1 anno fa
Risposta a  Zoe

Penso che ci ripenso sempre ad una conclusione arrivo cioè… boh?
E passi che siamo appena tornati dalle ferie ma qui la stagione incalza: le prime qualificazioni regionali GOLD fra un paio di settimane, i tornei amichevoli di riavvio già in questi giorni in tutta Italia e i CAT, questi benedetti CAT dalla forma mutevole e ridimensionata con il passare del tempo, della serie la montagna che ha partorito il topolino.
Una cosa ormai l’ho capita fra social, circolari, news e compagnia cantante.
Il nostro neo Pres Andrea con le società parla, le va a trovare, per carità non tutte, insomma un canale di comunicazione FGI/società è aperto.
Certo comunicare è una cosa, condividere delle scelte è un’altra ed è il classico segreto di pulcinella che, proprio a proposito di CAT, moltissime società abbiano il c.d. “mal di pancia” per scelte sostanzialmente piovute dall’alto senza preventiva consultazione e che hanno fatto differenze fra figli e figliastri: il timore che coltivava Mirjam nel suo post.
Con il risultato che la sbandierata strutturazione di centri di controllo, allenamento e formazione in pianta stabile pare essere diventata la pianificazione di saltuarie “adunate”, niente di più di quei controlli tecnici che esistono da sempre.
L’idea, anzi l’obbligo di nominare una DTN, credo che Facci l’abbia ben presente.
Credo pure che non abbia tutta questa fretta, i Mondiali che erano un possibile timing per una scelta, sono alle spalle e ritengo plausibile la voce che la nomina avverrà nel mese di dicembre, a fine esercizio annuale e pure sotto le feste perchè a Natale siamo tutti più buoni ed allegri…
Non so, mi sembra tutto ancora come “sospeso”, congelato in attesa di chissà quale circostanza o avvenimento che si sappia prossima ad arrivare per cui vale la pena metterci le mani solo dopo.
Il silenzio intanto, però, non è che faccia proprio tutto questo bene al movimento.
Perchè alimenta le voci e quando si naviga a vista senza bussola tutte le voci, anche le più disparate o inverosimili, hanno pari peso, persino il classico tormentone che “si stava meglio quando si stava peggio”.

Mirjam
1 anno fa
Risposta a  Mr Magoo

A proposito di CAT, è uscita oggi una nuova convocazione per le primissime selezioni per la squadra Junior 2026/27: https://www.federginnastica.it/phocadownload/2025/09/GR%20-%20CAT%20SETTIMO%20Periodo%20attivita%20Settembre%202025%20%20modulo.pdf

Alle 15 ginnaste del 2012 provate la scorsa settimana, si aggiungono altre 15 ginnaste del 2012, provenienti da varie società e vari livelli (Individuale, Specialità, Silver): sicuramente stanno facendo una ricerca molto capillare delle ginnaste, sono curiosa di sapere quante altre ne proveranno e come avverranno le prossime selezioni!

Snap07
1 anno fa

Dalle storie di ASU: https://www.instagram.com/stories/asu_udinese_sezione_ritmica/3711220408990066301?utm_source=ig_story_item_share&igsh=c3VjMXFsNjBreXIy
Non ci voglio credere che Tara sia già in palestra a montare i nuovi esercizi per la prossima stagione!!
Non eravamo tutti d’accordo sul meritato periodo di riposo post-Mondiali?! 😅

BeatriceBee
1 anno fa
Risposta a  Snap07

Mi auguro stia solo facendo delle foto o video, e che stia ancora riposando…soprattutto mentalmente!

Arina
1 anno fa
Risposta a  Snap07

Non siamo noi che lo diciamo, ma la scienza che riposare i muscoli è necessario…poi lo sbandierare da parte di molte società allenamenti domenicali o nelle festività importanti non fa bene al movimento..sembrano società piu’ virtuose in realtà è solo sovraccarico.

