Il 2024 è stato l’anno olimpico, che comporta tradizionalmente l’assenza dei campionati mondiali.
Per ritrovare le campionesse in carica è necessario quindi tornare indietro di ben due anni, all’edizione di Valencia 2023: sembra passato un secolo, vero? Allora ci vuole proprio un bel ripasso!
Le campionesse in carica e i podi di Valencia
I Mondiali di Valencia hanno rappresentato la consacrazione definitiva di Darja Varfolomeev 🇩🇪: la futura campionessa olimpica aveva dominato la competizione conquistando tutti e cinque gli ori disponibili, un’impresa che non si vedeva da ben 12 anni. Con questo risultato straordinario, Varfolomeev è diventata la quarta ginnasta nella storia a riuscirci, dopo le leggendarie Bianka Panova, Oksana Kostina ed Evgenia Kanaeva (che ci è riuscita per ben due volte, nel 2009 e 2011).
Ad accompagnarla sul podio c’era quasi sempre Sofia Raffaeli 🇮🇹, che aveva conquistato l’argento nell’All Around e negli esercizi con cerchio e palla. Boryana Kaleyn 🇧🇬 si era aggiudicata gli altri due argenti a clavette e nastro mentre Daria Atamanov 🇮🇱, appena ripresa dagli infortuni, aveva ottenuto un sorprendente bronzo AA. I bronzi di specialità erano stati distribuiti a quattro diverse ginnaste: Pigniczki 🇭🇺 (cerchio), Nikolova 🇧🇬 (palla), Onopriienko 🇺🇦 (clavette) e Vedeneeva 🇸🇮 (nastro).

Nella competizione a squadre, Israele 🇮🇱 aveva dominato la gara vincendo l’oro All Around e all’esercizio misto 3 nastri e 2 palle, mentre la Cina 🇨🇳 si era aggiudicata l’oro ai 5 cerchi e l’argento nelle altre due finali, offrendo un’anticipazione di quella che sarebbe stata la rivalità olimpica dell’anno successivo. La Spagna 🇪🇸 aveva completato il podio All Around, vincendo anche l’argento ai cerchi, mentre Italia 🇮🇹 (5 cerchi) e Ucraina 🇺🇦 (misto) si erano divise gli ultimi due bronzi.
Nella classifica a team, che somma i risultati di individualiste e squadra, il podio era stato caratterizzato da una presenza esclusivamente europea, con la Bulgaria 🇧🇬 in prima posizione seguita da Germania 🇩🇪 e Italia 🇮🇹.
Se volete ripassare tutti i risultati, qui trovate tutte le classifiche della gara del 2023.

Le individualiste che tornano in pedana
Con la fine del ciclo olimpico, molte delle protagoniste del 2023 hanno ormai appeso le mezzepunte al chiodo: chi ritroveremo quindi in questa nuova edizione dei mondiali?
Tra le individualiste salite sul podio a Valencia, ben quattro sono ancora in attività – Varfolomeev, Raffaeli, Nikolova e Pigniczki – e avranno l’opportunità di difendere, o magari migliorare, i risultati ottenuti. Tra le finaliste dell’All Around 2023, ritroveremo a Rio anche Ikromova, Bautista, Wang e Domingos (in copertina). Tutte e otto queste ginnaste lo scorso anno hanno preso parte alle Olimpiadi di Parigi, ma hanno deciso di continuare la loro carriera.
Guardando invece alle altre protagoniste dello scorso anno, Kolosov non è stata convocata dalla Germania per questa edizione, mentre le restanti finaliste All Around – Atamanov, Kaleyn, Onopriienko, Vedeneeva, Baldassarri, Berezina, Dragan, Karbanov e Aghamirova – si sono ritirate o non sono ancora tornate in gara nel 2025. Non saranno presenti nemmeno Lytra e Taniyeva, finaliste di specialità nel 2023: la prima non parteciperà perché la sua nazione non è iscritta; la seconda si è invece ritirata dopo le Olimpiadi.

