L’edizione appena conclusa dei Mondiali Junior è entrata nella storia come la prima — Junior o Senior — con finaliste provenienti da tutti e cinque i continenti, e ben quattro di essi rappresentati sul podio. A gennaio, qui su BlaBlaGym, vi avevamo parlato delle atlete emergenti dai 5 continenti… e non ci sbagliavamo! Quattro di loro – Valkova, De La Rosa, Yerekesheva e Tan – sono state finaliste in questa edizione dei Mondiali. Per l’Africa, invece di Rizk, ci hanno pensato Bahnas e Heleika a tenere alto il nome dell’Egitto, con ben due podi centrati.
Se molti si sono detti sorpresi dai risultati delle nuove realtà emergenti, noi di BlaBlaGym non siamo rimasti troppo stupiti — e presto vi spiegheremo il perché in un approfondimento dedicato.
Oggi, però, puntiamo i riflettori sulle protagoniste assolute delle tre edizioni dei Mondiali Junior: dove sono finite le campionesse del 2019 e 2023? E a cosa potrebbero ambire quelle di quest’anno?
Dai Mondiali 2025 al futuro
Quasi tutte le individualiste che sono arrivate a medaglia in questa edizione dei mondiali sono classe 2010: ciò significa che debutteranno tra le Senior già il prossimo anno. Akhmaral Yerekesheva 🇰🇿 (in copertina), che si è appena laureata campionessa mondiale junior a palla e nastro e ha vinto anche un argento al cerchio, sembra avere tutte le carte in regola per dare filo da torcere alle sue connazionali senior. Con una tenuta di gara davvero invidiabile e degli incredibili pivot come asso nella manica, non sarebbe affatto sorprendente vederla scalare rapidamente le gerarchie interne del Kazakistan.
Passando alla Bulgaria – che è ancora alla ricerca di una seconda ginnasta stabile da affiancare a Nikolova – impossibile non citare Magdalena Valkova 🇧🇬. La neo campionessa mondiale al cerchio e bronzo al nastro potrebbe ben presto scalare anche il ranking nazionale interno. Anche Natalie De La Rosa 🇺🇸 ha dimostrato un gran carattere, conquistando un bronzo al cerchio nella combattutissima finale: potrebbe presto insidiare le altre senior statunitensi e magari affiancare la sua compagna di club Rin Keys nei grandi appuntamenti internazionali.


La Cina ha già dimostrato di puntare moltissimo su Wang Qi, affidandole ben 4 attrezzi a questi Mondiali – e a ragione, visto lo storico argento alla palla. È possibile che il suo Paese continuerà a puntare sull’allieva di Zaripova anche il prossimo anno, affiancandola all’olimpionica Wang Zilu per creare una coppia veramente temibile.
Tra le outsider, si celano nomi che potrebbero presto diventare il futuro delle rispettive nazioni: Farida Bahnas e Lina Heleika, vice-campionesse mondiali a clavette e nastro, hanno già fatto la storia per l’Egitto, mentre Zlata Arkatova, oro alle clavette, ha portato il Kirghizistan per la prima volta sul tetto del mondo. È probabile che tutte e tre continueranno a brillare anche tra le senior.
Da non dimenticare l’argento a parimerito alle clavette di Ksenia Zhyzhych, che segue le orme di Liliana Lewinska, confermando la crescita costante della Polonia. Infine Nita Jamagidze, bronzo alla palla, è l’unica medagliata classe 2011: con un altro anno da junior davanti a sé, potrebbe essere la nuova star di una Georgia ancora alla ricerca della degna erede di Pazhava.


Per quanto riguarda le squadre, la Bulgaria (Bozhilova, Dimitrova, Moteva, Traykova, Velkovska – 2010; Hristova – 2011) ha collezionato ben tre ori: suo infatti sia quello All Around che la finale al cerchio, che si sommano alla medaglia di team. Con una formazione senior in piena fase di rinnovamento dopo le Olimpiadi e ancora alla ricerca dell’equilibrio ideale, non sarebbe sorprendente vedere già l’anno prossimo qualcuna delle quattro ginnaste classe 2010 entrare nella squadra maggiore. Anche l’Ucraina (Melnik, Redka, Samoukina, Shershen -2010; Bilenko, Nikolenko – 2011), che ha conquistato l’oro alle clavette e il bronzo nell’All Around, potrebbe presto integrare nel gruppo senior le quattro atlete che passeranno di categoria nella prossima stagione.
A completare i podi ci ha pensato il Brasile (Chicovicz, Colere Da Cruz, Neves de Medeiros, Pereira Vaz – 2010; Manente – 2011) protagonista di due storici argenti nell’All Around e ai cerchi, insieme all’Italia (Comignani, Cortese, Galeazzi, Pascarella, Valdifiori – 2010, Cassano – 2011), argento alle clavette e bronzo ai cerchi, quest’ultimo condiviso con l’Estonia (Jakovleva, Obolonina, Korzinskaja, Nemerovskaja – 2010; Ivahnenko, Jegorova – 2011). Chissà se tra qualche anno ritroveremo i nomi di alcune di queste giovani ginnaste nelle squadre senior dei rispettivi Paesi!


