Anche quest’anno, la tappa di Milano sarà la gara decisiva per l’assegnazione dei titoli del circuito World Cup. Lo scorso anno, Varfolomeev si era aggiudicata l’All Around e i titoli a cerchio, palla e nastro, mentre Raffaeli aveva trionfato alle clavette. Tra le squadre, la Cina era stata vincente nell’All Around, l’Italia aveva concluso prima ai 5 cerchi e la Francia al misto.
Con l’inizio del nuovo quadriennio olimpico, i vari ritiri e i cambi di formazione, la classifica quest’anno è ancora più imprevedibile. Inoltre, il circuito si è ridotto da 5 a sole 4 tappe, quindi saltare più di una gara ha praticamente reso impossibile competere per il titolo. Vediamo quale è la situazione attuale e chi si può giocare i titoli!
Come funziona la classifica di circuito
Nel corso delle 4 prove del circuito di World Cup (da non scambiare con le World Challenge Cup), a ogni atleta e squadra vengono attribuiti dei punteggi speciali secondo la posizione raggiunta in ogni prova, tanto nel concorso generale quanto in ogni finale individuale per attrezzo.
Al termine del circuito, vengono considerati i primi tre punteggi speciali di ciascuna, eliminando eventualmente quelli meno favorevoli: chi ha ottenuto il totale più elevato viene proclamato vincitore della graduatoria annuale di World Cup in quella specialità.

Per le atlete individualiste avremo quindi una campionessa All Around, ma anche una per cerchio, palla, clavette e nastro, mentre per le squadre quest’anno oltre all’All Around verranno premiate le specialità 5 nastri e 3 palle e 2 cerchi. Conquistare il circuito di World Cup rappresenta un obiettivo che non solo conferisce prestigio, ma comporta anche dei compensi economici!
Come già detto, per questa stagione il circuito è stato ristretto a soltanto 4 tappe: davvero poche individualiste e squadre hanno preso parte a tutti e 3 gli appuntamenti passati, quindi la gara di Milano costituirà realmente il momento cruciale per la classifica!
La classifica delle individualiste
Al momento, nell’All Around individuale, Onofriichuk è in netto vantaggio con 95 punti, grazie alla vittoria di Sofia e all’argento di Baku. Seguono da Ikromova (90 pt), vincitrice a Tashkent, Nikolova (85 pt) e Varfolomeev (80pt ). Tuttavia, visto che Ikromova sarà assente alla tappa di Milano, la corsa al titolo sarà una sfida tra Taisiia, Darja e Stiliana. Raffaeli, che ha vinto la tappa di Baku, purtroppo a Sofia non ha ottenuto abbastanza punti per poter ambire al primo posto.

Onofriichuk guida anche al cerchio con 95 punti: senza Ikromova, a insidiare il titolo ci saranno Raffaeli e Nikolova, attualmente a 70 punti. Alla palla, in vetta ci sono Ikromova e Harnasko (85 pt), ma entrambe non saranno in gara a Milano; il titolo si deciderà quindi tra Varfolomeev (80pt), Onofriichuk (75pt) e Nikolova (70pt).
Varfolomeev domina infine sia alle clavette (100 pt) che al nastro (100 pt), grazie alle vittorie conquistate nelle finali di Baku e Tashkent. Anche qui, a contenderle i titoli sarà Onofriichuk, che segue rispettivamente con 90 e 95 punti.
La classifica delle squadre
Tra le squadre, a sorpresa la Polonia è attualmente al comando dell’All Around con 90 punti, grazie alla vittoria a Tashkent e al bronzo a Sofia, seguita da Cina e Bulgaria a pari merito con 85. Tuttavia, la Bulgaria è già fuori dai giochi, poiché non sarà presente a Milano. L’Italia, avendo partecipato a una sola tappa, non potrà competere per le prime posizioni.
Ai 5 nastri, la Cina è in testa con 100 punti grazie alle vittorie ottenute sia a Baku che a Tashkent, e potranno verosimilmente insidiare il suo titolo solo la Polonia (85 pt) o il Kazakistan (80 pt).
Nella specialità 3 palle e 2 cerchi, Cina e Giappone condividono la prima posizione (90 pt), tallonate da Polonia e Uzbekistan (85 pt).
