Se vi sentite persi a navigare tra le sigle della ginnastica italiana, non temete: oggi cerchiamo finalmente di fare un po’ di chiarezza!
Cos’è il progetto ROG e come funziona
La sigla ROG sta per “Road to Olympic Games”, ma è anche detto “Progetto Medaglie Olimpiche”. È un progetto della Federazione Ginnastica d’Italia che si propone di supportare a livello logistico ed economico gli atleti d’eccellenza. A dispetto di quanto dica il nome, nel ROG non rientrano soltanto gli atleti olimpici, ma tutti quelli ritenuti di alto livello dalle Direzioni Tecniche Nazionali.
Ogni anno il Consiglio Federale definisce una quota base, uguale per tutte le sezioni olimpiche (ginnastica artistica femminile e maschile, ritmica e trampolino elastico). Le Direzioni Tecniche propongono quindi un elenco dei propri atleti di alto livello, suddivisi in inquadramenti.
Il progetto ROG ha una struttura semestrale: a giugno e a dicembre, infatti, le Direzioni Tecniche aggiornano gli elenchi degli atleti ammessi al progetto e i relativi livelli. Per accedere ai benefici del progetto, un atleta deve essere incluso nel progetto per entrambi i semestri o almeno per il secondo, anche con inquadramenti diversi.
In cambio, l’atleta firma un contratto con la FGI che ne definisce i doveri. Questi si sviluppano principalmente in ambito sportivo e morale. Da un lato, infatti, il ginnasta si impegna a partecipare con regolarità agli allenamenti, ai controlli tecnici e alle competizioni a cui viene convocato. Inoltre, è tenuto a modificare i contenuti dei propri esercizi nelle gare internazionali seguendo le eventuali indicazioni dei DTN.
Dall’altro lato, l’atleta deve mantenere un comportamento sempre corretto e rispettoso, con la consapevolezza di rappresentare la nazionale dentro e fuori la palestra. Si richiede un’attenzione particolare al rispetto delle regole antidoping, mentre i rapporti con media e sponsor sono regolamentati e devono sempre passare per la Federazione.


Quali sono gli inquadramenti
In base all’età, ai risultati raggiunti e ai risultati ottenibili, ogni ginnasta viene inquadrato in un livello, indicato con una sigla. La prima parte della sigla indica l’età: le Allieve sono Promesse Nazionali (PN), le Junior sono di Interesse Nazionale (IN) e le Senior fanno parte del Team Italia (TI). A seguire troviamo una lettera, l’indice più soggettivo del progetto, dato che sta ad indicare i risultati che si ritiene quell’atleta potrebbe raggiungere. Infine, l’ultimo carattere è un numero, che sta invece a indicare i risultati già ottenuti, solitamente nell’anno o nel semestre precedente.
La A e l’1 rappresentano i livelli più alti di questo inquadramento. Le Allieve possono andare da un massimo di PNA1 a un minimo di PNB2; le Junior da un massimo di INA1 a un minimo di INC3; le Senior da un massimo di TIA1 a un minimo di TID4.
Al momento non abbiamo una lista completa delle atlete ROG della ritmica. Tramite alcune circolari, sappiamo gli inquadramenti di alcune ginnaste per il primo semestre 2026: INA2 Flavia Cassano, INA3 Melissa Musacci ed Emma Visentin, TID4 Ginevra Bindi, Giorgia Galli, Elizabeta Havryliv e Sofia Maffeis. Mancano al momento i livelli delle ginnaste della squadra, che sono sempre incluse nel progetto ROG, oltre alle individualiste di punta.
Sofia Raffaeli è TIA1 ormai da diversi anni, mentre è probabile che Tara Dragas, Viola Sella e Alice Taglietti abbiano inquadramenti più bassi. Non avremo tuttavia certezza di eventuali altre ginnaste nel progetto fino alla pubblicazione delle rispettive circolari.
Quali sono i benefici del ROG
Sulla base dell’inquadramento, gli atleti ricevono una percentuale della quota base, che può essere uguale, maggiore o minore della quota stessa, per vari aspetti della loro vita. È previsto un contributo specifico per le spese scolastiche, sia per la scuola dell’obbligo che per l’università (purché siano stati superati almeno tre esami nel corso dell’anno). Rientrano nella copertura anche le spese mediche straordinarie.
Vi è poi un supporto alla logistica: la FGI copre le spese di viaggio, vitto e alloggio per i collegiali e i controlli tecnici per tutti gli atleti ROG. Per gli atleti di più alto livello e che fanno parte del progetto da diversi anni è previsto anche un contributo per un piano di accumulo finanziario, a cui gli atleti potranno accedere a fine carriera agonistica o in caso di necessità.
Il ROG non è solo per gli atleti. Sono previste, infatti, anche delle quote a supporto dei tecnici e delle società presso cui gli atleti selezionati si allenano quotidianamente. I tecnici che seguono ginnasti ROG ricevono una percentuale della quota base in base al livello dell’atleta. Le società ricevono invece una quota di preparazione apposita, per supportare le spese generali degli allenamenti quotidiani. Inoltre, alle società sono dovuti dei contributi quando dei loro ginnasti entrano nei corpi militari e quando vengono convocate nella squadra Senior di ritmica.
La FGI prevede anche un sistema di premi economici per i risultati raggiunti nelle competizioni internazionali. Queste quote vanno suddivise tra gli atleti e i tecnici che li seguono: ecco la tabella dei primi economici con relativo regolamento per il quadriennio olimpico in corso.


Cosa è il Federal Gymnastic System
In parallelo al progetto ROG si sviluppa il “Federal Gymnastic System” o FGS, ossia l’insieme di infrastrutture federali in cui possono allenarsi sia i ginnasti ROG che coloro che desiderano intraprendere un percorso di alto livello.
Le strutture federali si dividono in tre categorie: tutte devono essere provviste di uno staff tecnico e medico completo, oltre a poter essere sede di raduni e controlli tecnici. Le Accademie Internazionali (AI) sono le strutture di livello più alto, solitamente includono anche strutture residenziali: per la ritmica lo è l’Accademia di Desio per la Squadra Senior. A seguire ci sono i Centri Tecnici Nazionali (CTN) che dovrebbero includere anche delle strutture per la scolarizzazione; per la ritmica ne è un esempio il CTN di Fabriano.
Infine, ci sono i Centri per l’Attività Territoriale (CAT): sono strutture sparse per tutto il territorio nazionale e negli ultimi mesi sono diventati il centro del progetto nazionale della ritmica. Qui ne trovate una mappa aggiornata, incluso un listino prezzi per le ginnaste internazionali.
Come funzionano i CAT
Le ginnaste residenti in Italia possono richiedere di allenarsi presso i CAT in tre modalità:
- Full (FU) fino a 6 allenamenti a settimana nella struttura (2.000€ al semestre)
- Premium (PRE) fino a 4 allenamenti a settimana nella struttura (1.200€ al semestre)
- Promo (PRO) fino a 2 allenamenti a settimana nella struttura (800€ al semestre)
Tutte le strutture federali possono inoltre essere sede di allenamenti a Spot, ossia occasionali. Questi possono essere usati come approfondimenti, controlli tecnici sul territorio o progetti specifici, come nel caso delle selezioni per la squadra Junior. In questa occasione le quote variano di caso in caso.
In qualsiasi modalità si scelga di partecipare, è la società di appartenenza delle ginnaste a pagare la quota alla Federazione, che in cambio sostiene parte dei costi dello staff nei centri federali e delle società che li gestiscono. Le società responsabili dei centri tecnici si impegnano in cambio a non accettare il trasferimento di ginnaste da altre società con svincolo unilaterale: partecipare a un CAT non equivale quindi a tesserarsi per una determinata società.
Le ginnaste iscritte regolarmente ai CAT ricevono inoltre una sigla di categoria. A differenza delle ginnaste ROG, questa non indica il livello, ma soltanto l’età della ginnasta e la modalità con cui è iscritta al CAT. Così ad esempio una ginnasta Senior iscritta in modalità Promo riceve la categoria SSPPRO, mentre un’Allieva iscritta in modalità Full fa parte della categoria AFU.

Le prime convocazioni individuali del 2026
Come abbiamo detto, i CAT sono anche sede di allenamenti nazionali. È questo il caso del CAT di Roma, che in questo primo mese dell’anno è sede dei controlli tecnici di inizio stagione.
Per tutto il mese vi si alterneranno le individualiste di interesse nazionale, come da circolare. Seguite dalle proprie tecniche societarie, abbiamo le prime convocazioni del 2026 per le atlete Junior in preparazione agli Europei di Varna. Tra il 2 e il 10 gennaio tocca alle 2011 Flavia Cassano (Iris Giovinazzo), Emma Carleschi (Polimnia), Veronica Zappaterreni (Fabriano), Cristina Flavia Marsano (San Giorgio 79) ed Elodie Margot Godioz (Piemonte). Tra le 2012 troviamo invece Melissa Musacci (Motto), Aurora Broni (Fano) ed Emma Visentin (Terranuova). Il 13 gennaio si svolge poi un ulteriore allenamento per le 2011, con Enrica Marletta (Gymnasium), Alice Ricci (Albachiara), Ludovica Ajello (Cervia), Agnese Perotta (Legnano), Andrea Natali Nastase (Futura) e Beatrice Rossi (Armonia).
Per quanto riguarda le Senior, nel primo periodo tra il 2 e il 10 sono presenti Sofia Raffaeli (Fiamme Oro), Giorgia Galli (San Giorgio 79), Ginevra Bindi (Falciai) e Anna Piergentili (Fabriano). Dal 10 al 18 è invece il turno di Enrica Paolini, Asia Fedele, Carol Michelotti (Armonia), Sofia Maffeis (Aeronautica), Elizabeta Havryliv (Polimnia) e Margherita Fucci (Cervia). Infine, dal 22 al 29 è la volta di Tara Dragas (Fiamme Oro), Viola Sella (Aeronautica), Alice Taglietti (Lightblue) e Isabelle Tavano (ASU).
Le convocazioni della squadra
Per quanto riguarda la squadra, come da circolare, è stata mantenuta la divisione tra le due formazioni. Quella di Desio, seguita da Elisa Quilici, Serena Farina e la coreografa Diana Lecchi, ha ripreso gli allenamenti il 5 gennaio con Laura Paris e Giulia Segatori (Aeronautica), Laura Golfarelli (Eurogymnica), Lorjen D’Ambrogio (Opera), Allegra Jakic (Cervia) e la nuova aggiunta Sofia Colombo (San Giorgio 79). Il 16 gennaio si spostano a Roma, dove fino a fine mese si aggiunge Virginia Cuttini (Eurogymnica). Dal 18 al 22 si aggregano inoltre altre ginnaste in prova, riportate nella circolare.
La squadra di Chieti, allenata per un breve periodo da Francesca Cupisti e Rachele Bacciarini, poi da Germana Germani e Monia Di Matteo e sempre accompagnate da Bilyana Diakova, segue invece la traiettoria opposta. Alla formazione con Alexandra Naclerio e Serena Ottaviani (Aeronautica), Sofia Sicignano, Chiara Badii e Bianca Vignozzi (Motto), si aggiungono per tutto il mese Sasha Mukhina e Gaia Pozzi (San Giorgio 79). Dal 5 al 18 è il loro turno a Roma, assieme ad altre ginnaste in prova, per poi tornare nella sede di Chieti.

Si tratta, nell’insieme, di 14 ginnaste Junior, 14 individualiste Senior e 26 Senior per la squadra. Tutte le ginnaste prenderanno parte a dei controlli tecnici sotto la guida di Alexia Agnani, Direttrice della Giuria Nazionale. Da queste convocazioni dovrebbero essere decise le convocazioni alle competizioni internazionali dei prossimi mesi: attenderemo notizie!

Dalle storie di Instagram di alcune società pare di capire che in questi giorni a Roma si sia allenata una “terza squadra”… io non ci capisco più niente.
Posso chiederti di quali società? Credo e spero siano solo le numerose ginnaste in prova con la squadra di Desio, come indicato nella circolare. Sono effettivamente abbastanza da fare una terza squadra, ma dovrebbero essere solo prove temporanee (o per trovare delle riserve? Chissà).
Una è Opera, sono sì in priva con la squadra di Desio ma sono abbastanza per fare squadra e riserve! Incomprensibile tutto questo, anche alla luce del fatto che molte nazioni si stanno già preparando per i prossimi appuntamenti che iniziano a dare una qualifica olimpica per poi proseguire la preparazione per il prossimo biennio. Si dovrebbe fare così, avere una tabella di marcia e un percorso organizzato.
E l allenamento stile sfilata del 31 gennaio?chi fa scuola normale deve perdere altri giorni perché se non abiti vicino non vai e vieni da Roma..che poi molte l anno scorso per non stare fuori dalla categoria hanno fatto specialità..ah ma forse non è gold la specialità allora chiamiamola con un altro nome per cortesia…Insomma questi cambiamenti della dirigenza..non tengono conto delle trasferte e spostamenti insensati ..non hanno chiaro chi sia gold e chi no…mancano pochi giorni alle gare regionali dove saranno sempre le allenatrici delle società a presidiare…massi dai abbiamo cambiato qualcosa da Dnt donna a Dnt uomo..
Volevo commentare qui anzi fare un plauso a Beatrice Vivaldi e agli altri autori degli articoli qui presentati per la loro cura, la personalità di scrittura e la dedizione con cui riportano le notizie. Beatrice poi cita sempre le fonti.
Lo dico perché giusto mezz’ora fa il mio comune di residenza ha pubblicato un bel resoconto del carnevale, con tanto di esibizione strabiliante delle ore 16 e delle maschere del Truccabimbi (sempre previste dalle ore16). Lo ha pubblicato alle 14.30.
