Chi può partecipare ai Mondiali? Perché alcune ginnaste eseguono solo tre esercizi? Quante medaglie vengono assegnate? E come funzionano le prime qualificazioni olimpiche per Los Angeles 2028?

Contenuto realizzato in collaborazione con Pastorelli

Ciao, amici di BlaBlaGym! Ci siamo quasi: i Campionati Mondiali di Francoforte avranno inizio tra una settimana esatta! Qui trovate il programma completo della manifestazione, la pagina della World Gymnastics e il sito ufficiale dell’evento.

Per l’occasione, anche il blog si è rifatto il look! Da oggi trovate una nuova ricerca avanzata 🔍, attivabile dalla lente d’ingrandimento nella barra in alto, un nuovo navigatore ⬇️ per esplorare con più facilità gli articoli divisi (lo trovate in home o negli elenchi di articoli), una home 🏠 tutta arcobaleno e tanti altri piccoli miglioramenti pensati per rendere la lettura ancora più piacevole. Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate! 💬

Oggi ho raccolto le risposte ai dubbi più frequenti, cercando di spiegare tutto nel modo più semplice possibile, e alcune curiosità sulle partecipanti. Così, quando inizieranno le competizioni, saremo tutti prontissimi a seguirle!

Iscrizione e partecipanti

#1 Chiunque può iscriversi ai Campionati Mondiali?

Ovviamente, la risposta è no. Le iscrizioni non vengono effettuate dalle ginnaste stesse, ma avvengono tramite le rispettive Federazioni Nazionali, che selezionano le loro rappresentanti in base ai propri parametri di valutazione.

E chi sono le ginnaste che ogni Federazione può selezionare? Per le squadre quest’anno è facile: l’iscrizione è libera, con massimo 1 squadra per ogni Paese partecipante. Per le individualiste, invece, la situazione è più articolata: solo alcune nazioni, grazie ai risultati ottenuti ai Campionati Continentali 2026, hanno conquistato il diritto di schierare una delegazione composta da 2 o 3 ginnaste. Tutti gli altri Paesi possono iscrivere 1 sola individualista, a condizione di aver partecipato al proprio Campionato Continentale.

Qui trovate tutte le individualiste e squadre iscritte al momento.

#2 Quanti anni devono avere le partecipanti?

Per partecipare ai Campionati Mondiali bisogna compiere 16 anni entro il 31 dicembre dell’anno in corso. Quest’anno, quindi, le ginnaste più giovani saranno quelle nate nel 2010: sono 17 tra le individualiste e ben 56 tra le squadre.

Qualche nazione punterà esclusivamente sulle neo-senior: ad esempio, Egitto e Kirghizistan schiereranno due coppie di individualiste classe 2010 (Bahnas-Heleika e Arapova-Arkatova), mentre le squadre di Cipro e Slovacchia saranno composte interamente da ginnaste della stessa annata.

Non esiste invece un’età massima. La ginnasta più esperta di questa edizione è Carmel Kallemaa, nata nel 1997, che a 28 anni disputerà il suo 7° Campionato Mondiale. Meritano una menzione anche Andreea Verdes, Fanni Pigniczki e Marina Malpica: pur essendo più giovani (tutte classe 2000), sono già alla loro 8^ partecipazione alla rassegna iridata.

Kallemaa (a sinistra) con il Canada – Foto di Merlen

Esercizi e attrezzi

#3 Quali sono gli esercizi che le ginnaste devono eseguire?

Le individualiste possono eseguire fino a 4 esercizi, massimo uno per attrezzo: cerchio, palla, clavette e nastro. Le squadre, invece, devono obbligatoriamente gareggiare con due esercizi, che quest’anno sono con le 5 palle e con 3 cerchi e 4 clavette.

#4 Le ginnaste faranno degli esercizi nuovi ai Mondiali?

Normalmente le ginnaste preparano i nuovi esercizi all’inizio della stagione agonistica, quindi tra la fine dell’anno precedente e i primi mesi dell’anno, e li mantengono per tutta la stagione. L’obiettivo è perfezionarli gara dopo gara, arrivando nella miglior forma possibile all’appuntamento più importante dell’anno: i Campionati Mondiali (o, negli anni olimpici, le Olimpiadi).