BeatriceBee
1 anno fa
Risposta a  Arina

Tara andrà a Brno, Grand Prix 12-14 settembre https://www.instagram.com/p/DOEBch0iMeN/?igsh=MWh3dzQ2cmlwMDc0bQ==

Sara B
1 anno fa
Risposta a  BeatriceBee

Le.auguro di riposare molto dopo. Davvero. Ne ha fatta di strada quest’anno!

Chiara D
1 anno fa
Risposta a  Sara B

Ma la federazione non poteva mandare un altra ginnasta che aveva gareggiato poco quest’ anno….o è la società che decide ? Scusate ma io molte cose non le so….

Mirjam
1 anno fa
Risposta a  Chiara D

I Grand Prix solitamente sono su convocazione federale, quindi sì, in teoria si poteva decidere di mandare qualcun altro.
Onestamente non capisco la scelta di partecipare a questa gara: Tara ha fatto una stagione di tutto rispetto ma anche bella lunga, iniziata a fine gennaio e praticamente mai fermata. Al Mondiale ha pagato sicuramente la tensione del debutto (e forse delle aspettative un po’ eccessive), ma forse anche un po’ di stanchezza, considerati i mesi di gare alle spalle.
Per me è davvero incomprensibile che sia già tornata in palestra per partecipare a una gara fine e se stessa, quando abbiamo diverse ginnaste che hanno bisogno di fare esperienza e rientrare a gareggiare.
Mi auguro che poi sia previsto un periodo di riposo, ma riposo vero.

E concordo con Arina, neanch’io apprezzo questa moda di vantarsi di allenarsi tutti i giorni a tutte le ore, soprattutto nei periodi in cui non ci sono neanche gare a stretto giro che potrebbero giustificarlo.

Chiara D
1 anno fa
Risposta a  Mirjam

Grazie per la risposta Mirjam . Concordo con te .

Chiara D
1 anno fa
Risposta a  Chiara D

E penso che anche Taisia abbia pagato la stanchezza ai mondiali visto che ha gareggiato tantissimo….. eppure anche lei è iscritta al gran Prix…a me sembra assurdo

BeatriceBee
1 anno fa
Risposta a  Chiara D

Io almeno speravo la mandasse la società…intanto, Varfolomeev, sempre prontissima mentalmente nei momenti che contano, se la spassa in vacanza alle Hawaii, più che giustamente!

Arina
1 anno fa
Risposta a  BeatriceBee

Taisia veramente la piu sottopressione ,mi fa pena..capisco il paese in guerra…la voglia di rivalsa ..ma alla fine si rischia di sostituirla perché non è una macchina e una come lei la trovi una volta ogni 20 anni ..

Chiara D
1 anno fa
Risposta a  Arina

Anche Sofia è ancora in vacanza ho visto sul suo profilo… più che giustamente!

Brie
1 anno fa

Ciao tutti.
OT: Please can you help me, I’m looking for a video of Milena Baldassarri’s wonderful gala performance to Barbie. I think it was on Women’s Day.
I can’t find it on YouTube.
After watching Barbie together I wanna show it to my boyfriend. He has also become a bit of an insider to RG over the years 🙂
Grazie!

tammy08
1 anno fa
Risposta a  Brie

https://www.youtube.com/watch?v=zkXIPkgbG8c
Circa 22 minuti, buon divertimento

Sara B
1 anno fa
Risposta a  tammy08

Grazie me lo ero perso. Meravigliosa Milena: potente, espressiva, una spanna sopra.

Brie
1 anno fa
Risposta a  Sara B

Grazie, tammy08!
Sara B: sono accordo completamente!

