Chi sono le ginnaste schierate dalle varie nazioni nel circuito World Cup? E chi saranno le protagoniste di questa tappa? Scopriamolo insieme!

Ciao, amici di BlaBlaGym! Siamo già alla seconda tappa di World Cup, una gara che si preannuncia apertissima e ricca di colpi di scena. Nessuna delle individualiste medagliate nella prima prova sarà infatti presente, e questo rimescola completamente le carte in gioco!

Tra grandi assenze e debutti stagionali, diamo un’occhiata a cosa ci aspetta e alle strategie scelte dalle varie nazionali.

Nelle puntate precedenti

Nella prima tappa di World Cup a Sofia, Onofriichuk 🇺🇦, già forte di due vittorie All Around nei primi Grand Prix stagionali, si conferma anche quest’anno assoluta protagonista: proprio in casa delle bulgare, Taiisia domina la scena e migliora persino i risultati del 2025, conquistando l’oro AA e in tre finali su quattro. Alle beniamine bulgare rimane il titolo alle clavette, vinto da Brezalieva e non dalla grande favorita Nikolova 🇧🇬. Quest’ultima deve “accontentarsi” di due argenti (AA e palla) e di un bronzo alle clavette, mentre l’italiana Raffaeli 🇮🇹 torna a casa con un bottino di tre bronzi (AA, cerchio e palla) e un argento alle clavette. Le ultime medaglie vanno a Ilteriakova 🏳️ (argento al cerchio), Harnasko 🏳️ e Sumkin 🇮🇱 (argento e bronzo al nastro).

Tra le squadre, il successo nell’All-Around va ad AIN2 (Russia) 🏳️, alla prima World Cup a cui è concesso anche agli insiemi con lo status neutrale di competere, davanti a una Germania 🇩🇪 in netta crescita e a una Bulgaria 🇧🇬 ancora alla ricerca di stabilità. Nelle finali di specialità la Cina 🇨🇳, rimasta ai piedi del podio nell’AA, si impone alle 5 palle davanti ad AIN2 🏳️ e all’Uzbekistan 🇺🇿. Nell’esercizio misto cerchi/clavette, invece, è ancora AIN2 🏳️ a salire sul gradino più alto del podio, precedendo l’Italia 🇮🇹, al primo grande risultato con la formazione “di Chieti”, e AIN1 (Bielorussia) 🏳️.

Le strategie in Coppa del Mondo

Dalle iscrizioni alle prime tre tappe di Coppa del Mondo emerge un quadro piuttosto variegato: le federazioni stanno adottando strategie molto diverse nella gestione delle proprie ginnaste, talvolta anche in apparente contrasto con il percorso di qualificazione olimpica (di cui vi abbiamo parlato in questo articolo). In attesa di conoscere le scelte per la tappa finale di Milano, e considerando che Baku potrebbe ancora subire variazioni, proviamo già comunque a individuare alcune tendenze.

La strategia più diffusa è quella della rotazione controllata, con le ginnaste di punta impegnate in due tappe su tre. È il caso della Bulgaria 🇧🇬, che schiera le sue leader Nikolova e Brezalieva a Sofia e Baku, lasciando Tashkent alle seconde linee Stoyanova e Kaleva. Un approccio simile si ritrova anche in Romania 🇷🇴, dove Lica e Verdes coprono due tappe, mentre Halep e Rautu vengono impiegate a Baku. Anche AIN2 replica lo schema, con Kovshova e Ilteriakova su due tappe e Borisova e Kononova impiegate a Tashkent.

Anche l’Italia 🇮🇹 segue questa logica, ma con una rotazione più ampia: Raffaeli gareggia a Sofia e Baku, affiancata rispettivamente da Sella e Dragas, mentre a Tashkent lascia spazio a Taglietti e Galli. Con cinque ginnaste utilizzate, l’Italia è la nazione con il maggior turnover insieme al Kazakistan 🇰🇿, che distribuisce le presenze in modo ancora più frammentato: Yertaiykyzy è l’unica presente in due tappe, mentre Yerekesheva, Kusherbayeva, Sarsembayeva e Meirzhanova si alternano con una partecipazione ciascuna.

Il Brasile 🇧🇷 alterna Santos, Domingos e Alexandre in modo equilibrato, distribuendo due tappe a testa, mentre gli Stati Uniti 🇺🇸 dividono il calendario tra Keys e Mariotti (due presenze), De La Rosa e Griskenas (una ciascuna). Anche AIN1 segue uno schema simile, con Harnasko e Viarenich su due tappe, affiancate da Tkatcheva e Liauta con una presenza ciascuna.

Un’altra strategia ricorrente è quella della leader fissa affiancata da due ginnaste. È il caso della Polonia 🇵🇱, che punta su Lewinska in tutte e tre le tappe, affiancandola da Heichel in due occasioni e da Maslov in una. Uno schema simile si ritrova anche in Uzbekistan 🇺🇿 con Djuraeva (Ikromova 2 e Usova 1), a Cipro 🇨🇾 con Tugolukova (Avgousti 2 e Sokolova 1) e in Estonia 🇪🇪 con Jakovleva (con Pertens 2 e Obolonina 1). La Turchia 🇹🇷 presenta una variante: Emir sempre presente, affiancata da Sel e Pekdemir con una tappa a testa.

Alcune federazioni optano invece per una presenza selettiva nel circuito. La Germania 🇩🇪, dopo aver saltato la tappa di esordio, sfrutta la possibilità di schierare tre ginnaste quando è presente la campionessa mondiale: propone Varfolomeev e Pusch sia a Tashkent che a Baku, affiancate una volta da Steinfeld e una da Kolosov. L’Ucraina 🇺🇦 e la Spagna 🇪🇸, invece, limitano la propria partecipazione alle sole tappe europee rinunciando completamente a Tashkent, schierando nelle altre due tappe Onofriichuk – Karika e Bautista – Pico (non Gonzalez a Baku, come inizialmente previsto). Israele 🇮🇱 aveva previsto una rotazione con Munits in 3 tappe, ma avendo deciso di saltare Tashkent, ha cambiato i propri piani puntando su Sumkin in 2 e Munits e Tal Franco in 1.

Infine, poche nazioni scelgono una linea lineare e intensiva, confermando sempre le stesse ginnaste in tutte e tre le tappe: è il caso dei duetti di Cina 🇨🇳 (Wang Z. – Wang Q.) ed Egitto 🇪🇬 (Bahnas – Heleika), oltre alla coreana Seo 🇰🇷, unica rappresentante della sua nazione e sempre presente.

*Israele si è ritirata dalla tappa di Tashkent per motivi di sicurezza.

Tashkent: le partecipanti da non perdere

Tashkent segna l’esordio annuale in Coppa del Mondo per le tedesche Varfolomeev, Pusch e Steinfeld 🇩🇪, oltre alla star di casa Ikromova affiancata da Djuraeva🇺🇿. Tra gli altri nomi interessanti troviamo Wang Z. e Wang Q. 🇨🇳, Griskenas e Keys 🇺🇸, Stoyanova e Kaleva 🇧🇬, Domingos e Santos 🇧🇷, Lewinska e Heichel 🇵🇱, Lica e Verdes e 🇷🇴, Taglietti e Galli 🇮🇹, Emir 🇹🇷, Viarenich 🏳️ e Kusherbayeva 🇰🇿. Prima volta in World Cup per Borisova e Kononova 🏳️, oltre che per le neo senior Tan 🇦🇺, Sarsembayeva 🇰🇿, Arkatova e Arapova 🇰🇬.

Tra le squadre, prima gara dell’anno per il Brasile, per l’Italia con la formazione di Desio e per le ginnaste neutrali AIN2 (Russia) con la formazione del club Sky Grace. Rivedremo in pedana con loro anche Cina, Germania, Giappone, Uzbekistan e AIN1 (Bielorussia).

Programma, diretta e classifiche

Il programma ricalca la formula classica, con venerdì e sabato dedicati all’All Around e domenica alle finali. Si comincia venerdì con il gruppo A (7:00, ora italiana), seguito dal B (8:50), entrambi impegnati con cerchio e palla. A seguire scenderanno in pedana i gruppi C (11:30) e D (13:25), che gareggeranno con clavette e nastro, mentre nel pomeriggio spazio alle squadre con l’esercizio alle 5 palle (16:00). Sabato le individualiste completeranno il programma con gli attrezzi mancanti: si parte dal gruppo B (7:00), poi A (8:50), D (11:30) e infine C (13:50). Le squadre torneranno in gara nel pomeriggio con il misto (16:00). Domenica, invece, riflettori puntati sulle finali, in programma a partire dalle 9:30.

Le partecipanti e gli ordini di gara vengono aggiornati sulla pagina FIG, mentre qui vengono pubblicati i punteggi di questa tappa.

Le qualificazioni potrebbero essere trasmesse su Sport UZ, dove solitamente è possibile vedere anche i punteggi in tempo reale. Le finali, invece, saranno trasmesse in Italia su Sportface e Prime Video, mentre per il pubblico internazionale saranno disponibili sulla piattaforma FIGTV.