A questo link trovate le classifiche complete del circuito!

Quali sono le vostre previsioni per questo circuito 2025? Fatemele sapere nei commenti!

Taisiia Onofriichuk vince il titolo di circuito AA individuale, mentre la Cina vince quello a squadre!
Titoli di specialità:
Cerchio – Onofriichuk
Palla – Varfolomeev
Clavette – Varfolomeev
Nastro – Onofriichuk
5 nastri – Cina
Misto – Cina
Onofriichuk e Varfolomeev hanno vinto i titoli rispettivamente nei due attrezzi che hanno mantenuto dallo scorso anno. Sicuramente avere degli esercizi già rodati ha aiutato, soprattutto a inizio stagione.
Ciao! Non sono esperta, perdonate la domanda banale: la tappa di Milano non prevede i podi per la singola tappa, ma solo per somma di tutte le tappe? Grazie ☺️
Ciao Chiara! Ci sono anche podi e classifiche della singola tappa 😉
OT: Qualcuno ha un link per guardare il video di 13 minuti sulle farfalle trasmesso da Sky Sport 24 e condiviso oggi dalla federazione nelle sue storie di Instagram?
Eccolo 😉
https://video.sky.it/sport/altri-sport/varie/video/farfalle-speciale-sky-ginnastica-ritmica-1024100?fbclid=PAQ0xDSwLk7ExleHRuA2FlbQIxMQABp_DBkCUckRKD1fD6zbUeCT_jVOZKdEa-t8wjwtBezGsBmP30X_3QA_Jjcqc0_aem_bemfSxYsVOAAEy2PXJSgMg
Buongiorno!! Che emozione la finale di Milano! Taisiia merita largamente di vincere in tutte le specialità, ma spero di vedere Darja e Sofia in forma migliore rispetto alle altre tappe.
Sulla pagina ASU sono usciti gli ordini di gara di Venerdì: Sofia (gruppo A) inizia ore 10.18, Tara (gruppo B) 12.25 ; ITA squadra nastri 20.55
In bocca al lupo!
Che peccato! Vedo solo ora, un ritiro anche per Alice Capozucco!
Sì, purtroppo per motivi di salute! In bocca al lupo per il tuo futuro Alice!
E anche Alice saluta. Spero con tutto il cuore che si riprenda pienamente. Continuerò a fare il tifo per lei come l’ho sempre fatto anche se avversaria di mia figlia in tutti questi anni che sembrano volati via in un battito d’ali.
L’ho conosciuta bambina in pedana e già la sua classe e la sua eleganza erano cristalline.
Ha certamente raccolto meno di ciò che il suo talento meritava.
Fa pensare, al riguardo, il parallelo con Enrica Paolini, roba da sliding doors.
Forti, fortissime e perennemente “futuribili”, finite in quella zona d’ombra che spentisi i riflettori a serie A conclusa, ti chiedevi che fine avessero fatto: è successo a tante prima di loro e continuerà ad accadere, purtroppo.
Enrica ce l’ha fatta a perforare la nebbia con uno splendido terzo posto agli Assoluti e, finalmente, il suo cammino sportivo ha modo di risplendere.
Alice, nello stesso momento, è costretta a ritirarsi.
Ti viene da dire che la vita è fatta così ma è una constatazione che non riesce ad addolcire. Neanche un pò.
In bocca al lupo, Alice!
Un grandissimo peccato! Ha una grande forza questa ragazza, sempre con il sorriso, credo non sia facile accettare da sportiva l’idea di non poter più fare sport. In bocca al lupo Alice! Per quel che valga, continuerò a tifare per te!
Piccolo OT per segnalare questo progetto che potrebbe interessare ad ex ginnaste che ci leggono:
“Trenta ginnaste d’élite a fine carriera da tutta Italia si formano all’Aquila per diventare danzatrici e avere un futuro professionale. Ha preso il via Rinascita In Movimento, iniziativa che vuole offrire concrete opportunità, trasformando la fine della carriera agonistica in un nuovo inizio artistico e lavorativo nel mondo della danza e dello spettacolo.”
