Ciao, amici di BlaBlaGym! Nelle scorse settimane, come immagino molti di voi, ho guardato le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Come prevedibile, mi hanno appassionata in particolare le gare di pattinaggio artistico, a cui mi sento più affine per le evidenti similitudini con la ginnastica ritmica.
Durante la visione, ho fatto alcune riflessioni che oggi vorrei condividere con voi: pensieri nati osservando il pattinaggio, ma che secondo me possono essere facilmente “esportati” anche nella ritmica.
La grafica che aiuta a capire i punteggi
Non conosco nel dettaglio il regolamento del pattinaggio, ho solo un’infarinatura generale. Sono facilitata dal fatto di conoscere bene la ritmica, quindi so cosa significa attribuire un valore agli elementi e valutare l’esecuzione, ma oltre a questo non so molto di più.
Proprio per questo, da spettatrice poco informata, ho trovato molto interessante la visualizzazione grafica degli elementi in tempo reale durante le gare di pattinaggio. In particolare ho amato i “quadratini“, quelli che rappresentano gli elementi obbligatori da eseguire nel programma e si colorano in tempo reale di verde, giallo o rosso in base alla qualità dell’esecuzione. Sarà che di lavoro faccio la UX/UI designer (sono quella che deve rappresentare graficamente concetti e funzionalità in modo sintetico e chiaro), ma l’ho trovato esilarante!
Questo sistema permette di capire immediatamente a che punto del programma si è, quanti elementi restano da eseguire e di avere un’impressione immediata di come siano stati realizzati. Così, oltre alla somma – e all’utilissimo confronto con il primo classificato del momento – si ha subito un’idea di una parte del punteggio.
È vero, a volte non capivo perché un quadratino diventasse rosso, quando a me sembrava che l’elemento fosse corretto. Ma, unendo la grafica alla telecronaca (ho seguito le gare su HBO con commento in inglese), pian piano ho iniziato a comprendere meglio dove fosse l’errore e a orientarmi nell’esercizio.

Nel pattinaggio gli elementi sono meno numerosi rispetto alla ritmica, dove gli esercizi sono molto più ricchi e veloci, ma mi sono chiesta comunque se un sistema simile non possa essere utile anche per il nostro sport. Si potrebbe forse immaginare una rappresentazione grafica degli elementi principali? Penso, ad esempio, ai rischi o alle difficoltà di corpo, dei quali è fissato un numero massimo per ogni esercizio. Potremmo visualizzare ad esempio un segno per ogni rischio, che si colora di verde se l’esecuzione è corretta, giallo se manca qualche criterio o è impreciso, rosso in caso di perdita.
Nel pattinaggio inoltre, quando manca un elemento richiesto, nel quadratino compare una X; come è successo ad Amber Glenn nel programma corto, in cui purtroppo non le è venuto il triplo obbligatorio. Si potrebbe esportare questo ragionamento ad esempio per le serie di passi di danza, che se mancano o sono troppo corte determinano una penalità. Un sistema del genere potrebbe aiutare il pubblico non esperto ad avvicinarsi alla ritmica.
Infine, un altro aspetto interessante riguarda l’indicazione del personal best o del season best al momento del punteggio. Nella ritmica, purtroppo, i punteggi non sono così facilmente comparabili tra una gara e l’altra, ma nemmeno si tiene davvero traccia di questo tipo di dato. Forse iniziare a farlo, almeno nelle competizioni ufficiali – World Cup, continentali, Mondiali, Olimpiadi – potrebbe aiutare a uniformare i criteri di giudizio e rendere i punteggi più coerenti tra loro.
Coerenza artistica: quanto conta davvero?
Un secondo punto un po’ più frivolo riguarda l’aspetto artistico. Ho amato il fatto che, soprattutto nella danza su ghiaccio, costumi e musiche fossero fortemente a tema. Nel corto della danza, addirittura, esisteva un “tema obbligatorio”, in questo caso la musica dance anni ’90, ma ammetto che un’imposizione così drastica per la ritmica sarebbe un po’ eccessiva!
L’aspetto artistico è qualcosa che esiste anche nella ritmica, ma non sempre in modo così evidente e curato. Probabilmente nel pattinaggio la maggiore libertà sui costumi aiuta, mentre nella ritmica ci sono vincoli regolamentari e aspetti anche pratici. Ma se l’esercizio deve trasmettere un’idea precisa, allora tutto – musica, costume, interpretazione – dovrebbe essere coerente in modo ancora più forte e, magari maggiormente valorizzato nel punteggio finale. Vedo ancora molti esercizi, anche delle big, con musica di sottofondo o espressività non in tema con la musica, ma tutto ciò non incide assolutamente sul punteggio finale.
Attenzione, non voglio metterla sul fattore “bellezza”, che è necessariamente soggettivo (del tipo, se ho il body più bello, prendo più punti). Ma se la canzone che ho scelto parla di guerra e partigiani, e io faccio tutto l’esercizio sorridento beata, forse c’è qualcosa che non torna. No?

Una ritmica più inclusiva: alcune opportunità
Sul blog abbiamo parlato più volte della ritmica maschile. Per fortuna quest’anno è stata inserita almeno nei livelli Silver della Federazione, ma aspetto con impazienza il giorno in cui verrò inserita proprio a livello internazionale. A Milano Cortina ho visto pattinatori splendidi – ma quanto era bello il corto di Yuma Kagiyama? – che hanno portato un pattinaggio altrettanto bello e talvolta addirittura più spettacolare rispetto alle donne. Dai, siamo davvero ancora qui a dirci che invece la ritmica è uno sport “troppo femminile”, non adatto agli uomini?
Un passo importante inoltre potrebbe essere l’introduzione delle coppie miste. In passato, sotto la direzione tecnica di Marina Piazza, erano stati fatti alcuni esperimenti: ricordo ad esempio una gara di coppie miste in un nazionale di specialità (qui trovate un video). Trovo che sarebbe un’aggiunta super interessante per il nostro sport! Ovviamente potrebbero servire regole specifiche – penso, ad esempio, ai sollevamenti o alla gestione degli attrezzi – ma potrebbe nascere qualcosa di davvero nuovo.
