Nel mezzo della stagione internazionale, le più giovani ginnaste italiane scendono in pedana per i titoli nazionali. Il prossimo finesettimana va in scena la fase Nazionale del Campionato Individuale Gold Allieve!

Il Campionato Gold Allieve è la competizione di più alto livello per le ginnaste dagli 8 ai 13 anni in Italia.

Le atlete sono suddivise per anno di nascita, ciascuno con una categoria distinta: si parte dalle Allieve 1, quest’anno nate tra il 2017 e il 2018 (con almeno 8 anni compiuti), fino ad arrivare alle più grandi, le Allieve 5 o pre-junior, nate nel 2013.

Come funziona il Campionato Gold Allieve

Qualsiasi ginnasta di questa età può iscriversi alla fase Regionale, che ha solitamente due tappe; tutte le partecipanti al regionale accedono poi alla successiva fase di Zona Tecnica (ex Interregionale).

Dalla Zona Tecnica, soltanto 24 ginnaste per ogni categoria si qualificano alla fase Nazionale. il podio di ogni ZT accede direttamente; a loro si aggiungono le migliori ginnaste dalla classifica unificata di tutta Italia fino ad arrivare, appunto, a 24 ginnaste.

Le finaliste nazionali portano un programma più ampio rispetto alle fasi precedenti, con un esercizio aggiuntivo come da tabella qui sotto riportata; solo quello delle Allieve 1 rimane invariato.

Categoria (anno di nascita)Attrezzi regionale e ZTAttrezzi Nazionale
Allieve 1 (2017-18)Corpo Libero, FuneCorpo Libero, Fune
Allieve 2 (2016)Corpo Libero, FuneCorpo Libero, Fune, Cerchio
Allieve 3 (2015)Fune, CerchioFune, Cerchio, Palla
Allieve 4 (2014)Palla, ClavettePalla, Clavette, Nastro
Allieve 5 (2013)Cerchio, Palla, ClavetteCerchio, Palla, Clavette, Nastro

Le campionesse in carica

Ripassiamo i risultati del campionato 2025, disputato appena pochi mesi fa, a novembre, in seguito all’inversione del calendario agonistico italiano di quest’anno.

Il podio 2025 delle Allieve 1 ha visto trionfare Ludovica Gambini (Lo Zodiaco) davanti a Rebecca Sapio (Valmontone). Il bronzo è andato a Elowen Chialastri (ASU), tra le più piccole in gara, tanto che anche quest’anno gareggerà nella stessa categoria. Nelle Allieve 2 a vincere è stata Cloe Romagnoli (Fabriano) seguita da Anastasia Bertacca (Motto Viareggio), al secondo argento italiano in carriera; terzo gradino del podio per Laura Ponzelletti (Moderna Legnano).

Nelle Allieve 3, Camilla Musacci ha vinto il suo quarto titolo italiano consecutivo, con gli occhi già puntati su un incredibile record. A completare il podio c’erano Chiara Cavalleri (Polisportiva Capriolese) e Mariavittoria Celentano (Ritmica 2000), in rappresentanza di una ritmica di alto livello che si estende per tutto lo stivale. La categoria Allieve 4 è stata vinta da Vasilina Cherniavskyi (San Giorgio 79), sul podio con Francesca Anna Marchetti (Motto Viareggio) e Sofia Ballardini (Edera Ravenna), quest’ultima di nuovo sul podio dopo il titolo italiano 2024.

Campionesse di Zona Tecnica e pronostici

Dopo la prima edizione di assestamento, questo secondo anno con il nuovo sistema di qualifica al nazionale sembra aver trovato un suo equilibrio. A riprova, di seguito trovate indicate quante ginnaste per ogni Zona Tecnica si sono qualificate tramite classifica unificata. Fortemente presenti le ginnaste di Zona Tecnica 1 e 3, che hanno avuto il maggior numero di partecipanti, mentre le altre Zone Tecniche si sono ben alternate.

QualificateAllieve 1Allieve 2Allieve 3Allieve 4Allieve 5
Zona Tecnica 124425
Zona Tecnica 231
Zona Tecnica 312372
Zona Tecnica 42
Zona Tecnica 5322

L’aggiunta di un attrezzo e la giovane età delle atlete, in ogni caso, rende difficile stilare dei pronostici accurati. Osserviamo quindi le classifiche unificate e le campionesse di Zona Tecnica.