Il mondiale Junior 2023 e le star del nuovo ciclo
A distanza di pochi anni, i Mondiali Junior 2023 hanno già cominciato a raccontare storie di successo. Alcune ginnaste, infatti, sono riuscite a fare il grande salto in un solo anno, partecipando alle Olimpiadi al loro debutto senior. È il caso di Taisiia Onofriichuk 🇺🇦, Vera Tugulokova 🇨🇾, Amaliya Mamedova 🇺🇿 e Kira Shyrykina 🇺🇦, tutte capaci di mantenere la stessa specialità – individuale o squadre – dai Mondiali Junior all’arena olimpica.
Ma non è solo questione di exploit immediati. La generazione junior 2023 è ricchissima di talento e molte protagoniste stanno crescendo, affermandosi gradualmente in campo senior in questo nuovo quadriennio. Alcune delle atlete andate a medaglia nel 2023, come Liliana Lewinska 🇵🇱, Rin Keys 🇺🇸, Alona Tal Franco 🇮🇱, Amalia Lica 🇷🇴, Anastasiya Sarantseva e Mishel Nesterova 🇺🇿, continuano a confermarsi tra le più promettenti.


Accanto a loro, emergono anche nomi come Lada Pusch 🇩🇪, Megan Chu 🇺🇸, Hatice Gokce Emir 🇹🇷, Natalya Usova e Lola Djuraeva 🇺🇿, Nikol Todorova 🇧🇬, Jimena Dominguez 🇻🇪, tutte sempre più presenti nelle finali internazionali. Anche tra le squadre del 2023 si nascondono storie interessanti: alcune ginnaste che gareggiavano in squadra stanno ora emergendo come individualiste, come Meital Sumkin 🇮🇱, Uma Shamilova 🇺🇦, Govhar Ibrahimova e Zahra Jafarova 🇦🇿.
In questo nuovo quadriennio, molte nazionali hanno deciso di costruire le proprie squadre senior proprio a partire dai gruppi junior del 2023. Alcune, come la Turchia 🇹🇷 (Arina Iuniashina, Kseniia Iuniashina, Anika Rashitov, Aleyna Gursoy, Melek Ozen), gli Stati Uniti 🇺🇸 (Goda Balsys, Greta Pavilonyte, Alani Spata, Anabella Hantov) e l’Estonia 🇪🇪 (Kamila Grigorenko, Polina Tubaleva, Nika Oborskaja, Elys Kretelle Kukk), hanno portato quasi integralmente quelle formazioni nel mondo senior. Anche la Polonia 🇵🇱 (Melody Wąsiewicz-Hanc, Maria Aszklar), la Spagna 🇪🇸 (Lucia Munoz, Andrea Corral), l’Uzbekistan 🇺🇿 (Adelya Fayzulina) e il Brasile 🇧🇷 (Maria Paula Caminha) hanno attinto da quella stessa edizione per rafforzare le proprie formazioni.


Dal Mondiale Junior 2019 ai Giochi Olimpici
La prima edizione dei Mondiali Junior del 2019 è stata un vero e proprio punto di partenza per tante atlete che oggi conosciamo ormai come assolute protagoniste. Una su tutte Sofia Raffaeli 🇮🇹, l’unica a conquistare una medaglia in entrambe le manifestazioni: da junior a Mosca ha vinto ben tre argenti, e solo qualche anno dopo ha fatto sognare l’Italia con il bronzo olimpico.
Accanto a lei, altre 24 partecipanti dell’edizione 2019 sono riuscite a spiccare il volo verso i Giochi Olimpici di Parigi. La campionessa olimpica Darja Varfolomeev 🇩🇪, ad esempio, era già in gara nel 2019, così come Stiliana Nikolova 🇧🇬, anche se nessuna di loro riuscì in quell’occasione a centrare la finale. In pedana a Mosca c’erano anche Takhmina Ikromova 🇺🇿, Margarita Kolosov 🇩🇪, Helene Karbanov 🇫🇷, Aliah Saleh 🇪🇬 ed Elzhana Taniyeva 🇰🇿, che sfiorò il podio alla fune.