Mi ha ricordato qualche articolo scritto dalla FGI riguardo a delle manifestazioni -competizioni a cui sembra non abbia partecipato il suddetto giornalista.
Quindi ben venga un posto dove gli articoli vengono prima pensati e poi curati con gran dovere. Grazie!
Prime iscrizioni nominative alle gare importanti dell’anno: Tara Dragas parteciperà al Grand Prix di Tartu https://www.facebook.com/share/1JyhxV1uKx/
Devo essere sincera, sono un po’ combattuta su questa scelta. Da un lato sono molto felice che finalmente l’Italia partecipi a questo Grand Prix, cosa che negli ultimi anni non accadeva (e credo che Tara non sarà l’unica italiana in gara, ma aspettiamo le conferme ufficiali).
Dall’altra, speravo che Tara (e Sofia) iniziasse la stagione un po’ più tardi: sono passati solo pochi mesi dalla sua partecipazione a Brno, mentre ne mancano ancora parecchi ai mondiali. Non vorrei che cadessimo nella stessa trappola dell’Ucraina, per cui nell’entusiasmo di avere ginnaste che possono vincere delle medaglie, non bilanciamo la loro preparazione.
Tara non si è mai fermata…questa cosa è allucinante soprattutto vedendo come Taisiia non sia riuscita ad esprimersi al meglio ai mondiali dopo una stagione sfiancante. Spero Sofia non sia l’altra possibile italiana in gara. A proposito, sui gruppi telegram sta succedendo un macello perché pare che Sofia sia a Novogorsk. Unica fonte: un selfie di Sofia con una make up artist che lavora con delle ginnaste Russe. Mi ricorda un po’ il casino che successe con Daniel Grassl (pattinatore italiano, anche lui gruppo sportivo Fiamme Oro) quando andó ad allenarsi a Mosca sotto Eteri Tutberitze. Proprio il fatto che fosse nel gruppo sportivo della polizia e vista la situazione politica molti si chiedevano se questo potesse creare problemi. Non ci furono allora, e sembra che non ci siano nemmeno ora
Arriva un comunicato ufficiale di Ginnastica Fabriano a confermare un periodo di allenamento di due settimane a Novogorsk per Sofia, Veronica Zappaterreni e Anna Piergentili. https://www.instagram.com/p/DT5kJ2DiBwa/
Mi chiedo se sia stato fatto viste le polemiche che già stavano iniziando, ma in ogni caso sono molto contenta di vedere una comunicazione chiara e trasparente. Lo apprezzo molto.
Sono sicura che sarà un’enorme esperienza di crescita e ne sono contenta. Riguardo le polemiche, Amina Zaripova si è schierata apertamente contro la guerra. Il marito (conduttore televisivo) leggevo che ha partecipato addirittura a un comunicato con i partiti di opposizione alla guerra. Penso che si possa andare in Russia senza supportare la guerra, specialmente se come sembra evincersi dal comunicato si lavora nello specifico con gli specialisti (cosa che tanto succede anche quando sono in Italia visto che lavorano da remoto). Stesso motivo per cui nessuno si lamenta se una ginnasta va ad allenarsi negli Usa e si allena con uno specialista (che paga comunque le tasse al governo Trump). In quel caso nessuno si fa problemi che anche in quel caso si supporta indirettamente il governo che bombarda i pescherecci venezuelani. Non penso si possano fare due pesi due misure, e ci sono tanti altri paesi che potremmo includere. Se non facciamo affidamento a tutti quei paesi allora sapete quante collaborazioni salterebbero? Se esplicitamente le parti si sono espresse contro la guerra, penso che si debba accettare questo tipo di collaborazioni.
Tutte queste polemiche le trovo veramente inutili… Sofia non fa politica ma sport ad alto livello e onestamente per me ci può rimanere pure dei mesi ad allenarsi a Novogorsk circondata da uno staff e da ginnaste di altissimo livello… é inutile che ci nascondiamo dietro ad un dito le ginnaste russe quest’anno rientrano addirittura in gara pertanto mi pare più che lecito recarsi in Russia ad allenarsi in uno dei centri migliori (se non il migliore) al mondo.
Tara ha sempre fatto molte gare.. anche anni addietro Udine ha sempre fatto fare una sacco di gare (certamente minori) alle sue ginnaste penso che sia abituata così e che evidentemente abbia bisogno di gareggiare.. ha anche un’età diversa da Sofia… quindi (per ora) non mi preoccupa. Su Sofia sono d’accordo e non credo che la vedremo prima di fine marzo e va bene così (anche se muoio dalla curiosità di vedere gli esercizi nuovi 🥲)
Quello che fanno Sofia e il suo team è lecito, così come lecite sono le critiche (educate e rispettose), e l’eventuale delusione di tifose e ginnaste ucraine. Io la smetterei di nascondere dietro il “dito” dello sport qualsiasi scelta controversa. Che poi, lo sport perché mai dovrebbe essere terreno neutrale? Lo sport nazionale, dove rappresenti con tanto di bandiera e inno una nazione? Può essere immune dalla politica?
Il problema forse è che spesso gli sportivi si dimenticano di essere dei cittadini, non hanno nemmeno il tempo di formarsi, come cittadini, e finisce tutto in discorsi fumosi e poco centrati.
Prendi una decisione, da persona adulta, vai in un luogo dove la capa assoluta (o è cambiato qualcosa?) è sostenitrice da sempre di un governo in guerra, impari a gestire le possibile critiche e a spiegare le tue decisioni. Mi sembra tutto fattibile.
Sì, lo sport può essere immune dalla politica, BeatriceBee. E ce lo dimostrano da decenni gli USA, che qualunque nefandezza commettano sono sempre e immancabilmente presenti a tutte le competizioni.
E far finta che USA (o altri Paesi…) non siano “attaccanti” in alcune situazioni è semplice ipocrisia. In politica vince il più scaltro/il più forte, e tutto il resto ci ruota attorno, sport incluso.
Sottolineo che non sostengo in alcun modo la politica estera russa, e sono contraria a qualsiasi conflitto. Ma da decenni ormai assistiamo a questi spettacolini da figli e figliastri… la regola dovrebbe valere per tutti o per nessuno.
Personalmente temo che la scelta di Fabriano sia stata scellerata, visto il sentimento comune, e sono certa provocherà un crollo di popolarità di Sofia. Mi aspetto qualche fischio alle prossime competizioni. Era, comunque, una conseguenza inevitabile dal momento in cui è stata scelta Zaripova come allenatrice.
Mi spiace molto per Sofi. Spero stringa i denti.
La Federazione stessa come stile comunicativo decide di non rispondere alle critiche e di non prendere posizione. Chiedere a Sofia di farlo, considerato inoltre che è sempre stata sulle sue in ogni accadimento della sua vita sportiva, mi sembra fuori contesto e fuori personaggio. Oltre che farlo significherebbe dirottare altrove energia dalla ginnastica, che è l’unica cosa che ha sempre voluto fare.
Per me ha deciso il meglio per la sua carriera sportiva, in preparazione alle Olimpiadi e in quelli che potrebbero essere (anche se mi auguro di no) i suoi ultimi anni di attività, considerando di non fare nulla di male: fa ginnastica, non va a prendere posizione sulla guerra. Rinunciare a queste opportunità di crescita, stimolo e confronto sportivo, come scelta politica, mi sembra troppo. Chiediamoci: se domani capitasse a noi un’opportunità di studio o di lavoro negli USA, in un momento cruciale della nostra crescita, uno di quelle situazioni in cui ci giochiamo tutto, ci rinunceremmo come atto politico?
Segnalo due news nostrane:
– Aurora Bogani è passata da Ritmica Vco alla Accademia SGM Forza e Coraggio a Milano
https://www.vcoazzurratv.it/aurora-bogani-da-ritmica-vco-alla-accademia-sgm-forza-e-coraggio-a-milano/sport/
– Le ginnaste della Club Giardino sono ora parte della Unisport ASD
https://temponews.it/2026/01/15/ritmica-le-ginnaste-di-federica-gariboldi-entrano-in-unisport/
In bocca al lupo a Bogani per questo percorso! Ma che belli sono questi annunci pubblici, raccontati, che ci fanno conoscere le storie di ginnaste e società!
Qualcuno sa cosa comporta questo cambio per le iscrizioni alla serie B? ci sarà modo per l’Unisport di “acquisire il cartellino” del Club Giardino o, trattandosi di una nuova società, dovranno ripartire dalla serie C?
Considerando anche le incognite sulla squalifica di Terranuova, vedremo se le adesioni ai campionati di questo autunno porteranno novità.
“Dovrebbero” – aggiungo, spero – riguadagnarsi la qualifica cammin facendo…
Senza nulla togliere alle ginnaste (mica sono loro a muovere i fili societari).
Ripartire da un nuovo punto, una nuova società: questo giusto e corretto per le squadre avversarie che le avevano incontrate nelle competizioni andate.
Ma se le ginnaste sono le stesse ed è cambiata solo la dirigenza perché dovrebbero “riguadagnarsi” una cosa già guadagnata in precedenza? Spero invece che vengano agevolate, e lo spero proprio per le ginnaste.
Anche perché, secondo articoli usciti qualche mese fa, la sezione ritmica è stata “sfrattata” da società e impianto sportivo, sarebbe assurdo sfrattare anche la squadra dal campionato.
Non è che la vicenda sia spiegata proprio bene negli articoli in cui si parla della vicenda.
Bisognerebbe vedere i documenti di quest’operazione.
Se si trattasse di una cessazione “secca” dell’attività di ritmica, il titolo sportivo (il diritto di partecipazione alla serie B) andrebbe perso.
Non basta che semplicemente l’intero gruppo di atlete confluisca in un’altra società (pare di leggere tale Unisport) perchè si realizzi una continuità della società.
Ma ripeto dovremmo avere gli atti per capire.
Tra tutta questa confusione e scontentezza, porto potenziali buone nuove!
Al torneo FIG International Gymnastics Marathon del 21 e 22 febbraio risulta infatti iscritta una delegazione italiana, non a titolo societario ma, sembrerebbe, come nazionale: https://rgform.eu/event.php?id_prop=9426
Nella categoria Junior sono iscritte Cassano e Zappaterreni, in quella Senior Fucci, Piergentili, Tavano, Havryliv e Maffeis. La competizione prevede l’All Around per entrambe le categorie e le finali di specialità a 8, con accesso a una ginnasta per nazione per categoria.
Ovviamente queste iscrizioni potrebbero cambiare, magari alla luce degli allenamenti di questi giorni, tuttavia ammetto di essere cautamente ottimista sul fatto che ci sia quanto meno l’intenzione di mandare a gareggiare le nostre ginnaste. Vi terremo aggiornati!
Ottima notizia che abbiano intenzione di mandare lì così tante ginnaste, non due, ma cinque senior! Due nomi promettenti anche per la categoria junior, e speriamo che la federazione non annulli nulla🤞🏻 Visto che Zappaterreni, Piergentili e Tavano sono in lista, volevo condividere i loro esercizi nuovi/aggiornati eseguiti la scorsa settimana a Carole.
Zappaterreni clavette https://www.youtube.com/watch?v=7JGuvMFCzmY
Zappaterreni cerchio https://www.youtube.com/watch?v=pX__Mh8Hu4I
Piergentili palla https://www.youtube.com/watch?v=4EIn74V3gSU
Piergentili clavette https://www.youtube.com/watch?v=mQXVQ-rCGyg
Tavano cerchio https://www.youtube.com/watch?v=1inQe4eAkAg
Tavano palla https://www.youtube.com/watch?v=rMGvW7VC-KQ
A dir poco, tutti esercizi interessanti!
Alexandra Agiurgiuculese in pedana al torneo di Desio. Curiosissima di vederla all’opera!
https://www.instagram.com/p/DTpIoITiFkP/?igsh=dzRheDQ1bThtbHRs
Già, dovrebbe essere la notizia di giornata quella del ritorno in pedana a Desio di Alexandra.
Eppure in quest’atmosfera un pò disincantata e smarrita che viviamo tutti la cosa è passata un pò così, di sguincio.
Ci vorrebbe un bravo story teller.
Vabbè, mica mi aspettavo niente dalla Federazione.
Eppure ci sarebbero tutti gli ingredienti per cominciare a raccontare una storia nuova, di quelle che iniziano con “C’era una volta…” anche se solo cammin facendo si potrà capire se si tratterà di una favola a lieto fine o di qualcos’altro, qualunque cosa sia.
Alex ha compiuto 25 anni giovedì.
Ha scritto la storia della ritmica italiana raggiungendo risultati mai prima sfiorati da una ginnasta azzurra.
Ha volato altissimo poi il suo volo – che aveva fatto innamorare di sè tanti appassionati – si è fatto faticoso e meno gioioso, si vedeva, ce n’eravamo accorti.
E poi la squalifica, il buio durato di fatto oltre due anni, coincidendo con lo tsunami che ha sconvolto, spazzato via i vecchi protagonisti della federazione italiana sostituiti da quelli nuovi la cui rotta di navigazione sembra più oscura di quella passata.
Insomma, riecco Alex, signore e signori.
Ricomincia da Desio – il suo nuovo club, sicuramente, e non chiedetemi adesso come sia possibile… -, ricomincia dalle qualificazioni regionali Gold di metà febbraio, sgomitando insieme a tutte le altre.
Sul suo canale youtube si mostra in formissima e sorridente, ha provato a raccontarsi un paio di giorni fa in un’intervista di una mezz’oretta.
Ma chissà che le passa per la testa, davvero.
Perchè nell’intervista con cui annuncia ufficialmente il suo ritorno parla in realtà già di saluti, raccontandoci che quando soffriva nell’offline della squalifica sognava di poter far ritorno alle pedana per salutare come si deve il suo pubblico: al centro di una pedana, in body.
Riecco Alex, signore e signori.