World Cup 2026SofiaTashkent
AA individuale🥇Onofriichuk 
🥈Nikolova
🥉Raffaeli
🥇Borisova 
🥈Varfolomeev
🥉Ikromova
Cerchio🥇Onofriichuk
🥈Ilteriakova
🥉Raffaeli
🥇Ikromova
🥈Borisova
🥉Varfolomeev
Palla🥇Onofriichuk
🥈Nikolova
🥉Raffaeli
🥇Ikromova
🥈Keys
🥉Djuraeva
Clavette🥇Brezalieva
🥈Raffaeli
🥉Nikolova
🥇Varfolomeev
🥈Ikromova
🥉Djuraeva
Nastro🥇Onofriichuk
🥈Harnasko
🥉Sumkin
🥇Varfolomeev
🥈Keys
🥉Santos
AA Squadre🥇AIN2 (Rus)
🥈Germania
🥉Bulgaria
🥇Cina
🥈Kazakhstan
🥉AIN1 (Blr)
5 palle🥇Cina
🥈AIN2 (Rus)
🥉Uzbekistan
🥇Cina
🥈AIN2 (Rus)
🥉AIN1 (Blr)
Cerchi/clavette🥇AIN2 (Rus)
🥈Italia
🥉AIN1 (Blr)
🥇Cina
🥈Brasile
🥉AIN2 (Rus)
2
2
Ex-ginnasta, UX/UI designer, fondatrice del blog. Orgogliosamente redhead con un sacco di lentiggini.

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123 Commenti
Mirjam
3 mesi fa

Buonasera amici lettori! Ci tenevo a fare presente che, a partire da oggi, la squadra di Desio è ufficialmente senza circolare di convocazione!
L’ultima circolare, infatti, è terminata con la partenza per Thiais, e col ritorno da Tashkent termina la documentazione ufficiale riguardo il percorso di questa squadra.
Lo segnalo perché le circolari finora sono state pubbliche e molto dettagliate riguardo gli spostamenti delle squadre, quindi i vuoti si notano. La squadra di Desio ne aveva già avuto uno a inizio febbraio, nella settimana intercorsa tra il ritiro di Paris e lo spostamento di Naclerio (in quella settimana esplicitamente segnata a Chieti) e l’aggiunta di Colombo (fino a quel momento non confermata). Tuttora non sappiamo se in quella settimana le ginnaste si siano allenate in 4 anche senza circolare pubblica oppure abbiano avuto una settimana di riposo forzato.
Oggi, con questo vuoto, ci poniamo la stessa domanda: è un sottinteso che tornino ad allenarsi a Desio? Hanno un periodo di riposo forzato mentre si aspettano i risultati della squadra di Chieti? Una terza opzione? Immagino possiamo solo aspettare.
Per la cronaca, la circolare della squadra di Chieti si “esaurirà” con la partenza per Baku, poi è coperta dalle competizioni stesse. Da inizio maggio anche per loro navighiamo nel buio.

Sara B
3 mesi fa
Risposta a  Mirjam

credevo che ci fosse un folder specifico nel nuovo sito della FGI, limpido chiaro e cristallino come tutta la comunicazione. Forse a Giugno apparirà. Forse dopo i mondiali la nuova DTN ci spiegherà a ritroso cosa è successo e quali sono state le linee-guida delle squadre. Rigorosamente in una video-intervista (senza contraddittorio, e con domande preparate), molto social, molto effetto wow, e soprattutto molto “tempestiva”. Tra l’altro, ci sono stato per caso delle dichiarazioni o dei commenti genuini – non una mera cronaca da AI – sulla WC di Tashkent da parte di qualche responsabile? allenatori? interviste alle stesse atlete? io mi stupisco di quanto SILENZIO ci sia. Nemmeno una intervista a bordo pedana per la prima uscita di Taglietti e Galli ad una WC nel 2026. Nulla. Ma nemmeno una intervista a Sella per la finale conquistata o al bellissimo argento alla squadra di Chieti. Nulla nemmeno lì: non sia mai si dica una parola fuori posto.

Violetta
3 mesi fa
Risposta a  Mirjam

Domanda: ma ora che Pagnini ha finito il mandato di Cortina,non potrebbe allenare la nazionale?(O diventare DTN)? C’è qualche possibilità?

cary67
3 mesi fa
Risposta a  Violetta

d’altra parte l’estate scorsa le circolari “circolavano” su wsapp prima della pubblicazione ufficiale. quindi sono certa che su qualche wsapp già si sa tutto. l’importante è mantenere il potere della casta, con l’omertà la connivenza il pressapochismo che sta caratterizzando questa gestione. io mi auguro che Pagnini faccia finalmente sentire la sua voce così competente e onesta, mi piace pensare che si riparta dall’alto per chiudere questa orrenda parentesi.

Violetta
3 mesi fa
Risposta a  cary67

In che senso si sa già tutto?

Violetta
3 mesi fa
Risposta a  Violetta

Che significa la faccina negativa?volevo sapere solo dove circolano notizie whatsapp..non credo di aver detto niente di negativo..
A tal proposito,se una persona scrive sul blog e poi riceve delle faccine negative,magari sarebbe bello e più costruttivo argomentare il dissenso:una faccina buttata lì che significa?

cary67
3 mesi fa
Risposta a  Beatrice Vivaldi

sono d’accordo su tutto, frustrazione, faccine e interpretazione! riguardo al si sa già tutto intendevo dire che chi è interessato e deve sapere, sa. i tifosi sapranno quando sarà il loro momento. tutto qui. non ho nessun segreto in tasca da rivelare ahimè.

Violetta
3 mesi fa
Risposta a  cary67

Pensavo ci fosse un canale segreto😅.. comunque ti posso dire che la maggior parte delle allenatrici non sà niente..o magari non lo confessano e fanno finta…peccato😅

nicky70
3 mesi fa
Risposta a  Violetta

La seconda direi 🤣

Violetta
3 mesi fa
Risposta a  nicky70

Grazie Beatrice, proprio quello pensavo…non so come interpretare queste faccine.. comunque me ne farò una ragione😅.
In tutto questo è importante per me ribadire: c’è speranza che Marta subentri?
Che ne pensate?

Minimille
3 mesi fa
Risposta a  Violetta

Io penso che potrebbe fare bene, passione e competenza le ha.

Ranya
3 mesi fa
Risposta a  Minimille

Attualmente è rappresentante delle tecniche, ma finora non è pervenuta in questo ruolo. Non mi sembra ne abbia nemmeno accennato sui social, dove pure è molto attiva anche con contenuti e temi validi e importanti. È anche vero che, non lavorando quotidianamente in società e non scontrandosi con i mille carichi e la precarietà lavorativa delle allenatrici, non è la persona più adatta a rappresentarle, quindi forse ha/hanno deciso di fare finta di niente. Questo, però, dice molto della scarsa considerazione prestata a livello federale alle tecniche stesse, più che essere un difetto di Marta, che ha competenze tecniche, organizzative e comunicative.

Arina
3 mesi fa

Notavo come alcune societa’ riescono a far gareggiare le propie atlete ogni fine settimana o per risorse della societa’ stessa o per quelle dei genitori.Cosi che alcune atlete fanno piu esperienza di pedana di chi sta nel team italia che magari attende una convocazione.questo sistema di poche gare per il gold diventa cosi una competizione per chi puo permettersi continui trasferimenti .E da qui per forza di cose verranno prelevate le nuove atlete da inserire nel giro della nazionale su chi sbandiera punteggioni piu o meno attendibili dai vari tornei…

nicky70
3 mesi fa
Risposta a  Arina

Non è mica detto .
Come una Società gestisce i tornei è una cosa , le convocazioni sono ben altro .

فانوس دریایی
3 mesi fa

To share a few personal impressions of the actual competition… Ikromova had already presented well-developed routines early on and capitalized on her home-field advantage, while Varfolomeev is taking her time to develop two new apparatus routines at her own pace. Just as she did in 2023, 2024, and 2025. When she then presented her two well-rehearsed routines, the arena erupted. She’s growing and growing—and not just in terms of her height. When asked where she wants to go, there is, for me, a single, clear answer: to erase the memory of the Viner era from this planet and elevate herself to the status of an icon. A legitimate goal that the best of the best have always pursued. Mom gave a thumbs-up.

Snap07
3 mesi fa

Ma secondo voi sarebbe troppo tardi per cercare sul serio di ripensare completamente la strategia di questa stagione delle due squadre? Non sarebbe davvero il caso di ricompattare le due squadre in un’unica squadra nazionale creando la migliore combinazione titolare delle ginnaste che abbiamo? A questo punto non si potrebbe cercare di tirare fuori il meglio da questa situazione assurda e provare a correggere il tiro?
Mia umile proposta (magari irrealizzabile ma la butto lì haha): scegliere una sede unica unificando lo staff tecnico con un obiettivo comune (Germani per il supporto tecnico che cura la D degli esercizi e Quilici che cura l’aspetto coreografico e strutturale dell’esercizio per il valore artistico date le sue evidenti doti compositive).
Scegliere le due composizioni meglio riuscite (quindi mi verrebbe da dire 5 palle di Desio e misto di Chieti) e scegliere come titolari le ginnaste più esperte di una e dell’altra squadra per dare stabilità di modo che siano solo due/tre ginnaste per esercizio ad impararlo da zero.
Tipo 5 palle di Desio con Segatori, Naclerio, D’Ambrogio con Badii e Sicignano che imparano l’esercizio. Ottaviani riserva.
Misto di Chieti con Badii, Sicignano, Ottaviani, Naclerio (che dovrebbe già sapere l’esercizio) e Segatori lo impara. D’Ambrogio riserva.
Questo il sestetto titolare con le ginnaste più esperte che hanno già gareggiato la scorsa stagione e hanno più esperienza internazionale. Tutte le altre ginnaste della rosa imparano l’esercizio che non sanno e formano una seconda squadra che si allena con le titolari e che rimangono a disposizione per qualsiasi tipo di infortunio o cambi di formazione.
Tanto se le cose rimangono così come sono ora, come tra l’altro si è già verificato a Desio, se ci dovessero essere infortuni comunque bisognerebbe inserire delle ginnaste esterne da zero. Quindi piuttosto che rischiare che davvero si presenti questa nefasta possibilità a ridosso degli appuntamenti clou, forse ma dico forse sarebbe meglio spendere ora del tempo per sistemare le cose e mettere a riparo questa situazione disastrosa.
Certo significherebbe ripartire di nuovo quasi da zero, ma penso che possa essere l’unico modo per cercare di salvare una stagione che, se si continua così, mi pare già compromessa.