Il progetto è promosso da Fabrizia D’Ottavio. Tra le insegnanti di questa prima sessione c’era anche la celeberrima Alessandra Celentano.
Ho visto tra le partecipanti Alessia Leone, Rebecca Riccò ed Erika Bromo (e sicuramente non ho riconosciuto qualcuna delle altre).
Mi sembra una bella idea per poter trasformare gli allenamenti di una vita in qualcosa di nuovo, magari addirittura in una carriera!
Info: https://www.instagram.com/rinascitainmovimento/
Ammiro sempre coloro che si rimettono in discussione, la ricerca della bellezza nella danza è forse la più elevata espressione dell’essere umano, al pari della poesia. Un’evoluzione alternativa al cliché allieva-insegnante, perché non resti di loro solo l’etichetta di ex ginnaste.
Scusate ma tornando ai cat, a me fa già ridere il nome del progetto.
Non è il nome, Centro Addestrativo Territoriale ma il costo che è abnorme.
Ma poi anche chi farà scuola pubblica sarà obbligato a saltare due giorni? Mi pare folle.
Ho letto con calma il progetto e ho scorso le ginnaste ammesse. Diciamo che di una regione sono molto ferrata, e so che alcune di queste ginnaste sarebbero fra quelle “futuribili”.
Sono una mamma (di un maschio, pazienza non farà ritmica), e mi chiedo quanti sacrifici economici e lavorativi debbano fare i genitori. I CAT non sono egualmente raggiungibili per tutte le ginnaste, che abitano anche a distanze enormi -tipo 2 h di auto, parlo per conoscenza diretta.
Mi chiedo anche se davvero valga la pena saltare la scuola.
Lo chiedo con tutto l’amore che ho per questo sport, e con la consapevolezza che la supervisione di tecniche preparate serva a elevare il livello di tutte le ginnaste, anche per quelle società più piccole.
Non è un rimprovero, né una critica.
Mi chiedo solo se al vertice si sono poste queste domande.
Perché io se fossi la mamma di una prescelta, due chiacchiere con mio marito me le farei. E poi, spiegandole bene la situazione, non la manderei. Tutto qui.
Mi riferito all’attuazione del progetto MEDAGLIE olimpiche
Non so. Se l’ottica dei CAT sia quella di osservare più ginnaste con controlli periodici e dare la possibilità (non obbligo, come ben immaginabile) alle le famiglie di far fare allenamenti più mirati e intensivi alle ragazze, in un ambiente dove più allenatrici collaborino e si confrontino, direi che il progetto possa essere interessante. Al momento però le circolari riguardano solo 2 CAT. E gli altri? Sono già attivi? Altrimenti perché non lo sono ancora o non è stato ufficializzato ancora nulla?
Non credo comunque che il criterio di ammissione delle ginnaste sia legato ai gruppi estivi (e menomale). Altrimenti si sarebbe dovuto aspettare dopo il gruppone di fine luglio a indicare i nominativi anche x Roma e Genova. Non vi pare?
E comunque non capisco: perché attivare questi centri (apparentemente inclusivi) per poi “segare le ali” a un sacco di talenti con norme tecniche cambiate all’ultimo minuto?
Mah… di sicuro una comunicazione più attiva e chiara aiuterebbe ed eviterebbe ovvi e sacrosanti malumori di fan, tecniche, famiglie e ginnaste.
Chissà a che pro questo clima di silenzio e confusione globale?!
Buongiorno,scusate se scrivo qui,ma non so dove farlo.Sono uscite le circolari di alcuni cat.
Adesso ho capito perché ne saranno istituti una decina…:avete letto quanto devono sborsare i genitori per 5 mesi di frequenza?
ahahahahah saggia considerazione!
CAT di Roma: https://www.federginnastica.it/phocadownload/2025/07/GR%20-%20CAT%20ROMA%20Periodo%20attivita%20luglio%20-%20dicembre%202025modulo.pdf
CAT di Genova: https://www.federginnastica.it/phocadownload/2025/07/GR%20-%20CAT%20GENOVA%20Periodo%20attivita%20luglio%20-%20dicembre%202025%20%20modulo.pdf
Chissà se verranno pubblicate le circolari anche degli altri, magari scopriamo dove sono. Data la quantità di ginnaste ammesse, immagino che con le due tecniche preposte collaboreranno anche quelle societarie.