Nel pattinaggio, le coppie possono essere composte indistintamente da uomini e donne, e ultimamente si è anche parlato della possibilità di aprirle a persone dello stesso sesso. Nella ritmica, essendo tradizionalmente uno sport femminile, siamo in una situazione diversa: di fatto, una coppia “solo femminile” in Italia esiste già nel campionato di specialità (ma ho letto con piacere che AICS ha aperto le gare di coppia anche ai ginnasti).
Proprio per questo potrebbe essere interessante valorizzare questa specialità come una categoria con una propria dignità, e non relegata a competizioni minori.

Il costo emotivo dell’eccellenza
Infine, il tema forse più delicato: la salute mentale. Probabilmente avete sentito parlare di Alysa Liu, l’atleta con i curiosi capelli “a strisce” che ha conquistato l’oro individuale femminile. Campionessa fin da giovanissima, spinta sin da bambina verso traguardi sempre più ambiziosi, ha partecipato alle sue prime Olimpiadi nel 2022, a soli 16 anni. Subito dopo, però, ha deciso inaspettatamente di ritirarsi: “Odiavo davvero il pattinaggio quando ho smesso. Non mi piaceva proprio (…) Mi sentivo come una marionetta o una tela che gli altri usavano” (Fonte).
Negli anni successivi si è dedicata a tutto quello che non aveva fatto nella sua giovinezza: ha viaggiato, ha studiato al college, ha esplorato il mondo. A un certo punto è tornata sui pattini e, proprio in quel momento, si è resa conto che pattinare le piaceva ancora.
Non aveva smesso perché non le piacesse pattinare, ma perché la pressione era diventata insostenibile. È tornata quindi all’attività agonistica, spinta dall’amore per il ghiaccio, con una nuova consapevolezza e con delle richieste ben precise: aver voce in capitolo su tutti gli aspetti della sua carriera, dai coach alla dieta, dalle ore di allenamento alle pause. Il resto è storia: ha vinto una medaglia d’oro con un enorme sorriso sul volto per tutto il tempo. E lo ha fatto a modo suo.

Il suo percorso ricorda, per certi versi, quello di Simone Biles, che si era fermata per tutelare la propria salute mentale e poi è tornata a competere (e a vincere). Inevitabile citare anche il caso di Ilia Malinin, super favorito nella gara di pattinaggio maschile, che ha ceduto clamorosamente sotto il peso di aspettative probabilmente troppo grandi da sostenere.
Quello che mi interessa non è il messaggio “ti ritiri e poi torni a vincere”, perché non è vincere il punto. Quello che mi interessa è la crescente consapevolezza rispetto alla pressione a cui sono sottoposti gli atleti fin da giovanissimi – e magari trovare una soluzione per alleggerire questo carico.
Perché si può vincere anche in altri modi. Alysa è la prova che è possibile avere successo senza privarsi di tante cose o essere intrappolati in un ambiente abusivo. E, soprattutto, rimanendo se stessi.
Una ritmica più sostenibile
Nella ritmica, come in altri sport, la pressione è spesso esasperata anche perché le ginnaste iniziano giovanissime, passando intere giornate in palestra e rinunciando a una parte importante della loro vita fin da bambine. In molti casi chi smette non lo fa perché non ama più la ritmica, ma perché non regge più il carico emotivo.
Mi chiedo spesso perché non si riesca a spostare più in là l’età di massimo sviluppo, permettendo ad atlete più mature di praticare una ritmica di alto livello con maggiore equilibrio e consapevolezza. È vero che la flessibilità e alcune caratteristiche fisiche sono più facili da giovani, ma questo non significa che atlete più grandi non possano competere.
Inoltre, perché chiedere già a bambine di otto o nove anni una mentalità da professioniste? Uno psicologo una volta mi disse una frase che mi è rimasta impressa: “Le ginnaste soffrono un grande conflitto: vengono trattate come bambine quando non si dà loro la possibilità di scegliere sulla propria carriera, ma come adulte quando si pretende da loro una responsabilità e una serietà assolute”.
A quell’età, lo sport dovrebbe essere prima di tutto gioco e piacere. Quando diventa solo pressione, risultato, rimprovero, qualcosa si rompe.
Se vogliamo che questo sport migliori, e soprattutto che migliori la vita degli atleti, credo che ci sia ancora molto su cui riflettere. Le nuove consapevolezze che stanno emergendo in altri sport potrebbero essere un punto di partenza anche per la ginnastica ritmica.

Come sempre, queste sono riflessioni personali e discutibili. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate nei commenti!
PS: questo weekend c’è l’Alem Cup, con in gara Sella, Galli e Taglietti tra le senior e Ajello, Cassano, Marletta, Rossi e Zappaterreni tra le junior. Avete la mia benedizione per commentare anche la gara in questo articolo 😝

Archiviata la competizione, torno finalmente on topic e mi riaggancio al commento di cary67: anch’io sarei curiosa di sapere chi, nella pratica, decide come colorare i quadratini. Nella ritmica forse questa responsabilità dovrebbe ricadere sulla giuria superiore, magari con un giudice dedicato?
In ogni caso, avere una rappresentazione grafica dell’andamento degli esercizi sarebbe sicuramente molto utile per il pubblico meno esperto.
Per quello più appassionato ed esperto, invece, sarebbe più utile e apprezzata la pubblicazione dei punteggi dei singoli giudici, come accade nel pattinaggio già da qualche anno, se non sbaglio. Se anni fa questo avrebbe comportato molto lavoro in più nel dover riordinare centinaia di foglietti, ora che il sistema di punteggio è completamente digitale non ci sono scuse.