Beatrice Vivaldi
1 anno fa

Intervista a Quereda, head coach della nazionale spagnola:

https://www.infobae.com/espana/deportes/2025/08/27/alejandra-quereda-seleccionadora-de-gimnasia-ritmica-tras-ganar-dos-medallas-de-bronce-en-un-mundial-con-polemica-ha-sido-una-competicion-muy-dura-y-atipica-pero-las-deportistas-han-sabido-sobreponerse/

Ho trovato molto interessante l’ultimo punto in cui dice che c’è un team di psicologi specializzati che segue non solo le atlete, ma anche lo staff tecnico. Penso che sia molto importante! Non ho mai sentito niente di simile per le altre Federazioni, qualcuno sa se qualcun’altra ha questo approccio?

Silvy
1 anno fa
Risposta a  Beatrice Vivaldi

Dolenti note Beatrice… È un argomento complesso ma ci provo a scrivere qualcosa in sintesi, anche perché credo che più si conoscono le cose e più si possono superare i pregiudizi, quindi lo faccio con molto piacere.
Per la mia esperienza (di psicologa e psicoterapeuta) posso dire che ancora persiste una certa resistenza a considerare sia gli atleti che gli staff tecnici persone a tutto tondo e non solo dei ‘performatori’.
Devo anche dire che le cose sono assolutamente migliorate rispetto al passato, e che pare in continua crescita il numero di realtà sportive che richiedono la presenza di psicologi, anche se molte volte come collaboratori esterni. Difficile dire quali è quante perché non esistono elenchi o dati ufficiali, di solito sono dati che trapelano da interviste, articoli o servizi giornalistici.
A volte (sempre più spesso devo dire con gioia) gli atleti parlano esplicitamente del loro rapporto con uno psicologo, ma so che solo ogni tanto è messo a disposizione dalle federazioni. Altre volte sono loro stessi a rivolgersi autonomamente a professionisti privati. E personalmente non trovo una soluzione per forza meglio dell’altra perché è importante che ognuno scelga il professionista con cui si trova meglio.
In altri casi sono le società o le singole squadre (nel caso degli sport di squadra) a farne richiesta. Un esempio fra tutti: l’allenatore Sandro Campagna si avvale da molto tempo della psicologa Bruna Rossi nella preparazione del Settebello. Anche nel calcio sta aumentando significativamente l’impiego di psicologi, in questo caso proprio a livello federale.
All’estero l’apertura è maggiore e la mentalità meno retrograda, in alcuni paesi tipo gli Stati Uniti sono molto avanti (le squadre di Nba hanno tutte la figura dello psicologo).
A mio parere va considerato anche l’aspetto – che io vedo collegato- della confusione/sovrapposizione con la figura del mental coach, sempre più in voga ultimamente. Possono essere professionisti molto utili e di assoluto valore, ma talvolta capita di trovare persone con scarsa preparazione e ruoli improvvisati. In estrema sintesi la fondamentale differenza è che il mental coach vede l’atleta e lo psicologo vede la persona. Il mental coach è orientato al raggiungimento dell’obiettivo, lo psicologo al benessere della persona.
Infine la sua preparazione quando si tratta di corsi brevi può essere anche di pochi giorni; nel caso di corsi più lunghi da 6 a 12 mesi; solo in pochi casi si supera l’anno. D’altra parte non è una professione regolamentata e non richiede requisiti specifici di formazione.
Al contrario il percorso di uno psicologo (ancora di più se terapeuta) dura molti anni e in realtà non finisce mai, tra formazione costante e supervisione personale.
Ma capisco che ancora resista il pregiudizio che lo psicologo serva solo a ‘curare’ e che quindi raramente ce ne sia bisogno. A me piace dire che può servire a conoscere, a crescere, a essere chi verremmo essere, a rendere la propria vita il più possibile quella che vorremmo vivere.
Inutile dire che ciò in cui credo e spero è una sempre maggiore informazione, apertura, sensibilità e tanta serenità nell’affrontare questi aspetti, che fanno parte della vita di tutte le persone, senza tabù, chiusure e preconcetti ormai medievali.
Beatrice grazie di cuore per aver portato nel blog questo argomento.
.. e complimenti alla Spagna