Lulu91
3 mesi fa
Risposta a  Snap07

Non è mai troppo tardi, ma la volontà dov’è? Non dimenticare la “sana competizione interna”, moderno mantra della Federazione!…

Adele
3 mesi fa
Risposta a  Lulu91

Ragazzi ma la sana competizione interna c’è già quando si hanno 12 ginnaste in una sede che formano squadra titolare e riserva. So che a noi non sembrava visto che fino al 2024 gareggiavano solo le titolari e per un influenza di una si restava a casa pur di non mandare le riserve. Però, ci sono team che rimettono sempre in discussione le ginnaste, come la Bulgaria che soprattutto lo scorso anno inseriva spesso riserve, idem l’Ucraina (che forse le cambia anche troppo).
La competizione, sana veramente, ci sarebbe anche con uno staff onesto intellettualmente e non schiavo dei teatrini che se vede una riserva in forma magari a qualche gara la fa partecipare. Io non ricordo se quando Segatori prese parte a qualche gara anche con la vecchia formazione fosse per infortunio di una delle titolari. In ogni caso, io vedendo una come lei in palestra, da titolare mi spronerebbe a mantenere un certo livello, sapendo che tra le riserve c’è un’altra ginnasta talentuosa, pronta e con voglia di mangiarsi la pedana.
Non so che aggiungere, mi sto iniziando a stufare. Ripetiamo sempre le stesse cose, siamo tutti consapevoli delle criticità e delle vere ragioni dietro questa gestione. Da un lato vorrei ricominciare con la pappardella del senza riserve è da scellerati, lo spreco di soldi e risorse, lo staff tecnico che non può gestire società e nazionale, i conflitti di interesse, l’impossibilità di avere la migliore combinazione possibile di ginnaste, ma che noia.
I risultati parlano da soli. Poi se ci vogliamo dire che l’argento di Chieti a Sofia è sintomo che questa gestione possa funzionare, togliamocelo dalla testa. L’argento a mio avviso è il risultato solo ed esclusivamente delle ginnaste. Sono ginnaste esperte, capaci, talentuose e che lavorano tutti i giorni in palestra al di la dei teatrini. Il loro talento non si può cancellare dall’oggi al domani, quindi io penso che per un po’ camperemo di rendita grazie all’ottima preparazione delle ginnaste dovuta ai loro trascorsi in squadra o in società. Dubito che alle competizioni importanti poi riuscieremo ad ottenere un simile risultato, ma non è impossibile dato che, ripeto, ancora abbiamo ginnaste preparate e talentuose (finchè non decidono di abbandonare la grottesca nave come Paris e Carnali), quindi con errori delle squadre più forti ed esecuzioni eccellenti nostre, possiamo anche ottenere qualche medaglia qui e la.

Il punto su cui ultimamente sto ragionando di più è il futuro. E quando ginnaste come Segatori, D’Ambrogio, Ottaviani o Badii (per citare quelle che per me spiccano di più in squadra ma potrei aggiungere anche Naclerio), si ritirano? Che vivaio stiamo costruendo? Quanto meno, pur non gareggiando, se reggevano fino al ritiro delle titolari le riserve entravano in squadra dopo anni di allenamento e preparazione di un certo livello. Adesso già per un infortunio dobbiamo prendere gente a caso e ricominciare tutto, figuriamoci quando c’è veramente da ricostruire la squadra.
E sapete cosa mi preoccupa? Che adesso un minimo si stanno attenendo alle scelte passate, non avrebbero potuto mandare le ragazze dello scorso anno a casa e rimpiazzarle tutte con scelte societarie. Ma poi se si continua così con questa doppia mezza squadra, quando hanno carta bianca per convocare chiunque, come si può superare il conflitto d’interesse? Già i buchi sono stati tappati cosi, meglio individualiste da società a cui dare il contentino piuttosto che una delle ragazze della squadretta, quindi come posso aspettarmi convocazioni meritocratiche andando avanti?

Aspetto con ansia i pensieri di Beatrice, che ci ha promesso a breve. Aiutaci a districarci in questo ginepraio.

cary67
3 mesi fa
Risposta a  Beatrice Vivaldi

il nuovo sito federale è in linea con la nuova gestione, le informazioni sono ben nascoste. non so quanto sia costato, credo che da qualche parte questa informazione sia pubblicata ma forse è meglio non saperlo. io non trovo nulla, e tra l’altro è stata mantenuta l’organizzazione delle cartelle disorganizzata come nel sito precedente, quindi zero valore aggiunto.

nina93
3 mesi fa

Qualcuno salvi la nostra nazionale di ginnastica ritmica, non Desio, non Chieti.. LA NAZIONALE!!! Guardate i punteggi delle altre nazioni e mettetevi una mano sulla coscienza, aiutate queste ragazze, TUTTE le nostre ragazze! è un’agonia che atlete, tecniche, genitori e spettatori non si meritano! NON avete preso buone decisioni per queste ragazze, non state agendo bene! Fate un passo indietro!

Minimille
3 mesi fa
Risposta a  nina93

Queste ragazze che fin da bambine fanno dei sacrifici enormi non se lo meritano! Correggete il tiro , fate un passo indietro!

cary67
3 mesi fa
Risposta a  Minimille

ci servirebbe una buona dose di umiltà per ammettere che la strada intrapresa è sbagliata e correggere il tiro di conseguenza. questo nuovo corso federale invece mi sembra una grande esibizione di arroganza e presunzione. ne è la prova sia le modifiche occorse ai campionati senza nessun tipo di spiegazione del motivo, sia quelle occorse alla squadra, impiegando tra l’altro le risorse di una società, sia la mancanza di una comunicazione veritiera su formazioni impegni prestazioni sostituzioni…. non vedo possibile che il presidente o qualcuno del suo staff possa dire: abbiamo sbagliato aggiustiamo la rotta per il bene della ritmica italiana.

Mr Magoo
3 mesi fa
Risposta a  cary67

Sono d’accordissimo sull’improbabilità che accada qualcosa del genere, tipo, per pescare nei ricordi del liceo, periodo ipotetico dell’impossibilità del greco antico!😉
Le Federazioni sportive italiane e chi le comanda hanno tratti distintivi (l’arroganza e la presunzione, fra gli altri, che tu menzionavi) che le accomunano tutte.
Ti faccio l’esempio recentissimo e ben più noto delle dimissioni del Presidente della FIGC Gravina, mica spontanee ma frutto di una rivolta di popolo DOPO LA TERZA MANCATA PARTECIPAZIONE ad un Mondiale.
Andatevi a leggere la lettera “di addio” che ha accompagnato il suo passo indietro a quasi 75 anni ed un governo calcistico che sembrava infinito.
Non si legge la benchè minima prestazione di scuse, anzi ci si lamenta che non è la sua rimozione che risolverà i mali del calcio italiano.
La colpa è degli altri, La Lega Serie A (nel calcio le società hanno quest’associziane “di categoria”), il Governo, il Covid, le guerre, l’inflazione, il traffico, il costo della benzina, “chi ha remato contro” (non manca mai), di tutti ma NON SUA.
Molto probabilmente, se fossero state vicine le elezioni, avrebbe detto (vi ricorda qualcuno?) che liberamente non si sarebbe ricandidato per lasciare spazio ai giovani, decisione che aveva già preso da tempo a prescindere dall’esito dei playoff qualificazione…

Mirjam
3 mesi fa
Risposta a  Mr Magoo

Tranquillo Mr Magoo, leggo che anche in FIGC il nuovo candidato è giovane e un volto nuovo ai vertici sportivi: porterà sicuramente aria di cambiamento!
…o qualcosa di simile, credo. 😅

Lulu91
3 mesi fa
Risposta a  Mirjam

… aria di Cretaceo, poveri noi

cary67
3 mesi fa
Risposta a  Lulu91

non volevo addentrarmi in un paragone con il calcio perchè anche lì c’è da mangiarsi il fegato per la rabbia. comunque condivido il pensiero espresso in questo blog: la colpa di qualcuno deve essere! non delle ginnaste che portano avanti con impegno la loro convocazione, ma di sicuro di chi sta prendendo decisioni più che azzardate sulla loro pelle, e su quella dei genitori, delle tecniche che si trovano impegnate in questo “esperimento”. aggiungo anche che a parer mio chi tace è complice. e ce l’ho con questo sodalizio di società che esprimono dissenso per le nuove scelte “in privato” ma tacciono e sorridono davanti alla famiglia DTN in cambio di un torneo lì una convocazione là una qualifica al nazionale etc etc etc. mi capita di parlare con dei papà profondamente stupiti di tutto questo teatrino che niente ha a che fare con lo sport. e se persino i papà che per le loro figlie farebbero qualsiasi cosa cominciano a dire: questo è l’ultimo anno poi va a fare pallavolo, allora penso che stiamo alla frutta. di sicuro la pallavolo ne beneficerà: ragazze coordinate, abituate al duro allenamento, mentalità da campionesse… bingo!