C’era una volta e poi chissà…
Temo che la notizia del ritorno sia, come molte altre cose, purtroppo avvolta da uno spesso strato di incertezza.
Anche il video, presentato come una volontà di fare chiarezza, in realtà lascia più domande che risposte. Si sceglie, volutamente, di non usare mai nomi propri: di società, di allenatrici, di compagne/avversarie. Questo rende tutto il racconto nebuloso, lontano. Gli eventi sono vaghi, interi avvenimenti vengono saltati e ignorati, ed è stato difficile, almeno per me, trarre delle conclusioni.
Ovviamente è legittimo scegliere cosa raccontare e cosa no, in vicende private, ma è normale rimanga un alone di confusione.
Le uniche cose che emergono, anzi riemergono, sono elementi che riaprono una vecchia polemica del periodo pre-squalifica e la volontà, come dice giustamente Mr Magoo, di chiudere la carriera sportiva con i propri tempi e modalità, che ritengo un desiderio più che comprensibile.
Sul resto, tuttavia, rimangono gli stessi dubbi: il tesseramento (ormai confermato) per San Giorgio 79 implica l’abbandono dell’Aeronautica per cui ha attivamente lavorato in questi anni? Si può prendere un periodo di pausa?
Anche il fatto che riparta dal Gold è un’informazione nuova, per me, ma una che apprezzo: non so se sia stata una decisione personale o imposta dalla federazione, ma la trovo corretta in ogni caso, tanto più quest’anno in cui praticamente tutti vengono ributtati nel calderone.
Attendiamo notizie dal campo gara, chissà non portino chiarezza!
Io questo torneo di Desio come altri non li apprezzo. Usano il nome della federazione e sono senza punteggi in vista …quindi gareggiare per un rientro li è come fare una prova gara col video fatto in casa…
Questo torneo non è una gara vera e propria, è più una valutazione dei propri punteggi. Infatti poi arrivano alle società tutte le valutazioni da una giuria competente. Per molti è utile per capire come stanno procedendo i nuovi esercizi, per questo ha sempre molte iscritte.
Beatrice ci hai dato una grande notizia!
Lo sapete: Alexandra è stata la mia ginnasta del cuore (lo è ancora, riguardo tanti suoi esercizi) soprattutto quando con Spela creavano quegli esercizi pieni di cose così pazze, coi body stupendi, un make up da urlo!
Sono felice se lei si sente felice, davvero.
Credo che ogni atleta meriti di interrompere la sua carriera “in pedana” (o nel suo campo di gara) e non per una squalifica.
Credo anche che una atleta di quel calibro, che tanto ha dato alla Italia di ginnastica (è stato con Alex che le individualiste hanno iniziato a “rubare”(o almeno condividere) la scena insieme alla squadra. E poi il duo Alex_Milena, una gioia per il cuore vedere queste ragazze portare altissimo il livello dell’Italia.
Detto questo: Alex ha 25 anni, è una donna, ha la maturità di riconoscere gli errori e i periodi bui (depressione? Ce lo può dire solo lei). Credo tuttavia che la narrazione che ha fornito in quel video non renda giustizia a chi le è stata davvero dietro. L’elemento lo ha presentato grazie ad una grande società alle sue spalle. La vita a casa di Spela liquidata come “vivevo a casa del mio coach perché me lo diceva mia mamma”. Io ricordo quando diceva che con Tara erano quasi sorelle.
Le olimpiadi di Parigi? Anche lì la narrazione è fuori luogo: un atleta non è che va o non va di sua decisione. Se anche avesse avuto i mesi per allenarsi, la decisione la avrebbe presa la DTN. E sinceramente il suo Sofia Milena è stato perfetto.
E infine nessuno potrà mai togliere il suo sogno di diventare top model, ma magari si può fare anche la modella, senza per forza essere o top o nulla.
Lo dico con rammarico, perché per me Alex è unica. Io con tutto il cuore le auguro un grandissimo ritorno, col botto. Sarò lì a bordo pedana a tifare per lei (si, vederla a pArigi senza pubblico mi ha spezzato il cuore) e a sperare che ci faccia morire di paura con le sue spericolate acrobazie.
Vola alto Alexandra! Nessuno di noi ti ha dimenticata ❣️
Sara B, intanto – ma non ne ho mai fatto mistero in passato – Alex anche per me è stata la ginnasta con la g maiuscola da sempre.
Come pure mai ho nascosto che da tempo con i miei familiari ci sia un bel rapporto di amicizia con Alex e i suoi.
Insomma, anche se questo legame di conoscenza non mi impedisce di avere una visione oggettiva, anche critica del suo percorso, il cuore sta dalla sua parte.
Sapevo da tempo delle sue intenzioni di rientrare, volontà che ha resistito a due anni di battaglie che Alexandra ha condotto dentro e fuori di sè, come ha raccontato nella sua intervista.
Mirjam ha ragione quando sottolinea che quel video intervista è tutto un dire non dire ma – e qui scatta la difesa d’ufficio del cuore😉- posso immaginare che Alex stia un pò sulle sue per non calpestare piedi (e qualcos’altro) alla vigilia di un rientro all’attività ancora tutto da decifrare: credo anche per lei stessa.
Non ci aiuta l’abituale silenzio comunicativo della FGI.
Sarebbe bello, ad esempio, sapere se la federazione supporti o solo sopporti il ritorno di Alex alle competizioni.
Insomma, c’è un progetto su Alex o si sta a guardare e vedere cosa l’Agiurgiu combina in pedana e poi si vede?
La testa, viceversa rischierei di offendere la comune intelligenza, ci fa immaginare un ritorno caratterizzato da risultati inevitabilmente influenzati dalla lunghissima sosta agonistica e dall’età significativa per questo sport.
Insomma Alex fa il suo bene ma non benissimo, si gode i meritati applausi alla carriera e, lacrime agli occhi, saluta gli appassionati italiani per ripensarsi in un diverso cammino professionale.
Ma il cuore mi fa pensare, forse sperare, che questo esito non sia per nulla scontato.
Intendo, se Alex – tirata a lucido fisicamente e con l’entusiasmo del rientro – non si rivelasse una malinconica e attempata ginnasta e cominciasse ad inanellare risultati e punteggi di rilievo, che succede?
Sarà una risorsa da sfruttare in qualche modo o una grana che possa disturbare i programmi ed i progetti tecnici già avviati?
Io, già adesso un pò divertito, sono curiosissimo di vedere come andrà a finire.
ulteriore allenamento a Roma, riservato a Senior e 2011. requisiti aver partecipato ad assoluti/finali nazionali/gruppo estivo. https://www.federginnastica.it/phocadownload/2026/01/GR%20-%20Allenamento%20JeS%20Gold%2030%20e%2031%20gennaio%202026.pdf
.. praticamente tutte😅
Sta diventando una farsa, se hanno bisogno di soldi aumentino la quota di tesseramento 😂😂😂
continuo a non capire la visione dietro l’intero progetto. si visionano ginnaste già visionate, ma se hai sbagliato una gara e non sei in finale di categoria non hai scampo, non esisti. le tecniche sono sempre diverse, quindi anche i criteri di una eventuale valutazione. in un giorno 60 ginnaste.
Non è specificato che sono ammesse le ginnaste qualificate alla finale del campionato Gold,ma quelle che hanno partecipato al campionato Gold,quindi direi,dai regionali alla finale…mi verrebbe di dire che sarebbe stato più giusto parlare di Master, più che allenamento valutazione..
Secondo me è giusto che anche le altre senior (assoluti,nazionale) abbiamo la possibilità di essere valutate, loro non hanno ancora avuto la possibilità, è stata data praticamente a tutti, non vedo perché a loro no.
Faccio una precisazione: la circolare parla semplicemente di “allenamento nazionale”, con Baldassarri dimostratrice. Non si parla di valutazione, tanto che non sono previste giudici.
Sono d’accordo con Violetta, penso sia semplicemente un allenamento stile masterclass, per questo è aperto a tutti. Non mi sembra sia strutturato per fare alcun tipo di controllo tecnico o selezione.
ho interpretato male io allora, leggendo allenamento nazionale (mi sembrava fossero chiamati così anche gli allenamenti estivi del 2025) il mio cervello ha collegato con quelli di mezzana/riccione. forse si avvicina più ad una masterclass in effetti.
Cosa sia precisamente neanch’io lo so.
Ma ho un’idea su quello che avrebbe potuto essere e sulle modalità della sua comunicazione.
Ammesse, o meglio invitate, tutte le nostre ginnaste degli Assoluti, da Sofia alle altre, tutte le ammesse alla finale del Campionato Gold e le Junior 2011: sostanzialmente il bacino di eccellenza della Ginnastica Ritmica Italiana.
La meglio gioventù italiana in body, per intenderci.
Cinque tecniche preposte e Milenanostra a fungere da ginnasta dimostratrice.
Il tutto sulla pedana del Centro Polivalente del CONI a Roma, uno dei luoghi mitici dello sport e della ginnastica italiana.
Pacifico che la finalità NON possa essere nè una selezione (ma di chi?) nè una valutazione (ma di chi? Non le conosciamo già le migliori ginnaste italiane???) delle ragazze, che senso dare a questa due giorni romana?
Ecco, io l’avrei presentata come la festa della ritmica italiana, il vero abbraccio della Federazione alle protagoniste della pedana dei piccoli attrezzi, perchè in quell’ampio gruppo c’è TUTTO, campionesse italiane di squadra e di insieme e individuali e olimpioniche, sostanzialmente gran parte delle passate e future protagoniste della serie A italiana.
E allora, cara FGI, che tanto ti spendi a parole per il tuo impegno nella cura, nell’investimento dell’eccellenza e nella volontà di sostenerla, perchè anche in un’occasione unica ed eccezionale come questa ti metti a fare distinzione fra figlie e figliastre, invitando alcune come tue ospiti ed altre – che siedono alla stessa tavola, rivali in pedana ma colleghe e molte fra loro amiche – a pagamento?
Osservazione intelligente come sempre.
Va inteso che i gruppi di interesse erano quelli che si sono svolti in più giorni le scorse settimane, quelli dove c’erano valutazioni e ginnaste da selezionare per i prossimi appuntamenti internazionali, quindi questi sono contentini per ginnaste e società, a pagamento, off course.
Posso dirti Mr.Magoo che l’investimento “privato”dell’eccellenza da sostenere fino a LA è davvero consistente, la federazione deve fare cassa con ogni mezzo possibile, quale metodo migliore nell’organizzare più appuntamenti/allenamenti possibili fingendo siano finalizzati ad una crescita collettiva, ma nient’altro sono il recupero di denaro, sottratto a famiglie ingenue. C’è un fondo sotto al fondo.
Scusami, una correzione – ho letto i requisiti – NON aver partecipato, ma le AMMESSE agli Assoluti 2025, Nazionali Gold di Categoria 2025 e raduni “collegiali” nazionali (estivi) 2025:
venerdì 30/1 le Senior, il 31/1 le Junior 2011
Anzi, scusate: ho riletto con attenzione la circolare – mi avete fatto dubitare di una corretta lettura – quindi, ribadisco, le AMMESSE Assoluti, Nazionali Gold, raduni estivi (possono anche non coincidere con chi vi ha partecipato). Le tecniche ci sono: Leti, Lazzeri, Patella, Varallo. Diakova (per il Gold); Quilici e Farina (per le convocate).
Oggi inizia il torneo Del Mare di Caorle, con tantissime ginnaste in gara!
Partecipanti, programma, ordine di gara e punteggi: https://rgform.eu/event.php?id_prop=8908
Diretta: https://youtube.com/@edoardomolin9376?si=SwXWjC2CDkclVHLk
Ciao 🙂 curiosità: come funzionano le convocazioni di questa amichevole? È la società organizzatrice a decidere quali società convocare? O l’iscrizione è libera sino ad esaurimento posti e ogni società decide se partecipare o meno? Grazie 🙂
Questi tornei, sia nazionali che internazionali, non sono su convocazione ma a iscrizione libera. Le società scelgono a quali tornei partecipare in base alle distanze, il costo delle iscrizioni, le modalità del torneo etc.
Alcune società sono molto attive e gareggiano quasi tutti i finesettimana (ASU di solito è presente a quasi tutti i tornei dell’area balcanica), altre gareggiano quasi unicamente alle gare Gold. Sono scelte societarie!
Rileggendo il paragrafo sul ROG mi chiedevo ma quante sono ?perché chi sono non si è capito bene.ma quante è sempre a discrezione del DNT?La cosa per me piu sconvolgente è che ragazzine che fanno la quinta elementare sono ROG e atlete junior senior che fanno serie A e B.con tutto quello che comporta.sono fuori..
Non c’è un numero definito, immagino dipenda sia dalle scelte del DTN che da quanti fondi ci sono a disposizione.
Ho trovato un vecchio elenco del 2019 in cui nel ROG c’erano una cinquantina di ginnaste addirittura, ma il progetto credo funzionasse diversamente.
Negli ultimi anni i numeri sono stati drasticamente ridotti, penso che in media tra squadra e individualiste per la ritmica ci siano una ventina di ginnaste.
buongiorno, riporto queste parole dell ex tecnica della Polonia Kristina Leskiewicz dopo aver lasciato l incarico di allenatrice…spero che questo messaggio lo legga chi ora dirige e muove i fili .
Lei scrive: Credo che questa eredità continuerà a svilupparsi con saggezza e responsabilità , sempre pensando al bene dello sport e delle ginnaste . Perché il vero progresso nello sport inizia dove finiscono le ambizioni personali e inizia la responsabilità per gli atleti .
. Ecco questo credo sia il pensiero che dovrebbero avere le nostre nuove figure , senno’ possono sempre cambiare lavoro!