Pubblicare tutti i parziali aiuterebbe i tifosi a capire i punteggi (ad esempio, se tra i due giudici delle DA c’è una differenza di 0.3, è probabile che un elemento fosse dubbio), ma soprattutto renderebbe molto più evidenti eventuali casi di corruzione. Penso al caso Trikomiti, condannata perché, da presidente di giuria, ha modificato i punteggi in maniera impropria. Ecco, se i parziali fossero stati pubblicati sarebbe stato lampante subito che qualcosa non andava. Oppure non so, se tra due giudici c’è costantemente una grande differenza di punteggio, è chiaro che qualcosa non va.
A tal proposito, vi propongo questa petizione scritta da fan, che vuole porre l’attenzione proprio su questa e altre problematiche della ritmica di cui parliamo spesso (dirette, livescoring etc): https://c.org/s9wj8jbJBW
Come tutte le petizioni di questo tipo, non ha valore legale, ma è un modo per mandare un messaggio chiaro alla Federazione sui cambiamenti che si vorrebbero vedere applicati.
sarebbe fantastica questa trasparenza nei punteggi, eppure chissà perchè sembra davvero utopistica. in italia la validità di un punteggio è affare di pochi eletti (tecniche e giudici). e questo è uno dei grandi limiti di questo sport. la petizione ben venga, esprimere la propria volontà è sempre un esercizio importante.
Mi permetto di fare chiarezza sulle modalità di punteggio del pattinaggio di figura, in quanto atleta di pattinaggio artistico a rotelle ( e appassionata di ginnastica ritmica) il cui sistema di valutazione è stato costruito sul modello del pattinaggio di figura.
Si tratta di un meccanismo estremamente articolato, che talvolta non è così trasparente come appare.
La giuria è divisa in due parti, il pannello tecnico e il pannello giudicante.
Il pannello tecnico è adibito alla valutazione degli elementi tecnici, quindi salti, trottole, sollevamenti ecc… ha il compito di convalidare l’elemento, quindi decidere se attribuirlo all’atleta, attenzione l’attribuzione dell’elemento è talvolta svincolata da eventuali cadute. Esempio: un atleta presenta il triplo axel, all’atterraggio cade, l’elemento viene assegnato comunque, poichè eseguito. Se un atleta dovrebbe presentare un triplo axel, ma lo stacca solo doppio, l’elemento convalidato sarà un doppio axel.
Vi sono alcuni elementi, come la sequenza di passi, le trottole o i sollevamenti, il cui punteggio si fonda sull’attribuzione di un livello, il range di valutazione è da no level (elemento non eseguito) a level4. Vi sono una serie di requisiti per ottenere ciascun livello. Può succedere che un elemento sia costruito da level 4, ma durante l’esecuzione qualcosa non funzioni, quindi l’elemento viene declassato.
Il giudice “convalida” l’elemento durante l’esecuzione, ma se sorgono incertezze, l’intero pannello tecnico, può decidere di mettere l’elemento sotto review, e riguardarlo alla fine del programma. In questo caso specifico il quadratino si colora di giallo. Motivo per cui talvolta, alla fine di un programma vediamo calcolato un determinato punteggio tecnico, che risulta invece diverso quando esce il punteggio definitivo.
Il pannello giudicante invece, svolge una doppia funzione.
In primis valuta le componenti del programma, i cosiddetti components: composition, presentation e skating skills. In questo caso ogni giudice (sono 9) attribuisce un voto che va da 0 a 10 (con possibilità di inserire voti intermedi, come per esempio 5.75) ad ogni voce, viene calcolata la media per ogni voce dei components, che a loro volta vengono sommate, e determinano il punteggio finale dei components.
La seconda funzione consiste nell’esprimere un giudizio sull’esecuzione degli elementi tecnici, il GOE (grade of execution), che determina se il quadratino sarà colorato di verde o rosso.
Il GOE va da -5 a +5, se l’elemento è molto sporco si va in negativo, se è molto bello in positivo. Può essere che un giudice assegni un GOE positivo, e un giudice un GOE negativo, è a totale descrizione del singolo giudice. A volte vi sono enormi discrepanze, un giudice assegna -4 e un altro +2, come mai? Dopo anni sto ancora cercando di capirlo.
Comunque ad ogni GOE è assegnata una percentuale di punteggio, che può integrare (quadratino verde) o deferire (quadratino rosso) sul punteggio dell’elemento. Viene fatta la media tra i GOE assegnati da tutti i giudici su ciascun elemento e di conseguenza calcolato il punteggio finale di ogni elemento.
Esempio: il punteggio base del doppio axel è 3.30, la media finale del GOE è di 1.50, il punteggio finale dell’elemento è di 4.80.
Il GOE è indipendente dall’assegnazione dell’elemento, quindi se il salto è convalidato, ma sporco il GOE va in negativo. Se una trottola che idealmente era presentata come livello 4, viene declassata a livello 3, per il pannello giudicante era “bella” il GOE va in positivo.
Sottolineo che pannello tecnico e pannello giudicante non comunicano, quindi quando un giudice assegna un GOE non sa come il pannello tecnico ha valutato effettivamente quell’elemento.
Allo stesso modo i giudici del pannello giudicante tra di loro non comunicano, vedono solo quello che stanno facendo loro stessi.
Le penalità di caduta vengono inoltre conteggiate come deductions, una caduta= meno 1 punto sul punteggio finale.
Aspetto positivo, il pannello di giudizio finale e dettagliato di ogni atleta, viene pubblicato, completo di ogni singola voce alla fine della competizione.
Aspetto negativo, l’impossibilità di fare ricorso, non si può in ogni modo contestare la decisione di un giudice, su niente. Qui nascono gli altarini.
L’unico ricorso presentabile è sugli errori di calcolo, essendo tutto digitale a volte accade che ad un’atleta venga assegnato due volte il medesimo elemento, in questo caso è possibile il ricorso. Ricorso presentato al calcolatore e non al giudice.