Curioso il caso di alcune ginnaste che hanno gareggiato da junior come individualiste e poi, alle Olimpiadi, si sono ritrovate nella squadra nazionale. È il caso di Salma Solaun 🇪🇸, che nel 2019 ha vinto una medaglia al nastro, o di Kimberly Salazar e Dalia Alcocer 🇲🇽.
Altre ancora hanno fatto il salto direttamente dalla squadra junior a quella olimpionica senior, come Diana Svertsov e Romi Paritzki 🇮🇱, Margarita Vasileva 🇧🇬, Laman Alimuradova 🇦🇿, Diana Baieva e Alina Melnyk 🇺🇦, Mumtozabonu Iskhokzoda 🇺🇿, Ines Bergua, Patricia Perez e Ana Arnau 🇪🇸, Saskia Broedelet e Phoebe Learmont 🇦🇺, Daniella Kromm e Alina Oganesyan 🇩🇪. Molte di loro sono ancora in attività, alla ricerca di nuovi successi dopo quelli di Parigi.


Non mancano poi le atlete che, dopo l’esperienza del 2019, stanno vivendo un periodo di grande crescita proprio in questo quadriennio. È il caso di Anastasia Simakova 🇩🇪 – che vinse l’oro alla fune gareggiando per la Russia – ma anche di Eva Brezalieva 🇧🇬, Lucia Gonzalez 🇪🇸, Darya Tkacheva 🏳️, Lily Ramonatxo 🇫🇷, Mirano Kita 🇯🇵, Brigita Krasovec 🇸🇮, Breanna Labadan 🇵🇭 e Zhao Yue 🇨🇳, oggi tutte atlete di punta dei propri Paesi.
Anche le squadre presenti in quell’edizione hanno lasciato un’eredità importante. Alcune ginnaste oggi fanno parte delle rispettive squadre senior, come Giulia Segatori, Alexandra Naclerio e Serena Ottaviani 🇮🇹, Julia Wojciechowska 🇵🇱, Julia Farkas 🇭🇺 e Mariana Gonçalves 🇧🇷 (che nel 2019 gareggiava da individualista), oltre a Julia Kurunczi e Maria Fernanda Moraes 🇧🇷, diventate da poco campionesse panamericane con la seconda squadra brasiliana.


Insomma: c’è chi brilla subito e chi cresce con costanza, ma tutte queste storie dimostrano che il talento, se coltivato con dedizione, può davvero cambiare il destino di una ginnasta.
Chi saranno secondo voi le stelle dei Mondiali Junior 2025 che brilleranno fino ai Giochi Olimpici 2028? Fatemelo sapere nei commenti!