Non esiste però una regola che imponga di mantenere gli stessi esercizi per tutta la stagione, anzi: quest’anno abbiamo assistito insolitamente a diversi cambiamenti anche a stagione in corso! Ad esempio, hanno modificato gli esercizi Raffaeli (palla, cambiata per la WC Milano), Bautista (palla WC Milano), Munits (palla WCC Cluj Napoca), Nikolova (nastro Europei), Borisova (palla Europei), Onofriichuk (palla WC Baku e nastro Europei), Varfolomeev (cerchio a inizio stagione) e la squadra della Bulgaria (5 palle WC Milano). Pare che a Francoforte vedremo addirittura il debutto dei nuovi esercizi di Dragas (cerchio) e Lewinska (cerchio e nastro)!

A proposito di attrezzi, se sarete a Francoforte per seguire i Mondiali dal vivo, fate un salto anche allo stand di Pastorelli!

Chi ha già assistito a una grande competizione internazionale lo riconoscerà subito: è quello pieno di attrezzi colorati e luccicanti, ormai un punto di riferimento per ginnaste e appassionati. Anche ai Mondiali troverete tutte le novità del marchio, compreso il nuovo Kit Italia FGI powered by Pastorelli.

La Bulgaria con il nuovo esercizio alle 5 palle a Milano – Foto di Nedkova/BRGF

Premi e classifiche

#5 Quanti sono i titoli mondiali in palio a Francoforte?

In totale a Francoforte saranno assegnati 9 titoli mondiali. Le individualiste si contenderanno 5 medaglie d’oro: il titolo All Around, o concorso generale (somma dei 4 esercizi) e i quattro titoli di specialità a cerchio, palla, clavette e nastro. Le squadre, invece, avranno 3 titoli: l’All Around (somma dei 2 esercizi) e i titoli di specialità alle 5 palle e a 3 cerchi / 4 clavette. A questi si aggiunge il Team Ranking, o classifica per nazioni, che si ottiene sommando gli 8 esercizi della qualificazione individuale ai 2 dell’All Around delle squadre.

#6 Chi può vincere i titoli All Around?

Per quanto riguarda le squadre è facile: la loro prima competizione è direttamente la gara All Around. Tutte le squadre eseguono i 2 esercizi previsti: la somma dei 2 punteggi assegna direttamente il titolo di squadra Campione del Mondo.

Per le individualiste il formato è un po’ più articolato, perché è prevista una fase di qualificazione aggiuntiva. Le ginnaste che eseguono almeno tre esercizi possono infatti concorrere per l’accesso alla Finale All Around, quella che assegna il titolo di Campionessa del Mondo. Al termine delle qualificazioni viene stilata una classifica basata sulla somma dei 3 migliori punteggi di ciascuna ginnasta (chi ha presentato tutti e 4 gli esercizi può quindi scartare il punteggio più basso). Le migliori 18 ginnaste accedono alla Finale All Around, dove si riparte da zero: tutte le finaliste, comprese quelle che in qualificazione avevano presentato solo tre esercizi, eseguono i 4 attrezzi. La somma dei punteggi ottenuti in finale determina la nuova Campionessa del Mondo.

Darja Varfolomeev
Varfolomeev ai Mondiali 2025 – Foto dai social

#7 Come funzionano i team di individualiste?

A questo punto vi starete probabilmente chiedendo: perché una ginnasta dovrebbe scegliere di eseguire solo 3 (o addirittura meno) esercizi in qualificazione? La risposta è semplice: perché può rientrare nella strategia di team della propria Federazione.

Le nazioni che hanno conquistato il diritto di schierare fino a tre individualiste devono infatti coprire gli 8 esercizi in programma (due al cerchio, due alla palla, due alle clavette e due al nastro), distribuendoli tra le proprie ginnaste nel modo ritenuto più strategico. L’unico vincolo è che nessuna atleta può eseguire due esercizi con lo stesso attrezzo.