Succede spesso che giudici si rendano conto degli errori fatti a posteriori, ma ormai il gioco è fatto.
Si tratta di un sistema davvero complesso, ma spero di aver risposto a qualche curiosità.
Grazie!! Molto interessante da leggere. Alla fine ogni sport ha le sue mancanze, ma la ritmica e il pattinaggio potrebbero prendere qualcosa l’uno dall’altro 🙂
Terminato questo primo giro di convocazioni del nostro team Italia, potevo esimermi dal tirare un po’ le fila con qualche numeretto? Direi proprio di no.
Premesso, come sempre, che confrontare punteggi di gare diverse non è un sistema preciso, cerchiamo di fare quello che possiamo con i dati che abbiamo.
ALL AROUND SENIOR
110.150 Raffaeli
107.000 Dragas
106.650 Sella
103.950 Fucci
101.600 Taglietti
101.350 Tavano
100.750 Michelotti
98.600 Havryliv
98.250 Piergentili
95.300 Maffeis
92.900 Galli (Miss Valentine)
91.750 Galli (Alem Cup)
Migliori punteggi per attrezzo (1 per ginnasta)
CERCHIO SENIOR
29.000 Raffaeli
28.050 Dragas
27.200 Sella
27.150 Michelotti
26.950 Fucci
PALLA SENIOR
28.250 Raffaeli
27.400 Taglietti
27.350 Dragas
26.950 Fucci
26.550 Sella
CLAVETTE SENIOR
28.300 Dragas
27.200 Fucci
27.150 Sella
26.950 Piergentili
26.900 Michelotti
NASTRO SENIOR
28.400 Raffaeli
27.850 Sella
25.850 Tavano
25.750 Taglietti
25.550 Fucci
Per quanto riguarda le Junior, indico i punteggi dell’All Around per completezza, ma nel loro caso a interessarci maggiormente, almeno in ottica Europei, sono più che altro i punteggi dei singoli attrezzi.
ALL AROUND JUNIOR
95.800 Zappaterreni
95.500 Cassano
94.500 Ajello
92.100 Marletta
86.650 Rossi
CERCHIO JUNIOR
25.600 Cassano
25.550 Zappaterreni
25.350 Marsano
24.950 Cassano
24.200 Marsano
24.150 Ajello
24.050 Zappaterreni
23.800 Zappaterreni
23.400 Ajello
22.350 Rossi
21.300 Rossi
20.650 Marletta
PALLA JUNIOR
25.450 Ajello
24.700 Cassano
23.750 Ajello
23.750 Cassano
23.700 Zappaterreni
23.650 Marletta
23.550 Cassano
23.550 Godioz
23.500 Marletta
23.300 Cassano
23.050 Zappaterreni
21.000 Rossi
CLAVETTE JUNIOR
26.000 Ajello
24.750 Cassano
24.600 Cassano
24.550 Godioz
24.150 Marletta
24.150 Marletta
23.900 Ajello
23.600 Cassano
23.250 Zappaterreni
21.800 Rossi
21.700 Cassano
21.200 Zappaterreni
NASTRO JUNIOR
25.200 Ajello
24.400 Marsano
24.350 Zappaterreni
24.200 Cassano
23.950 Zappaterreni
23.950 Marsano
23.800 Marletta
22.850 Marletta
22.700 Ajello
22.550 Rossi
22.250 Cassano
22.200 Zappaterreni
Beh siamo solo al 10 marzo e un sacco di ragazze hanno già avuto l’opportunità di cimentarsi in campo internazionale! Sono piacevolmente sorpresa da questa scelta della federazione! Immagino che anche l’impegno economico per permettere tutto ciò non sia indifferente.
io spero sempre che le convocazioni (che quest’anno hanno coperto un maggior numero di ginnaste rispetto allo scorso anno) seguano un criterio di merito. ovviamente immagino già che la copertura di questi costi di trasferta richiederà come l’anno scorso millemila allenamenti estivi.
Finali di specialità Alem Cup
Junior
Cerchio
🥇Zhailauova KAZ 25.500
🥈Rubtsova KAZ 25.400
🥉Ajello ITA 23.400
4. Lu CAN 23.100
5. Yevzlin CAN 22.950
6. Rossi ITA 22.350
Rossi è entrata al posto di Zappaterreni, non so come mai. Mi sembra abbia fatto bene. Ajello ha avuto una lunga perdita su rotolamento su BD, ma poi ha recuperato bene.
Palla
🥇Ajello ITA 25.450
🥈Rubtsova KAZ 24.700
🥉Rysbek KAZ 23.850
4. Marletta ITA 23.650
5. Ivanova CAN 22.850
6. Yevzlin CAN 21.150
Ottima prova sia per Ajello che per Marletta.
Clavette
🥇Zhailauova KAZ 28.850
🥈Ajello ITA 26.000
🥉Marletta ITA 24.150
4. Yevzlin CAN 23.550
5. Lu CAN 23.500
6. Rysbek KAZ 23.150
Sia Marletta che Ajello hanno fatto molto bene, ma per onor di cronaca devo dirvi che i punteggi sono stati molto alti in questa finale, anche rispetto alle altre. Il punteggio di Linara, con 9.7 di DB, mi sembra estremamente irrealistico.
Voglio fare un osservazione da persona non esperta e da poco appassionata alla ritmica…ma come è possibile che ogni gara sia a sé intendo che vengano dati punteggi così diversi in base alle giurie ….come si fa ad orientarsi?
Nastro
🥇Rubtsova KAZ 25.500
🥈Ajello ITA 25.200
🥉Zhailauova KAZ 24.450
4. Lu CAN 22.950
5. Yevzlin CAN 22.850
6. Marletta ITA 22.850
Diversi impicci e un nodo subito sciolto per Marletta. Ottima gara invece per Ajello, che data l’assenza di Zappaterreni ha fatto tutte le finali oggi riprendendosi alla grande dopo l’errore al cerchio.