Silvy
1 anno fa
Risposta a  Beatrice Vivaldi

Certo, assolutamente, anche perché poi tutto quello stress, oltre che pagarlo in prima persona, si può riversare proprio sull’atleta e sul suo equilibrio.
Però sai, se tu pensi alle battaglie che si fanno dalla notte dei tempi per fornire supporto psicologico al personale medico e infermieristico negli ospedali, capisci che lo staff tecnico sportivo non viene neanche preso in nota… ahinoi…
Ma non demordiamo, come dicevo ognuno nel suo piccolo può contribuire a sconfiggere l’ignoranza e il pregiudizio.

Silvy
1 anno fa
Risposta a  Silvy

Nemmeno a farlo apposta, visto che ieri ho citato l’esempio della nostra nazionale di pallanuoto, sto giusto leggendo un articolo di Waterpolo development e Fin (federazione nuoto) che racconta come all’ultimo HaBaWaBa (che è l’evento di pallanuoto giovanile più importante del mondo) sia stato ospitato un workshop della psicologa dott.ssa Suma rivolto non solo ai giovani atleti, ma proprio e soprattutto agli allenatori e ai genitori. Molto interessante… ben fatto davvero.

Ecco diciamo che se le varie federazioni aprissero maggiormente le porte (e la mente 😉) a questo tipo di iniziative e fossero più disponibili ad accogliere progetti innovativi, sarebbe un bel passo in avanti verso la normalizzazione del concetto di benessere psicologico. E non solo tanti paroloni vuoti che troppo spesso si sentono perché conviene o perché va di moda.

tammy08
1 anno fa

OT Mi chiedo cosa succederà all’Aeon Cup di quest’anno. Di solito, la squadra campione italiana rappresenta l’Italia. Fabriano ha sempre avuto due senior e una junior con licenza FIG, ma la federazione darà questa opportunità a Motto, che, se non ricordo male, non ha nessuna licenza FIG attiva tra le sue ginnaste?

Mirjam
1 anno fa
Risposta a  tammy08

Al momento no, nessuna ginnasta Motto ha la licenza FIG, ma c’è tempo per ottenerla, basta che società e FGI si accordino.
Più che altro mi chiedo se davvero parteciperà solo Motto, dato che, se il livello della Aeon Cup è lo stesso degli scorsi anni, avrebbero molta difficoltà a mantenersi tra i primi 5 club, posizione necessaria a garantirsi l’accesso gratuito all’edizione successiva. Per quanto forte come squadra e società, non credo che al momento abbiano due Senior e una Junior in grado di sostenere un All Around competitivo a livello internazionale, tanto più dopo il ritiro di Puosi e il passaggio di Badii e Sicignano in squadra.
Fabriano ha sempre avuto Baldassarri e Raffaeli e una terza ginnasta di medio/alto livello (Piergentili, D’Ambrogio, Torretti…), non credo al momento sia possibile avere una squadra di così alto livello in una singola società.
Mi chiedo se, vista anche la nuova Direzione Tecnica, quest’anno si sceglierà di seguire l’esempio delle altre nazioni e di creare una squadra “mista” tra varie società ma competitiva.

Marco
1 anno fa
Risposta a  Mirjam

È irrealistico ipotizzare un circuito di gare internazionali per sole professioniste come nel caso del pattinaggio di figura sul ghiaccio, quindi non per nazionalità. La federazione FIG nazionale e internazionale potrebbero escludere le ginnaste “professioniste” dalle competizioni ufficiali?
In passato, nel pattinaggio, questo livello di competizioni per “professioniste” era in certo senso riservato per le pattinatrici in età di ritiro prolungando la carriera e opportunità per fare incassi (vedi es Katarina Witt GER).