La scelta più comune è il cosiddetto 4-4: solo due ginnaste che eseguono tutti e 4 gli esercizi, avendo così la possibilità di scartare il proprio peggior punteggio per l’accesso alla finale. È la strategia adottata ad esempio dall’Italia, che schiererà Raffaeli e Dragas su tutti gli attrezzi.

Altre nazioni, invece, preferiscono sfruttare la possibilità di schierare tre ginnaste. La soluzione più diffusa è il 4-3-1: una ginnasta esegue tutti e 4 gli esercizi, una seconda ne presenta 3 (potendo così qualificarsi alla Finale All Around) e una terza si specializza su un solo attrezzo. La Germania, ad esempio, ha scelto questa strategia, affidando quattro esercizi a Varfolomeev, tre a Pusch e il nastro a Simakova. Esiste poi una variante, il 3-3-2, che permette comunque a due ginnaste di inseguire la qualificazione all’All Around, coinvolgendo però maggiormente anche la terza atleta con 2 esercizi. È la scelta della Russia, che ha distribuito gli attrezzi assegnandone 3 a Borisova e Kovshova e 2 a Ilteriakova.

Esiste infine anche la formula 4-2-2, con una ginnasta impegnata su tutti e 4 gli attrezzi e le altre su 2 esercizi ciascuna. In questo caso, due ginnaste rinunciano alla possibilità di qualificarsi per la Finale All Around. È l’insolita strategia scelta dal Brasile, che punta solamente su Domingos per l’accesso alla finale, dividendo gli altri attrezzi in egual misura tra Santos e Alexandre.

#8 Chi si gioca i titoli di specialità?

Per le squadre, la qualificazione per le finali di specialità viene stilata durante l’All Around, mentre per le individualiste si basa sui punteggi ottenuti nella fase di qualificazione. In entrambi i casi, le migliori 8 di ogni classifica di specialità accedono alla relativa finale. Nelle finali si riparte da zero: gli esercizi vengono eseguiti nuovamente e i punteggi ottenuti determinano la classifica di specialità e l’assegnazione delle medaglie.

Giappone
Il Giappone ai Mondiali 2025 – Foto di FIG

Qualificazione olimpica

#9 Come funziona la qualificazione olimpica?

Ai Mondiali di quest’anno ci sono in palio le prime 6 quote di qualificazione Olimpica: 3 per le individualiste e 3 per le squadre, assegnate ai podi delle classifiche All Around. Questo è tuttavia solo il primo step di qualificazione per Los Angeles 2028, che vedrà la maggior parte delle quote assegnate il prossimo anno: su BlaBlaGym abbiamo già pubblicato la spiegazione completa del processo di qualificazione olimpica se ve la siete persa.

In questa edizione dei Mondiali, ben 10 ginnaste tenteranno di ottenere la loro seconda qualificazione olimpica: Raffaeli, Varfolomeev, Nikolova (che nel 2022 avevano ottenuto la qualificazione al primo step), ma anche Bautista, Domingos, Ikromova, Pigniczki, Tugolukova, Wang Zilu e Alina Harnasko (che ha vinto il bronzo a Tokyo 2020). Diverso il discorso per Onofriichuk che, pur avendo già gareggiato alle Olimpiadi di Parigi 2024, tenterà la sua prima qualificazione olimpica personale. Nel 2023, infatti, era ancora junior e il pass per l’Ucraina era stato conquistato dalla connazionale Viktoriia Onopriienko.

#10 Chi ottiene la quota parteciperà ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028?

Può essere, ma non è certo. In questa fase, infatti, le quote olimpiche non sono nominative, ma vengono assegnate alla nazione. Sarà poi ciascuna Federazione a decidere quali ginnaste o squadre schierare ai Giochi, come è accaduto con Onopriienko e Onofriichuk nel 2023-24.

Spero che questa guida vi abbia aiutato a fare un po’ di chiarezza e che vi faccia vivere i Mondiali con ancora più entusiasmo. Ricordatevi di partecipare al sondaggio sulle possibili vincitrici: avete tempo fino a lunedì!

Se avete altre domande o curiosità, scrivetele pure nei commenti: cercherò di rispondere prima dell’inizio delle gare!