Senior
Cerchio
🥇Meirzhanova KAZ 28.350
🥈Sella ITA 27.100
🥉Yerekesheva KAZ 26.150
4. Taglietti ITA 24.950
5. Bachinsky CAN 21.700
6. Dzangirova KGZ 21.250
Bravissima Sella, davvero un’ottima esecuzione! Per Taglietti una caduta su un salto ben mascherata e qualche imprecisione.
Palla
🥇Meirzhanova KAZ 27.600
🥈Yerekesheva KAZ 27.550
🥉Taglietti ITA 27.400
4. Sella ITA 26.250
5. Dzangirova KGZ 21.500
6. Bachinksy CAN 21.250
Taglietti qualche ripresa in sicurezza e forse una rotazione in meno in un rischio, ma molto bene. Sella ha dovuto salvare l’ultimo rischio.
Bravissime Aiello e Marletta e un applauso a Zappaterreni con il suo terzo posto AA. Concordo sul fatto che andare dall’altra parte del mondo per un torneo su cui non si riescono a recuperare neanche le classifiche (grazie Mirjam) sia ridicolo da parte della nostra federazione, oltre che esoso. la federazione a mio avviso ha bisogno di recuperare molta credibilità dalla base (cioè da chi paga queste trasferte) e tentare di rimettere in carreggiata una situazione che a tratti sembra allo sbando.
Clavette
🥇Yerekesheva KAZ 29.750
🥈Sella ITA 27.150
🥉Kusherbayeva KAZ 27.000
4. Galli ITA 25.500
5. Dzhangirova KGZ 23.750
6. Bachinksy CAN 20.300
Galli tanti salvataggi, ma credo non abbia avuto perdite. Su Sella purtroppo mi ha laggato la diretta ma dal punteggio direi bene!
Nastro
🥇Yerekesheva KAZ 28.900
🥈Sella ITA 27.850
🥉Meirzhanova KAZ 26.850
4. Taglietti ITA 25.500
5. Dzhangirova KGZ 24.200
6. Bachinsky CAN 20.200
Sella bene, forse solo un recuperino. Taglietti un rischio recuperato e quello finale perso; il punteggio dava anche un fuori pedana che non ho visto.
Arriva dalla Federazione l’articolo con le classifiche All Around (e le start list delle finali, ormai poco utili): https://www.federginnastica.it/news/29261-astana.html
Soprattutto, per fortuna, arrivano risposte: Cassano non è partita per il Kazakistan in quanto influenzata, Zappaterreni ugualmente questa notte non è stata bene e ha quindi dovuto saltare le finali.
“sempre sul pezzo” !
E meno male che avevano fatto una riunione per migliorare la comunicazione…bah!
Detto questo , approvo la linea di fare gareggiare più atlete. Soprattutto per le junior: se l’idea è quella di essere vincenti nel futuro allora bisogna anche lavorare sulle più piccole per non fare perdere il “gap” del primo anno da senior che notoriamente (salvo rarissime eccezioni) hanno le atlete italiane. Poi ovviamente siero sia stata una esperienza anche divertente e formativa.
Sulla lontananza (effettivamente davvero non dietro l’angolo) e sulla poca partecipazione di altre nazioni – per cui prendiamo i punteggi, ma non possiamo farci una vera idea della competitività – non è dato sapere del perché sia stata fatta questa scelta.
D’altronde è un rammarico che si fa da un anno: non sapere mai perché si fanno certe scelte e chi le fa (non credo Facci possa fare tutto, nemmeno volendo. In primis non ne ha la competenza e poi manca di tempo). Peccato, basterebbero due parole.
Eppure l’intervista è appena uscita.
Vabbè noi “dal divano” continuiamo sempre a tifare e supportare le nostre ragazze 😀
Nei giorni scorsi, su Instagram (ma non ricordo su che pagina) ho visto un pezzo di un esercizio di Agiurgiuculese, di nuovo in pedana. Non l’ho più ritrovato, e non ho capito dove fosse. Qualcuno ne sa qualcosa? Grazie!
Alexandra di recente ha partecipato alla Valira Cup in Andorra e ieri al regionale gold in Lombardia; forse era da una di queste due gare!
Grazie!
Riprendiamo la Alem Cup con le clavette Junior.
Rossi 21.800: perdita su rischio, la musica è Asereje, molto usata in questi anni!
Zappaterreni 23.250: una perdita su una DA che era praticamente ripresa ma è fuggita fuori pedana, credo abbia saltato una rotazione di un rischio
Ajello 23.900: peccato una perdita minuscola che invalida i passi ritmici, ma ha girato tantissimo!
Marletta 24.150: mi è sembrata un po’ persa nelle direzioni ogni tanto, ma ha portato a termine un buon esercizio!
Entrano in finale Marletta e Ajello.
Ho avuto qualche problema di connessione (e di impegni di vita vera, mannaggia alle gare infrasettimanali! 😂), quindi faccio un super riassunto.
Nastro Junior
Rossi 22.550: m’è parso bene
Zappaterreni 23.950: bene, forse ha saltato qualcosa
Ajello 22.700: ha saltato due rischi, ottimi i giri
Marletta 23.800: molto bene
Finale per Zappaterreni e Marletta.
Nel complesso, tre finali a testa per Ajello e Marletta, due per Zappaterreni.
All Around Junior
Zappaterreni 95.800
Ajello 94.500
Marletta 92.100
Rossi 86.650
Clavette Senior
Taglietti 24.750: una perdita su DA e una su rischio
Sella 25.550: m’era sembrato bene, forse qualcosa di non valido
Galli 25.100: credo due perdite su DA
Finale per Sella e Galli
Nastro Senior
Taglietti 25.750: un rischio lunghissimo credo recuperato, ma con la coda fuori pedana; altre imprecisioni
Sella 27.350: molto bene!