Tra le Allieve 1 (2017-18) il bronzo in carica Elowen Chialastri (ASU) ha registrato la vittoria in ZT2 oltre al miglior punteggio di categoria. La inseguono le altre campionesse di Zona Tecnica Vittoria Finocchiaro (Nike Catania), Flavia Nicosia (Roma 12), Victoria Brinzan (Gimnall) e Viola Antonielli (Moderna Legnano). Ottimi risultati dalle rappresentanti della ZT5 Magaletti (Iris Giovinazzo), Longo (Artemisia Catania), Castellano (Pontecagnano) e da Sikorska (Union Vigonza).

Vittoria della ZT2 e miglior punteggio anche per la campionessa in carica Ludovica Gambini (Lo Zodiaco) tra le Allieve 2 (2016). Puntano al podio dalle altre Zone Tecniche Alice Monachino (Lunigiana), Sofia Caldarelli (Fabriano), Gioia Gaballo (Ritmica De Giorgi) e l’argento in carica Rebecca Sapio (Valmontone). Risultati importanti anche per Milanese (Concordia), Huesca (San Giorgio 79), Papale (Moderna Legnano), Pietrini (Falciai) e De Simone (Pontecagnano). Nonostante la giovanissima età, solo per Huesca sarà un debutto nazionale: tutte le altre qui elencate hanno già ottenuto ottimi piazzamenti nel 2025.

Anche nelle Allieve 3 (2015) è la campionessa in carica Cloe Romagnoli (Fabriano) a guidare i pronostici. A strettissimo giro di punteggi troviamo le altre campionesse di Zona Tecnica: Arabel Maria Trani (Gymnasium), che insegue il suo secondo titolo italiano dopo quello del 2024, Beatrice Agostino (Riboli), Tessa Gabbrielli (Motto Viareggio) e Talita Ricci (Rimini). Da non sottovalutare i buoni risultati di Amerighi (Lightblue), Macchi (Moderna Legnano), il bronzo 2024 Vitale (Juvenilia), Paganelli (CUS Bergamo) e Shkolna (Riboli).

Nessuna sorpresa tra le Allieve 4 (2014): Camilla Musacci (Motto Viareggio) stacca di quasi 4 punti le concorrenti e guida la classifica interregionale. All’inseguimento le campionesse di Zona Tecnica Giulia Trinco (Rapallo), Sofia Crispino (Veseva), Vittoria Sardo (Pontevecchio) e Rebecca Bani (Fabriano). Piazzamenti più che interessanti per Serafieri (Petrarca 1877), il bronzo in carica Celentano (Ritmica 2000), Petrizzi (Legnano), Bilotta (Wibe) e l’argento 2024 Fava (Alfonso Casati). Da segnalare anche l’unica ammessa d’ufficio di questo Campionato, Eleonora Milea Pollinzi (Moderna Legnano), argento nel 2024: quest’anno ha partecipato solo alla prima prova regionale, forse per un infortunio.

Forse l’unico vero colpo di scena di questo campionato arriva dalle Allieve 5 (2013), dove la campionessa in carica Vasilina Cherniavskyi (San Giorgio 79) non è riuscita a qualificarsi alla fase nazionale. A guidare la classifica di qualificazione è invece Linda Fiorucci (Fabriano) con le campionesse di Zona Tecnica Denise Paradiso (Eurogymnica), già argento nazionale 2024, Gaia Zuccaro (Motto Viareggio), Filomena Marmo (Kodokan), argento nel 2023 e bronzo nel 2022, e Caterina Pavan (Ritmica Levante). Ottimi risultati per Piergentili (Fortebraccio), Gubinelli (Fabriano), il bronzo 2024 Coconi Santoni (Eurogymnica), Aliboni (Le Maripose) e Datsenko (in copertina – Forza e Coraggio).

Nazionale Gold: programma e risultati

La fase Nazionale si svolge al Palatricalle di Chieti sabato 18 e domenica 19 aprile. La gara ha inizio alle ore 9:00 con le Allieve 1, con le Allieve 2 a stretto giro dalle 11:15. Nel pomeriggio dalle 15:00 è la volta delle Allieve 3, con le Allieve 4 a chiudere la giornata a partire dalle 18:15. La giornata di domenica è tutta dedicata alle Allieve 5, con inizio alle ore 9:00.