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Fondatrice del blog, ex-ginnasta e allenatrice, UX/UI designer. Orgogliosamente redhead con un sacco di lentiggini.

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Pastorelli
19 Commenti
Sara B
1 mese fa

Ed eccoci finalmente al “sabato del villaggio”, il giorno prima dell’inizio e fonte di grande attesa per noi appassionati.
Come sempre sarò spersa in un paesello sugli appennino, senza TV, e sotto la tana dei ghiri cercherò un segnale internet a singhiozzo.
Quindi CONFIDO NEI VOSTRI COMMENTI!
Ho volutamente saltato tutte le polemiche su squadra, allenamenti, allenatori, bandiere etc etc.
Non mi va più.
Adesso voglio godermi – se riesco- la bellezza degli esercizi. Vecchi e nuovi.
Ho trovato l’ultimo articolo della FGI (intitolato “e lucean le stelle”) molto onesto. La prima parte ovviamente un delirio di scrittura da chi forse si sente uno scrittore mancato, ma la seconda parte molto onesta.
La riassumo: Italia con due atlete di punta che cercheranno di portare su la classifica per team. Squadra che quest’anno non ha brillato ma ultimamente sta facendo esecuzioni pulite.
Io tiferò Italia, e dico qui cosa spero: spero in un podio di Sofia, in una top 10 per Tara e per le finali per entrambe le nostre atlete. Lo possono fare.
Spero in una ottima esecuzione per la squadra e spero tanto in un loro divertimento.
Spero di vedere Stliana in gran forma e Daria precisa as usual.
Per le squadre farò in modo di vedere con connessione a singhiozzo la meravigliosa Cina, che oramai è la mia squadra del cuore. Spero che la Bulgaria non faccia disastri perché è anche lei la mia squadra del cuore.
A tutte le atlete auguro di divertirsi e di fare il loro meglio.
Ad maiora!

Mirjam
1 mese fa

Sperando che questo sia l’ultimo off topic prima dei Mondiali, segnalo che nella circolare del CAT di Desio luglio/dicembre sono segnate anche Pozzi, Mukhina e Colombo.
Penso possa valere come conferma del fatto che per tutte le ginnaste attualmente in squadra sia previsto un ritorno in società.
Del futuro della squadra, immagino se ne riparlerà (forse? Se qualcuno avrà interesse a parlare) più avanti.

Marco
1 mese fa

Ciao a tutti, qualcuno sa perché per l’Uzbekistan è iscritta solo Ikromova?

Marco
1 mese fa
Risposta a  Beatrice Vivaldi

ho capito,grazie mille!

Adele
1 mese fa
Risposta a  Marco

A proposito di Ikromova, ha cambiato le clavette!!! La trovo una scelta azzardata, visto che forse è l’attrezzo su cui aveva più chance di prendere una medaglia di specialità ( che meriterebbe!!! ). Chissà magari gira benissimo anche l’esercizio nuovo, ma un bel rischio. A chi si lamentava dei ricicli, quest’anno direi che c’è stata molta varietà🌝

Beatrice Vivaldi
1 mese fa

Alla fine, come volevasi dimostrare, hanno inserito Ilteriakova con 3 attrezzi e la possibilità di fare la finale AA. Kovshova farà solo la palla, per “motivi di salute” non meglio specificati, e Borisova 4 attrezzi.

Fonte: vari gruppi Telegram

Mirjam
1 mese fa
Risposta a  Beatrice Vivaldi

Io quasi mi aspetto che giovedì la squadra di San Pietroburgo venga colta da un misterioso malanno e, guarda caso, parta la nazionale… Ma sarò malpensante io.

Genny - Vesper
1 mese fa
Risposta a  Mirjam

Non sarebbe una situazione di cui sorprendersi troppo. Saranno “complottismi” ma qualcuno ha già ventilato che il videino che la Kovshova ha girato per parlare dei suoi problemi di salute, sia stato, come dire, “gentilmente richiesto”.