Ma io non ho capito se lascia solo il ruolo di guida della federazione polacca, o se smette di allenare anche le figlie Laura e Liliana. Oppure rimane allenatrice delle figlie ma non ha più un ruolo di rilievo nella federazione visto il possibile conflitto di interesse
Dal suo annuncio su Instagram (visibile a tutti): La federazione polacca non le ha riconfermato il ruolo di head coach del team nazionale.
Riporto qui il post, per chi non l’avesse letto: https://www.instagram.com/p/DTfTInqlW1L/
Da quel che capisco, la federazione polacca l’ha sollevata dall’incarico di responsabile delle individualiste. Come Adele, immagino possa dipendere dal conflitto di interesse dell’avere ormai entrambe le figlie in nazionale. Penso continuerà ad allenarle, dato che non specifica altrimenti.
Comunque mi piacerebbe avere l’intervista di qualche atleta o ex atleta che è/stata ROG e sapere la sua “vita”. Ma anche da chi si allena per anni in un CAT (qui si sente la voce di qualche genitore, ma poco delle atlete). Perché alla fine allenarsi in un CAT è sempre una bellissima esperienza a mio avviso.
Fra scuola, spostamenti, conciliazione con affetti e amici…che succede col resto della vita?
E essere ROG, quali responsabilità in più comporta? (Oltre ad avere un rimborso spese o delle facilitazioni che credetemi per le famiglie è una cosa importante. Le ragazze lo sanno: genitori e parenti fanno grandi sacrifici -volentieri, sia ben chiaro).
Abbiamo avuto negli anni tante interviste alle atlete della squadra nazionale che per forza di cose devono convivere in uno stesso posto (ora, visti gli ultimi trascorsi, mi ci scappa un po’ da ridere) , ma pochi punti di vista delle ragazze.
Oppure c’è stata una bella intervista a Tara, e a Viola, che però “giocano in casa” essendo allenate dalle rispettive madri.
Anche una intervista alla stessa Milena “col senno di poi” o comunque con gli occhi piu da adulta – o comunque da fuori, mi piacerebbe sentirla.
Tra l’altro, avevo letto che è stata tedofora insieme a Santandrea se non erro al passaggio della torcia in Emilia Romagna.
Che bella emozione!
Adele, grazie per la segnalazione, intanto.
Ovviamente sono d’accordo con le perplessità di Tammy08, Sara B e la nostra Mirjam.
Ma c’è un tema che, prima o poi, va affrontato ritengo per lo stesso bene e futuro della ritmica nostrana e internazionale.
Perchè la ritmica possa trovare maggiore diffusività ed appeal deve certamente dotarsi di un format fruibile, direi “televisivo” in prima battuta e pure “dal vivo”.
L’ostacolo maggiore – converrete – è la durata insostenibile di una gara rispetto a quelle di altri sport già affermati.
Il punto di partenza, purtroppo, è una certa limitatezza di risorse economiche che rendono oggi inimmaginabile “spezzettare” le gare sui 4 attrezzi in più giornate di modo da rendere la singola sessione giornaliera di 3/4 ore al massimo.
Questo a mio parere vale in ambito internazionale e ancor di più a casa nostra, pure nella considerazione delle esigenze di allenatrici, ginnaste e pubblico (in buona parte familiari) sia di tempo che di quattrini.
Insomma da qualche parte dovranno pure cominciare per provare a cambiare e, chiaramente, se mutano le regole attuali, come fanno sbagliano.
L’alternativa che mi viene in mente, di getto, sarebbe quella di modificare la durata di ogni singolo esercizio ma capisco che solo a dirlo e scriverlo, per tutta una serie di motivi, sembra una bestemmia.
Mr Magoo sai che a me non sembra una brutta idea?
Certo, non ridurli a 20 secondi, ma si potrebbe iniziare a toglierne una quindicina? E’ una piccola riduzione ma magari con il tempo si può arrivare ad 1 minuto!
Per dire, i 100 metri di atletica si corrono in una manciata di secondi e sono seguitissimi! Forse può giovare davvero anche nella ritmica aggiornando i programmi!
Meno tempo, più spettacolo!
Da appassionata di ginnastica ritmica, ovviamente non smetterei mai di seguire le gare, e questa riduzione del programma non può che lasciarmi perplessa: non solo non mi entusiasma, ma la trovo anche poco giusta nei confronti delle ginnaste che magari esprimono il meglio proprio nei due attrezzi esclusi dalla qualificazione.
Allo stesso tempo, comprendo che competizioni lunghissime risultino poco appetibili per il grande pubblico…. seguendo il discorso di MrMagoo, aggiungo una riflessione: perché ridurre proprio gli esercizi al nastro? Dopotutto, è l’attrezzo che più di ogni altro rappresenta la nostra disciplina, soprattutto agli occhi dei non addetti ai lavori! Quando si pensa alla ginnastica ritmica, l’immagine che viene subito in mente è proprio quella del nastro, un attrezzo riconoscibile e amato dal pubblico perché molto spettacolare. Basti pensare che l’icona della ritmica alle Olimpiadi è spesso una ginnasta col nastro!
Ci penso già da un po’ a questo discorso della lunghezza, ma sinceramente non sono d’accordo e credo sia una mentalità di cui dobbiamo liberarci.
Europei e Mondiali di atletica e nuoto durano 10/15 giorni, con gare che vanno dalle batterie della mattina alle finali della sera.
Europei e Mondiali degli sport di squadra ugualmente durano in media 2 settimane: nei gironi ci sono anche 4/5 partite al giorno, poi man mano che si avanza nel torneo diminuiscono le squadre e di conseguenza le partite. Come nella ritmica.
La singola partita di un sport di squadra dura in media due ore, ma in ogni giornata di campionato ci sono una decina di partite, che si ripetono per 15/20 giornate, per un totale di ore che supera le centinaia.
Senza parlare del tennis, in cui una singola partita può durare ore.
Quindi no, non è vero che le gare di ritmica sono più lunghe: sono solo più concentrate, perché il tipo di sport richiede che le ginnaste gareggino tutte insieme.
Possiamo, volendo, parlare di un diverso modo di fruizione da parte del pubblico, che magari segue solo la sua squadra del cuore o solo le finali di una singola specialità.
Ma nulla vieta di fare lo stesso nella ritmica: sono sicura che la gran parte dei tifosi non guarda certo l’intera settimana di gare, ma soltanto gli esercizi che gli interessano.
La finale AA europea durava mezza giornata, è vero. Ma è una singola mezza giornata in tutto l’anno!
Continuare a tagliare le gare, come già successo ai Mondiali, secondo me non avvicina nessuno: chi si annoia a vedere una gara di ritmica di 6 ore non diventerà improvvisamente appassionato perché ora ne dura 4.
Al contrario fa perdere di valore all’intero movimento, che anziché puntare a spiegare perché è importante che un esercizio abbia un inizio, uno sviluppo e una fine, manda il segnale che la ritmica non è importante. È uno sport che si può ridurre, rimpicciolire, restringere fino a sparire.
Finali All Around che non è più All Around? Certo.
Cos’altro, poi? Esercizi più corti. Meno attrezzi. Meno partecipanti. Meno gare.
Alla fine rimarranno 10 esibizioni, a perfetta durata di reel, senza alcun valore tecnico e artistico.
Però chissà, magari diventeranno virali, attirando pubblico (casuale, che si scorderà dell’esistenza della ritmica dopo 2 ore) e sponsor (che poi molleranno al primo scandalo di abusi o giurie corrotte).
Se vogliamo promuovere la ritmica, dobbiamo promuovere la RITMICA, non la versione in pillole. Altrimenti tanto vale cambiare sport.
Non solo il nastro è l’attrezzo più rappresentativo, come dice Beatrice: clavette e nastro sono gli attrezzi che di solito ribaltano maggiormente le classifiche! Toglierli vuol dire togliere alla spettacolarità della gara, non accentuarla!
Aggiungo un’altra cosa ancora (perdonami Mr Magoo, non prenderla sul personale, ma hai toccato un nervo scopertissimo 😂).
La ritmica è uno sport INACCESSIBILE per il pubblico.
Fino al 2021 (2021, non 20 anni fa), non avevamo neanche la diretta delle qualifiche dei mondiali! Tuttora, per ogni gara, anche di altissimo livello, bisogna chiedersi: c’è un ordine di gara? C’è una diretta? C’è modo di sapere i punteggi in tempo utile?
E per avere la risposta a queste domande bisogna cercare in media in 3 siti diversi, quasi sempre stranieri, spesso dall’aspetto poco raccomandabile.
La European Gymnastics trasmette sui suoi canali, ultimamente a pagamento, ma per farlo non vende i diritti delle qualifiche alle TV locali.
Le qualifiche delle World Cup sono riservate ai paesi ospitanti, unici a poterli trasmettere in TV locali, con buona pace di quel “World” proprio nel nome. Ci sarebbero TV straniere disposte ad acquistare i diritti? Poco importa, non possono.
Ci sono tappe di World Cup che fino all’anno scorso non avevano neanche il livescoring.
Quando Italia Team o altre pagine sportive parlano di ritmica, metà dei commenti è: “dove posso vederle?”
E chi glielo spiega, al commentatore medio dei social, che per vedere la gara bisogna scaricarsi una VPN per poter accedere a un sito pirata che trasmette un canale sportivo uzbeko? “Mi raccomando, due ore sul canale verde, poi si passa su quello rosso. E il gruppo delle italiane niente, quello non lo trasmettono proprio.”
Se poi, per miracolo, hai una diretta, ti trovi commentatori incompetenti, che parlano durante tutta la gara e dicono castronerie che confondono il pubblico. Ci siamo abituati bene con Olly Hogben, ma a parte lui e un altro paio la situazione è tragica.
Agli ultimi World Games, il più grande evento multidisciplinare mondiale dopo le Olimpiadi, i commentatori non sapevano nemmeno pronunciare i nomi delle atlete.
E no, non è solo questione di costi, perché l’altro lato della medaglia è che ci sono tornei (organizzati localmente, senza fondi FIG) che offrono dirette complete anche se davvero la gara dura 5 giorni, 16 ore al giorno.
Però dai, continuiamo a raccontarci che il problema della diffusione della ritmica sia la durata delle gare, e non il fatto che metà delle volte le gare neanche si possono vedere.
Ciao a tutti. Stamattina ho scritto di getto la notizia, appena sveglia, ma senza avere troppo tempo di riflettere. Ho scritto le mie poche iniziali impressioni convinta che presto sarebbero arrivate tante riflessioni. Che bello aprire il blog durante una pausa pranzo dallo studio e trovare tante opinioni. Attendevo e speravo anche opinioni diverse dalle mie, più ottimiste riguardo al cambiamento, nella speranza di cambiare idea. E invece sono ancora più convinta del mio iniziale pessimismo. Ci ho provato veramente tanto a trovare dei lati positivi, e come dice Mr Magoo era chiaro da subito l’idea dietro questo stravolgimento fosse il tempo. Comprensibile, ma per me non condivisibile. Mirjam come sempre grazie della riflessione puntualissima, sono d’accordo. Gli esempi del tennis e del nuoto sono azzeccatissimi.
Prendo il nuoto e faccio riferimento a ciò che osservo tra familiari, amici e conoscenti. Tra loro, gli appassionati si guardano tutte le batterie e le finali. I meno appassionati si guardano solo la finale. Poi magari alcuni guardando la finale si appassionano e alla prossima gara si guardano pure la semifinale e cosi via.
Passo ad un altro sport: tuffi. Lo seguo saltuariamente ma la tendenzialmente le gare hanno 3 fasi: preliminary, semifinale e finale. E ogni tuffatore fa 5 (donne) o 6 (donne) tuffi per ogni fase. E’ una gara abbastanza lunga (a volte divisa su più giorni, vero) e anche qui gli appassionati se la guardano tutta, gli altri solo le finali.
Per la ritmica, conosco solo persone agli estremi. Persone come me che si guardano le qualifiche integrali, e persone che la chiamano danza con il nastro. Anzi ci aggiungo una terza categoria, che forse molti conoscono, ovvero quelli intorno a noi appassionati. I nostri fidanzati/e, coniugi, parenti e amici che la conoscono per osmosi. Mia mamma o il mio fidanzato spesso si ritrovano a guardare le gare con me, specialmente le finali di specialità. Trovo proprio le finali di specialità quelle più accessibili soprattutto in termini di tempo e format. Ovvio non si tratta di un’ora e mezza di partita di calcio, ma è paragonabile ad una lunga finale di tennis con premiazione.
Le finali di specialità sono quel punto di accesso che come per il nuoto e i tuffi permettono di conoscere lo sport e poi magari di appassionarsi e iniziarsi a guardare pure le qualifiche. Se la passione c’è, ti guardi anche 5 ore di gara, così come facciamo noi. Quello che c’è secondo me, è una barriera che non ti permette di arrivarci ad appassionarti. Il mio ragazzo se le guarda le finali con me, e non gli pesa il tempo. Quello che gli pesa è non capire a meno che non ci sia io a spiegare, e qui torniamo ad un tema già toccato spesso nel blog. Tennis, nuoto e tuffi si capiscono. Anche i tuffi, che hanno un voto comunque in parte soggettivo (a differenza del nuoto dove il tempo è oggettivo e padrone) comunque è molto più chiaro da seguire.
Il pattinaggio, altro sport che seguo, ci ha provato ad abbassare la barriera aggiungendo spesso una grafica in un angolo che ad ogni elemento riporta il nome, il valore di base e il GOE (Grade of Execution). Ogni elemento della ritmica è ben codificato nel codice, per cui fare una cosa simile non mi sembra infattibile.
Quindi prima di ridurre il tempo, si potrebbe pensare di abbattere un’altra barriera, e magari qualcosa già cambierebbe qualcosa. Non penso che un non appassionato si guarderà questa nuova finale perchè in format ridotto se non capisce nemmeno perchè ha vinto una piuttosto che un’altra ginnasta.