Nelle circolari sono disponibili tutti i dettagli e le ammissioni complete al Nazionale. I punteggi saranno disponibili su Gymresult.

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Appassionata di sport per DNA, patita di ritmica per scelta.

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Pastorelli
40 Commenti
Mirjam
4 mesi fa

Qualche numero sulle Allieve andate a podio!
Tra le Allieve 1, unica categoria a non avere un attrezzo in più, Chialastri e Finocchiaro hanno confermato le posizioni della classifica unificata di qualificazione. Anche Castellano era già tra le migliori qualificate, nonostante non fosse salita sul podio della ZT5.
Per le Allieve 2, ottimo debutto nazionale per Huesca! Gambini si riconferma sul podio dopo il titolo italiano dello scorso anno, mentre Cordoni e Milanese migliorano rispettivamente l’8° e il 14° posto 2025.
Tra le Allieve 3 Romagnoli conferma il titolo 2025, Agostino arraffa il bronzo dopo due anni in top 8, mentre Santilli è un po’ la sorpresa della categoria, vincendo l’argento al debutto nazionale.
Nelle Allieve 4 si mantiene esattamente lo stesso podio del 2025, con Celentano e Cavalleri scambiate di posto e Musacci che ottiene il quinto titolo nazionale. Grigolini si ferma per la seconda volta consecutiva ai piedi del podio: un quartetto che si sta assestando come quello da battere.
Tra le Allieve 5 invece il titolo è andato a Piergentili, al debutto nazionale in categoria, ma già campionessa italiana nel campionato di specialità nel 2023 (palla) e 2024 (clavette). Marmo vince un altro argento dopo quello del 2023, mentre per Fiorucci è la prima medaglia nazionale di categoria.

Questo è quello che posso dirvi in base alle classifiche. Qualcuno ha invece voglia di raccontarci qualcosa di più dei loro esercizi, della loro gara, del loro percorso? Ogni notizia sulle Allieve che hanno gareggiato in questi giorni è ben accetta!

Minimille
4 mesi fa
Risposta a  Mirjam

Mi sembra ci sia una certa varietà di società sui diversi podi, anche realtà più piccole o meno conosciute stanno portando avanti un ottimo lavoro.

Mirjam
4 mesi fa

ALLIEVE 5
🥇Emma Piergentili (Fortebraccio) 91.150
🥈Filomena Marmo (Kodokan) 90.450
🥉Linda Fiorucci (Fabriano) 90.350
4 Nadiia Datsenko (Forza e Coraggio) 90.000
5 Denise Paradiso (Eurogymnica) 89.500
6 Caterina Pavan (Levante) 89.350
7 Dafne Lorini (Forza e Coraggio) 87.950
8 Sofia Ballardini (Edera Ravenna) 86.600

Assente Coconi Santoni di Eurogymnica.

Mirjam
4 mesi fa

ALLIEVE 4
🥇Camilla Musacci (Motto) 66.100
🥈Mariavittoria Celentano (Ritmica 2000) 64.350
🥉Chiara Cavalleri (Capriolese) 64.250
4 Giulia Grigolini (ASU) 61.750
5 Asia Natasha Fava (Alfonso Casati) 61.650
6 Lea Camacho (Motto) 60.850
7 Eleonora Biondi (Firenze Gymic) 60.700
8 Emma Torselli (Lucca) 60.650

Segnalo un 23.400 di Musacci alla palla, 23.000 alle clavette di Celentano, oltre al 23.350 al cerchio di Romagnoli nelle Allieve 3. Un vero peccato non aver modo di vedere nulla di questo nazionale.

Minimille
4 mesi fa
Risposta a  Mirjam

Se non sbaglio è il quinto campionato italiano di che vince. Credo che come lei non ci sia stato nessuna prima. È veramente una promessa

Mirjam
4 mesi fa
Risposta a  Minimille

Se non sbaglio anche Puosi aveva vinto tutti i campionati nazionali da Allieva e Junior, e la sorella Melissa ha un palmares simile.