Le squadre rinnovate
Per quanto riguarda le squadre, quasi tutte le formazioni sono state rinnovate, in parte o totalmente. Nei casi più fortunati, i cambiamenti sono stati minimi, con solo uno o due nuovi innesti: è il caso del Brasile, padrone di casa, che potrà contare sull’esperienza di Arakaki, Pricio e Pereira, oppure della Cina, che schiera ancora Ding, Pu e Wang.
Nella maggior parte dei casi, invece, sono rimaste poche veterane a guidare gruppi composti prevalentemente da giovani ginnaste: come avviene per la Spagna, con Bergua e Solaun, o per l’Italia, oggi guidata dalla veterana Laura Paris.
La squadra campione in carica, Israele, ha completamente rinnovato la propria formazione dopo le Olimpiadi: saranno tutte esordienti le 5 ginnaste chiamate a difendere il titolo mondiale.
Insomma: in questi ultimi 2 anni molte atlete si sono ritirate, ma altrettante si sono affermate sulla scena internazionale e sono pronte a conquistare il loro primo riconoscimento mondiale!
I Mondiali di Rio si svolgeranno dal 20 al 24 agosto: a questo link trovate il programma dettagliato con gli orari italiani. Continuate a seguire BlaBlaGym: nei prossimi articoli faremo ulteriori approfondimenti e vi daremo tutte le informazioni su risultati e dirette!
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Ciao! Giravano voci dopo l’assoluto sul ritiro di Gaia Mancini e in effetti non l’ho più vista negli allenamenti di asu. Qualcuno di voi ne sa qualcosa?
Un OT per segnalare che Vasilenko ha gareggiato alla Montenegro Cup tesserata proprio per il Montenegro: che vogliano provare a farle prendere questa cittadinanza, come avevano fatto a loro tempo Torretti e Bardato? (O magari è solo un tesseramento ai fini di questa gara)
Fonti
https://www.facebook.com/100026536855184/posts/pfbid02vdFxGeT6ZZX5J7BgCDnFqhsR3XdeLAuC1fUkRxFZFKyEa26LmXXqzhDAXd7RMVnVl/
https://ksis.eu/resultx.php?id_prop=8390
Puoi spiegare meglio questa cosa della cittadinanza, anche in riferimento a quello che è successo con Torretti e Bardato per favore? Non mi ricordo nessuna Bardato (a meno che non intendessi Bardaro) però c’è da dire che la massima esperta di ginnastica ritmica in Italia sei tu, per cui mi affido assolutamente a te Beatrice. Ti auguro una splendida serata e una splendida vita ricca di tutti i successi che meriti e che neanche immagini da quanto siano grandi ❤️❤️❤️
Sì, intendevo proprio Bardaro 😀 Maledetto correttore!
Qualche anno fa, entrambe avevano partecipato ai campionati nazionali del Montenegro, e si era ipotizzato che lo facessero per ottenere la cittadinanza e rappresentare il Paese in gara (un po’ come accaduto con Vedeneeva e la Slovenia). Alla fine, però, vinse Lugoskikh (anche lei “importata” dalla Russia) e quindi non se ne fece più nulla.
L’atmosfera estiva, vissuta lontano da casa, mi ha ispirato qualche riflessione che vorrei condividere in ordine sparso con le amiche e gli amici di questa pagina.
La massima rassegna mondiale è ormai alle porte, anche con il suo carico simbolico di tappa che concluderà sostanzialmente il primo semestre di “governo” della nuova dirigenza federale.
Penso sarebbe ingeneroso, quale che sarà l’esito della spedizione azzurra in Brasile, voler trarre bilanci e conclusioni sull’operato di Andrea Facci e della sua squadra.