La Russia ci sta facendo una bella concorrenza in quanto a gestione TREMENDA delle ginnaste coinvolte, individualiste o squadra che siano…

Mirjam
1 mese fa
Risposta a  Genny - Vesper

E a proposito di federazioni con gestioni discutibili, l’Ucraina ha aggiornato le sue iscrizioni individuali: ora sono segnate Karika e Onofriichuk con 4 attrezzi. Quindi Ikan è stata cancellata del tutto.
Non so se arriveranno delle spiegazioni, ma le Deriugina hanno una lunga tradizione di cambi di formazione all’ultimo.

Genny - Vesper
1 mese fa
Risposta a  Beatrice Vivaldi

Se fosse confermato, un po’ di buonsenso ogni tanto fa sempre piacere vederlo.

Marika
1 mese fa
Risposta a  Genny - Vesper

Il buon senso non può essere a senso unico. Se si vietano i simboli di Russia e Bielorussia in nome di principi morali e politici, mentre si consente la partecipazione senza alcuna misura analoga a Stati che vengono accusati di gravi violazioni del diritto internazionale, come gli Stati Uniti e Israele nel contesto della guerra a Gaza, è inevitabile che qualcuno percepisca un doppio standard. Per questo trovo fuori luogo parlare di buon senso. Per chi vive sotto le bombe o ha perso familiari in quei conflitti, un’affermazione del genere può risultare offensiva. Io la percepisco più come propaganda politica, non sport. Il valore di una vita umana non cambia in base alla bandiera e il dolore non dovrebbe avere gerarchie, né essere trattato con due pesi e due misure.

Genny - Vesper
1 mese fa
Risposta a  Marika

Questo è proprio il tipico ragionamento da utente di Internet. Se una persona scrive “mi piace il blu” arriverà un altro a chiedere “perché odi il rosso? Che ti ha fatto di male?”.

Tutto ciò che hai scritto non ha proprio nulla a che vedere con ciò che ho espresso io. Non hai la più pallida idea di come la veda io su quanto stanno facendo Israhell e il carotone americano ma vieni qui a sentenziare con frasi che incarnano il virtue signaling.

Per cortesia, evitiamo i paroloni se non si conosce la situazione nel completo.

In più, puoi cercare tanti altri commenti miei qui sul blog che esprimono un FORTE disappunto sulla presenza di Israele nelle competizioni con inno e bandiera.

E, per concludere, magari leggere con attenzione. Ho scritto “UN PO’ di buonsenso” non “hanno risolto le guerre”.

La codardia mostrata da noi europei (e non solo) a causa della sudditanza verso gli americani, nel condannare apertamente Israele, è sicuramente tremenda ma lo sarebbe altrettanto pensare “Va beh, allora niente, che Russia e Bielorussia tornino pure in pompa magna” perché in quel caso, si offendono invece gli ucraini e tutte le perdite che hanno subíto.

Dare ascolto alla pancia non è mai la soluzione migliore, giusto per.

Marika
1 mese fa
Risposta a  Genny - Vesper

Credo che tu non abbia interpretato correttamente il mio commento.
Io non stavo dicendo che Russia e Bielorussia debbano essere riammesse con bandiera inno e simboli propri, né che la loro situazione sia uguale a quella di Israele o degli Stati Uniti.
Il mio punto è contestare il fatto di definire “un po’ di buon senso” la decisione di non permettere a russi e bielorussi di partecipare rappresentando ufficialmente i propri Paesi. Se si ritiene giusto prendere una decisione del genere per motivi politici e morali, trovo del tutto legittimo chiedersi perché criteri simili non vengano applicati anche in altri casi.
È questo che intendevo quando parlavo di due pesi e due misure. Non significa affatto dire “allora facciamo tornare Russia e Bielorussia in pompa magna”, come hai scritto tu. Significa chiedersi perché il valore di certi principi cambia a seconda del Paese coinvolto.
Non ho messo sullo stesso piano le guerre, non ho detto che le responsabilità siano identiche e non ho chiesto di riammettere Russia e Bielorussia, ho sollevato una questione molto semplice: se usiamo un principio morale per giustificare una scelta, trovo normale chiedersi se quel principio venga applicato in modo coerente.
Per il resto, lascerei volentieri da parte le etichette sul “tipico utente di Internet” e i giudizi sulla mia capacità di capire quello che leggo. Sono sempre stata dell’idea che sia più interessante discutere quello che una persona scrive piuttosto che stabilire che tipo di persona sia.
Anche perché, a giudicare da quanto abbiamo scritto finora, mi sembra che il problema non fosse la comprensione del mio commento, ma il fatto che tu ci abbia letto dentro qualcosa che non c’era. Alla fine si sta argomentando di Russia e Bielorussia e dei criteri applicati allo sport, e non di me. Direi che possiamo tornare tranquillamente all’argomento.