Galli 21.800: una perdita sul boomerang iniziale, il resto m’è parso bene
Finale per Sella e Taglietti
Nel complesso, Sella accede a tutte le finali, Taglietti a tre, Galli a una.
All Around Senior
Sella 106.650
Taglietti 101.600
Galli 91.750
Podi All Around
(per la classifica vengono considerate le 2 migliori ginnaste per nazione)
Senior
🥇Akmaral Yerekesheva KAZ 112.350
🥈Aiym Meirzhanova KAZ 110.300
🥉Viola Sella ITA 106.650
Junior
🥇Anna Rubtsova KAZ 100.750
🥈Linara Zhailauova KAZ 98.900
🥉Veronica Zappaterreni ITA 95.800
Ieri sono stata a vedere parte del regionale gold in Lombardia, in particolare l’ultimo gruppo delle Senior 2. Al di là di classifiche ed errori – purtroppo ce ne sono stati parecchi, comprensibilmente visto che siamo a inizio stagione – quello che mi è piaciuto molto è vedere in pedana una ginnastica più matura, soprattutto dalle ragazze più grandi.
Trovo che le atlete con l’età acquistino un altro tipo di consapevolezza, che le rende meravigliose da vedere in pedana. Diventano molto più espressive e mature, la loro personalità riesce ad emergere di più; si nota meno il “ora faccio questo passo così perché me lo hanno insegnato così”. Emerge molto di più la loro voglia di fare bene, perché ne hanno effettivamente voglia – ma hanno anche la consapevolezza necessaria. Un po’ come Alysa Liu alle Olimpiadi.
Ecco, è un peccato che solo una piccolissima percentuale di ginnaste arrivi a questo “stadio” della propria carriera. Si potrebbe fare qualcosa per invertire la rotta?
È proprio vero che dai 17 anni in poi le ginnaste cambiano e diventano più espressive e consapevoli. Lavorare su 4 attrezzi comporta tanti sacrifici e solo chi ha passione continua , molte passano alla specialità . Spero che si dia la possibilità a più di loro di proseguire ad un certo livello, valutando la ginnasta nel complesso e non sulla singola gara e forse in questo modo si dà il coraggio e la speranza di continuare a perseguire i propri sogni e a far crescere il movimento Quello che noto è che ormai già da junior abbandonano
Hai detto bene , valutando la ginnasta nel suo complesso e non sulla singola gara.
Però è difficile , le gare si fanno e i risultati possono incoraggiare o no.
Personalmente non credo che una giuria guardi l’incoraggiamento.
È uno sport molto complesso e specialmente per chi frequenta la scuola pubblica arriva la maturità e le 5/6 ore al giorno non sono più possibili.
A livelli alti toglie tanto e a un certo punto arriva la vita che è tanto altro.
È iniziata ora la categoria delle Junior FIG alla Alem Cup, a seguire ci saranno le Senior!
La diretta si può seguire qui: https://www.youtube.com/@AlemGymnastika
Qualificazioni Cerchio Junior
Rossi 21.300: un buon debutto per lei, qualche pausa tra un passaggio e l’altro
Zappaterreni 25.550: molto bene, credo abbia fatto tutto
Ajello 24.150: anche per lei buon debutto, non precisissima ma ha fatto bene nel complesso
Marletta 20.650: il cerchio fugge fuori pedana dopo un rimbalzo, brava a continuare con quello di riserva nonostante fosse grande per lei
Entrano in finale Zappaterreni e Ajello.
Cassano non ha gareggiato: non ho visto foto della delegazioni né comunicati della Federazione o della società. Qualcuno sa se è in Kazakistan o se è proprio rimasta in Italia?
Qualificazioni Palla Junior
Rossi 21.000: un rischio recuperato e una perdita su rotolamento a terra; è una ginnasta molto dotata, ma gli esercizi mi sembrano un po’ lenti
Zappaterreni 23.050: perdita su una DA di rimbalzo e ho un dubbio sulla validità di un salto
Ajello 23.750: molto bene, mi aspettavo qualcosa di più dal punteggio quindi forse non ho visto qualcosa
Marletta 23.500: un rischio salvato ma molto bene nel complesso
Entrano in finale Ajello e Marletta.
Nelle Junior hanno partecipato solo ginnaste italiane, kazake e canadesi. Continuo a chiedermi perché scegliere una gara così lontana, al posto dei molti tornei in Europa.
Qualificazioni Cerchio Senior
Taglietti 26.450: un po’ sbilanciato il Raffaeli e l’esercizio m’è sembrato un po’ di corsa, ma bene nel complesso
Sella 27.200: in miglioramento rispetto alla Gracia Fair Cup, ancora qualcosa da rifinire ma bene
Galli 24.300: partita molto bene, poi il cerchio è fuggito fuori pedana da un rimbalzo e l’ha rincorso, perdendo parecchio tempo
Entrano in finale Sella e Taglietti.
Segnalo intanto che Yerekesheva ha dato il via alla sua carriera da Senior e punta decisamente al top, con un 29.650 al cerchio!
Qualificazioni Palla Senior
Taglietti 24.650: qualche problema con la posa iniziale (questo è il momento in cui ribadisco ancora una volta quanto sia contraria alle pose iniziali instabili), qualche DB non chiusa bene e il rischio finale scappato via.
Sella 26.550: credo non abbia fatto un salto e qualche recuperino, ma bene nel complesso
Galli 20.550: fuori pedana su un rischio, una perdita su un altro e qualche recupero. Forse avrebbe bisogno di un rientro in gara più “soft”, magari a un regionale o a qualche torneo meno importante.
Entrano in finale Sella e Taglietti.
Sì Galli non c’è ancora… Alice sbaglia sempre tanto purtroppo 😭😭😭 Sella abbastanza bene! Siamo lontani dal livello di Tara e Sofia ma ho sempre il sogno di vedere Alice gareggiare agli appuntamenti principali con le migliori 🥹
Forse un po’ generosi i punteggi per le atlete di casa… Yerekesheva può andare lontano… è molto dotata e ha tutto ciò che piace generalmente alle giurie.