Devo essere sincera, a me questi risultati così continui con così tanto stacco sulle coetanee preoccupano un po’, in un’età in cui la perfezione dovrebbe essere ben lontana.
Spero che entrambe le Musacci riescano poi a fare una carriera lunga e non seguire la parabola di Puosi, che appunto dopo anni di risultati straordinari da piccolina ha smesso appena diventata Senior.

Minimille
4 mesi fa
Risposta a  Mirjam

In effetti vista da questo punto di vista hai ragione. A volte ci si fa entusiasmare ma poi a vedere nel lungo periodo forse non è un bene.
Di quella società mi viene in mente Sara Rocca, lei forse non è nemmeno arrivata ad essere senior.

Mari
4 mesi fa
Risposta a  Minimille

Be, d’altro canto potrebbe voler dire ciò che speriamo, cioè cominciare a intravedere le campionesse del futuro.
Prendo ad esempio un’annata bella affollata. Tara prima insieme a Taglietti che ha iniziato dopo, hanno vinto, alternandosi, tutti i campionati allieve e Junior a disposizione, nonostante la loro annata 2007 fosse anche piena di Badii, Galli, Tavano ,D’Ambrogio, Paolini, Golfarelli.
Se posso dire, a me preoccupa più il livello troppo omogeneo, quando la 1^ dalla 10^ in classifica di campionato differiscono di 1 punto. Non so se riesco a spiegarmi ma si, quello mi preoccupa di più.

Mirjam
4 mesi fa

ALLIEVE 3
🥇Cloe Romagnoli (Fabriano) 21.700
🥈Matilde Santilli (Armonia) 63.450
🥉Beatrice Agostino (Riboli) 63.250
4 Beatrice Tanghetti Amato (Arteginnastica) 63.000
5 Sofia Cerquetella (Fabriano) 62.200
6 Greta Zocco (Nike) 61.400
7 Elisa Paganelli (CUS Bergamo) 61.150
8 Talita Ricci (Rimini) 60.950

Gymresult è tornato a funzionare normalmente, quindi trovate le classifiche complete qui: https://www.gymresult.it/live/bef4e7cc-3a90-11f1-929f-3cecef22b9e6

Mirjam
4 mesi fa

ALLIEVE 2
🥇Grace Huesca (San Giorgio 79) 60.950
🥈Ludovica Gambini (Lo Zodiaco) 59.050
🥉Asia Cordoni (Motto) 56.950
🥉Arianna Milanese (Concordia) 56.950
5 Sofia Caldarelli (Fabriano) 56.600
6 Alice Monachino (Lunigiana) 56.500
7 Alice Rigamonti (Marila) 56.050
8 Eva Papale (Legnano) 55.800
9 Sophia De Simone (Pontecagnano) 55.750
10 Aurora Mirabella (Fenix) 55.700
11 Chiara Fatello (Valmontone) 55.650
12 Rebecca Sapio (Valmontone) 55.350
13 Fiamma Baggio (Levante) 55.000
14 Gioia Gaballo (De Giorgi) 54.700
15 Nicole Pietrini (Falciai) 54.650
16 Anna Di Maso (Rosignano) 54.300
17 Rossella Ianieri (Armonia) 53.850
18 Anastasia Casagrande (Lo Zodiaco) 53.400
19 Sofia Russo (Fenix) 52.900
20 Alessia Marcotuli (Aurea) 52.850
21 Alexandra Pozdeeva (Varese) 52.500
22 Francesca D’Angelo (Athletci Club) 52.250
23 Sofia Capurro (Auxilium) 51.300
24 Yeva Usatsenko (Iride) 48.400

Il pari merito per il bronzo non è stato sciolto, sono state premiate entrambe le ginnaste.

Minimille
4 mesi fa

Qualcuno sa se è finita la gara Allieve2
Gym results è bloccato

Mirjam
4 mesi fa
Risposta a  Minimille

No è finito solo il primo gruppo, sta facendo il secondo.