Genny - Vesper
1 mese fa
Risposta a  Marika

Mi perdonerai se ti va, ma questa risposta è una bella parata di schiena.

Il tuo commento l’ho capito benissimo, ed ho strutturato la risposta affinché un concetto fosse chiaro: hai letteralmente tratto delle conclusioni su ciò che ho scritto in un commento di 13 parole, una virgola ed un punto. Ora che l’ho fatto io, avrai capito che non è piacevole, vero? “Il fatto che tu ci abbia letto dentro qualcosa che non c’era”, potrei dire letteralmente la stessa cosa.

Ora, l’etichetta di “tipico utente di Internet” l’ho usata perché, invece di sciorinare tutto quel ragionamento mettendo in mezzo anche concetti di una certa pesantezza morale come “la gerarchia del dolore”, il “valore della vita umana”, potevi PRIMA pormi una semplice domanda: “Scusa, che intendi con ciò che hai scritto?”. Io avrei spiegato la cosa e POI, eventualmente, avremmo potuto discutere di ciò che sarebbe emerso dalle nostre visioni, fossero esse convergenti o divergenti.

E invece, eccoci qui. Ecco perché suggerisco di non ascoltare la pancia, ma informarsi un attimo prima e poi, con più dati alla mano, esprimersi. Questo concetto però, grazie a Internet, è andato per la maggior parte perduto.

Adesso, non voglio gettare all’aria un’occasione di confronto (anche se, di fatto, la vediamo allo stesso modo) e provo a spiegare più chiaramente il significato di quella frasetta scritta all’inizio e la mia posizione generale, sperando che il concetto passi. Se non passa, mi dispiace ma, come diceva Massimo Troisi “Io sono responsabile di ciò che dico non di ciò che gli altri capiscono”.

Perché ho dunque avuto l’ardire di dire “un po’ di buon senso”? Perché tutte le istituzioni sportive mondiali (sarà anche colpa del conflitto in Medio Oriente e del palese imbarazzo nell’incapacità di puntare mezzo dito contro quei criminali che governano Israele e chiunque sostenga quella macelleria) stanno cercando a tutti i costi di “normalizzare” il ritorno di Russia e Bielorussia in campo internazionale così da non mettere troppo in evidenza che i summenzionati Paesi, Israele e Stati Uniti, sono INTOCCABILI per ragioni che tutti sappiamo ma che nessuno osa contestare.. Quindi abbiamo avuto il ban, poi la partecipazione neutrale e da quest’anno via di bandiera e inno, come se niente fosse, come se la guerra est europea fosse finita magicamente e con motivazioni disgustose per chi ha almeno più di 20 punti di quoziente intellettivo: “Lo sport deve unire, non dividere”. Ma andate a ca**re, per favore.
Per cui, mi sono sentito di fare un complimento A METà all’organizzazione tedesca perché, come per il sindaco di Cluj-Napoca che ha fatto lo stesso, hanno scelto di non essere del tutto pecore che seguono il pastore, e hanno mantenuto almeno il ban di inno e bandiera russi e bielorussi. Così evitiamo anche scene tristi ma giustificate come orecchie tappate e sguardi altrove, che sono diventate anche penalizzabili perché adesso esiste la “podium etiquette”. Andate a ca**re, e son due.