Questa è una mia considerazione, ma potrebbe esserci qualche falla nel mio flusso di coscienza 🙂 Attendo le vostre opinioni, d’accordo o in disaccordo, qualunque esse siano. E’ bello avere questo spazio di condivisione
Adele, ma stamattina non potevi farti gli affari tuoi invece di scrivere quel post iniziale?😉
Qui, se non correggo il tiro, finisco per prenderle da Mirjam e da tutta la compagnia cantante!😁
Allora, Mirjam, ho messo i like a tutti i tuoi post e per non sbagliare pure agli altri.
Pace fatta?
Nello scrivere quel mio pensiero, come leggerete, ho messo mani ma pure piedi avanti premettendo di avere consapevolezza di proporre un’idea con il sentore di eresia con il rischio di essere giustiziato dagli amanti ortodossi della ritmica.
Concordo con TUTTE le criticità che avete esposto ma in qualche modo le mani bisogna mettercele su questo sport per facilitarne la diffusione.
Caro Mr Magoo, comprendo benissimo il tuo commento. La tua mi è sembrata una volontà di interpretare le motivazioni, mostrarci che effettivamente ci sono delle buone (secondo loro) intenzioni. Che non è puro masochismo, ma che a parer loro c’è una fondata ragione, con l’intento di promuovere la visione delle gare. Ma mi domando: perchè non aggiungere grafiche in diretta che spiegano i gli elementi eseguiti e i punteggi? (Mi sembra sia stato fatto all’Aeon cup per le penalità di esecuzione) Perchè non chiedersi prima se il tempo è davvero un problema?
E’ un’idea interessante la tua Adele, certamente aiuterebbe ad avvicinare alla ritmica tanti curiosi – magari “per osmosi”, come dicevi tu -, amanti “occasionali di questo sport ma renderebbe più intellegibile la visione anche agli appassionati ed esperti – chi più, chi meno – anch’essi spesso in difficoltà nel valutare i punteggi degli esercizi.
La tecnologia che, più passa il tempo più diventa accessibile a costi progressivamente contenuti se non quasi nulli, è certamente un alleato prezioso.
Ogni tanto, ad esempio, diventiamo tutti velisti nel seguire l’America’s Cup o altre competizioni celebri, anche alle Olimpiadi.
Il campo di regata delimitato digitalmente, le velocità, i distacchi fra imbarcazioni, i tempi aiutano ad appassionarsi e tifare anche chi di strambate fino a pochi minuti prima neanche sapeva il significato.
Guardando a casa nostra da anni la FGI stanzia cifre a 5 zeri per le spese di comunicazione, ufficio stampa, pubblicazioni e sì, anche tecnologia: andate a vedere i bilanci federali, anche quelli preventivi con le successive modifiche.
Ma, evidentemente, lungo il cammino queste risorse – come quei vecchi tubi che trasportano l’acqua poco manutenuti – tendono a disperdersi.
Noi siamo quelli di GYMRESULT, per intenderci, che in passato ribattezzavo il “Televideo di noi altri”, quello che aggiorna i punteggi seguendo il ciclo lunare, che scambia il Veneto con il Friuli e il Molise con la Basilicata, imbottito di marchette pubblicitarie che, scrollando, rischi di acquistare un’aspirapolvere senza accorgertene.
Cara @adele, grazie secondo me hai toccato il punto giusto.
Mr Magoo Io nemmeno ci avrei pensato che era per risparmiare tempo quindi si, ben accettata la tua “possibile spiegazione”.
Mr Magoo, pace sempre fatta, ci mancherebbe! Capisco benissimo cosa intendessi dire, che è un problema su cui si ritorna spesso. Il problema è che, secondo me, si sta dando priorità ai problemi sbagliati.
Infatti, Adele, sono estremamente d’accordo con la tua analisi.
Aggiungo due tasselli. Il primo è che se davvero c’è tempo per una finale da soli 60 esercizi, la cosa più facile sarebbe stata ridurla a 15 ginnaste col programma completo. Il fatto che si sia scelto di inventarsi questo formato (che in realtà ricorda formule che pensavamo ormai di aver lasciato nel passato, ne parlava Beatrice in questo articolo: https://www.blablagym.com/le-pioniere-della-ritmica-azzurra/), forse pensando di rendere la gara più imprevedibile (anche se non vedo come, riducendo le ginnaste) è per me incomprensibile.
Il secondo riguarda l’altro grande tema: la ritmica è incomprensibile al grande pubblico, e ci sono SEMPRE polemiche sui punteggi.
È notizia recente che la sentenza della GEF contro Trikomiti e la Federazione Europea sia stata confermata anche in appello: https://www.gymnasticsethicsfoundation.org/post/the-court-of-arbitration-for-sport-confirms-the-decision-of-the-gef-disciplinary-commission
In pratica, a processo ormai concluso, è confermato che durante gli Europei 2024 Trikomiti abusò del suo ruolo di Presidente di Giuria (e Presidente del Comitato Tecnico Europeo) per modificare i punteggi in favore dell’atleta della sua nazione, Vera Tugolukova. Questo falsò non solo i risultati dell’Europeo, ma anche la qualifica olimpica.
Ora, questo è un caso gravissimo. Per quanto sia un ottimo segnale il fatto che questo caso sia stato denunciato, sia arrivato a processo e a una sentenza (cosa rara, in passato), rimane il fatto che in campo gara l’equilibrio che dovrebbe garantire la correttezza della gara si spezzò e nessuno fu in grado di evitarlo.
Per la Federazione Europea, che appunto è stata sanzionata come parte colpevole, è un macchia gravissima, che dovrebbe portare a profonde riflessioni e altrettanto profondi cambiamenti per evitare che un evento del genere si ripeta.
Da parte della Federazione Europea non ci sono ancora commenti, ma quando uscì la prima sentenza non c’erano stati grossi mea culpa, anzi.
Quindi, se si stanno cercando modi per attirare più pubblico, personalmente partirei col ricostruire una credibilità essenziale quando si parla di sport con giuria. Se non si ricrea un minimo di fiducia tra tutte le parti (pubblico compreso), non saranno le formule di gara fantasiose a salvare la ritmica.
Io sono super d’accordo con @Mirjam e turbatissima per queste modifiche! Non c’è margine di errore perché rischi di rimanere fuori. Gli attrezzi nella ginnastica ritmica sono 4 non 2 (sarei pure felice di rivedere la cara vecchia fune) e la ginnasta non può essere valutata per metà. Poi nastro e clavette sono pure i più spettacolari…Per “rimediare” alla lungaggine delle giornate di gara sarei intervenuta (per quanto possibile) sulle tempistiche di uscita dei punteggi/ricorsi.
Posto che per me le gare potrebbero pure durare centoventordici ore… me le guarderei lo stesso tutte 🤣 spero che questo formato rimanga confinato all’europeo e non si sognino di estenderlo ad altri eventi………..
Per me sarebbe un grande dispiacere la riduzione delle partecipanti già dalle qualificazioni, per scelta non sono un consumatore di streaming o profili social perché l’esperienza dal vivo ha molto di più da offrire sulla pedana e fuori. Spero anche quest’anno di gioire dal vivo agli eventi regionali, nazionali e di coppa del mondo spingendomi fino ai mondiali di Francoforte e come spettatore ho a cuore assistere a tutte le fasi di qualificazione perché molte ginnaste esordienti le posso veder esprimersi e crescere solo così, senza togliere importanza o qualità al lavoro o passione di chi le promuove in rete.
Mi considero un privilegiato perché posso disporre di permessi o ferie per seguire dal primo giorno di gara questi eventi, emozionanti maratone da 12/14 ore, ginnaste cariche di sogni che hanno in quello spazio, la visibilità di una esperienza maturata in mesi di lavoro, difronte ad una giuria, davanti ai tifosi seppur pochi e faccia a faccia con le rivali dal riscaldamento alla competizione.
Credo che uno dei grossi problemi della ritmica sia che la giuria è impegnata per ore e ore e ore. L’attenzione cala, le sviste si moltiplicano. Non si può tenere la concentrazione oer due giorni di qualifiche da 10-12 ore ciascuna.
L’ho sempre trovata una cosa assolutamente e profondamente sbagliata.
Ma questo non si risolve “accorciando” la finale, che così facendo non è più una finale all around.
L’idea di 10-15 secondi in meno ad esercizio potrebbe essere un’idea migliore, così si accorcerebbero le qualifiche che sono il vero problema a livello di tempistiche.
Ora che tutti gli allenamenti nazionali juniores programmati sono terminati, spero che possano iniziare a mandare alcuni di loro alle competizioni internazionali in preparazione dei Europei. Può sembrare lontano, ma non mancano molte gare!
su telegram hanno mandato un documento dove si stabiliscono cambiamenti nella finale AA degli Europei. Leggendo al volo i messaggi, solo le prime 10 dopo palla e cerchio fanno anche clavette e nastro, le altre rimangono nelle rispettive posizioni e non continuano con gli ultimi due attrezzi. Della serie rendiamolo ancora più complicato per gli spettatori non esperti… Opinioni diverse dalla mia? Magari secondo qualcuno rende la gara più avvincente per i non affezionati, ma a me sembra che così venga dato un peso diverso agli attrezzi. Questa cosa forse si sarebbe potuta fare alla European cup, ma agli Europei non mi sembra il caso…Ecco il documento (questa cosa è a pagina 11): https://www.gymnastics.sport/asset.php?id=fidb_21053
Il cambiamento è negativo sotto due punti di visti: intanto, la finale AA si riduce da 24 a 20 ginnaste. Già questa a mio parere è un’enorme perdita, negli ultimi anni abbiamo visto come fino alla 28/29^ la lotta era durissima.
Per quanto riguarda il formato della finale AA in sè, con solo le prime 10 che accedono alla seconda parte di finale con clavette e nastro, lo trovo orribile e un enorme passo indietro. Si chiama “finale All Around”, non “finale di metà programma poi se vai bene passi all’altra metà”.
Immagino sia fatto per ridurre i tempi della gara, ma le tempistiche non possono influire sulla qualità della gara! Tutte le ginnaste di media classifica saranno costrette a puntare sui primi due attrezzi, solo per poter entrare in top 10, mentre succede molto spesso che la classifica si ribalti nel finale!
Sono veramente senza parole, che pessima notizia.
Segnalo anche un altro cambiamento nel programma: le finali di specialità delle Junior non si tengono più il giorno stesso delle qualifiche, ma il giorno successivo, al termine della prima giornata di qualificazioni Senior.
Ho eseguito alcuni calcoli utilizzando i punteggi di Tallinn con queste nuove regole e ho scoperto che, ad esempio, ginnaste meritevoli come Tara sarebbero state fuori dalle prime 10 perché all’epoca era un po’ più debole con cerchio e palla. Penso che questo sia ingiusto nei confronti delle ginnaste, e pensavo che questo codice fosse inteso per dare lo stesso peso e punteggi simili a tutti gli attrezzi, ma no, stanno tornando indietro.
Per me è un grosso NO. Posso capire di finire da 24 a 20 la finale (anche se mi spiace) ma penalizzare due attrezzi così – arbitrariamente – proprio no.
Che gli hanno fatto di male clavette e nastro? Ma il pubblico? Io vorrei vedere più esercizi, non meno. Non ditemi che l’11esima agli Europei è una “ginnasta mediocre” perché proprio non ci credo 😅
ci sono certi esercizi, certe ginnaste che personalmente vedrei per un’ora altro che un minuto e mezzo. ridurre il tempo di un esercizio con la speranza che poi il pubblico riesca a seguire una gara lo trovo quasi offensivo per il lavoro che tecniche e ginnaste compiono in palestra. un pò come queste nuove norme tecniche che prevedono 3 attrezzi sia in fase regionale che di zona tecnica. un grande NO. questa modifica descritta da Adele (grazie!) è un insulto, e come sempre nel silenzio totale di tutti gli addetti ai lavori si consuma l’ennesima offesa a questo sport.
Chi è spettatore. ma soprattutto appassionato .vuol vedere gare continuamente ,ma il mondo dello sport sta andando verso un altra direzione.Vedi Sinner e Musetti esausti a fine stagione saltare tornei e competizioni importanti ..la ritmica per chi la fa è ancira più dura di altri sport..alleggerire il carico permette anche piu qualità..credo che l epoca dello strafare sia finita.Che piaccia o non piaccia…
(scusate scrivo a pezzi perché sono influenzata e solo col l’effetto Tachipirina mi riprendo).
Allora secondo me la gara più lunga sono i mondiali, perché c’è la scrematura iniziale delle individualiste e poi si riparte da capo (cosa secondo me stancante per le atlete, che dovrebbero avere un giorno in più di riposo).
Digli europei ho dei seri dubbi che tagliandola si abbia più pubblico. Inoltre è davvero offensivo – si, uso questa parola- fare preparare 4 esercizi e poi usare due. Offensivo perché sei campionessa europea e te la devi giocare su tutto e tutti, non in una finalina, e offensivo per chi ha speso mesi a prepararsi per un programma completo (staff e atleta).
Nota personale anche per me il simbolo distintivo della ritmica è il nastro, tra l’altro l’unico che venga sempre ben pronunciato (vedi “corda” “barattoli_birilli_mazze_clave” “hula hoop” “Pallone”). Così vi ho fatto sorridere.
Questo tipo di format va bene per una Coppa o un torneo.
Oppure – sto solo ipotizzando- si fa una pre_scrematura che ne so, un mese prima?
Infine: nessuno ha mai pensato a fare due gare distinte per squadra e individuali? In due settimane distinte?
Si che è molto costoso per le federazioni, più che altro per lo staff tecnico a seguito. Ma non tagliamo gli esercizi.
Chissà se motiveranno questa scelta. Con che criteri è stata pensata.
Oltretutto, e questo mi fa veramente prudere, perché scegliere arbitrariamente palla e cerchio?