Minimille
4 mesi fa
Risposta a  Mirjam

Grazie, mi si è bloccato tutto 😢
Aspettiamo aggiornamenti

Mirjam
4 mesi fa

ALLIEVE 1
🥇Elowen Chialastri (ASU) 39.000
🥈Vittoria Finocchiari (Nike Catania) 38.750
🥉Nicole Castellano (Pontecagnano) 35.800
4 Miranda Magaletti (Iris Giovinazzo) 35.600
5 Giorgia Ciobotaru (5 Cerchi) 35.500
6 Flavia Nicosia (Roma 12) 35.350
7 Yeva Sikorska (Union Vigonza) 35.000
8 Viola Antonielli (Legnano) 34.850
8 Grace Jacqueline Giardina (Rhythmic School) 34.850
8 Camilla Andreoli Fumagalli (Etherea) 34.850
11 Eleonora Paliotta (Varese) 34.800
12 Soraya Lucia Longo (Artemisia) 34.550
13 Vittoria Raggini (Iride) 34.450
14 Celeste Zenato (Bentegodi) 34.250
14 Melinda Sophia Sibisanu (Bellona) 34.250
16 Serena Porretti (La Spezia) 34.100
17 Victoria Brinzan (Gimnall) 34.050
18 Giulia Rossi (Girasole) 33.450
19 Celeste Caidi (Edera Ravenna) 33.350
20 Chiara Bani (Fabriano) 33.300
21 Gaia Ientile (Veseva) 32.650
22 Alice Bei (Firenze Gymic) 31.450
22 Arianna Paolucci (Gimnall) 31.450
24 Beatrice Rocchetti (Stella Blu) 31.350

Un sentito ringraziamento a Gymresult che come sempre funziona benissimo, in tempi rapidi, non è per nulla buggato e permette una facile consultazione delle classifiche, che infatti non mi sono dovuta calcolare da sola!

Mr Magoo
4 mesi fa
Risposta a  Mirjam

Certo che sei sempre a lamentarti! Comunque pare che all’omino di gymresult si sia bloccato il tasto INVIO, per questo alle Allieve 1 sono stati pubblicati gli esercizi doppi, con lo stesso punteggio. Deve essere la nuova strategia per riempire il “vuoto comunicativo”…

Mari
4 mesi fa
Risposta a  Mirjam

Solo io vedo i punteggi di qualche attrezzo doppiati su gymresult?

Mari
4 mesi fa
Risposta a  Mirjam

Tutto sempre un pó peggio per poterci capire
Complimenti alle bambine ❤❤

Mirjam
4 mesi fa

Ordine di gara di questo finesettimana: https://www.federginnastica.it/

Rispetto alle ammissioni, nelle Allieve 5 è assente Charlotte Maria Penner di Moderna Legnano.

Mari
4 mesi fa
Risposta a  Mirjam

Nonostante le suppliche e l’invito alla trasparenza, di potere vedere almeno i campionati nazionali non se le parla.
Ma almeno si impegnassero a caricare bene i punteggi!

Sara B
4 mesi fa

da mamma di un bambino chiedo: dove posso trovare un elenco di società che hanno corsi di ritmica maschile? ho chiesto a due società “vicino casa”, ma nessuna delle due li ha o ha intenzione di attivarli. Grazie!

Mirjam
4 mesi fa
Risposta a  Sara B

Non so se esista un elenco completo. Se ti va di fare un po’ di indagini, ti consiglierei di aspettare la Ginnastica in Festa di questa estate e dalle classifiche vedere quali società hanno partecipato ai campionati Silver maschile.

Eva
4 mesi fa

Io preferivo tutta la gestione di qualche anno fa, sono sincera. La prima qualificata regionale direttamente al nazionale e percentuale di classificate in ogni zona tecnica. Penso che fosse più meritocratico.

Dyna
4 mesi fa
Risposta a  Eva

Però con questo tipo di gestione magari per ogni zona tecnica passava una percentuale di ginnaste con punteggi molto inferiori a ginnaste che hanno la “sfortuna” di abitare in zone tecniche ricche di ginnaste che fanno punteggi alti e magari molto dotate (senza nulla togliere a zone tecniche meno numerose)

Eva
4 mesi fa
Risposta a  Dyna

Questo è vero…bastava fare percentuali diverse su zone tecniche diverse o altro…ma questa gestione proprio non rende giustizia a nessuna

Sole
4 mesi fa

Ciao, grazie per questo articolo. È bello sognare e pensare di trovare la prossima Sofia Raffaeli in queste giovani promesse.
Da mamma ho però delle domande, che sono più che altro delle preoccupazioni: per raggiungere questi risultati, le atlete – che sono bambine e ragazzine – devono lasciare la scuola e di fatto la famiglia, per dedicarsi interamente alla ritmica e relegare la scuola a un paio di ore serali con insegnanti privati? Il tutto come scommessa a priori da parte delle famiglie? O ci sono allieve che raggiungono tali risultati con una certa continuità, continuando la propria vita di studentesse di scuole primarie e medie?