Sono uscite le nuove norme tecniche aggiornate il 27 giugno. Ma posso dirvi che sono basita?!!!
Nelle fasi che precedono quella nazionale le ginnaste (allieve, junior e senior) portano tre attrezzi e non più quattro e non mi è chiaro il criterio con cui sua stato tolto l’uno o l’altro a seconda delle fasce di età.
E alla fase nazionale accedono solo 24 ginnaste per fascia d’età di cui le prime tre classificate delle varie zone tecniche (ma non dovevano essere eliminate per ovvie disparità tra una e l’altra?!) oltre ad altre ginnaste per arrivare a 24 sulla base dei punteggi unificati delle varie zone. In sostanza, per come la vedo io, ancora peggio di prima. O cambieranno le zone tecniche o, onestamente, a chi gareggia in Piemonte, Lombardia, Toscana, converrebbe trasferirsi in altre zone…. Ditemi se sbaglio? E punteggi unificati… mah…
E poi ho notato che per le allieve viene scritto che quelle ROG che andranno alla fase nazionale saranno in sovrannumero.
ROG già allieve? E come verranno selezionate? Non ditemi con una settimana di allenamento dei gruppi estivi… dove si trovano indicati i criteri? O siamo finiti in un limbo ben peggio del limbo di prima?!
Grazie x qualsiasi info e condivisione!
Anzi, scusate, le allieve di 1,2,3,4 fascia portano due attrezzi, non tre, e poi tre alla fase nazionale. E scompare il campionato di specialità per le allieve e allora non mi è chiaro: se se vuol far sperimentare le bambine senza scelte troppo premature, questo sistema non va sostanzialmente al contrario? E se invece l’obbiettivo è di alleggerire il carico, con che criterio sono stati scelti determinati attrezzi e non altri?
Mah…. Sono sempre più confusa…
Il campionato di specialità per le allieve è una assurdità e forse lo hanno capito.
La specialità, nasce come una gara di specializzazione di attrezzo che classicamente non si fa per le piccole, perché le piccole devono crescere e provare tutto. Nel tempo e quasi esclusivamente da senior, le ginnaste si specializzano in qualche attrezzo e così avviene o avveniva il passaggio.
Da qualche anno a questa parte, di questo campionato non si capisce più niente, ma una cosa poteva essere chiara a tutti, se la federazione non avesse fatto in modo di far nascere la solita confusione e bastava porsi la domanda…
Le allieve 1 che specializzazione possono avere ?
Parlando di ex ginnaste della squadra junior ho visto che Vignozzi è stata convocata in prova a Desio ma dalle storie mi sembra ci siano altre 2 ginnaste aggiuntive.
Qualcuno sa chi sono?
..continua la non pubblicazione di circolari…o deve essere un segreto chi è stato convocato in prova?..e qualcuno conosce il nuovo staff della squadra?..ho visto che il preparatore atletico se n’è andato…
E il Dtn sarà sempre Facci?(Dall’artistica maschile)…
Dai social, mi sembra di aver intravisto Pozzi e forse Tagliabue (?) ma non ne sono certa.
Per quanto riguarda la questione DTN, tutto tace… ma giugno non è ancora finito, attendiamo ancora qualche giorno 😅
Chissà perché non sono per niente stupita che possano esserci Pozzi e Tagliabue! 🤣
Purtroppo hai ragione Violetta, sembra che, dopo solo un paio di mesi, sia già tornato il brutto vizio di non pubblicare le circolari di convocazione. Unito alla poca chiarezza su chi sceglie e prende decisioni, diventa fin troppo facile pensare che le dinamiche di potere societario prevalgano su delle selezioni fatte con criterio e lungimiranza.
Speriamo che questa sia solo una dinamica di passaggio. Personalmente, mi piacerebbe che passati i Mondiali si provassero varie ginnaste e il nuovo staff tecnico (con la nuova Direzione Tecnica?) creasse una vera nuova squadra, che potrebbe includere sia elementi già presenti che no. Vedremo cosa si sceglierà di fare.
Anche il criterio con cui sono state scelte le ginnaste per gli allenamenti mi sembra sia chiaro:fare cassa il più possibile.Certo, avrà fatto felice molte persone..in tutti i sensi…ma così mi sembra sminuire un po’ tutto,scusate la franchezza…poi è il mio pensiero…forse non solo il mio
Questo è evidente già il fatto che si paga sempre tutto la dice lunga…Ma DOVREBBERO ESSERE I RESPONSABILI REGIONALI CHE SEGNALANO CHI È IN FORMA CHI STA FACENDO BENE…si convono atlete che magari stanno gia pensando di chiudere o peggio che stanno peggiorando nonostante si allenino tante ore e con allenatori di alto livello.
Io ribadisco la mia: controlli periodici fatti da un “gruppo scelto” di tecniche, a rotazione, su varie ginnaste. Solo così si potrebbe monitorare nel tempo e seguire il vero percorso di tanti talenti. Non pochi e valutati su singole competizioni o una settimana estiva. Anche perché la gara che va storta o il momento di un possibile infortunio capitano a tutte. E un team di tecniche su rotazione non affaticherebbe troppo nessuno.