Hanno tirato a sorte?
Il prossimo anno si fa su nastro e clavette? È già deciso?
Io boh. Ringraziate che ho il mal di gola sennò mi sentivano da qui 😂
Ciao, qualcuno ha notizie dal vivo o da video della Rome RG Cup?
Finalmente si riparte coi programmi 🙂
L’intera gara è stata trasmessa in diretta su Youtube: https://youtube.com/@romecup682?si=i2rFNU95wSTQYS49
I risultati invece sono su Gymresult.
Grazie. Ho “scoperto” con piacere Emma piergentili, Fortebraccio. Eleganza e forza.
E poi che bello vedere nei commenti “forza Emma…forza Maria…forza Sofia…”
Insomma tante amiche, fan, etc che online tifano. Basta davvero poco: una telecamera et voilà! La magia di rendere accessibile una gara a tutti è fatta.
molto OT, ma stanno iniziando ad uscire le iscrizioni provvisorie per le World Cup.
Sofia: https://www.gymnastics.sport/asset.php?id=fidb_21002
Tashkent: https://www.gymnastics.sport/asset.php?id=fidb_21118
Baku: https://www.gymnastics.sport/asset.php?id=fidb_21119
Possono cambiare, assolutamente. So bene che queste iscrizioni valgono poco. Certo che vedere l’Italia segnata con la squadra con 6 ginnaste, a me suscita perplessità. Quanto meno l’intenzione di andare c’è, eppure mi sembra surreale anche solo pensare una partecipazione con questa situazione, quantomeno alla WC di Sofia.
L’ingresso in un gruppo di interesse nazionale non è un diritto.
La selezione di candidate al ristretto numero del Team Italia non è strettamente legata ai risultati delle competizioni ma è appannaggio esclusivo della DTN, cui spetta l’onore e l’onere di un’attività di ricerca, scelta e sostegno del gruppo azzurro di individualiste e squadre.
Ed è sempre la DTN che decide chi portare alle competizioni internazionali più prestigiose, dal torneo di fama e tradizione alle Olimpiadi.
Queste sono le regole in tutte le discipline sportive, la ritmica non fa eccezione.
Il contrappeso a questo sistema sta in un principio astratto logico ma pure di esperienza comune.
Ossia che il decisore, a tutela dei propri stessi interessi, sceglierà i migliori – ovviamente e inevitabilmente a suo giudizio – per il conseguimento del miglior risultato possibile per la nazione ed il metodo e la programmazione agonistica per il suo conseguimento.
Se le sue scelte porteranno successi e medaglie si avrà la conferma della bontà del suo lavoro.
In caso di insuccesso, per ciò che di norma accade, verrà sostituito.
Ho sempre pensato che quanto sopra non fosse solo mia intima convinzione ma cosa buona e giusta, per nulla invidiando la posizione di chi assume decisioni tanto importanti in un paese che – come si usa dire in riferimento al calcio – è popolato da 60 milioni di commissari tecnici.
Basterebbe affermare, anzi riaffermare, queste legittime facoltà di chi guida una federazione sportiva per spegnere sul nascere malumori, resistenze, proteste.
Cosi è se vi pare e, se non vi pare, va bene lo stesso.
Invece si è scelta una narrazione diversa, inutilmente dissimulatoria, inevitabilmente effimera perchè destinata ad essere sconfessata da una realtà, quella dei C.A.T., che sin da principio si era capito non potere stare in piedi.
No, non c’è bisogno dell’intervento de “Le Iene”, come qualcuno ha invocato.
Basterebbe soltanto che, oltre a lamentarsi e criticare su un blog di ritmica, si decidesse di non mandare le proprie figlie a queste inutili e costose imitazioni di “Saranno Famosi”.
Questo sì che sarebbe un segnale.
Si Mr Magoo, è sempre vero quello che dici ma tu, come me, sai bene come funziona e anzi me lo insegni. Le associazioni sono
costantemente sotto ricatto, di conseguenza le ginnaste e i genitori.
Se paghi e stai zitto e muto,dai a tua figlia qualche possibilità rispetto a non farlo, affidandoti al fatto che tanto è brava e avrà modo di dimostrarlo senza la manovra del CAT.
Sappiamo che non è così e che, per quanto brava possa essere tua figlia, non le daranno mai le stesse opportunità di chi zitto e muto paga per andare incontro alla terra promessa nella speranza di trovare il cammino.
Purtroppo non ci sarà mai rivolta globale, e questo, la federazione lo sa benissimo e ci marcia.
Buongiorno Mari, leggo solo stamattina il tuo post di risposta al mio intervento di ieri sera.
No, amica mia, non ce l’ho la verità in tasca e non ho la pretesa di insegnare nulla a nessuno.
Non ho neanche l’illusione che scrivendo da una tastiera dietro il nickname di un personaggio di un cartone animato vintage riesca nell’impresa di suscitare una “rivolta globale” verso il potere costituito di una federazione sportiva.
Lo so bene che nella vita ci vuole coraggio e pure una buona dose di sana follia per rompere le scatole al potente di turno.
Perchè, anche questo so, bisogna essere pronti a pagare il prezzo della libertà delle proprie idee e delle proprie azioni.
Quello che tu in sostanza descrivi – e che molti pensano – somiglia sostanzialmente al pagamento di un “pizzo” in ambito sportivo, per carità “richiesto” e non “estorto”, alluso ma non rivelato.
Non c’è in alcuna circolare o regolamento FGI alcuna previsione che la partecipazione al CAT sia pregiudiziale all’ingresso nei gruppi di eccellenza delle ginnaste.
Ho notizia diretta che Facci – subissato di telefonate, messaggi e richieste dai responsabili di una moltitudine di società con la pubblicazione del progetto CAT – si fosse speso in rassicurazioni che parteciparvi non fosse un obbligo ma pure in richieste alle società (quelle più importanti) di non “affondargli” il progetto cercando di garantire almeno una minima adesione che consentisse il varo del sistema.
Da qui sono nati i CATS (in ogni senso) cioè i CAT a SPOT.
Ciò detto e chiarito, la mia idea di sport è proprio un’altra cosa, soprattutto se a praticare quello sport è mia figlia.
Che tutto quello che ha ottenuto nella propria carriera agonistica l’ha ottenuto solo con i propri sacrifici e contando sul proprio valore.
Su una cosa solamente non concordo, in molte altre discipline si portano a competizioni internazionali non chi decide il DT di una federazione ma in base ai risultati e ai tempi di quell’anno. Ad esempio gli assoluti di nuoto non sono su convocazione ma si accede tramite il tempo fatto in quell’anno agonistico. Credo anche per l’atletica sia così
Per quello che riguarda la libertà di accedere ai Cat o no è vero , è vero poi che il Cat Spot è stato fatto per chi non può “trasferirsi o altro”.
Purtroppo i no di Società e ginnaste vengono pagati in PEDANA .
Dopo tanti anni lo sappiamo e lo.vediamo tutt’ora !
Se la De Corso ha criticato delle Società dove le famiglie preferivano fare tutti i 4 giorni in un unica data invece di fare 4 viaggi con quello che comporta di cosa stiamo parlando ?
Emilia Romagna a Udine
4 viaggi , 4 giornate prese di ferie , 4 giornate di assenze scolastiche ecc …
Ci dovrebbero aiutare dove?
Facci e Signora forse si dovrebbero consultare.
Ma rispettare il ranking per l’anno sportivo (gen/dic o sett/giu), attribuendo un punteggio per ogni posizionamento nazionale e internazionale o gara importante, e poi basarsi su questo per l’attribuzione delle sigle di valore e per le convocazioni per le individualiste e la squadra? Ad esempio, primo posto al campionato di categoria tot punti, secondo posto tot pt e così fino alla 24a finalista nazionale; partecipazione alla serie A tot punti, alla serie b tot punti, podi a tornei fig internazionali tot punti.. insomma, non sarebbe più decoroso e rispettoso del reale valore delle atlete? Poi certo, esiste la futuribilità, la bellezza e via dicendo, ma sono aspetti che si possono valutare non prescindendo dai risultati. Convoco le prime 15 posizionate e poi le valuto anche in base a tutti gli altri criteri…non ha senso convocare la prima e la quindicesima, scusate ma altrimenti diventa solo una farsa..
Anche per i CAT… i centri andrebbero decisi dalla DTN e le convocazioni fatte in base ai risultati, non autoproclamati e con assegnazione dei posti su richiesta…
Lori ma questa meritocrazia darebbe alla testa…non siamo abituati !
Giusto Mari😜
Una sola precisazione: non in tutte le discipline è il DT a decidere.
Tuttavia per la ritmica è sempre stato così e anche io, come Mr Magoo, credo che non vi sia nulla di male ANZI sia una grande responsabilità nello scegliere delle ginnaste che andranno a rappresentare il mio paese. Il\la DTN è un esperto che si consulta con le società, osserva le competizioni, parla anche con le ginnaste, e ovviamente si consulta con le allenatrici responsabili delle squadre j e senior e la responsabile delle individualiste.
Ci mancherebbe altro!
E ovviamente si guarda alle classifiche. Certamente! Tuttavia ci possono essere annate sfortunate (infortuni), o mille altri motivi per cui una ginnasta può rimanere “indietro” in classifica ma essere comunque valutata come risorsa preziosa da inserire in un altro contesto che la valorizzi.
Si pensi ad esempio a Taglietti: mi sembra il minimo averle dato una possibilità – ora non ricordo esattamente dove fu ammessa di diritto – dopo tutto quello che le è capitato.
Oppure al mondiale 2017: veronica Bertolini vinse il campionato italiano, ma furono inviate Alex e Milena perché obiettivamente le più preparate dopo le valutazioni estive (e guardate che risultato!!!).
Ma mi sento anche di fare notare che molte delle atlete che componevano la meravigliosa squadra di Atene etc provenissero dal centro Italia. Questo perché all’epoca molte squadre (in particolare junior) venivano “programmate” in regione, poi veniva fatta una sfida e scelta la squadretta migliore.
Nessuno credo abbia mai messo in dubbio Santoni & Co. A quel tempi, DTN era la prof.ssa Marina Piazza. Che io ricordo “con terrore” (ahahahah) in fase giudice, ma con piacere per quanto ha portato la ritmica Italiana in alto.
Infine: una guida è anche responsabile dei risultati. Se va bene, va avanti. Sennò si cambia
Non vedo nulla di male.
A questa interessante conversazione, aggiungo un altro spunto di riflessione.
Spulciando i documenti federali me ne sono trovata di fronte uno denominato “Organizzazione e pianificazione del settore giovanile 2026”: https://www.federginnastica.it/phocadownload/Programmi_Tecnici2026/GAM/Organizzazione_settore_giovanile_2026.pdf
Ammetto che già un titolo del genere mi ha fatto un po’ venere l’occhio lucido, perché mi pare si parli di miracoli.
Il documento riguarda l’artistica maschile, di cui so molto molto poco, ma è esattamente ciò che promette il titolo: una spiegazione dettagliata di quali sono i progetti per gli atleti di alto livello Allievi e Junior.
Per ogni gruppo d’età si descrivono quali attività sono previste, per quanti ginnasti e con quali criteri (!!) questi ginnasti verranno selezionati per i vari gruppi e collegiali. Per lo più in base alle gare e a un test nazionale, ma si lascia spazio ai DTN di aggiungere ginnasti a loro discrezione e di decidere le convocazioni alle competizioni internazionali.
Addirittura vengono anche elencati i criteri secondo cui verranno selezionati i tecnici per le gare più importanti.
Ora. So che l’erba del vicino è sempre più verde e non dubito che anche qui ci possano essere problemi, magari con accuse di risultati pilotati per far entrare quello o quell’altro ginnasta.
Tuttavia, il solo fatto che un documento del genere ESISTA, che siano stati impiegati tempo e impegno per stilare un progetto simile è segnale che, anche in uno sport basato su giuria come la ginnastica (e non su dati oggettivi come può essere il nuoto), si possa almeno tentare di essere trasparenti!
Facci è stato Team Manager proprio dell’artistica maschile se non sbaglio, è questo il suo mondo. Perché non sono questi i cambiamenti che si è portato dietro quando ha deciso di stravolgere la ritmica?
Perché non esiste un progetto del genere per TUTTE le sezioni della FGI?
Lo diciamo da una vita, la chiarezza può fare solo che bene al movimento, invece si continua ad agire nell’ombra, con responsabili che sembrano entità soprannaturali per come “ci sono ma non devono essere viste né nominate”, e cambiamenti mai spiegati.
Vedremo cosa ci porterà il nuovo anno, ma un progetto del genere sarebbe davvero un grande passo avanti, a mio parere.
Miriam sono molto d’accordo. Nessuno vieterebbe alla DTN di aggiungere atlete ritenute meritevoli a quelle convocate perché giunte in alto per meritocrazia. Un po’ come accaduto per l’ultima convocazione delle individualiste 2011. Molto corretta direi. Con le prime 10 posizionate alla finale del campionato di categoria, con l’aggiunta di Rossi, considerata meritevole, ma che non ha partecipato al campionato, se non erro, perché infortunata. Ma questo sistema dovrebbe valere sempre e non solo in alcune situazioni. Se non sbaglio la Bulgaria, come criterio selettivo per le ginnaste individualiste e di squadra, convoca in collegiale le migliori per merito, le valuta in allenamento e poi le fa gareggiare, scegliendo poi coloro che si distinguono per merito. Un sistema come il nostro, retto dal governo di pochi, ma che comunque permette di garantire rispetto per i sacrifici e i risultati raggiunti dalle atlete.
Il criterio del merito non esclude la possibilità di chiamare alla prova altre ginnaste in aggiunta da testare.