Mari
4 mesi fa
Risposta a  Sole

Può continuare la sua vita, anzi deve continuare la sua vita!
Se son rose fioriranno lo stesso, per talento o circostanza. I trasferimenti verso società famose di bambine cresciute da altre famiglie non è che abbia portato questo granché.
Ma poi trasferirle dove?
Finché non ci sarà un centro tecnico per le individualiste a partire da junior comunque non esageriamo con le allieve, secondo me non c’è dove andare.

Sole
4 mesi fa
Risposta a  Mari

Ciao e grazie per la risposta! La mia domanda è più che altro generale: mi chiedevo se questi risultati fossero alla portata solo di chi compie scelte radicali sin da allieve. Altrove leggevo di un sistema diffuso che prevede “accademia” sin da bambine e mi chiedevo se fosse davvero così, perché non mi sembrerebbe per nulla sano.

Dyna
4 mesi fa
Risposta a  Sole

Ciao a tutti! Mi sembra che l’Accademia inizi a partire dalle scuole medie per alcune societá.
Però ho sentito dire che la scuola serale proposta o è quella paritaria oppure addirittura online. Questa cosa mi mette molti dubbi sinceramente. Come ho dei dubbi che una volta diventate junior, se non si entra in una squadra con un centro tecnico si possa arrivare ai primi posti nelle classifiche. Le ore che si dedicano nonchè la qualitá delle tecniche sono molto maggiori, e il “solo” talento forse, ahimè, non basta. Ma sono solo miei supposizioni.

Eva
4 mesi fa
Risposta a  Dyna

Io la penso esattamente come te e i risultati le scuoline piccole purtroppo non li hanno. Anche se hanno bambine estremamente dotate. Purtroppo.

Eva
4 mesi fa
Risposta a  Sole

I risultati purtroppo li ha solo chi fa certe scelte. È un sistema che non premia ragazzine che si impegnano e che mettono la ginnastica al primo posto, frequentando la scuola.
Il gold ha senso solo se fatto in una certa maniera, altrimenti fatto da società improvvisate che promettono chissà quali risultati, è solo uno sforzo immane da parte delle ragazzine e delle famiglie e non porta a nulla se non a frustrazione.

Cristiano
4 mesi fa
Risposta a  Eva

Non dovreste generalizzare, anche se condivido che se la società non è seriamente preparata e strutturata non si va da nessuna parte. La nostra, sebbene non preveda al momento la modalità “accademia “, sta ottenendo risultati eccellenti, con molte atlete nelle top ten nazionali di categoria e specialità. Primi posti nelle competizioni di insieme, atlete sotto osservazione dalla federazione e presenti ai CAT di riferimento.
Quindi ripeto, non per forza accademia. Ma per forza società qualificate.

Cristiano
4 mesi fa
Risposta a  Sole

Ciao, sicuramente un numero maggiore di ore di allenamento ptoduce risultati migliori. Di ore ne servono tante, ma la formula “accademia” non per forza è garanzia di accesso. La vera condizione necessaria è la qualità dell’atleta e del team che la segue. Mia figlia A5 ha vinto la fase interregionale, ma non fa accademia, però fa circa 30h settimanali di allenamento. Al momento a scuola ha risultati eccellenti, si organizza ottimamente in autonomia.
La scuola è informata e le autorizza assenze settimanali quando è in tempo gara.

cary67
4 mesi fa
Risposta a  Cristiano

sono d’accordo. accademia non è sinonimo di “risultati”. gli ingredienti sono tanti e a mio avviso serve in primis una grande tecnica e la possibilità di allenamenti di qualità per poter davvero portare a dei miglioramenti solidi e duraturi.

Eva
4 mesi fa
Risposta a  cary67

In questo caso come hai detto tu, se non fai accademia devi avere tecniche di un certo livello che siano in grado di prepararle al meglio.