Sara B
1 anno fa

Ripensandoci cara Bea io metterei nei top anche qualche allenatrice.
In primis Raskina: ha fatto scelte intelligenti per Darja, ha saputo sfruttare il codice al meglio. A me non fa impazzire il suo stile perché preferisco quello bulgaro, più zeppo e rischioso, oppure quello messo in atto da atlete che rischiano come Sofia (o Agiurgiuculese qualche anno fa). Ma non importa: sono anni che porta a casa i migliori risultati. Chapeau!
E inoltre a me piace tanto Spela. Nel duplice ruolo di madre e allenatrice, capace di proporre elementi nuovi, e sempre col sorriso. In ogni sua foto pubblicata la si ritrova che ride. Inoltre adoro il modo in cui incoraggia Tara. Per me nei top Spela ci sta 🙂

Pia
1 anno fa

Muchas gracias, Beatrice. Tu resumen personal me permite conocer nombres y resultados que hasta ahora no me interesaban especialmente. Me llevará meses asimilarlo todo, así que solo haré algunos comentarios: Sigo sin entender nada de los grupos, todo es demasiado confuso, la puntuación es demasiado dudosa y, sobre todo, hay cinco caras anónimas sobre la colchoneta con las que no puedo identificarme. (Por cierto, las japonesas cometieron dos graves errores: una gimnasta tropezó y corrió hacia el aparato que se desviaba, y la segunda dejó caer el aparato en ese momento, y aun así se proclamaron campeonas del mundo; todo lo demás lo podría calificar vagamente como un éxito). Desde Valencia, como muy tarde, estoy completamente impresionado por Darja, en mi opinión, nunca ha habido nadie como ella en (casi) ningún aspecto. Sin embargo, me hubiera gustado que, tras ese incidente indescriptible con su venerado himno, hubiera hecho una declaración más valiente para el futuro: ¡Ni hablar! (Solo es un consejo bienintencionado: Dascha, al fin y al cabo tienes casi 19 años, ¡nuestra Almudena a esa edad habría abandonado el podio en lugar de limitarse a poner caras!)

Costanza
1 anno fa

Come al solito grazie Beatrice, riflessione attenta e non banale!

P.s “non vedo l’ora di vedere una Darja nel pieno della maturità: dopotutto, ha solo 19 anni!” neanche compiuti dato che il suo compleanno è il 4 Novembre.

emila
1 anno fa

Anche io sono d’accordo quasi con tutto. Bisogna dire anche una cosa, che è anche grazie alla fine dello strapotere russo (sia per il brigantaggio di Viner, sia un po’ per la sensazione di oro e argento “dovuti” alle russe, e il bronzo unico disponibile per le altre), la geografia della ritmica si sta allargando sempre di più. Ora, io non so quando rientreranno le russe, sinceramente dato il valore politico che la Russia metto allo sport, personalmente ritengo giusta la loro assenza, ma mi auguro che questa maggiore varietà abbia modo di perdurare e di ampliare la ginnastica ritmica e sempre più continenti e culture diverse anche nel momento del loro ritorno in pedana.

emila
1 anno fa
Risposta a  emila

*sempre più continenti e culture diverse possano ambire a medaglie nel momento…

Pia
1 anno fa
Risposta a  emila

Esta diversidad se ha hecho realidad, aunque ahora hay una clara nueva dominancia entre las gimnastas individuales en la figura de Darja Varfolomeev. Sin embargo, quizá la diferencia más notable con respecto al pasado es que la nueva superestrella podría ser tu simpático vecino! (Recomiendo leer los portales de noticias rusos, donde se analiza con claridad el Campeonato Mundial; entre otras cosas, el hecho de que la era de la «rítmica rusa» ha terminado y que sus chicas necesitarán muchos años para poder volver a competir al menos al nivel mundial).