Tutti, ovviamente, ci auguriamo di raccogliere gioie e medaglie dalle prestazioni di Sofia e Tara e di una squadra rinnovatissima e giovanissima che, intanto, al netto di qualche medaglia raccolta e di prestazioni inevitabilmente oscillanti, ha portato a casa il primo grande risultato: cioè ritrovare la vicinanza ed il sostegno della gente, per troppo tempo giustamente “raffreddata” nel suo entusiasmo da vicende bruttarelle ed antipatiche assai come molti dei suoi protagonisti.
Ma – e non è puro esercizio di scaramanzia che, beninteso, non guasta mai😉- pretendere podi e medaglie come risultato minimo e irrinunciabile a Rio sarebbe disonesto intellettualmente in considerazione dell’agguerritissima concorrenza di rivali già note e rivelatesi all’ultimo, sia a livello individuale che di squadra, che hanno manifestato una situazione di valori assolutamente equilibrata ed incerta al tempo stesso.
Insomma, io a questi mondiali – con tutto il tifo sfegatato che spenderò – vorrei attribuire il significato di uno “stress test”, quello sì, di un autentico banco di prova di solidità del nuovo corso.
Sia nel godere e nel vantarsi di eventuali successi sia nel prendere atto e nel “masticare” eventuali delusioni, senza l’utilizzo di quei toni da “vita o morte” da cui, dopo le gare, far scaturire trionfalismi eccessivi o silenzi incomprensibili come la comunicazione federale ci ha abituato nel passato e – purtroppo – in parte anche nel presente.
La comunicazione, ecco.
Il mio è un disco rotto, lo ammetto, gira e rigira sempre lì vado a parare.
Ma il mio – insieme a molti di noi su questo blog – insistere sull’argomento nasce dalla presa d’atto che tutt’oggi in via Tiziano 70 in Roma non passi un concetto che sembra invece intuitivo e irrinunciabile.
Se si vuole realizzare una RIVOLUZIONE, un radicale cambiamento di un quadro appesantito, vecchio, inefficiente e spesso ingiusto, le idee ed i valori che la ispirano VANNO SPIEGATI, COMUNICATI e CONDIVISI a tutti i soggetti interessati per ricercare CONSENSO e APPOGGIO.
Solo così, come tutti i moti rivoluzionari del passato, si otterrà il SOSTEGNO della gente, del popolo della ritmica, condiviso e consapevole, in totale discontinuità con il passato, questa sì autentica rivelazione rispetto al passato.
Solo così questa benedetta e unica disciplina che è la ritmica potrà finalmente poggiare su basi solide, fidelizzando chi già ne è coinvolto e guadagnando appeal per attrarre nuovi praticanti e con quelli visibilità mediatica e conseguentemente risorse economiche da sponsor nuovi e da chi, da sempre e per sempre, è il principale STAKEHOLDER del movimento: ossia LE FAMIGLIE, che sostengono logisticamente ed economicamente le loro figlie ginnaste e, tramite loro, rendono possibile la sopravvivenza di un movimento con risorse, oggi, limitate.
Aggiornate le iscrizioni per i Mondiali!
Individualiste: https://www.gymnastics.sport/asset.php?id=fidb_19905
Squadre: https://www.gymnastics.sport/asset.php?id=fidb_19906
Tra le individualiste non vedo grandi cambiamenti.
Nella squadra italiana, come confermato anche dalla circolare del bilaterale, rientra Naclerio ai nastri al posto di D’Ambrogio.
Il resto della formazione rimane invariata: Paris, Segatori, Sicignano e Badii in entrambi gli esercizi, Golfarelli al misto.
Salvo disastri, penso che questa sia la formazione definitiva che vedremo a Rio!
Intanto, le ginnaste si preparano ai Mondiali con un bilaterale che si terrà domani a Desio!