Concordo con Miriam, trasparenza, chiarezza, stabilire le regole prima dei giochi, e poi essere conseguenti, responsabilizzare la DTN (diamole un nome per favore!), che possa compiere anche scelte coraggiose e risponderne, ma sempre nel rispetto della meritocrazia.
Ma nell artista i dnt non hanno una propia società….basta guardare la foto con Raffaeli che viene da Roma e capire dove sta il problema …anche se fossero in buona fede non sono credibili..opinione personale…e complimenti a Mr magoo…articolo perfetto !!
Arina, hai ragione, certamente dobbiamo aggiungere alla lista del dovrebbe essere anche la mancanza di conflitto di interesse per DTN e giuria! Un bel problemone direi
Ti correggo per le 2011 .
Convocazione delle prime 5 classificate e poi la 12 (chissà chissà di chinera) dopodiché sicuramente le Società si sono ribellate perché per magia e arrivata la Convocazione dalla 6 all 11 .
Prima metti le regole! Poi convochi con merito e poi chi vuoi
Poi le gare all’estero per l’Italia decideranno loro chi potrà portare a casa un bel punteggio SE sono interessati .
Per ora ci sono tanti favori tra le Società.
Chi convoca chi in un gruppo per poi far convocare la sua nell’altro.
Squadre Senior e prossimamente la nuova squadretta.
Alle convocazioni di gennaio si aggiungono altri due allenamenti dedicati alle Allieve 3 e 4 che hanno partecipato al Nazionale Gold 2025: https://www.federginnastica.it/documenti/circolari.html?download=7300:gr-%E2%80%93-allenamento-allieve-gold-17-e-18-gennaio-2026
Sabato 17 tocca alle 2015, mentre domenica 18 è il turno delle 2014. Ovviamente, su pagamento della quota di partecipazione.
Responsabile dell’allenamento Irene Leti, con Donatella Lazzeri.
Che dire se non “Toscana caput mundi”, a quanto pare la maggior parte delle tecniche considerate di livello nazionale lavorano tutte lì.
Però le ginnaste Senior di livello internazionale crescono con le altre ‘ciufeche”da altre parte di Italia!!!!!Non in Toscana🤣
È già. Comunque la Toscana ha 3 squadre in A1 più una serie di individualiste di primo livello , 3 ginnaste in Nazionale e mediaticamente molto seguite specie su fb.
Adesso contano anche le visualizzazioni sui social?
Sicuramente non contano le visualizzazioni,ma il fatto che abbia ginnaste in Nazionale(sia squadra che individualiste da anni, già scelte dalla precedente direzione) non può essere trascurato.Qualche merito gli va dato,no?
Quello che mi fa storcere il naso semmai sono “altre”convocazioni di ginnaste spuntate dal niente,che a volte non sono neanche arrivate al Nazionale…
Però mi chiedo:non è questo che volevano in tanti?
Se non ricordo male persone si erano lamentate del fatto che ginnaste a cui andava male il campionato,non venivano considerate..
Adesso non serve più fare bene…
Non conta solo fare bene ma anche farlo sapere. La comunicazione è importante. A livello regionale sono le migliori.
Non metto in dubbio il valore del lavoro regionale in Toscana, anzi. Ma nelle convocazioni di questo mese, su 13 tecniche scelte, ben 6 sono di società toscane.
Penso sia palese che in un mese di allenamenti che coinvolgono tutti i lati della nazionale (squadra, junior, senior, allieve) è quanto meno peculiare che quasi il 50% delle tecniche lavorino in una singola regione.
Oltretutto, di queste 6, soltanto 3 vengono effettivamente da società in A1 (Cupisti, Lazzeri e Quilici), mentre le altre lavorano per una società a cui è appena stato legalmente sanzionato un comportamento scorretto durato anni.
Anche la Lombardia ha 3 società in A1, ma 2 tecniche convocate, Aliprandi e Vergani, che seguono le proprie individualiste.
Il Lazio ha 2 società in A1, ma nessuna tecnica. Mi sembra chiaro che non sia questo il criterio di scelta.
@Violetta a me pare che la lamentela sia sempre stata il contrario, cioè che non venivano convocate ginnaste con ottimi risultati ai nazionali. Da questo punto di visto, almeno a livello individuale, per ora è stata messa una pezza, anche se sfilacciata. Vedremo alle prime competizioni quanto terrà.
Irene Leti non lavora per alcuna squadra. L’ultima che l’ha vista come tecnica è stata la Petrarca e il loro rapporto si è chiuso anni fa senza una motivazione ufficiale. Ha lavorato al cat di terranuova ma non per tale società.Su Bacciarini concordo che non possa avere l’esperienza per un ruolo da coach in Nazionale.
invece Haruni visto che si parla di tecniche di esperienza e risulta nelle circolari qualcuno la conosce ? chiedo..
Mirjam,credo che anche a Desio ci siano le ginnaste societarie che sicuramente verranno utilizzate per”tappare”le assenze,come a Chieti…
Lo pensavo anch’io, finché non ho visto che Mukhina e Pozzi sono state mandate a Chieti…
Ci sono le sorelle Colombo e le ginnaste di Eurogymnica
La ginnasta di Eurogimnica non era neanche stata presa nei gruppi di Settembre è entrata dopo 2 rinunce.
Quindi era riserva .
Adesso è quasi in squadra .
Vi sembra normale?
Ma se queste persone sono contente e gratificate per il loro presunto merito buon per loro.
e che dovrebbero fare scusa? siccome mi hai chiamato per terza scelta non vengo? chi è convocato onori la convocazione e faccia del suo meglio!!! anche per rispetto a chi quella convocazione non l’ha ricevuta e mai la riceverà perchè fuori dalle grazie della dtn di turno o del cerchio magico del momento.
Ma gli stessi gruppi di settembre non si sa con che criterio siano stati convocati, quindi a mio parere se in quel periodo qualcuno era la prima o la decima scelta non ha valore. Una volta convocata per la prova, ogni ginnasta fa del suo meglio, e magari si scopre che “la convocata politica” in realtà in squadra funziona molto bene ed entra in formazione.
Personalmente, sulle scelte interne alla squadra non mi sento di dare giudizi, perché ci sono troppi elementi da considerare che noi, da esterni, non possiamo sapere.
Mi accontenterei di sapere che a scegliere le ginnaste sono le stesse tecniche che poi devono allenarle ogni giorno e che non arrivino ordini dall’alto, ma dato che a Desio un’allenatrice fissa neanche c’è non so come sarebbe possibile.
In tutto questo, tuttavia, rimane valido ciò che dissi mesi fa: se davvero ora le squadre diventeranno due a pieno regime, e anziché 10 si pagano le spese per 15/20 ginnaste (oltre al doppio staff, che è già una spesa superflua), io pretendo le individualiste Junior e Senior a TUTTE le gare esistenti. Ma appunto, ne riparleremo con le circolari dei prossimi mesi.
Il gruppi di settembre sono stati fatti dai due allenamenti di Mezzana e Riccione /Rimini.
Eccome sono state scelte da lì.
Se tu convochi con criterio nessun problema .
Se tu provi una invece dell’altra e ti piace va bene.
Ma ci sono tante cose discutibili una e quella che hai detto “dovrebbero convocare chi allena e ha visto le ragazze ” non ordini dall’alto.
Sta tutto qui ……….
Per tanto riguarda la squadra,convoca di qui,convoca di là…alla fine credo che le 10(6 a Desio 6 a Chieti)rimangano le stesse.Tutto il resto delle ginnaste convocate secondo me servono solo per fare piaceri alle società.Pii appunto,vedremo….
C’è un motivo per cui Cassano è INA2 e Carleschi è SJFU, forse perché Cassano ha maturato esperienza internazionale con la squadra junior e ha vinto medaglie? Trovo illogico che solo una ginnasta juniores nata nel 2011 abbia l’acronimo “IN”, mentre due nuove ginnaste junior (beh, non metterò in dubbio la Musacci, è molto brava, ma…) hanno acronimi più avanzati rispetto al resto delle ginnaste del 2011, tutte molto talentuose.
Se non erro, l’acronimo associato a Carleschi fa riferimento al CAT e non all’inquadramento ROG (anche se non capisco la prima S, essendo lei Junior). Al momento, quindi, Carleschi non sembrerebbe rientrare nel progetto ROG.
Va però considerato, come sottolineava giustamente Mirjam, che in assenza di un elenco ufficiale e completo degli atleti ROG ci si può basare esclusivamente sulle altre circolari, che forniscono informazioni parziali e incomplete!
Carleschi ha rifiutato la squadra nazionale perche lei vuole fare individualista
Intendi forse lo scorso anno per la squadra junior? Perche quest’anno non c’è la gara di squadra per le junior, e il prossimo lei sarà già senior…
Per la scorsa squadretta junior , tante hanno detto di no, una di queste se diceva si sarebbe stata totalmente diversa la scelta delle altre perché fisicamente non c’entravano .
Io continuo ad essere schifata per tutto il sistema Cat. È solo un modo per prendere altri soldi dai genitori, cone già detto da qualcuno.
Ragazzine spinte ad allenarsi sempre più prima dello sviluppo, ore e ore al chiuso in palestra. Spostamenti assurdi se contiamo ginnaste dell’Emilia Romagna costrette se vuoi partecipare al cat, ad andare ad Udine con tutto quello che ne deriva, soldi, spostamenti di 4 ore, hotel.
Una federazione che non esalta i talenti ma vuol far solo soldi.
Preferivo molto di più la gestione con i gruppi A B C che si allenava insieme e venivano selezionate.
Ora di merito non c’è più nulla, solo chi paga ed è disposto ad essere mandato dove vogliono loro.
Per quello che riguarda l’Emilia Romagna che si sposta a Udine le varie Società si accordano per i giorni di Allenamento e venendo da lontano si cerca di unire i giorni per evitare tanti viaggi.
La maggior parte sono viaggi a costo delle famiglie perché non tutte le Tecniche riescono ad assentarsi.
SONO giorni che i genitori devono prendere di permesso dal lavoro !
Massima collaborazione dal Cat di Udine .
LA NON COMPRENSIONE NON C’È STATA DALLA FINTA DTN che ha criticato che le famiglie si organizzassero per fare tutti i giorni in una unica sessione !?
Ne vogliamo parlare?
Secondo VOI questo è aiutare ?
DTN =bluff
So di una allenatrice che chiese alle propie atlete al mattino di fare scuola privata e al pomeriggio interrogata da una conoscente perché la figlia non facesse ritmica rispose che non farebbe mai fare quella brutta vita alla propia figlia !!!….qui credetemi neanche chi ha creato sti Cat e tutto il resto crede siano cosa buona…è un sistema che va cambiato .ma evidentemente neanche questi non sono quelli che porteranno il vero cambiamento dato le Cat..zzate che stanno uscendo.
Appena uscito altro circolare…….RACCOLTA SOLDI DAI GENITORI!!!! ALLENAMENTO DI UNA GIORNATA A ROMA 80€ + viaggio……
Devono prendere 2 soldi per le 15 che hanno convocato “gratuitamente ” per far passare il messaggio che le riserve che sceglieranno saranno state valutate adesso , invece sono già scelte …
Se la potevano risparmiare sta sceneggiata.
Accetto scommesse 🤣
D’accordo
Buonasera e buon anno!
Grazie per allietare (nuovamente) le mie giornate da pendolare 🙂
Ringrazio Mirjam e Beatrice per aver pensato alla stesura di questo articolo. A Mirjam anche i miei complimenti per la “leggibilità” e la chiarezza espositiva.
Commento a caldo: se sono le direzioni tecniche a decidere la categoria di ciascuna ginnasta, chi le ha decise fino ad ora? Facci in persona? Con che qualità tecniche? (Non fraintendete: non è una accusa, è solo una domanda perché se non erro è venuto dal mondo dell’artistico quindi si sarà avvalso di qualche collaboratore. La risposta dovrebbe essere in qualche circolare. )
Cioè se io fossi davanti a Facci farei una domanda: mi scusi, per le sigle si sono utilizzati i criteri dei piazzamenti a gare nazionali-tornei internazionali?
Oppure si sono svolte valutazioni per tutte nelle stesse modalità?
Oppure ci si è affidati ad un tecnico di lunga esperienza (e se si, chi?)
Non credo siano domande faziose, né scomode. Io credo si possa chiedere.
Credo anche si possa chiedere come si intende procedere alle valutazioni nell’anno 2026.
Per i CAT: mi dispiace che stiano diventando “a uso di chi paga”, perché potevano essere un buon punto di controllo tecnico per tante ginnaste, soprattutto di società più piccole. Ma siccome non ho competenza, magari funzioneranno lo stesso e contribuiranno ad alzare il livello. Per quanto mi riguarda io appoggio le decisioni a lungo corso e so che i risultati si potranno vedere fra un po’. Non giudico a priori. Inoltre so anche che alcune decisioni possono fare storcere il naso, o possono rivelarsi non fruttuose, ma ci si deve provare. Questo vale anche per la Squadra: non è detto che averne 2 non porti a qualcosa. Mi spiace solo che le atlete Ve fanno già trattate diversamente, poiché una accademia internazionale non è un centro nazionale (parlo soprattutto per facilities si studio e alloggio).
E con queste riflessioni, faccio i miei migliori auguri a tutte le ginnaste e le allenatrici per un nuovo inizio divertente e stimolante! (E si, non vediamo l’ora di avere qualche spoiler dei nuovi esercizi di Sofia, non neghiamolo).
Bacciarini che affianca Cupisti nell’allenamento delle ginnaste della squadra è indicativo di come operi il governo della ritmica. Aggiungiamoci i su e giù per l’Italia delle stesse ginnaste, i cat a pagamento anzichè a supporto delle società, la dtn che ancora non c’è o forse c’è ma non risulta ufficialmente e agisce tramite l’interim. Per ultimo le etichette affibbiate alle ginnaste per catalogarle
Cara Sara B, a chiedere si può chiedere, e non facciamo altro, il problema è che non arrivano risposte.