Poi, infastidisce che queste misure vengano applicate solo a Russia e Bielorussia, ed ad altri no? Certo che infastidisce, dispiace e quant’altro, ma che tu vieni a dirlo a me, sfondi una porta che avresti saputo essere aperta, se avessi chiesto prima. Prenditela con CIO e con la rinnovata World Gymnastics Association (ex-FIG), che invece di pensare a rebrandizzarsi, potrebbe adottare misure più incisive per farsi sentire, ma sia mai. Seguono come cagnolini fedeli i piani di sopra, i soldi e chiunque abbia uno sputo di potere in più, anche se sono criminali di guerra e presidenti di 80 anni mezzi scimuniti, imparruccati e dal bizzarro colore arancio (a chi vuole contestarmi il body shaming: fate pure, io la vedo come satira, non ho alcuna forma di rispetto per quel patetico bambinone).

Poi, per chiudere, la mia posizione generale, casomai non si fosse evinta da quanto appena scritto?

Eccola. Io sarei ancora più duro. Per me, divieto completo di partecipazione a USA, Israele, Russia, Bielorussia e, mi perdonerete amanti della parte artistica della Ritmica perché lo capisco, anche Cina. Le prime quattro perché hanno scelto di macellare gente senza un raziocinio valido, l’ultima, perché oltre ad essere una dittatura di quelle fiere, da petto in fuori proprio (ma qui mi si potrebbe contestare parecchio, quindi facciamo che sia la motivazione più debole) si è anche resa protagonista in tempi recenti di repressione della libertà con atti violenti (Hong Kong, per dirne una sola), incarceramenti ingiustificati e, negli ultimi tre o quattro anni, ci tiene a ricordare a cadenza mensile che l’autodeterminazione di Taiwan e dei taiwanesi non esiste, è un’allucinazione collettiva, che la Cina sarà prima o poi riunificata e via di propaganda che tra loro, i russi e i nordamericani che un giorno vogliono la Groenlandia, un giorno Cuba, oggi gestiscono il Venezuela come una succursale d’impresa, EVVIVA il NEOIMPERIALISMO! Tre urrà per il declino di quei fragili equilibri mondiali post-guerra!

Ora, nella speranza di venire perdonato per quel MEZZO complimento che ho espresso, ecco tutto.

Speriamo di capirci a ‘sto giro perché non credo che allungare ulteriormente la discussione sarebbe nell’interesse di qualcuno o del blog in generale.

Marika
1 mese fa
Risposta a  Genny - Vesper

Chiedo scusa al forum per l’ennesima parentesi, ma ormai concedetemi questo piccolo intrattenimento pre-Mondiale perché ci tengo a rispondere ancora una volta a Genny. 😄
Ora che hai spiegato meglio la tua posizione sul “buon senso” ci siamo capiti, però una cosa sul modo in cui ti sei posto nei miei confronti la voglio chiarire
con franchezza, anche perché credo che sia più utile di continuare a discutere sul singolo termine. Riconosco e apprezzo le posizioni che esprimi e più in generale l’attenzione che dimostri verso il valore delle ingiustizie, proprio per questo trovo un peccato che quando qualcuno interpreta “diversamente” una tua frase tu senta il bisogno di spostare la discussione dalle idee alla persona.
“Bella parata di schiena”, “tipico utente di Internet”, “virtue signaling”, ragionamenti “di pancia”sono espressioni che non rafforzano le tue argomentazioni, al contrario le sminuiscono, perché fanno pensare che tu abbia bisogno di mettere l’interlocutore in una posizione inferiore per sostenere meglio le tue ragioni.
E questa volta tra l’altro l’ambiguità nasceva anche dal fatto che quel “buonsenso” non era stato spiegato nel primo commento, solo dopo l’ hai chiarito. Una volta spiegato, ho capito perfettamente e sul punto di fondo eravamo sostanzialmente d’accordo.
Per questo non vedo la necessità di una lezione geopolitica né tantomeno di una valutazione delle mie capacità di comprendere o ragionare.
Te lo dico senza rancore e senza voler restituire la stessa moneta, ma nelle prossime discussioni prova a lasciare fuori il giudizio sulla persona e a confrontarti con ciò che l’altro ha realmente scritto, è una forma di rispetto ma anche di forza intellettuale.
Avere buoni valori e buoni argomenti conta, ma saperli sostenere senza umiliare chi hai davanti conta ancora di più, e sinceramente credo che le tue posizioni meriterebbero di essere rappresentate proprio da questo secondo atteggiamento.

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