Secondo me se Viola gareggiasse di più nelle gare importanti come ha fatto Tara l anno scorso potrebbe acquisire sicurezza ed arrivare al suo livello….
Nelle Junior hanno partecipato solo ginnaste italiane, kazake e canadesi. Continuo a chiedermi perché scegliere una gara così lontana, al posto dei molti tornei in Europa.
Il discorso è sempre quello…meno competizione, più medaglie a giustificare la presenza in una gara in c@@@ al mondo.
Qui ci sono alcuni video delle italiane in gara:
https://www.youtube.com/@italy_rg3872
Non riesco a capire il punteggio basso di Taglietti al cerchio, difetta in D o in E? Delucidazioni?
I parziali di Taglietti al cerchio sono DB 7, DA 3.9, A 7.65, E 7.95 con 0.05 di penalità. Rispetto a Sella, ad esempio, ha mezzo punto in meno di DA e qualche decimo in meno di A.
Questo weekend si sta svolgendo anche la Liga Iberdrola!
Nuovo cerchio di Battista su Berghein:
https://www.instagram.com/reel/DVlWfjqji4y/?igsh=MXdsbXgxcWVveWh5eg==
Io ho trovato il suo nastro molto interessante! 🤩
Eccolo!
https://www.instagram.com/reel/DVmMGW-gqED/?igsh=MTRla2Zycmw4MXY4ag==
Che belli gli esercizi di Alba, ben costruiti sulla musica. Unica “pecca” per berghein (che mi era sconosciuta mesi fa) e che ora invece non posso piu ascoltare. Sono in troppe ad usarla, sebbene anche io riconosco che fossi stata una ragazza di 18-20 anni me ne sarei innamorata.
Concordo, Alba riesce sempre ad emozionarmi! Se penso che fino al 2022 sembrava un talento bruciato troppo presto e, devo ammettere, quando ha cominciato ad essere la vice di Berezina avevo parecchi dubbi su come avrebbe reagito…
Trovo anche che sia un esempio di quanto possano dare, sia in termini di bellezza che di esempio, ginnaste più mature citato da Beatrice ed altri in questo post; i suoi esercizi mostrano molto più il suo stile e si vede che oggi Alba è più sicura ed espressiva.
bellissimo articolo, lascio le mie considerazioni. la prima è: come fanno ad accendere di verde o rosso un elemento ritenuto valido o meno? c’è una sola persona in giuria a giudicare? o è stata una grafica gestita da AI? scusa ma non ho capito. perchè da quel che ho capito nella ritmica la giuria è più complessa di un OK/KO. il secondo tema riguarda questa deprecabile ossessione per le ginnaste “bambine”, che spesso vediamo acerbe giovani al limite del peso (o anche sottopeso) prive di forme, ma già consumate da ore e ore di allenamento che mollano nell’età in cui dovrebbero raccogliere alcuni dei frutti delle loro fatiche. mollano perchè? per il peso emotivo? per la voglia di una vita normale? perchè le fatiche non hanno portato ai risultati che si aspettavano (o che i genitori si aspettavano)? è stato fatto un restyling delle allieve junior senior che ha lasciato tutto così com’è, aumentando di un anno la categoria allieve e togliendo un anno dalla categoria junior. avanguardia pura. non c’è purtroppo ancora la cultura del benessere psicofisico perchè purtroppo chi è “ai vertici” è della vecchia vecchissima guardia e ha sempre vissuto in un clima di claustrofobica severità, ed è quello che ripropone ora. ovviamente sto generalizzando e con questo non voglio ignorare le tantissime società che lavorano con rispetto della ragazza e serenità. l’augurio è che finalmente emergano nuove ginnaste da bacini societari diversi dai soliti, così da mostrare che “diverso si può”. terza tema: mi ha fatto sorridere il tema del personal best!!!! ho visto in alcune delle prove regionali dei punteggi … come definirli? surreali? allieve con 25 senior con 27/28 …… ehi voi giurie del regionale ci siete???? riuscite a mantenere un briciolo di professionalità?? in ultimo: grazie ancora per questo articolo.
Hai ragione punteggi ridicoli !!!!! Continuiamo a fare un po’ come ci torna più comodo! praticamente prendono quanto le nostre Big ! , è chi c e’ in giuria??? Ve lo domandate??? Poi vanno all estero e prendono 20 ? E come mai? Fatevi una domanda e datevi una risposta!! Si ! forse sarà più complesso giudicare un esercizio di ritmica ma …..mi sembra che quando vogliono
Riescono a mettersi d’accordo velocemente e comunque non penso sia così difficile capire se un elemento è da validare o meno. ; parliamo di DB , c’è due giudici che scrivono su un foglio, se ci fosse un monitor, una schiaccia verde con 0,20 penalità x esempio l’altra schiaccia rosso , quindi in disaccordo , probabilmente una giuria superiore dovrebbe poi validare o meno magari rivedendo le immagini , un po’ come succede alle Olimpiadi quando si fa ricorso, non mi sembra impossibile nel 2026 , qui invece dipende uno come interpreta questo codice a piacer proprio. Poi il corpo giudicante x le gare tipo interregionale chi lo decide ? Si fa un estrazione a caso ? O qualcuno manda e decide la giuria del singolo evento? . c’è qualcuno della federazione o qualche giudice competente e neutrale che può rispondere a noi amanti e contribuenti ? Possiamo pubblicare un esercizio da 27 e qualcuno c aiuta a capire meglio ? Io lo troverei corretto , ho bisogna continuare ad andare a vedere le gare da ignoranti.???? forse la risposta è che sui punteggi non si può scrivere niente bisogna stare zitti? E …..scusa Beatrice non mi riferisco a te ..