Convocate per l’Italia Raffaeli, Dragas, Sella e Galli + la squadra
Si scontreranno con Germania, Francia, San Marino e Slovenia
Circolare:
https://www.federginnastica.it/documenti/circolari.html?download=6983:gr-%E2%80%93-incontro-amichevole-individualiste-e-squadra-ita-fra-ger-slo-smr-desio,-9-08-2025
Ingresso aperto al pubblico? Mi metto in codaaa
Non penso proprio: la sede è l’Accademia Internazionale, che ha solo pochissimi posti a sedere, non il PalaDesio!
Proverò senza infastidire nessuno, anzitutto il rispetto delle ginnaste…un po’ di applausi fanno sempre piacere 🤗
Come è stato già notato sul blog, le ragazze Motto spiccano tanto nella squadra. E fa specie questa cosa perché paradossalmente sono in squadra da molto meno delle altre e, soprattutto Sicignano, è quella con meno esperienza in squadra. Brave! Non penso proprio che è un caso che alla fine sono state messe titolari in entrambi gli esercizi e che hanno convocato pure la loro allenatrice in squadra. Bene la ripresa di Naclerio che, se devo proprio scegliere, preferisco rispetto a D’Ambrosio. Auguri una pronta guarigione anche a Ottaviani anche se, sempre per parere personale e sempre dovendo proprio scegliere, le preferisco Golfarelli. In generale non mi dispiacerebbe vedere anche qualche nuova leva tra le convocate in squadra.
Nel frattempo è appena uscita la CIRCOLARE DI CONVOCAZIONE DEI MONDIALI. Direi che è una conferma definitiva delle nuove iscrizioni aggiornate: Dragas e Raffaelli per l’individuale, Sicignano, Badii, Segatori e Paris per la squadra, con Naclerio e Golfarelli che si alternano.
Capitolo individualiste: al di là del discorso tecnico, per me Taglietti è proprio l’incarnazione dell’avere talento. Certo con il lavoro si arriva al massimo, ma lei ha proprio una predisposizione naturale che onestamente è molto rara. Purtroppo temo che la brutta gara degli assoluti ha avuto un peso enorme per lei a livello di ranking e considerazione e mi spiace molto. L’esclusione a questa gara è stata a priori, non si è valutata prima né la sua preparazione né quella delle altre, che oltretutto sono in post infortunio. Dico che è a priori perché prima ancora dell’inizio degli allenamenti nazionali lei è stata convocata fino all’8, mentre le altre due fino al 10, giusto il tempo della gara che, coinvolgendo diverse altre nazionali, dubito sia stata improvvisata. Peccato perché essendo un’amichevole ed essendo già sul posto, sarebbe stata un’importante opportunità per lei per crescere e anche un’esperienza per lavorare sulla stabilità.
Quindi sarà Bilyana Dakova ad accompagnare Sofia a Rio ?
Dyakova ha seguito Raffaeli in tutta questa seconda parte di stagione, quindi penso fosse scontato che l’avrebbe seguita anche a Rio.
Tra le tecniche individualiste è segnata anche Aliprandi: sarebbe interessante sapere se parte in qualità di responsabile delle individualiste o come supporto specifico per Sofia.
Per quanto riguarda il bilaterale, dispiace che sia a porte chiuse. Mi chiedo se pubblicheranno almeno i risultati: sarei curiosa di vedere l’andamento di Galli e Sella, per quanto ovviamente essendo entrambe in recupero non mi aspetto che siano in piena forma (anzi, lo spero, dato che non avrebbe senso).
Sai Miriam, sicuramente non lo fai con quel fine e magari non ci hai neanche fatto caso, ma questo modo di rispondere che spesso hai, non è molto carino. “Penso sia scontato” o “è ovvio”, come se chi ha espresso delle domande o delle considerazioni sia troppo sciocco e stupido da non vedere quello che è palese. Il blog si chiama “blabla”, quindi presuppone anche un’atmosfera di salotto, rilassata, non solo formale e di informazione. Considerazioni come questa (sull’allenatrice di Sofia) ma anche altre fatte, per esempio sulle convocazioni, sono fatte anche per aprire un dibattito e uno scambio di idee. È un peccato smorzarlo così.