Arina
4 mesi fa
Risposta a  Eva

Io noto che massimo 2 o 3 societa’ per regione sono atrezzate con tecniche adeguate e flessibilita’ orari delle palestre per fare il gold, quindi, chi vuole fare tale livello deve quasi sempre spostarsi.Non tutti abitano vicino a queste poche societa’ strutturate. Non esistono collegi con vitto e alloggio quindi chi si sposta va incontro a varie problematiche.Scuola on line(perche’ di quella sopratutto si tratta)alloggio ect…in una eta’ dove vivere da sole non dovrebbe essere la condizione ottimale…

Marika
4 mesi fa
Risposta a  Sole

Ciao Sole,mi rivolgo a te, ma anche a tutti i genitori che si affacciano in questo mondo e stanno vivendo l’entusiasmo dell’inizio, con una consapevolezza che spesso arriva solo col tempo. Provo a dare forma a qualcosa che, nello sport di alto livello e nella ginnastica ritmica in particolare, resta spesso non detto, parlo da madre, ma anche da persona che ha vissuto da vicino un percorso agonistico intenso all’interno di un’accademia fino al suo interrompersi. Non è un’accusa, ma il tentativo di condividere l’esperienza come tante famiglie, che pur vivendo storie diverse, arrivano a sensazioni molto simili. Percorsi che sembrano unici, in realtà si assomigliano più di quanto si pensi,e non è una questione di singoli casi, è una dinamica che si ripete. All’inizio lo sport per una bambina è prima di tutto gioco, un luogo leggero, fatto di scoperta e piacere, dove il risultato non è ancora il centro. Poi inevitabilmente crescendo, qualcosa cambia. Aumenta il livello, si modifica lo sguardo, entra in scena il confronto insieme al desiderio di misurarsi in contesti più strutturati e visibili. È in quel passaggio che, per i genitori, inizia la fase più complessa: scegliere. Le accademie vengono spesso percepite come il naturale approdo di questo percorso, ambienti in grado di offrire maggiori opportunità. Ma ridurre tutto a una scelta tra “restare” o “andare” rischia di essere fuorviante, perché il punto è più profondo: non riguarda solo dove andare, ma in quale sistema si entra.Nessuna struttura sportiva, per come è oggi organizzata, è realmente pensata per accompagnare in modo completo la crescita di una persona. Lo sport di alto livello è, per sua natura, orientato alla performance e quando la performance diventa il criterio principale, tutto il resto tende progressivamente a perdere centralità. Non è un limite morale, ma strutturale. Molte realtà sportive parlano di valori, di crescita, di percorso umano e spesso lo fanno con buona volontà, ma sostenere davvero quel ruolo richiederebbe un’organizzazione diversa, che raramente esiste. All’inizio, però, tutto appare coerente: impegno, sacrificio, risultati. L’idea implicita è che esista una relazione lineare tra ciò che si dà e ciò che si riceve ma con il tempo questa relazione si rivela molto meno stabile di quanto sembri. Emergono dinamiche meno visibili, lo spazio per lo studio viene ridotto all’essenziale, le scelte non sono sempre trasparenti, il merito non è l’unico criterio in gioco. Le famiglie sostengono costi rilevanti, non solo economici ma anche emotivi, e lo sport smette gradualmente di essere soltanto una passione per assumere la forma di un investimento incerto. In questo percorso una ragazza dà molto: disciplina, resistenza, capacità di affrontare la fatica, spirito di sacrificio, senso dell’obiettivo. Per anni la vita si organizza attorno ad allenamenti, gare e risultati, che diventano il centro della quotidianità e, lentamente, anche dell’identità. Si impara presto a riconoscersi in ciò che si fa più che in ciò che si è. A controllare le emozioni per non compromettere la prestazione, a mettere da parte ciò che “non serve”, a vivere tutto in funzione dell’obiettivo. Si costruisce anche una forma di isolamento, spesso invisibile, in cui il mondo esterno resta sullo sfondo. A un certo punto, arriva un momento che raramente viene considerato all’inizio: la fine. A volte per scelta, a volte no e non sempre perché si è “arrivati”. Spesso accade anche in forme più silenziose e meno eque, in cui, pur avendo fatto tutto nel migliore dei modi, non arriva il riconoscimento o l’opportunità attesa. Ciò che