Roller disco
1 anno fa

Mi sembra strano che hai messo Stiliana Nikolova nei flop, alla fine ha preso 3 medaglie..solo.. il fatto che manca quella d’oro non la fa diventare meno brava..

emila
1 anno fa
Risposta a  Roller disco

In realtà ha preso 5 medaglie, argento all-round, argento cerchio e nastro, bronzo clavette e argento team competition… Direi che non la metterei nei flop nemmeno io…

Pia
1 anno fa
Risposta a  Roller disco

«Flop» debe entenderse en términos RELATIVOS: en comparación con las brillantes medallas de los Campeonatos de Europa y los resultados de la Copa del Mundo, y con las expectativas que ella misma había despertado (por lo demás, veo un talento excepcional con un bloqueo mental cuando se trata de las dos competiciones más importantes; merece la pena investigar toda su biografía: hubo rupturas en épocas anteriores, lo que podría explicar algunas cosas…)

Marika
1 anno fa

Ammirevole Beatrice la tua apertura mentale ma soprattutto che ti discosti e non ti conformi al pensiero comune.
Ho apprezzato molto il punto 3 dei momenti top, Varfolomev (che io personalmente adoro e stimo), su cui ne sono state dette tante troppe maldicenze, probabilmente l’invidia smuove la parte peggiore di ogni essere umano. Tu sei rimasta ancorata alla realtà dei fatti, il tuo essere obbiettiva mi fa apprezzare la persona che sei.
Complimenti.

Pia
1 anno fa
Risposta a  Marika

¿Qué quiere decir con «pensiero comune»?

Mr Magoo
1 anno fa

D’accordo su tutto, Bea, quasi su tutto a dire il vero.
Ho solo trovato un pò ingeneroso piazzare Tara fra i “flop” anche se in realtà ne hai spiegato le ragioni, dimostrandole assoluto sostegno.
L’impressione è che Tara… non sapessi dove metterla😉.
Avesse portato a casa quel bronzo al nastro, ovviamente, sarebbe entrata trionfale fra i top, quel niente che l’ha separata dalla prima incredibile medaglia mondiale ha fatto il resto.
Il tuo mi sembra, insomma, “un eccesso di affetto” ma nel tuo caso vero e non supercazzola ormai passata alla storia.
E’ in fondo il sentimento ed il pensiero di tutti.
Tara è forte, fortissima, ha l’età dalla sua, la fortuna di crescere in azzurro affianco a Sofia e, tutti ne siamo consapevoli, dei margini di miglioramento ampissimi.
Insomma, a stemperare la delusione che sembra aver travolto la comunicazione federale (oggi al quarto giorno di “silenzio stampa” dopo l’ultimo articolo del 24 agosto), c’è da vedere il bicchiere mezzo pieno: abbiamo due individualiste che – Sofia ovviamente con maggiori chances al momento – ad ogni gara possono ambire con le migliori al podio.

Albert
1 anno fa
Risposta a  Mr Magoo

Mr Magoo, l’addetto stampa federale è in vacanza sulla spiaggia di Ipanema… mica vorrai disturbarlo?

Mr Magoo
1 anno fa
Risposta a  Albert

🤣🤣🤣👌. Ora ho capito tutto. Sai che non ci avevo pensato? Ma è insieme a Fusco?😉

Any
1 anno fa
Risposta a  Mr Magoo

Avete ragione!🤣 e verrebbe da aggiungere che siano anche in compagnia di chi è addetto alla pubblicazione delle circolari 🤣😱

Marco
1 anno fa
Risposta a  Mr Magoo

E magari nella prossima comunicazione gioire per l’iscrizione a qualche evento internazionale per Galli, Sella e Taglietti…insomma competizioni e non solo ospitate nei galà che chiuderanno la stagione

Snap07
1 anno fa
Risposta a  Marco

Beh direi che sarebbe importantissimo sfruttare questo periodo di fine stagione per farle gareggiare di modo da poter recuperare una stagione compromessa dai vari infortuni da prestazioni altalenanti di alcune.
Da una parte è un vero peccato che quest’anno nessuna sia riuscita davvero ad entrare in gara con Tara per aggiudicarsi quel secondo posto del ranking interno. Ormai Tara, dopo il suo strabiliante miglioramento, al momento le stacca tutte di molto e se le altre vogliono rientrare in gara per conquistarsi quel posto ci sarà davvero da sgomitare.