Scusa Miriam ma il commento sopra non l ho scritto io non so chi lo ha scritto e non capisco
Io avevo apprezzato la tua risposta non so non l ho scritto io
Può essere sia un altra Kiki
Troppe due Kiki in un pollaio…
Guarda posso assicurarti che non l ho scritto io il messaggio
Ciao Kiki! A me sembra che Mirjam sia sempre molto corretta nei toni e disponibile nel rispondere a tutti; personalmente, non percepisco nei suoi messaggi la saccenza che hai colto tu, e sono sicura che neanche lei abbia queste intenzioni.
Io trovo il suo contributo super prezioso, sia come autrice che nei commenti: è sempre molto attenta e aggiornata e ci riporta informazioni utilissime, che spesso danno il via a confronto e discussioni interessanti; anche qui, non vedo proprio la voglia di smorzare il dibattito, anzi!
Insomma, secondo me è solo un limite del ‘testo scritto’ che magari può essere letto e interpretato con diversi toni.
(Suggerimento: consiglio fortemente di utilizzare sempre lo stesso nickname quando si commenta e soprattutto di non sceglierne quello utilizzato già da altri utenti 😉)
Ciao Beatrice guarda io ho apprezzato la risposta di Miriam anzi apprezzo sempre i suoi commenti infatti non sono io ad averle scritto quel messaggio. Io ho letto la sua risposta ho messo mi piace e finita lì . Probabilmente è un altro utente col mio stesso nickname.
Si si certo, lo so, mi riferivo all’altra Kiki 😉
Vi rincuoro: è una vita che chiamandomi Sara non mi sono mai firmata Sara ma Sara_B (almeno 4 sare in classe, o peggio in palestra, e ad onore del vero anche 4 saraB siamo state).
Adesso che anche Kiki è stato sdoganato, mi sento meno sola ahahah 🤣
Detto ciò: Mirjam mi sembra che non abbia mai usato toni saccenti. Magari è davvero un limite del resto scritto.
Vi auguro buone vacanze, purtroppo dove andrò non c’è connessione internet stabile e chissà se riuscirò a vedere i mondiali.
Buon ferragosto – in anticipo, lo so- cari amici della casa di Bla Bla Gym!
Sí, ma Sara come dici tu è un nome molto diffuso, Kiki no. Evidentemente si è pentita di aver scritto il commento e sta cercando di ritrattare, capita. Come dice il nostro amato Mr Magoo, caposaldo del sito e del movimento di tifosi, in un pollaio sarebbero un po’ troppe le Kiki… Detto questo, il dibattito sull’allenatrice di Sofia sarà stato smorzato, ma questo su “non sono io” non è che sia così interessante. Anzi, Mirjam, per favore, vieni a smorzarlo per davvero 🤣
No non è vero non sono io ad aver scritto il commento se leggi la risposta di Beatrice lei stessa dice che si riferiva all altra Kiki quindi probabilmente c’è un altra Kiki .
KIKICHI?
La questione comincia a diventare inquietante e agita il riposo estivo degli utenti di Blablagym.
Solo Beatrice è depositaria di questo segreto.
Ci sono davvero due KIKI?
O si tratta di un’unica persona affetta da disturbo della personalità?
E se sono davvero due persone distinte quale futuro attende la KIKI “originale”, costretta ogni volta che scriverà a rivendicare la propria identità o a prendere le distanze dai post della KIKI “replicante”, in un continuo scambio di KIKI-RI-KIKI che finirà per saturare questo blog?😉
…che poi, diciamoci la verità, a me ‘sta Mirjam (con la “j” che non sai mai dove mettere, peraltro…) è da un pò che mi sta sui maroni, sempre con quest’aria da saputella, da prima della classe. Sono persino arrivato a dire a Beatrice “O me, o lei, scegli!” ma Bea dice che non lo fa apposta, è fatta proprio così, le scappano questi continui “è ovvio”, “è scontato” ma in fondo non è così antipatica come appare.