Per quanto riguarda i CAT, anch’io come Aneres ho visto post di società che celebrano l’ammissione di loro ginnaste (solitamente Allieve). Non ho trovato informazioni, ma è possibile che ci siano quindi dei “test d’ingresso” da superare, cosa che avrebbe senso se si vuole mantenere un alto livello.
Certo è che i costi rimangono e sono ben alti, se si considera poi che ci vanno aggiunti vitto/alloggio o trasporto giornaliero. In questo senso, in uno sport che già richiedeva un grosso impegno economico, non mi pare si vada migliorando.
Ultimo ma non ultimo, ci sono molte, moltissime piccole ginnaste ammesse a tempo pieno o quasi. So che ormai molte grandi società prevedevano allenamenti a tempo pieno e scuola privata fin da piccole, ma così si istituzionalizza e approva un sistema che invece, a mio parere, è dannoso.
Fino ai 12 anni il programma Allieve prevede 2/3 attrezzi, poi un esercizio d’insieme (se si partecipa) e poi 2/3 esercizi di squadra se si partecipa alla squadra allieve. Davvero c’è bisogno di allenarsi 8 ore al giorno, in preadolescenza, per arrivare forse a una finale nazionale?
Ma qualcuno ha pensato alle conseguenze a lungo termine di questa cosa? Lasciando da parte l’aspetto educativo e sociale, su cui sicuramente si possono avere opinioni differenti, è un FATTO comprovato che lo sport ad alto livello sia logorante per il fisico. Allenarsi così tante ore, prima ancora dello sviluppo, cosa comporta? A me sembra normale che poi, arrivate a 16/18 anni, tutte si ritirino, perché infortunate o in burnout.
Ripeto, non è un sistema nuova, ma così lo si incentiva ancora di più.
Ultima nota sulle squadre, perché ho letto e riletto le circolari e mi sono fatta delle idee: io non credo che una squadra sia avvantaggiata rispetto all’altra, anzi.
Vero, Desio è un’accademia e non condivide gli spazi con alcuna società. Ma sono in 5, contate: ogni minima assenza, per un raffreddore, un appuntamento, qualsiasi cosa, vuol dire che le altre non possono provare l’esercizio.
(Il che, probabilmente, porterà le ginnaste a sentirsi in dovere di allenarsi anche non in perfetta forma, che a sua volta porta a un maggior rischio infortuni.)
Dall’altra parte, a Chieti ci sono le ginnaste societarie, e scommetto che in caso di necessità vengano usate per tappare i buchi, almeno temporaneamente.
A Chieti le tecniche devono seguire anche le loro ginnaste, con meno tempo dedicato alla squadra. Viste anche le convocazioni, è ormai chiaro che la squadra di Chieti è in realtà un progetto Chieti-Toscana. Non so quale sia l’uovo o la gallina, se le tre di Motto siano state lasciate insieme perché era coinvolta anche Cupisti o viceversa, ma non posso che chiedermi: perché Chieti e non Viareggio? Motto ha fatto dei risultati straordinari negli ultimi anni, sia individuali che di insieme: perché non affidare direttamente a loro la squadra? Perché affidarla ad Armonia, che ha ben 3 individualiste nel team Italia che potrebbero puntare a convocazioni importanti su cui concentrarsi?
Dall’altra parte, quelle di Desio non devono spostarsi da una parte all’altra, ma è ormai palese che non abbiano un’allenatrice. I social (non certo la Federazione) ci confermano che Carnali ha lasciato (e chi può biasimarla); Quilici è segnata dal lunedì al giovedì, e dato che l’ho vista con Albachiara a tutti i nazionali immagino che si divida tra Desio e la sua società; Farina, da quel che sappiamo, è l’ultima arrivata: ha lasciato definitivamente Kinesis o anche lei fa avanti e dietro? C’è un punto di riferimento per questa squadra?
Senza contare i dubbi lasciati dal regolamento uscito a settembre, che specificava che le ginnaste non erano responsabilità FGI da venerdì sera a lunedì mattina: davvero ogni finesettimana le ginnaste devono prendere armi e bagagli e tornare a casa?
Aggiungiamo poi la totale assenza di contatto al Grand Prix, e io davvero fatico a farmi un’immagine positiva della situazione.
Buongiorno …si la situazione piu o meno e’ questa ! preciso che x i Cat non c e nessuna selezione !!!!!! bisogna solo pagare e vorrei specificare che pagano i genitori non le società come riporta la circolare , questo progetto partito nel 2023 se non erro , era e aveva un scopo ben diverso , era un polo x ginnaste scelte dalla federazione x incrementare la preparazione fisica e monitorare lo sviluppo di atleti con potenziale Nazionale, poche bambine selezionate e gratis …direi che non e’ proprio la stessa cosa
L’Emilia Romagna farà un allenamento Domenica 11 .
Un allenamento online con la responsabile online (purtroppo) .
Non so se poi verranno fatte scelte per il Cat.
Io non so se sia possibile fare valutazioni online, boh , ma non stupiamoci più QUANDO a Settembre 2025 i gruppi di lavoro PER LA SQUADRA l’ultimo giorno sono state valutate online dalla De Corso !
ti rendi conto !😂
L emilia Romagna e’ da anni che fa ridere sulle scelte delle ginnaste da mandare ai gruppi! E parlo di anni….non mesi
Esatto
un paio d anni ho di piu ? ritengo che prima era diverso piu sensato e coerente x me …..ogni regione d italia a meta’ anno mandava 7 ginnaste circa che ritenevano promettenti per la propria regione ed erano quelle scelte x il test Nazionale… anche se giusta e piu sensata di fare gruppi estivi da 60 ginnaste a pagamento …… hai ragione ! volendo anche su chi selezionava e mandavano ….ci sarebbero argomenti su cui parlare ..non so nella tua regione ma nella mia di sicuro ! con certezza!
non ho capito questo allenamento online con la responsabile… responsabile di che? da chi saranno valutate on line le ragazze?! grazie
Anche io vorrei sapere di che allenamento si tratta… ma come regione non si può far nulla? Possibile che in regione non abbiano un elenco di ginnaste di punta per ogni annata?
L’unica possibilità per farle crescere è mandarle al cat? Che barzelletta…dai… vergognoso.
In tanti parlano di regioni. ma la realtà è che solo 5 regioni ci sono nella cartina geografica della ritmica!!E quindi si concentrano tante forti li che provengono da fuori. Ecco perché poi c’è malcontento; perché poi vanno ai nazionali ginnaste rimaste nella propia regione non virtuosa ,ma sono le uniche….dall altro canto se rimani in certi posti non cresci tecnicamente parlando…quando si fanno le selezioni o si gareggia individualmente bisognerebbe gareggiare per la propia regione ecco allora che al nazionale andrebbero veramente le piu forti…la storia dei punteggi è falsata da giurie diverse…
si …..forse le piu forti ! il problema che c e anche in regione e’ che se non cambi il sistema giuria e ognuno continua a giudicarsi le proprie ginnaste insieme alle amiche , non sara mai cosi!!!!! infatti la giuria da chi e’ composta ? ho visto punteggi assurdi solo x aiutare chi vogliono loro lasciando a casa chi non volevano o era scomodo o di societa che non contavano ! ! questo è quello che trasmette lo sport???? devono ancora rimanere li e rappresentare e trasmettere questo alle bambine? Puo (se glielo permettono ) esserci o esistere un presidente di giuria neutrale e obbiettivo? sono pagate x questo !
In Emilia Romagna hanno sempre fatto così da anni..e ciò pian piano sta logorando il sistema. Ci sono pochissime bambine che riescono ad arrivare ad alti livelli ed inoltre appartengono sempre alle solite società, di cui tutti sanno benissimo la provenienza. Non si convocano mai tutte e non si visionano. E cmq anche lì si deve pagare…
A me pare che sempre di più sia palese ed alla luce del sole che si va avanti a pagamento. Alcune regioni rase al suolo negli ultimi anni. Non parliamo di giurie compiacenti. Dico solo vergogna.
Sono d’accordo…con tutto quello che avete scritto sopra, regioni altamente corrotte, giurie che avvantaggiano sempre le ginnaste di società più forti e lasciano bambine dotate fuori perché provengono da società minori.
E ogni giuria tira l’acqua al proprio mulino.
Qualcuno mi spiega per favore che allenamento on line c’era l’11 per l’Emilia romagna?
Ma davvero non contano i risultati, i podi nazionali o internazionali per determinare i livelli indicati con le sigle? Ma è assurdo. Come può fare una ginnasta per sapere quale sigla le corrisponde? Gli elenchi non dovrebbero essere pubblici? Mi sembra inoltre che essere parte di un cat non corrisponda ad essere un’ atleta di alto livello…e anche questo è un dato abbastanza sconcertante. Mancano molti nomi di ginnaste di valore dagli elenchi dei cat… addirittura molte società non compaiono proprio…boh…non capisco, è una scelta? Ma così non si capisce più nulla! Non che prima le acque fossero più limpide, ma così…
Leggendo il doc progetto medaglie olimpiche 25/28, in realtà, a pag. 5 è indicato che il numero presente nella sigla riferita al valore dell’ atleta è relativo ai risultati già ottenuti. Quindi dovrebbero avere un valore ..🤔
Ad alcune ROG non ci sono valori e ne meno risultati……..magari SPINTA SI!!!!
Alcune società e atlete non ci sono forse perché fanno già parte di un cat da anni della loro società. Cat presenti da sempre che però ora sembrano perdere di importanza, e magari le atlete che già pagano e studiano presso questi cat non si sentono più considerate. Se chiedessero di far parte di uno di questi cat segnalati per regione, dovrebbero sostenere altri costi e avere anche problemi magari con il programma scolastico.
Questi nuovi cat dovrebbero magari dare la possibilità alle società che non possono organizzarsi come cat, ma non essere visti come fonte di selezione, altrimenti tanto valgono tutti i sacrifici che fanno ginnaste e genitori nelle loro società di appartenenza.
Concordo in pieno.
Alla luce delle spiegazioni, che chi è dell’ ambiente sa perfettamente, mi domando perché le società insistano a dire ” è stata convocata al cat ” sia ai genitori che sui social quando invece la decisione di partecipare ai Cat è fondamentalmente decisa dalla società stessa e pagata ( ovvero se lo vuoi fare paghi e lo fai )…
… perchè “fa figo”!!
Più che fare figo, fa gloria, vana ma gloria. Chi ci va di mezzo sono sempre le ginnaste ,specie le più piccole; loro sognano e i genitori sperano facendo finta di non capire.
Mi dispiace ma sarebbe tutto da rifare.
Esattamente, sono anni che ci rimettono le ginnaste per le glorie di pochi…che peccato…mi domando : e se una ginnasta ha talento e doti ma non si può permettere economicamente i cat o altro che fa? Rinuncia al suo sogno solo perché non può pagarsi i centri? Quindi ora la fgi diventerà, ancor di più, un’opzione solo per benestanti…
Esattamente così…talentuosa o no se non paghi e non sei disposto a fare quello che vogliono loro, spostamenti, allenamenti a 400 km da casa ecc.. sei fuori.
Mia figlia convocata al cat non ha partecipato proprio per questo e altro. Da vomito.
Perché fa figo. I genitori che leggono i post gloriosi delle società x o y pensano: ahn vedi che li lavorano meglio… aspetta che sposto mia figlia. Per anni sono stata testimone di questo circo e so bene come ragionano certi genitori.
esatto volevo dire proprio questo.
Grazie Miriam per l articolo ho finalmente capito alcune cose che mi erano poco chiare…..
Grazie per spiegazioni, atlete ROG 2012 Visentin in quale merito entrata fare pare dell ROG…non ricordo che ha fatto grandi risultati o podi…..scusate non è per fare la polemica…ma per capire la sistema.
Purtroppo sia l’ingresso nel Rog sia l’inquadramento sono completamente a discrezione dei DTN, quindi non ci sono criteri se non “il/la DTN ha voluto così”.
Non è obbligatorio che chi ottiene risultati ci rientri né che chi non li ottiene ne rimanga escluso.
Questo ovviamente comporta un enorme problema di soggettività nelle scelte, che possono essere facilmente influenzate da equilibri politici tra le società e simpatie personali.
Personalmente, dato anche l’impegno economico, penso che si potrebbe rendere il sistema più trasparente (ad esempio, stabilendo quali risultati equivalgono a quali inquadramenti, o anche semplicemente pubblicando gli elenchi completi), ma purtroppo per ora si tratta di decisioni univoche che non includono spiegazioni.
Perché per la squadra??un plotone San Giorgio Desio..in generale comunque stare nelle società della final six è garanzia di entrare da qualche parte. sia giustamente con capacità alla Raffaeli sia se fai le pulizie in palestra…
ROG , FIG chi più ne ha più ne metta … sono della De Corso le ha messe ovunque comunque 🤣 Europei, Squadre Senior ..
Dai perfavore una non è arrivata al Nazionale GRAZIE ALLA LORO NUOVA SELEZIONE!
MA che importa loro comandano e mandano chi vogliono.
C’è anche qualcun’altra che ha fatto il Nazionale senza fare La zt o ha fatto la zt senza aver fatto il regionale.
In ogni caso non doveva esserci.
Ste cose le vediamo tutti ma loro comandano e basta.
e noi che si fa ? si sta a guardare e a pagare ? le cose sono alla luce del sole! qualcuno vuole chiarire qualcosa? scrivere che niente e’ vero ?? e che chi scrive non ci capisce niente?😂..forse è meglio chiamare le iene a indagare 😂😂😂😂
Ahhh figuriamoci. Sono così tranquilli e beati nella consapevolezza di poter fare e disfare come gli pare… in altri settori ci sarebbero state dimissioni forzate. Qui tutto è concesso. Ole’