Sara B
1 anno fa
Risposta a  Snap07

Vero! Purtroppo Sella si è infortunata e ad Alice manca ancora un pochino di esperienza. A me erano piaciute questa estate (non ricordo dove avevano gareggiato insieme..scusate…) e sicuramente essendo entrambe giovani hanno margine di miglioramento.
Il “gap” – che adesso c’è e si vede- con Tara è anche dato dalla maturità che tutte le competizioni fatte hanno dato a Tara. Quindi dai, magari un pochino più di esperienza e visibilità in campo internazionale gli farà bene.
Non dimentichiamoci a lungo termine le junior: sia mai che qualcuna della squadretta, forte del lavoro intendo degli ultimi mesi e delle esperienze mondiali, non entri da Senior già “pronta”?

Achille
1 anno fa

Il mio WOW effect e’ stata Anais la ivoriana ! Dolcissima

marcuz85
1 anno fa

Beh…vi ricordate che ai mondiali di Stoccarda 2015 sbagliarono l’inno Russo, che sarebbe dovuto essere il primo della playlist? 🤣
Un Mondiale insolito e molto emozionante, con anche quei bellissimi montaggi della reazione dei genitori nel seguire Barbara Domingos, oppure tra compagne di squadra (Tara che segue Sofia alla palla).
Podi inaspettati per le squadre, dimostrando che la competizione si sta allargando.

Beatrice
1 anno fa

Grazie per la tua disamina sempre precisa, completa e inoppugnabile! È sempre un piacere leggerti!!!

Sara B
1 anno fa

Grazie Bea per averci tenuto aggiornati!
L’espressione di Darja alla premiazione una chicca: Darja una di noi, we love u!
E i genitori di baby Domingos? Deliziosi. (Me l’ero persa, grazie per avermelo fatto vedere). Io giuro ho rivisto mio padre: “non vedo, non sento, non capisco – ha detto fino ai miei 19 anni che facevo artistica- ma … figlia mia sei la migliore del mondo!”
🥰

elly04
1 anno fa

Grazie a tutti per la compagnia di questi giorni! Insieme siamo stati svegli ad orari improponibili, abbiamo condiviso l’ansia prima di ogni esercizio e la gioia per ogni medaglia o esercizio andato bene… è stato un po’ come vedere questi mondiali tutti insieme in un’unica casa. Grazie a Beatrice per i commenti in diretta ma soprattutto per aver creato tutto questo, sei preziosa!❤️

Silvy
1 anno fa
Risposta a  elly04

Beatrice mille grazie come sempre, per i tuoi articoli e i tuoi aggiornamenti sempre attenti,puntuali e coinvolgenti, che si sente essere frutto di esperienza e competenza, ma soprattutto di tanto amore. Anche tu si na cosa grande!!😉

E mille grazie a tutto il gruppo perché come ha detto benissimo Elly è stato proprio bello ed emozionante condividere tutti i momenti del mondiale… chi sul divano, chi al bar, chi in montagna e chi al mare… ma comunque tutti con il cuore nello stesso posto!
Io personalmente ero nel ‘gruppo divano’ con mio marito che quando mi vedeva leggere il blog continuava a chiedermi: “cosa scrivono? Cosa dicono di Sofia? E cosa dicono di Tara?”
(Nota bene: mio marito è un ex cestista… lo dico a proposito del discorso sul ‘contagio ritmico’ di alcuni giorni fa!)

Chiudo con una noticina piccola e ridaiola: ma il tipo nel pubblico che a una certa ha gridato “Sofia marry me!” dove lo mettiamo?!?!
Stellina… un posticino-ino-ino nei momenti wow non se lo meriterebbe?
Secondo me sì… Buongustaio!! 🤭🤗

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