Sarà..
Guarda non so,se è possibile cambiare nickname lo farò altrimenti eviterò di scrivere e mi limiterò a leggere i vostri commenti perché mi piace molto questa pagina
La trovo interessante ed ho imparato molto cose sulla ritmica visto che non sono un esperta e la seguo da pochi anni quindi grazie a tutte 😊
Kiki, ma scherzavo! Ma chissene! Una, due, tre, cento Kiki, sopravviveremo 🙂
Confermo che è stata un’altra Kiki che ha scritto quel messaggio a Miriam, ma confido che non ci farà più questo scherzetto 🙌
Per la Kiki ‘originale’: se vuoi cambiare il tuo nickname puoi farlo senza problemi, basta che lo modifichi al momento di scrivere un messaggio 😉
Grazie 😊
Ho visto su ginnasticando un piccolo resoconto dell incontro amichevole
Sì l’ho visto anch’io… dice “Sofia in grande spolvero” e Tara un po’ meno ma si è ripresa al nastro.
Ho sentito invece molto al volo su radiodue un pezzetto di intervista a Claudia Mancinelli (quindi chiedo conferma se anche qualcuno di voi l’ha sentita) in cui diceva che porterà a Rio Jasmine Ramilo… Non lo sapevo…
Si l ho sentito anch’io….
Ciao! 🙂
On a french twitter account we saw these scores (unfortunately they are not official or anything, just something we saw and have only the partial scores for the french gymnasts). Sorry if incomplete, but it’s something..
1. RAFFAELLI 116.4
2. DRAGAS 108.55
3. MILLON 97.75 (26.95, 24.8,23.1,22.9)
4. RAMONATXO 96.3 (22.05, 25.05, 23.3, 25.9)
5. PONIKAVR (SLO) 94.9
6. GALLO 47.5 (25.55, ?)
7. SELLA 46.8 (21.3, 25….)
Grazie 😊
Trovo questo sport bellissimo e quindi riesco a non farmi accecare dal tifo e vado letteralmente pazza per Taisiia Onofriichuk e Darja Varfolomeev, oltre che per Sofia Raffaeli e Tara Dragas che trovo allegrissima e molto brava. Ma Darja per me ha qualcosa in più. Sarà l’altezza, la longilineità, il magnifico sorriso. Per me è una fata.
Yo también disfruto en silencio de este fascinante deporte y no presto atención al espectáculo que se monta a su alrededor. Antes me encantaba la gimnasia artística, pero la dejé por completo porque se ha convertido en un deporte peligroso. Pero no soy fanática de ninguna estrella. Sin embargo, sí, Darja también me impresiona por su altura, su fantástico cuerpo y su sonrisa natural. Pero, sobre todo, me impresiona cómo hace gimnasia, algo para lo que realmente no encuentro palabras. A esto se suma su trayectoria, en la que ha superado una dificultad tras otra, de las que otros ni siquiera se imaginan. También me gusta verla fuera de la colchoneta junto a su exitosa entrenadora. En nuestro gimnasio, cuando vino de visita, la conocí como una persona alegre, responsable y cariñosa, a pesar de que entonces solo tenía 17 años. Es una persona muy positiva y se preocupa por todos los que la rodean (creo que algún día será una madre estupenda). Creo que la gimnasia vivirá muchos momentos maravillosos gracias a Darja, ya que aún tiene muchos objetivos, como igualar el récord de Evgenia Kanaeva próximamente en Río, para consolidarse definitivamente entre las mejores del mundo un año después en casa (Campeonato Mundial 2026 en Fráncfort) y hacer realmente historia. 🙂