Mirjam
3 mesi fa

Finali di Specialità

Cerchio
🥇Ikromova UZB 29.700
🥈Borisova AIN2 28.550
🥉Varfolomeev GER 28.500
4 Keys USA 28.250
5 Kononova AIN2 27.850
6 Stoyanova BUL 27.550
7 Lewinska POL 27.150
8 Tugolukova CYP 26.600

Palla
🥇Ikromova UZB 28.550
🥈Keys USA 28.000
🥉Djuraeva UZB 27.250
4 Wang Q. CHN 27.150
5 Varfolomeev GER 26.800
6 Tugolukova CYP 26.600
7 Borisova AIN2 25.250
8 Domingos BRA 23.150

Mirjam
3 mesi fa
Risposta a  Mirjam

5 Palle
🥇Cina 27.300
🥈AIN2 25.950
🥉AIN1 25.600
4 Giappone 24.900
5 Kazakistan 24.050
6 Australia 22.650
7 Uzbekistan 22.300
8 Brasile 21.400

Mirjam
3 mesi fa
Risposta a  Mirjam

Clavette
🥇Varfolomeev GER 30.250
🥈Ikromova UZB 29.850
🥉Djuraeva UZB 27.250
4 Keys 27.250
5 Kaleva BUL 27.100
6 Pusch GER 26.800
7 Borisova AIN2 25.750
8 Domingos BRA 25.650

Mirjam
3 mesi fa
Risposta a  Mirjam

Nastro
🥇Varfolomeev GER 29.650
🥈Keys USA 27.800
🥉Santos BRA 27.600
4 Tugolukova CYP 27.250
5 Emir TUR 27.150
6 Kononova AIN2 25.150
7 Djuraeva UZB 24.550
8 Borisova AIN2 24.450

nina93
3 mesi fa
Risposta a  Mirjam

Varfolomeev ha già punteggi mostruosi alla prima uscita internazionale… aiuto 😫

Mirjam
3 mesi fa
Risposta a  nina93

Esercizio misto
🥇Cina 28.950
🥈Brasile 28.100
🥉AIN2 27.400
4 Kazakistan 27.200
5 Uzbekistan 24.700
6 USA 24.100
7 AIN1 23.700
8 Italia 22.800

Mavi
3 mesi fa

Ma a quali tappe gareggia Sofia Raffaeli della world cup?

Mavi
3 mesi fa
Risposta a  Beatrice Vivaldi

Grazieee

Mavi
3 mesi fa

Perché non gareggia Sofia raffaeli

Adele
3 mesi fa
Risposta a  Mavi

A questa World Cup sono state mandate Taglietti e Galli, perché visto quanto dura una stagione è controproducente mandare sempre le ginnaste di punta che si preparano al mondiale, altrimenti arrivano al mondiale a fine stagione distrutte se si fanno tutte le gare. Esempio: l’Ucraina tende a far fare a Taisiia Onofriichuk tutte le gare dell’anno (World Cup, World Challenge Cup, Grand Prix, non se ne salta una), e lo scorso anno ha raggiunto il picco troppo presto all’europeo a metà stagione, ma è arrivata distrutta al mondiale. Idem Nikolova, tende a gareggiare troppo troppo presto e arrivare agli appuntamenti importanti spompata, e come Taisiia poi gareggia al di sotto delle aspettative quando serve.
Inoltre mandare le terze e quarte ginnaste a gareggiare, aiuta a farle fare esperienza per poi un giorno subentrare in caso di infortuni o ritiro delle ginnaste di punta.

Chiara D
3 mesi fa
Risposta a  Mavi

Scusate io non ho capito il punteggio di Alice al cerchio mi sembra basso qualcuno mi aiuta a capire grazie

Adele
3 mesi fa
Risposta a  Chiara D

Quello del cerchio me lo spiego di più, potrebbero non aver contanto il primo rischio. Io non mi spiego quello della palla…

Adele
3 mesi fa
Risposta a  Beatrice Vivaldi

Se posso esprimere il mio parere, su altre ginnaste li ho visti meno pignoli, specialmente sui fouette. Si vedono fouette con ginocchia piegate e gambe non a 90 gradi molto di frequente…

Chiara D
3 mesi fa
Risposta a  Adele

Il punteggio alla palla di Alice hai ragione me lo spiego ancora meno anch’io

Sara B
3 mesi fa
Risposta a  Chiara D

Buonasera, recupero solo adesso qualche video. Non ho seguito nulla oggi, sto recuperando video delle Italiane.
Alice alla palla: body meraviglioso, in sintonia con la musica. Lei bellissima ed elegante, come sempre “si mangia la pedana”, cattura l’attenzione e lo ripeterò fino all’infinito copre in pochi “salti” tutto lo spazio della pedana. Per me un punto in più di tante altre
Detto questo, non so cosa le manchi per fare il salto di qualità (soprattutto alla palla, che rivedo volentieri all’infinito).
Però evidentemente manca, se soprattutto ad una WC con meno super-campionesse si arriva così in giù in classifica.
Non è una gara che fa la stagione (anzi!) però insomma ci sono atlete anche più giovani di altre nazioni che arrivano pronte al momento giusto. Ad Alice auguri un pizzico in più di fortuna e di trovare una stabilità nelle 4 rotazioni.
Per Galli posso dire poco perché purtroppo non è stata una grande annata di salute. Tuttavia – a essere onesti- AL MOMENTO non mi sembra così pronta per una Coppa del mondo. A me Giorgia piace molto, come per tutte le ginnaste del team Italia le auguro solo il meglio. E soprattutto spero che si sia goduta questa importante esperienza.

Squadra: dai, finalmente una finale
Sono felice perché hanno superato lo scoglio, sono sicura che gli fa bene soprattutto per il morale. E una prova in più non fa altro che bene.
Al momento preferisco l’esercizio a 5 palle al misto, e nonostante il “buon” punteggio (comunque molto basso per un europeo) l’esercizio l’ho visto molto spento perché le atlete sono molto statiche , le formazioni non ben allineate e le ragazze si guardano ancora troppo. Un grosso Mah!

Squadre in generale: al momento mi sembra che ci siano due livelli – uno di squadre storiche e già ben preparate vedi Cina Bulgaria Israele e anche Russia, e un secondo livello del “ce la giochiamo con l’esecuzione del giorno”. Purtroppo anche l’Italia al momento la vedo nel secondo gruppo, sia Chieti che Desio. A parte Cina e Bulgaria, che hanno composizioni meraviglie e ricche di nuovi spunti (la Cina adorabile sulle palle, vi prego guardate i post delle loro allenatrici perché spiegano la storia di tutta la composizione), le altre abbastanza anonime. O comunque non so, non riesco più a seguire tutta la qualifica delle squadre, mi annoio.

nicky70
3 mesi fa
Risposta a  Sara B

Un 24 al misto che lo fanno insieme da 1 mese ..direi più che bene .

Sara B
3 mesi fa
Risposta a  nicky70

Ciao Nicky, sicuramente è un punteggio e una esecuzione veramente buona per il pochissimo tempo a loro disposizione. Tra l’altro, con due esercizi a mio (umile) avviso anche ben pensati.
Tuttavia, un conto è dare un giudizio interno, e un conto è ammettere l’evidenza ovvero che non di può certo ambire a posizioni importanti.
Banalmente, è come dare il 6 o il 7 a scuola ad un alunno perché si impegna (giustamente) e lodare il suo impegno. E un conto dover mandare quell’alunno ad una competizione ad esempio “le olimpiadi della matematica”. Da parte mia, lo staff e le atlete di entrambe le squadre avranno sempre il mio supporto. Sono anche conscia che per la squadra di Desio la preparazione è iniziata mesi dopo, o comunque con queste atlete si è iniziato mesi dopo. Quindi, nell’ottica di avere fra qualche mese e con tante gare davanti una squadra pronta, direi siamo sulla strada giusta. E -ripeto- ogni finale aggiudicata è anche un punto moralmente utile anche per unire questo team. Io personalmente sono strafelice.
Purtroppo, siamo a una coppa del mondo. Fra non molto ci saranno gli Europei, e il 2026 è anche un anno a cui ai mondiali si può già staccare un pass per LA 2028.
Ci possiamo raccontare tutto quello che vogliamo, ma non siamo certo fra le squadre più competitive. Se ammettiamo questo, senza rammarico e senza scaricare colpe su nessuno, si può pensare ad una programmazione diversa e a un modus operando diverso, magari aspettando risultati più avanti.

nicky70
3 mesi fa
Risposta a  Sara B

Quello che dici tu ci sta tutto ma non è realistico per noi .
Quindi nella semplicità dico che un 24 in un gruppo che lavora da un mese va bene.
Ovvio che non è competitivo.
Tu ti aspettavi squadre competitive?
Io no, ma neanche Facci che tempo fa ha detto testuali parole che non si gareggera’ per vincere medaglie !
Intanto lavorano le ragazze speriamo per l’anno prossimo .