Nel pattinaggio di figura la correttezza (verde) di un salto e atterraggio è subito leggibile nella posizione della lama del pattino al momento dello stacco (determinando anche il tipo di salto Lutz, Salchow ecc, idem l’atterraggio, ne consegue per il “scorretto” stacco, la quasi certa carenza di rotazione e atterraggio “aggiustato/salvato”, in questo caso il giudizio verrà rivisto al termine (ahimè, utilizzando riprese video al rallentatore e zoom al dettaglio…personalmente sono in disaccordo con l’uso della moviola) il quadratino o “semaforino” resterà in “giallo” fino al termine, i passi di danza e le “trottole” sono a tempo e possono essere incrementate di punteggi extra di esecuzione WOW!
Altra considerazione personale, ogni quadriennio il CIO imposta periodi musicali es. dance music anni ‘70 ecc per il programma obbligatorio (quello lungo) per il libero (short) la scelta musicale è libera ma con esercizi obbligatori…strappa lacrime il libero di Liu Alysa sul brano Promise, coreografia del nostro Massimo Scali
Vado un po’ off topic per confermare la partecipazione delle italiane ai prossimi appuntamenti internazionali.
Grand Prix Marbella: Raffaeli, Dragas, squadra di Chieti (al completo, inclusa Pozzi)
World Cup Sofia: Raffaeli, Sella, squadra di Chieti
Circolare di convocazione: https://www.federginnastica.it/documenti/circolari.html?download=7443:gr-circolare-di-convocazione-grand-prix-marbella-world-cup-sofia-gr-marzo-2026
Sofia e la squadra, con le rispettive tecniche, si fermeranno qualche giorno in Spagna per poi spostarsi direttamente in Bulgaria. Una scelta strana, in questo periodo di risparmio, ma magari hanno preso accordi con le società locali.
C’è un link per i punteggi dell alem Cup? Grazie
La gara inizia domenica, dovrebbero gareggiare con due attrezzi domenica, due attrezzi lunedì e martedì avere le finali di specialità.
Questo al momento è tutto ciò che ho trovato sulla gara, spero nei prossimi giorni si saprà qualcosa di più!
Grazie
La diretta, almeno parziale, potrebbe essere su questo canale: https://www.youtube.com/@AlemGymnastika
Purtroppo non ho ancora trovato un programma.
Nel frattempo, sul profilo Instagram ufficiale potete vedere degli spezzoni della prova pedana: https://www.instagram.com/alem.academy/
L’articolo che stavo aspettando!
Questo è l’articolo che aspettavo, anzi io lo avrei scritto uno pure al contrario: “cosa può dare la ritmica in più al pattinaggio”?
Tante pattinatrici hanno anche una elasticità corporea notevole, e infatti ci sono casi di piroette che sembrano pivot di ritmica. Ma sono eccezioni.
Inoltre, ultimamente soprattutto nel programma maschile si fa tanta presa sulle difficoltà (vedi salti quadrupli) a discapito dell’artistico, dell’emozione, dei passi aderenti alla musica. Persino la “preparazione” ai salti è talmente lunga che annoia. È come se un esercizio fosse solo un’attesa fra un salto e l’altro. Ho tifato per Ilia Malinin ma sinceramente mi ha lasciato poco ad emozioni. Poteva pattinare su qualsiasi musica ed era uguale. I giapponesi invece una spanna sopra.
Forse io che sono cresciuta con Katarina Witt vorrei vedere osare di più, creare di più. E non solo con i body.
Rimango invece completamente d’accordo sul poter iniziare ad inserire delle note verde-rosso sulle difficoltà corporee o sui passi ritmici. Ovviamente ai mondiali e alle Olimpiadi, credo ci si possa seriamente pensare. Questo avvicina molto il pubblico.
Infine le copie: sarebbe il mio sogno per una nuova ginnastica ritmica ❣️
Sottoscrivo la mancanza di emozioni per le lunghe rincorse per preparare un salto, in generale, al ritmo del brano scelto, riempire le traiettorie lunghe preparando il salto con decori “recitativi” come ad esempio Alysa Liu sottolinea con le braccia…aggiungerei anche la poca eleganza dei salti mortali (backflip) che non apprezzavo già dalle esibizioni di Surya Bonaly (indimenticabile Witt).
È ancora grazie a Beatrice per questo piccolo “terrazzino” nella salotto della ritmica 🙏🏻
Io vorrei tornare sull argomento delle pressioni e allenamenti lunghi per le bambine piccole.Non essendoci un regolamento specifico su quante ore sia giusto allenarsi .ma parlando solo di rispetto della salute delle atlete; è chiaro che gli orari vanno interpretati dalle società in base ai livelli e possibilità di esercitarli.Di sicuro negli ultimi anni sono aumentati i livelli silver e diminuiti i gold propio perché sempre meno famiglie riescono a stare al passo.Molto spesso però su alcune piccole società si tralascia il riscaldamento per concentrarsi sulla preparazione dell esercizio producendo danni fisici inconsapevoli.In breve ben vengano piu atlete nel silver in giovane età. Ma dovrebbero essere verificate le tipologie di allenamento.Quindi è vero che di solito nelle grandi società si fanno piu ore .ma spesso è perché si cura meglio la preparazione fisica.
Grazie arina, questo è un bello spunto di riflessione.
Non so quante ore in media dedichino agli allenamenti le varie società, però ecco sicuramente è uno sport che impegna tanto, in termini di ore e di affaticamento.
Siamo una mosca bianca noi della ginnastica, che a 8 anni consideriamo bambini e bambine già “agonisti”. In altri sport questo non vale.
Il livello silver dovrebbe servire da trampolino per il Gold e non essere visto come “per quelle meno brave”. E soprattutto non ci dovrebbe essere l’equazione mentale “se fai stages, cat, etc allora sei automaticamente da medaglia”.
Sarebbe anche l’ora di smetterla di far passare il concetto “vai a scuola quindi non sei brava!” Soprattutto alle elementari/medie