Rispondo ad Arina che molte volte in alcune regioni la responsabile ha mandato a fare gruppi ad atlete che per lei erano FUTURIBILI solo pk fisicamente dotate e altre mai guardate che invece sono arrivate MOLTO IN ALTO con le loro performance in fatto di PUNTEGGI. Meritocrazia è una parola che fa fatica ad essere usata nei giusti modi in questo sport, sia prima con la vecchia gestione che chissà ora. E ricordatevi che tutto parte dalle società di appartenenza. È brutto dirlo, vederlo e viverlo.
Molto belle le parole di Tiziana Colognese al termine di questa esperienza!
https://www.instagram.com/reel/DLXVJ9Utrn1/?igsh=d2tvZHNqeng3N3o3
Da fuori, ho proprio avuto l’impressione che si sia creato una bellissimo intesa tra tutte le persone coinvolte in questa squadretta. Le ragazze, nonostante le pochissime gare, sono riuscite a fare quasi sempre molto bene, segno che erano preparate ma anche mentalmente molto tranquille.
E devo dire che “l’esperimento” di avere più tecniche coinvolte – con alcune collaboratrici che hanno partecipato al montaggio degli esercizi – ha funzionato molto bene. Forse non serve avere per forza una singola persona che fa tutto… ma è meglio avere un buon team che collabora? 🙃
Aggiungo anche questa bella intervista di Ginnastica in Fiera a Colognese e Vaccaro, in cui raccontano l’intero progetto, dalla scelta delle ginnaste, all’elezione del Capitano, al programma d’allenamento. Sono piacevolmente stupita dalle idee che espongono e come le applicano nel quotidiano: credo ci sia molto che dovrebbe essere d’esempio anche in altri ambiti di alto livello: https://www.instagram.com/p/DLU306KoseY/
Tra le molte belle parole, anche loro si augurano per il futuro una programmazione più completa anche per le individualiste Junior, oltre che per la squadra: che dire, mi sembra che siamo tutti d’accordo, manca solo la pratica 😁
Mi auguro sia stata una bellissima esperienza anche per le ginnaste riserve, sinceramente troppe a parer mio.
Per il resto, una bella squadra.
Personalmente io non ho capito la scelta di aggiungere ulteriori 2 riserve a dicembre, visto che il lavoro era iniziato da parecchi mesi e che comunque nessuna di loro è stata messa titolare 😅 Diverso è stato il caso di Leone nel 2019 e Sella nel 2021: loro si erano preparate da individualiste, e sono state effettivamente inserite all’ultimo per dare manforte alla squadra. Quest’anno, se avessero fatto più gare, magari avrebbero potuto far provare più ginnaste; ma visto che la programmazione era già limitatissima… rimane un grande boh!
Per far provare due squadre in parallelo
Ma si sono accorti a dicembre che servivano 10 ginnaste e non 8 per fare provare due squadre? 🙃
Scherzi a parte, non so se sia stata effettivamente una decisione tecnica, presa per questo o qualche altro motivo a noi oscuro.
..tanto pagavano i genitori😞…
Allora,ragionando, effettivamente in 10 hanno potuto fare allenare completamente tutte nell’esercizio…in 8,chi rimane fuori secondo me fa ben poco(come imparare gli scambi?).In più si mette il fatto che comunque pagavano i genitori…quindi….Stessa cosa mi chiedo come si allenano le riserve della squadra senior?
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Per chi fosse curioso (e un po’ folle) come me, qui ho riassunto il riscontro dei punteggi dai Mondiali, per capire se i risultati sono stati in linea con quelli di tutta la stagione:
https://www.blablagym.com/mondiali-junior-2025-punteggi/#comments
(spoiler: al netto di qualche sorpresa, sì!)
Io spero che le junior della squadretta, che hanno fatto “team” così bene, portino nel loro cuore i bei ricordi di questa esperienza. Credo anche che, se ben seguite, abbiamo un in grosso potenziale. Mi sembra di capire che in Italia le junior non siano mai state seguite secondo una programmazione mirata, ma la loro preparazione dipende dalle società.
Boh vedremo in futuro.
Almeno per la squadra il lavoro è stato notevole.
Ma Zlata Arkatova non era russa?
Dai dati FIG è nata a Bishkek, quindi direi di no:
https://www.gymnastics.sport/site/athletes/bio_detail.php?id=93384
La sua coach è Kaimazarova Zhanyl Tashtanbekovna, head coach della squadra nazionale di ginnastica ritmica del Kirghizistan.
Ho visto tuttavia che l’anno scorso ha partecipato alla “Coppa dei più forti” in Russia, forse per questo avevi il dubbio:
https://www.instagram.com/p/DBb-lhMxb68/?img_index=1
Riporto le parole della coreografa di Zlata, Gulnar Mamyrkulova
“Bisogna affrontare molte difficoltà per partecipare, per prendere parte ai campionati asiatici, ai campionati del mondo. Questo è principalmente, ovviamente, l’aspetto finanziario. L’onere finanziario ricade sulle spalle dei genitori. Non tutti possono gestirlo. Avevamo altre due brave ragazze che avrebbero dovuto essere in squadra, ma purtroppo non hanno potuto partecipare. Quindi abbiamo dovuto rappresentare il Paese con due ginnaste. Sono orgogliosa che, insieme, collettivamente, abbiamo raggiunto un livello così alto, per la prima volta nella storia della ginnastica ritmica. Insegno e lavoro qui da 45 anni, e anche io sono rimasta scioccata.”
Originale: Lena Krupina / https://www.instagram.com/p/DLSXMyDo5tz/