Mirjam
3 mesi fa
Risposta a  Sara B

@Sara B sono d’accordo con te pressoché su tutto; inclusa le noia per le squadre in generale, ma questo per me è un problema più vecchio. Concordo anche sulla staticità del misto visto oggi: ho visto che questa ipotesi è già girata, ma penso anch’io l’esercizio sia stato semplificato all’osso per permettere un’esecuzione senza gravi errori. Questo ovviamente ha comportato un calo della qualità ma, in maniera un po’ paradossale, un miglior punteggio.
Una mossa convincente? No, ma funzionale: il totale All Around di oggi è più basso solo di un punto di quello della World Cup di Sofia (Chieti 47.800 – Desio 46.750). Punteggi non entusiasmanti, certo, ma finché siamo concentrati più sulla “sana competizione interna” che su quella per il podio, queste sono le strategie da applicare.

Mi trovo in disaccordo solo su due punti.
Il primo è la qualificazione per le Olimpiadi già quest’anno: non sono sicura ce la saremmo potuta giocare in ogni caso. Anche se la gestione fosse stata lineare, avremmo comunque avuto uno staff e una squadra parzialmente rinnovati: nel contesto attuale, arrivare al podio AA mondiale sarebbe comunque stato molto complesso. Non impossibile, perché la gara è gara, ma improbabile.
L’idea, per come l’avevo capita io l’anno scorso, era che questo sarebbe stato un anno di crescita, per arrivare carichi e preparati, con esercizi e squadra già rodati, all’anno prossimo.
Il problema, invece, è che con questa situazione l’anno prossimo sarà per forza di cose un altro anno “tutto nuovo”, con staff da provare, squadra da ricostruire, ginnaste da rimettere in sesto (più aumentano le inquadrature da cui vedo le squadre, più aumentano i dubbi sulla preparazione che hanno (?) svolto). Siamo sicuri che poi saremo in grado di prenderci uno dei pochissimi pass per le Olimpiadi? Al momento, mi pare un obiettivo lontanissimo.

Il secondo è sul “senza rammarico e senza scaricare colpe su nessuno”. Non credo fosse quello che intendessi, ma lo preciso comunque: qualcuno le colpe deve prendersele eccome, e pure con parecchio di rammarico.
Avevamo una cucina di prima classe, ingredienti di ottima qualità, e chef pronti a inventarsi menù appetitosi. Il nuovo proprietario del ristorante ha invece deciso di mettere un muro divisorio e far lavorare due mezze brigate, ognuna in un cubicolo con metà degli ingredienti. Una parte non ha il frigo, l’altra non ha i fornelli. E in qualche modo ci si aspettava che venissero comunque fuori prelibatezze.
Le colpe ci sono, in abbondanza. E se chi di dovere non avrà il coraggio di farsene carico, sarà nostro dovere e obbligo continuare a ribadirlo.

Sara B
3 mesi fa
Risposta a  Mirjam

Probabilmente hai ragione, non ce la saremmo giocata lo stesso. Ma avremmo potuto essere un po’ più avanti nella preparazione, o perlomeno avere una idea precisa. Se l’idea precisa è mantenere due staff di cui uno a metà con la società di appartenenza, sono preoccupata.

Senza colpe intendevo di non scaricare nulla sulle atlete. In qualche commento – magari non qui- a volte sembra di voler colpevolizzare le ragazze, che a mio avviso sentono una pressione enorme e mancano di una guida che le aiuti anche a gestire la tensione in pedana.

Mirjam
3 mesi fa
Risposta a  Sara B

Io spero veramente che questa divisione finisca tipo domani 😂 E se non domani quanto prima, certo non posso pensare ad un altro anno in queste condizioni, tanto vale rinunciare proprio alle Olimpiadi e andare in vacanza.

Io non credo si vogliano dare colpe alle ginnaste che anzi, secondo me un altro anno così saranno le prime a rifiutarsi di farlo (soprattutto visto, come dice Mr Magoo più sotto, che già ora mal sopportano questa situazione). Mi sento di dire, ora che abbiamo visto un pochino entrambe le squadre, che parte delle convocazioni tardive su cui si avevano dubbi si sono confermate non ideali. La situazione di per sè non è ideale, ovviamente, e penso avrebbe messo in difficoltà anche ginnaste esperte. Tuttavia, la scarsa preparazione purtroppo mette in luce ancor di più chi è in difficoltà col lavoro di squadra. Non ho mai avuto opinioni particolarmente forti sulle scelte delle formazioni perché spesso non notavo differenze; ora invece purtroppo trovo che sia proprio evidente chi sta bene in squadra e chi meno.

Parlando di squadre, vedo dai social che ieri la squadra di Chieti si è esibita al Campionato Nazionale di Specialità e Pozzi è stata inserita alle 5 palle al posto di Ottaviani, che invece rimane al misto. Vedremo se questa nuova formazione aiuterà nella pulizia dell’esercizio con cui finora hanno fatto più fatica.

Chiara D
3 mesi fa
Risposta a  Mirjam

Tornando alla palla di Alice ho appena visto un post della sua società di appartenenza mostrare disappunto sulla valutazione dei giudici…..

Sara B
3 mesi fa
Risposta a  Chiara D

Dispiace molto per il punteggio basso di Alice alla palla. Tuttavia ricordo che si può fare ricorso in sede di gara.

Costanza
3 mesi fa

Non per fare sterile polemica…a me il nuovo formato in cui i quattro attrezzi sono distribuiti random nei due giorni di qualifiche non piace per niente, sicuramente aumenta la suspence perché rende più difficile fare previsioni ma rende anche faticoso raccapezzarsi sulle ginnaste e le squadre qualificate 🙃

Sara B
3 mesi fa
Risposta a  Beatrice Vivaldi

Squadra: palle Italia purtroppo 9, peccato non possono nemmeno sfruttare la finale. Brutta perdita su una collaborazione all’inizio e varie imprecisioni.
Nonostante trovi questo esercizio elegante e leggibile, manca davvero tanto per essere “in forma”. Non possiamo chiedere di più alle atlete, ma sarò sincera o si trova una squadra “definita”, con titolari e riserve fisse, oppure non ha senso. Alle stesse atlete cosa possiamo dire? Sballottate da individualiste a squadra in pochi mesi (o settimane).

Beatrice Vivaldi
3 mesi fa
Risposta a  Sara B

Squadre 5 palle

1. Cina 27.150
2. Giappone 26.100
3. Uzbekistan 25.450
4. Kazakhstan 25.300
5. Brasile 24.650
6. AIN1 24.500
7. AIN2 24.200
8. Australia 23.800

9. Italia 22.65

Laura
3 mesi fa
Risposta a  Beatrice Vivaldi

Un gran peccato. È un esercizio molto bello e loro sono molto eleganti. La finale sarebbe stata un’altra possibilità. Vediamo il misto. Forza ragazze

Adele
3 mesi fa
Risposta a  Laura

Ma vi immaginate che angoscia sapere di dover scendere in pedana per l’ultima occasione per forse essere convocate all’Europeo? Due gare per decidere è un’assurdità in generale, figuriamoci se all’altra squadra contendente ne fanno fare quasi il doppio. Che bella sana competizione interna 😀

Chiara D
3 mesi fa
Risposta a  Adele

Hai proprio ragione…..

Mirjam
3 mesi fa

Conferme dalla circolare di convocazione: https://www.federginnastica.it/documenti-e-circolari/circolari/circolari-2026/5052-gr-baku-aze-circolare-convocazione-world-cup-17-19-aprile-ed-european-cup-30-aprile-3-maggio/file.html
Raffaeli, Dragas e la squadra di Chieti parteciperanno sia alla World Cup che alla European Cup, fermandosi a Baku nel mentre (tranne Germani che torna in Italia e poi riparte, suppongo perché nel frattempo dovrà seguire le sue individualiste al nazionale Gold).

Adele
3 mesi fa
Risposta a  Mirjam

Ma così facendo, che gare rimangono alla squadra di Desio per arrivare a fare lo stesso numero di gare della squadra di Chieti prima dell’europeo? O stiamo buttando l’europeo e prendendolo anche quello come una gara di prova?

Filosena
3 mesi fa
Risposta a  Mirjam

Dai su é palese che ci siano favoritsmi, Desio giusto due chance, tra cui una delle piú scomode, e chieti 13450 tappe 😅

nina93
3 mesi fa
Risposta a  Filosena

Beh l’aria che tira si è capita subito con i ritiri di Paris e Carnale… è inutile che ci giriamo intorno…

Mirjam
3 mesi fa
Risposta a  nina93

@Adele la risposta è: praticamente nessuna, ma come dice anche nina93, già dalle prime dichiarazioni e dalle circolari era abbastanza chiaro che la divisione delle gare non sarebbe stata così tanto bilanciata. Poi certo, a Desio si sono aggiunti anche gli infortuni (come già ho detto, probabilmente amplificati da questo sistema di lavoro), ma la situazione era un po’ già strana.
L’unica gara importante rimasta per le squadre, dopo l’European Cup, è la World Challenge Cup di Portimao, che però si tiene soltanto due settimane prima degli Europei: usarla per la competizione interna sarebbe, a mio parere, una follia. Se anche andasse Desio e facesse dei risultati incredibili, sarebbe stato assurdo mandare Chieti a così tante gare prima. Spero quindi che mandino Chieti e facciano sì che arrivino preparate agli Europei, dato che, come dici giustamente, non è mica una gara di prova.
Aggiungo una considerazione: con la programmazione ormai confermata, davvero non capisco perché continuare con le due squadre. Se al controllo tecnico di gennaio quella di Chieti si era dimostrata più competitiva, d’accordo, si dovevano prendere le ginnaste e mandarle tutte lì, così da poter creare una formazione forte e avere delle riserve pronte. Poi, semmai, se era importante non tenere nessuna ferma (principio che ho sempre sostenuto anch’io), la squadra delle riserve poteva tranquillamente partecipare a Thiais e Tashkent e farsi un po’ di esperienza, ma senza per questo dover creare questa voragine tra due formazioni. Non capisco, ma voglio almeno sperare che non cerchino di far passare questo esperimento come un successo.