prima dava identità, improvvisamente, non c’è più. Nella maggior parte dei casi, non esiste una reale preparazione a ciò che viene dopo. e il “dopo” non è semplicemente l’interruzione di un’attività, ma la perdita di un ruolo, di una struttura, di un’identità costruita nel tempo. L’attenzione si sposta su chi rimane, i legami scompaiono, e molti percorsi si chiudono senza un vero riconoscimento, nemmeno sul piano umano. È qui che si apre il passaggio più delicato, non è solo la fine di un percorso sportivo ma identitario, è il momento in cui una ragazza si ritrova a chiedersi chi è se non è più ciò che ha sempre fatto. Anche i legami costruiti nello sport sono profondi, ma spesso restano legati al contesto. Quando il contesto finisce, non sempre reggono allo stesso modo. Come genitori, all’inizio siamo pieni di entusiasmo e desiderio di fare il meglio, ma non siamo gli unici responsabili di ciò che questo sistema costruisce. La crescita sportiva e umana delle atlete dipende anche da società, accademie e federazione, sono questi ambienti che definiscono metodi, linguaggi e priorità. Oggi, però, il sistema è pensato per ottenere risultati, non per accompagnare la persona nel suo insieme né per preparare ciò che viene dopo. Ed è qui il nodo: se si forma un’atleta senza occuparsi anche di ciò che accade quando il percorso finisce, si lascia scoperto proprio il momento più delicato, per questo la prospettiva va forse ribaltata.Lo sport può essere una parte significativa del percorso, ma difficilmente può esserne il centro. Non può sostituire la famiglia, né è in grado di dare un’ educazione completa. Quando la famiglia rimane invece presente e accompagna senza delegare, diventa possibile “mantenere un equilibrio” anche all’interno di un sistema imperfetto. Perché i limiti del sistema esistono. Ignorarli è facile, riconoscerli è inevitabile, anticiparli è una scelta, e fa una differenza sostanziale. Alla fine, la domanda più utile non riguarda fin dove può arrivare una figlia nello sport, ma chi diventerà attraversandolo, perché lo sport a un certo punto finisce. Sempre. E al di fuori di quel contesto, risultati  classifiche convocazioni perdono significato. Resta altro. Resta ciò che si è riusciti a costruire oltre la performance. Ho visto mia figlia vivere la ritmica con dedizione assoluta, e trovarsi sola nel passaggio più delicato. Ma dopo la fine, ho visto emergere anche una trasformazione: un rallentamento, una riapertura verso il mondo, la scoperta di realtà prima marginali e una nuova consapevolezza. Oggi la vedo guardare la vita con occhi diversi più consapevoli, forse più fragili, ma anche più aperti e spesso mi dice:“non mi rendevo conto.”In questa frase c’è molto. C’è il limite di un sistema che forma atlete eccellenti, ma che non accompagna la persona nella sua complessità. Per questo credo sia importante che questo tema venga affrontato apertamente. Sostenere i propri figli nello sport non dovrebbe significare solo augurarsi una carriera di successo, ma interrogarsi anche su cosa accadrà dopo, su come sarà accompagnato il passaggio fuori da lì e quali strumenti verranno dati per affrontare la vita, perché nessun percorso sportivo, per quanto brillante, può sostituire la costruzione di un’identità capace di reggere anche quando quel percorso finisce.

cary67
4 mesi fa
Risposta a  Marika

questo commento vale oro: davvero grazie per un contributo così interessante, ragionato, emotivamente lucido e consapevole.

Mr Magoo
4 mesi fa
Risposta a  cary67

Diamine, davvero, credo che il commento di Marika sia la fotografia più nitida e centrata che io abbia mai letto sul tema. Ti ringrazio di cuore, Marika.
Peraltro, con mia figlia, da mesi sto vivendo esattamente il passaggio che descrivevi, quella zona chiaroscura del progressivo “saluto” a ciò che non solo ha fatto ma è stata per 15 anni e, non lo nascondo, leggere parole che corrispondono ai miei pensieri da genitori, mi ha profondamente emozionato.

Minimille
4 mesi fa
Risposta a  Mr Magoo

Marika che verità terribile che hai detto: l’identità legata ai risultati, essere qualcuno in funzione solo della performance. 😢

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