Violetta
3 mesi fa
Risposta a  Mirjam

Il top a mio avviso sarebbe stato ,dopo i controlli,unire le due squadre,selezionare le ginnaste pronte e un mix degli esercizi: artistico di Desio e difficoltà di Chieti(forse sto sbagliando)…

Lulu91
3 mesi fa
Risposta a  Violetta

A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca: chissà a chi erano dovuti certi favori e onori… e intanto la ritmica italiana diventa irrilevante, gara dopo gara, e un intero movimento agonizza

Violetta
3 mesi fa
Risposta a  Lulu91

Potresti spiegarti meglio…sono lenta a comprendere..scusami.
In diversi utenti avete parlato di favoritismi,politica ecc…ma forse non conoscendo i retroscena non riesco a capire..
Perché Facci o chi per lui dovrebbe fare un torto a Quilici non convocando la sua squadra?
Perché e come è stata fatta la divisione delle ginnaste?
Se ci sono delle motivazioni che sapete,potremmo saperlo anche noi?
Non ci sto capendo più niente davvero.Grazie

Mr Magoo
3 mesi fa
Risposta a  Violetta

Violetta, mi sento di risponderti io.
Nessuno ci sta capendo più niente perchè nessuno ci ha capito nulla dall’inizio, dall’avvento dell’era Facci.
Potrai al più trovare il racconto di osservatori attenti come la nostra Mirjam che hanno, passo dopo passo, illuminato il buio silenzioso.
Ma c’è poco e nulla da capire ed è forse il tempo di tirare le righe e far somma.
Il risultato si chiama CONFUSIONE.
Una nebbia fitta che avvolge anche le ragazze delle DUE nazionali, nelle quali TI ASSICURO perchè ho visto e sentito cresce il numero dei “mal di pancia” di coloro che a queste condizioni, senza nessuna direzione, decisione, impronta certa, cominciano a dire “ma a me chi me lo fa fare?”.
Ma vi pare normale creare due gruppi distanti, fisicamente e mentalmente, nel nome della “sana competizione”, dichiarare che non c’è bisogno di una guida unica che, anzi, più allenatrici e collaboratrici (evidentemente in “sana competizione” anche loro!) ci sono e meglio è per tutti?
Il nostro rivoluzionario Presidente, insediandosi, aveva dichiarato che il primo sarebbe stato un anno di rodaggio, interlocutorio.
In realtà si è letteralmente buttato via e il rischio, davanti agli occhi di tutti, è che pure il secondo segua lo stesso corso, perchè, ammettiamolo, se non siamo A ZERO, poco ci manca.
E nel “vuoto comunicativo” – parole loro, dei nostri carissimi dirigenti FGI – ciò che più frequentemente accade è il tutto contro tutti, le accuse reciproche di favoritismi, le invidie, i dispetti.
Così si finisce a fondo, tutti insieme.
Facci sino ad oggi l’ha sfangata ma arriverà il tempo in cui Bonfiglio (l’avete visto il nostro presidente CONI infervorato e esaltatissimo alle Olimpiadi invernali?), quando i nodi verranno al pettine e le medaglie appariranno come chimere, in via Tiziano 70 verrà nuovamente a trovare il Kennedy della ginnastica ma questa volta non per portare i saluti e manifestare l’incondizionato appoggio del Palazzo.

Marika
3 mesi fa
Risposta a  Mr Magoo

Ciao Mr. magoo è un piacere rileggerti
Vorrei mettere giù con voi il mio personale punto di vista su questa situazione
Nel 2016, se ricordiamo bene, Jury Chechi si candidò alla presidenza con un’idea chiara: costruire una squadra strutturata, con ruoli ben definiti. Da una parte una guida tecnica forte, composta anche ex atleti di alto livello che la pedana l’avevano vissuta davvero come Cassina e D’Ottavio, dall’altra una componente amministrativa incaricata di gestire carte e conti, marketing e organizzazione tra cui figurava tra altri nomi quello di Andrea Facci.
Oggi, a distanza di anni, lo scenario si è ribaltato: Andrea Facci è al vertice del sistema. E va riconosciuto che, sul piano amministrativo, il lavoro fatto è evidente: marketing, digitalizzazione e impiantistica hanno dato alla federazione una struttura moderna e più solida.
Ma il punto critico resta: Facci non è un tecnico.
E quando manca una guida tecnica forte, centrale e riconosciuta, quel vuoto viene inevitabilmente colmato da altri. In questo caso, dalle società sportive. Le stesse che lo hanno sostenuto e che oggi, legittimamente, cercano spazio, visibilità e peso.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una dinamica che assomiglia sempre più a una “guerra tra poveri”, dove le decisioni rischiano di essere il frutto di equilibri tra società più che di una linea tecnica chiara e meritocratica.
Il tema delle “due squadre” ne è un esempio evidente: più che una scelta tecnica netta e orientata al risultato, sembra una soluzione di compromesso. Un modo per tenere insieme esigenze diverse, ma che restituisce l’idea di un sistema che non decide e che finisce per navigare a vista.
A questo si aggiunge un altro elemento che nel movimento viene spesso discusso: il ruolo della moglie di Andrea Facci nell’area tecnica. È un tema delicato, ma che non si può ignorare. Quando figure legate direttamente al vertice federale hanno un’influenza nell’ambito tecnico, il problema non è solo quello di eventuali conflitti di interesse in senso formale, ma soprattutto della percezione.
In molti si chiedono con quali criteri vengano assegnati alcuni ruoli tecnici di alto livello e se questi percorsi siano sempre supportati da curriculum e risultati sportivi pienamente coerenti con le responsabilità affidate. Anche solo il fatto che questo dubbio esista rappresenta un problema per la credibilità del sistema.
Perché nello sport, soprattutto a livello nazionale, non basta essere corretti, bisogna apparire trasparenti.
Già nel finale della gestione Tecchi, si percepiva una difficoltà nel prendere decisioni tecniche nette. Oggi quella sensazione sì è amplificata, senza una guida tecnica autorevole, le scelte si disperdono e rischiano di essere influenzate più dalle dinamiche interne che da una visione sportiva chiara.
Nel frattempo, la federazione sta crescendo sotto il profilo dell’immagine e dell’organizzazione ma viene da chiedersi: ha senso costruire un sistema sempre più efficiente e visibile se poi, alla prova della pedana, i risultati non seguono con la stessa forza?
Perché alla fine è lì che si misura tutto.
La questione non è essere contro i manager. Una federazione moderna ha bisogno di competenze gestionali forti. Ma queste non possono sostituire la guida tecnica bensì devono affiancarla.
Quando questo equilibrio manca, il rischio è quello attuale, uno sport in cui le decisioni tecniche diventano terreno di confronto tra società, invece che espressione di una linea chiara e meritocratica.
E sia chiaro questa non è una critica alle ginnaste, che continuano a lavorare e competere dentro questo sistema. È una riflessione su una struttura che rischia di funzionare bene nella forma, ma che sta perdendo sostanza.
E nel frattempo, per chi ci tiene davvero ai valori e all’onestà dello sport, vedi gli appassionati genitori e ginnaste, questo modo di navigare finisce per fare comodo a chi questo sistema lo appoggia, perché evita scelte, responsabilità e prese di posizione.
Ma è proprio così che si costruisce una deriva: lentamente, senza che nessuno se ne assuma davvero il peso. E quando i risultati mancano e il sistema mostra le crepe, sarà troppo tardi per dire che non si era capito dove si stava andando.

Adele
3 mesi fa
Risposta a  Marika

Grazie Marika per questa lettura a mio avviso molto lucida. Il mio dispiacere è non vedere via d’uscita da questo scenario.

Iob
3 mesi fa
Risposta a  Adele

Facci e’ solo la “facciata “di comodo , in giacca e cravatta , chi tira i fili e’ qualcun altro , ormai lo sanno tutti , sarebbe il caso che ORA venisse alla luce del sole con un ruolo ufficiale , così si prende i meriti e le critiche!!! anche perché non c’è ma è dappertutto…Di certo non prende lui le decisioni tecniche e siccome non conferma nessuna DTN questo è il risultato !!! magari fosse stato eletto Jury Chechi !! Il CAMPIONE !!! Invece probabilmente a tante società votanti (ricordo ) faceva comodo qualcun altro ,chissà quale progetto fantastico gli aveva esposto .il nostro leader ….. questo???? , credo invece chiaramente , e’ sempre un mio parere personale , che con la sua gestione priva di un senso ,piena di conflitti di interesse , tra società allenatrici e di competizione tra loro (ma non quella sana )giuria compresa. ,,,,, a parte gli elogi x marketing impiantistica ecc…. (che …quando i genitori pagano son tutti buoni a trovare i soldi ) , x il resto le medaglie non contano ! così diceva lui ,ma le ginnaste contente!!!!! e vista la situazione sballottatedestra sinistra senza una figura solida e reale di riferimento , non credo lo siano ,, può andare a casa grazie

Marika
3 mesi fa
Risposta a  Iob

Ciao Iob capisco il tuo punto, però non sono d’accordo nel ridurre tutto a una singola o due persone.
Anche ammesso che abbiano un ruolo forte, la domanda vera è: perché sono lì? Chi li ha messi in quella posizione e chi continua a sostenerli?
Perché alla fine non è mai una sola persona a determinare un sistema. Se società, allenatori e federazione permettono certe dinamiche, vuol dire che il problema è più ampio.
Per questo io continuo a dire che il cambiamento deve partire dalle società e dalla mentalità diffusa: da come si scelgono le persone, da quali valori si premiano, da quanto conta davvero la competenza rispetto ad altro.
Se non cambia questo, anche togliendo chi intendi tu o chiunque altro, il rischio è che si ripresenti lo stesso identico meccanismo con nomi diversi.
Quindi sì, si possono criticare le persone, ma fermarsi lì secondo me è limitante. Il vero nodo è il sistema e quello lo cambiano tutti, non uno solo.

Iob
3 mesi fa
Risposta a  Marika

Ciao , ho scritto e’ stato eletto ,quindi non riduco tutto il problema in un un’unica persona , anche se la decisione finale dovuta dal potere e ruolo che ricopre cade comunque su di essa , chiaramente e’ circondata da persone che condividono il suo modus operandi , già da prima … ma sai ! non e’ facile andare controcorrente quando in qualche modo vai a rimetterci. ,nelle epoche e nelle storie di vita , soli pochi hanno avuto il coraggio ..hai ragione ci vuole persone di buona volontà come ho già detto in passato , dovrebbero ribellarsi chi e’ ha conoscenza del sistema ,chi può cambiare questo sistema ! e dare un segnale , giudici , allenatori , società , forse una via di uscita ci sarebbe …

BeatriceBee
3 mesi fa
Risposta a  Iob

Grazie per tutte le vostre riflessioni. Io sono sconcertata da quanto sta accadendo, soprattutto rispetto alla squadra (squadre, pardon), ma non solo; mi sembra quanto meno bizzarra anche la gestione delle individualiste, laddove per Sella, Galli e Taglietti c’è stata una gara “one shot” che sembra un contentino, più che la possibilità concreta di capire su chi puntare, o di permettere a qualcun’altra, oltre a Raffaeli e Dragas, di fare esperienza (e l’esperienza non si fa con UNA gara) ad alti livelli e di poter essere quindi pronta a sostituire una delle due ginnaste di punta, per infortuni o altro. Perché, intendiamoci, Dragas non può essere messa in discussione come ginnasta di punta, almeno non dopo lo scorso anno e i primi risultati di questo: si è meritata – e continua a meritarsi – un minimo in più di fiducia. E invece, pure qui, dubbi su dubbi…
Inoltre, vorrei capire cosa intendete con la gestione positiva di “marketing” di Facci. Io sono solo un’appassionata, quindi è una domanda genuina, forse ci sono aspetti che mi sfuggono; a livello comunicativo, infatti, per quanto riguarda sito e social, mi sembra ci siano problemi enormi ancora oggi.

Mari
3 mesi fa
Risposta a  BeatriceBee

Aspettarsi che le società prendano posizione contro questa gestione scellerata e suicida è utopia; per lo più sono compiacenti e pronte a schierarsi, a favore di qualche convocazione in più
e Facci e company questo lo hanno capito benissimo.

Mari
3 mesi fa
Risposta a  Mari

Scusa beatricebee, la mia risposta era a Marika

Mirjam
3 mesi fa
Risposta a  Mari

Ciao Marika, non ti conosco, ma spero vorrai accettare la mia virtuale stretta di mano, con virtuale mazzo di fiori e scatola di cioccolatini come gesto di ringraziamento per ciò che hai scritto.
Hai riassunto perfettamente tutto il potenziale e le problematiche non solo di questa gestione, ma dell’intero sistema. Di ieri, di oggi e realisticamente di domani, se non si fa nulla per cambiarlo.
Le singole personalità sono un problema, certo, soprattutto nell’immediato. Ma senza un cambiamento profondo, che parte dalle radici, cambiare soltanto il nome sulla targhetta che risolverà i problemi.

Mirjam
3 mesi fa

Risultati prima giornata dopo i gruppi A e B

All Around
1 Liliana Lewinska POL 55.050
2 Darja Varfolomeev GER 54.750
3 Rin Keys USA 54.450
4 Lola Djuraeva UZB 53.500
5 Eva Kononova AIN2 53.250
6 Qi Wang CHN 52.750
7 Nicole Liauta AIN1 52.600
8 Eunchae Seo KOR 52.400

Cerchio
1 Liliana Lewinska POL 28.600
2 Darja Varfolomeev GER 27.500
3 Rin Keys USA 27.500
4 Eva Kononova AIN2 26.900
5 Eunchae Seo KOR 26.900
6 Nicole Liauta AIN1 26.250
7 Lola Djuraeva UZB 26.050
8 Qi Wang CHN 25.650

Palla
1 Lola Djuraeva UZB 27.450
2 Darja Varfolomeev GER 27.250
3 Qi Wang CHN 27.100
4 Rin Keys USA 26.950
5 Liliana Lewinska POL 26.450
6 Eva Kononova AIN2 26.350
7 Nicole Liauta AIN1 26.350
8 Emilia Heichel POL 25.550

Mariana
3 mesi fa
Risposta a  Beatrice Vivaldi

Sono d’accordo con te, mi aspettavo una scelta musicale diversa, soprattutto considerando i movimenti così delicati… però l’ho vista anche un po’ spaventata e destabilizzata dopo la prima perdita.
Forse, se lo rifarà in finale, lo vedremo in modo diverso, con l’idea dell’esercizio più chiara? Io rimango fiduciosa 🙂
(Scusa eventuali errori, l’italiano non è la mia prima lingua)

BeatriceBee
3 mesi fa
Risposta a  Mariana

Sono d’accordo con Beatrice, a me sembra, arrivati a questo punto, un po’ sprecata…crescendo, i movimenti si sono fatti più morbidi e mi piace sempre di più, ma – almeno da questa palla – non è valorizzata. È un misto tra un esercizio energico e veloce e uno più femminile e sinuoso, poco chiaro. Speriamo lo migliorino!

nina93
3 mesi fa
Risposta a  Beatrice Vivaldi

Io esco pazza 😭😭😭 se non avesse fatto tutti quegli errori sarebbe stato un bel punteggio 😭😭😭😭 forza Alice e forza Giorgia! Ci sono ancora tre attrezzi 🍀

nina93
3 mesi fa
Risposta a  nina93

Ho recuperato la “nuova” palla di Varfolomeev… sarò io che non capisco un tubo ma anche qui divento matta… fa le stesse cose dell’anno scorso e dell’anno prima ancora, in ordine diverso con body diverso e musica diversa. La posa iniziale risale al 2022. Per vedere qualcosa di nuovo devo aspettare la posa finale.
Boh

Sara B
3 mesi fa
Risposta a  nina93

Pur apprezzando Darja nella sua maturità e nella pulizia delle DB , al momento non mi convince questa palla. La musica (che può piacere o non piacere, sono gusti) mi sembra molto “neutra” stile base musicale. Difficile dare spessore. Magari davvero hanno provato a fare una composizione diversa sulle note di Monsoon, e poi sono “tornati” ad una composizione più rassicurante.
Forse anche il body era stato preparato per l’altra musica.
Io comunque ricordo che Darja parte piano, in sordina, aggiunge tante difficoltà in corso d’opera e poi Sbam! Ti frega al mondiale😅
Al momento, guardo volentieri Sofia, Harnasko, e la giovanissima koreana Seu (dico bene?) che mi sembra abbia composizioni interessanti. Davvero sono così poche le ginnaste che “innovano”? E si rinnovano?
Il cerchio di Taiisia io giuro non l’ho più visto. Eppure a me lei piace davvero tanto.

Sandra
3 mesi fa
Risposta a  Beatrice Vivaldi

Veramente un bell’esercizio

Sara B
3 mesi fa

Buongiorno! Non potrò seguire ma in bocca al lupo a Giorgia e Alice! confesso inoltre che sono curiosissima di Darja: musiche nuove e nuovo pivot? chissà… se poi avete video, grazie per condividerli.

Sara B
3 mesi fa
Risposta a  Maya

Grazie

joi
3 mesi fa

A bunch of great photos from Thursday in Tashkent (Thanks a lot, Indrek Kask!)
https://imginn.com/indrekphotos/

Azzura06
3 mesi fa

Scusate , premettendo che a me Galli piace molto, ma perché inserire lei alla world cup e non al grand prix e privare Tara di un altra World Cup? Con i risultati che sta ottenendo oltretutto..

Chiara D
3 mesi fa
Risposta a  Azzura06

Penso che Tara farà le ultime due tappe….

Mirjam
3 mesi fa
Risposta a  Azzura06

Ammetto di non aver ben capito la programmazione di Dragas quest’anno, incentrata molto più sui Grand Prix che sulle World Cup. La Federazione ha detto che è stato tutto deciso in accordo con i tecnici, ma da alcune frasi nelle ultime interviste di Spela, qualche piccolo dubbio sul suo consenso ce l’ho.
Nel 2025 Thiais ha segnato per Tara il momento dell’exploit; è possibile che diventi un punto fisso nella sua stagione agonistica, un po’ come Marbella per Sofia. Ho notato che le partecipazioni ai Grand Prix tendono a ripetersi negli anni, quindi immagino oltre a motivi “affettivi” o scaramantici, ce ne siano anche di pratici, forse anche economici (magari l’organizzazione copre parte dei costi per le medagliate degli anni precedenti?).
Sul perché non sia stato fatto un calendario che le permettesse di partecipare sia a Thiais che a un’altra World Cup, non ne ho idea. Ho già detto che, ad esempio, avrei mandato Taglietti e Sella a Tartu; oppure, arrivati a questo punto, avrei preferito rivedere Sella a Tashkent al posto di Galli.
Sono, lo ammetto, lamentele “secondarie”, nel senso che in linea generale sono molto felice di vedere più ginnaste italiane in varie competizioni. Tuttavia, mi pare di capire che a gennaio sia stato deciso l’intero calendario delle competizioni, sia per le individualiste che per le squadre: da una parte, sono contenta che ci sia finalmente un po’ di programmazione e di essere usciti da una fase in cui a domanda “quali sono i prossimi appuntamenti per la ginnasta XY?” le allenatrici rispondevano candidamente “non sappiamo nulla, lo scopriremo con voi”. Dall’altra, credo sia importante mettere in conto un minimo di flessibilità per adattarsi agli effettivi risultati sul campo: Sella, Fucci e Michelotti si sono mostrate in ottima forma e più che competitive e credo meritino un’altra convocazione importante (a prescindere da quelli che potrebbero essere i risultati del nazionale Gold). Anche perché, mi chiedo: si può pensare di crescere e trovare stabilità con uno (forse due) appuntamento internazionale l’anno? Quest’anno Viola mi sembra veramente in crescendo, avrebbe bisogno di un po’ di continuità nelle competizionni per provare a fare il definitivo salto di qualità. Avrà occasione di farlo, lei come altre? Gli spazi sono limitati e non si può lasciare a casa chi deve preparare Europei e Mondiali, è chiaro. Però mi chiedo se non ci sia modo di trovare un equilibrio diverso.

Chiara D
3 mesi fa
Risposta a  Mirjam

A proposito di europei ho visto che l Italia ha segnato 3 individualiste . Ma è un iscrizione provvisoria e può cambiare o andranno in tre ? Grazie a chi mi risponderà

Sara B
3 mesi fa
Risposta a  Beatrice Vivaldi

C’è un “problemino” in più quest’anno agli europei: se una nazione ad esempio porta una atleta ad un solo attrezzo, ad esempio la palla (come fu per Alice Taglietti lo scorso anno), come funziona per la qualifica all around per la ginnasta che ha tre attrezzi? Se non erro il primo sbarramento è sul punteggio di cerchio e palla.

Al netto di questo garbuglio (magari mi sto confondendo), credo che al momento la terza posizione se la giochino Sella – che vedo in netto recupero e a cui auguro di continuare si questa strada- e Taglietti, a cui auguriamo tutti di prendere finalmente una medaglia con la palla, in qualsiasi campionato o gara essa sia!
Forse questa competizione poteva essere un buon modo per testarle entrambe sullo stesso terreno di gara.
Come dice Mirjam sono comunque contenta che si dia spazio alla rotazione di diverse ginnaste. A Giorgia Galli – di cui adoro il nastro- faccio i miei auguri per una sempre più veloce ripresa.

Adele
3 mesi fa
Risposta a  Sara B

Ciao Sara! Lo sbarramento dopo cerchio e palla avviene in finale AA. Per cui mettiamo caso Sofia su 4 attrezzi, Tara su 3 e Alice alla palla. In qualifica solo Tara e Sofia si giocano la finale AA, Alice potrebbe puntare solo alla finale alla palla. Se Tara e Sofia si qualificano in finale AA, Tara in finale porta tutti gli attrezzi, per cui non sarebbe svantaggiata su nulla. L’unica cosa che non ricordo è se agli europei si contano solo i migliori 3 punteggi per accedere alla finale AA come ai mondiali, ma mi sembra di si.

Mirjam
3 mesi fa
Risposta a  Adele

@Adele sì sì assolutamente, l’accesso dalle qualifiche alla finale AA si gioca sui 3 migliori attrezzi, che è ciò che permette di poter portare 3 ginnaste (altrimenti la ginnasta con 3 attrezzi in qualifica non potrebbe giocarsi l’AA).

Sara B
3 mesi fa
Risposta a  Adele

Giusto! Grazie ecco dove era l’inghippo. Personalmente a me piacerebbe vedere Alice alla palla, ma sarò sincera una possibilità per l’europeo Viola se lo meriterebbe.
Menomale l’arduo compito di decidere spetta alla responsabile delle individualiste. O alla DTN. Che sono figure chiare e note al momento 🫠

Mari
3 mesi fa
Risposta a  Sara B

Ahahaha

Mirjam
3 mesi fa

Convocate le individualiste Junior per un allenamento/controllo tecnico a Desio da domenica 12 a giovedì 16: https://www.federginnastica.it/documenti-e-circolari/circolari/circolari-2026/5051-gr-allenamento-nazionale-ginnaste-individualiste-junior-desio-12-16-4-2026/file.html

Sono state convocate tutte le ginnaste che hanno gareggiato ai tornei internazionali in questi mesi, quindi Ajello, Carleschi, Cassano, Godioz, Marletta, Marsano, Rossi e Zappaterreni, tutte classe 2011. A loro si aggiungono le 2012 Musacci e Visentin, già facenti parte del progetto ROG.
A gestire l’allenamento Cupisti (Motto), Stufano (Iris Giovinazzo), Haruni (Terranuova) col supporto della coreografa Frassinelli.

Suppongo che si tireranno le fila per le convocazioni all’Europeo! Sono molto curiosa di vedere che decisioni verranno prese, dato che tutte le convocate hanno avuto alti e bassi: anche chi magari ha centrato podi e finali in una gara, ha fatto male in un’altra. Cassano è forse l’unica che darei per sicura: ha avuto ottimi risultati in tutte le gare, dimostrando anche un’ottima tenuta di gara.

Alessia
3 mesi fa
Risposta a  Mirjam

Grazie! Musacci mi piace tantissimo, anche Visentin ma non so se per una squadretta junior oppure da individualiste

Mirjam
3 mesi fa
Risposta a  Alessia

Né Musacci né Visentin sono nei gruppi di selezione della squadra Junior 2027. Già dal secondo semestre 2025 sono state inserite nel progetto ROG, sono state convocate al Comegym da pre-Junior e convocate a vari allenamenti da individualiste. Direi quindi che il progetto sia di puntare su di loro come individualiste.
In quest’ottica però trovo alquanto strano che non siano state mandate ad alcun torneo internazionale già quest’anno, per iniziare ad accumulare esperienza e chissà, magari dimostrare di potersi giocare una convocazione importante già quest’anno. Trovo un po’ strano aver già investito così tanto su due ginnaste così giovani, senza poi, nella pratica, averle messe in pedana.

Un’altra questione: qualcuno sa se Elisa Haruni è la stessa che fino a un paio d’anni fa gareggiava in serie A, sempre per Terranuova? Ho visto che già dall’anno scorso è tra le tecniche che seguono i vari gruppi di lavoro federali, ma ammetto trovo un pochino strano avere una tecnica con così poca esperienza nello staff che realisticamente dovrà scegliere le convocazioni a un Europeo.
Senza contare il lampante conflitto d’interessi nell’avere nello staff e in giuria le tecniche di alcune delle ginnaste convocate (o tutte o nessuna, mi verrebbe da dire), ma a questo purtroppo siamo ormai abituati.

Mari
3 mesi fa
Risposta a  Mirjam

Senza contare il lampante conflitto d’interessi nell’avere nello staff e in giuria le tecniche di alcune delle ginnaste convocate (o tutte o nessuna, mi verrebbe da dire), ma a questo purtroppo siamo ormai abituati.

Eh si che siamo abituati…altroché

Mari
3 mesi fa
Risposta a  Mirjam

Condivido la curiosità di sapere chi andrà all’europeo…alti e bassi per tutte le 2011, ma di fatto quelle sono, livello omogeneo e assenza di stratalenti.

Minimille
3 mesi fa
Risposta a  Mari

Io a questo punto manderei Musacci, almeno fa esperienza e secondo me farebbe bene

cary67
3 mesi fa
Risposta a  Minimille

anche io, non solo ha costanza e punteggi competitivi, ma avrebbe anche modo di fare esperienza per il prossimo anno. invece noi guardiamo al dito invece che alla luna e spendiamo soldi per un torneo con 12 partecipanti in kazakistan…. bah

joi
3 mesi fa

Speaking on a local radio station, Varfolomeev admitted that the music for the hoop routine is probably up in the air (a “tentative experiment”). Well, thank goodness, I must say, without knowing what’s coming next (the number she performed in Schmiden was probably something only an Olympic champion could get away with). I hope she returns to the previous music, which was well received everywhere but, inexplicably, was only given a short life. As for the music for the ball, according to her, the die has (unfortunately) been cast; the reason is that Raskina apparently believes she must follow a certain mass taste on social media such as ‘TikTok’ etc. (the crazy thing is that she might be right once again). I’m looking forward to “co-pilot” Pusch and “Vika” Steinfeld, whilst Simakova’s clock is already beginning to tick quietly, making her “disappearance” all the more regrettable – does anyone know what happened?
Greetings from Romania!

joi
3 mesi fa
Risposta a  Beatrice Vivaldi

They keep things like that to themselves, which I generally think is the right thing to do. That was also the case with Pusch and Kolosov, who now has a chance—I’m curious to see how it goes, because after her hard “post-Olympic slump,” she was (almost) back to her old self in Schmiden.

فانوس دریایی
3 mesi fa
Risposta a  joi

The German association had announced Kolosov’s participation, but unfortunately there was no sign of her (I hope she isn’t facing an undignified, silent and final disappearance).