Quindi mi chiedo: le ginnaste devono pagare la quota dell’iscrizione alla società più quella dell’iscrizione al CAT? O magari parte della quota che viene pagata alla Federazione viene poi ridistribuita alla società “ospitante”, per contribuire alle spese quotidiane?
Sarebbe interessante capire meglio il funzionamento di questo nuovo sistema di allenamento.
io non ho capito la genesi. le ginnaste menzionate nelle circolari sono state scelte in base agli allenamenti nazionali svolti nelle scorse settimane? perchè leggo nomi di ginnaste che non hanno partecipato a nessun allenamento nazionale in quanto non in possesso dei criteri richiesti. E quelle della prossima settimana che andranno a Riccione saranno inserite postume? Sarà interessante capire l’onere a carico delle famiglie tra federazione e società di provenienza. Oltre a quel piccolo dettaglio quasi insignificante che è la scuola, c’è qualche ginnasta che ancora frequenta la mattina, incredibile! e tante di queste devono scegliere un percorso privato e/o online per poter partecipare al CAT (altri soldi delle famiglie). mi sembra che le convocate siano di età variegate, dal 2013 in su. speriamo di capirci qualcosa in più nelle prossime puntate.
Mi associo al sentimento di confusione e disorientamento.
Come ho già scritto dopo la lettura delle prime convocazioni per raduni, collegiali, controlli tecnici a me è venuto subito un gran mal di testa.
Sono perplesso, ma chi non lo è?
Da un lato assisto a convocazioni con numeri altissimi e spero che finalmente un criterio di inclusività stia prendendo piede.
Poi osservo che i costi di questo vento nuovo sembrano – ancora una volta – caricati sulle spalle delle famiglie, paradossalmente nell’anno dell’aumento del 15% dei contributi di Sport e Salute alla FGI: un milioncino e mezzo in più mal contato.
Boh.
Ci sarà un piano lungimirante e studiatissimo alle spalle, evidentemente.
Speriamo bene.🤞
La responsabile nazionale dei CAT nella circolare, vorrei tanto leggerne il nome.
Questo modus operandi ha un non so ché di familiare..
Quindi alla fine ognuno si è seduto sulla propria poltrona.
Demolire il vecchio sistema ed averne oggi uno peggiore.
Ottimo.
Mirjam tempo fa scrisse che il “lupo non aveva perso il vizio” mi duole risponderle che non è un singolo, bensì un intero branco, e nel branco si sa come funziona la gerarchia.
I CAT serviranno solo a crescere la loro cucciolata, ma grazie al supporto economico dei sottomessi.
La tempesta è arrivata Mr Magoo… vedrai che strascichi si lascerà dietro.
Ciao Marika, ti ringrazio – gratifica il mio ego😉- per aver ripreso l’immagine della “tempesta” che qualche tempo fa avevo usato per un lungo post sconsolato e indignato per descrivere il momento vissuto dalla ritmica italiana ed i responsabili del dissesto: cioè TUTTI.
Se mi permetti, però, a questo giro, quello del “nuovo che avanza”, la metafora della tempesta non c’azzecca così tanto, a mio parere.
Per citare il grande Camilleri del Commissario Montalbano e non solo, direi che “chiovi assuppa viddani”.
Nel dialetto siciliano è quella pioggia lieve ma costante per cui il contadino (il viddano) esce lo stesso a lavorare i campi e, quasi senza accorgersene, a fine giornata ha i vestiti completamente inzuppati e fradici.
Qui ogni giorno, senza preavviso e senza un’apparente linea programmatica – quantomeno nota o intellegibile a chi osserva – ne esce una nuova e tutti lì a chiedersi perchè, a chi giova, dove porterà.
Io un’idea me la sono fatta ma, forse a causa del mal di testa di fronte a tutti questi cambiamenti, per il momento la tengo per me concedendomi il beneficio del dubbio.
In fondo il NUOVO è arrivato da poco più di 4 mesi.
Spero tanto che questa pioggerella incessante sortisca gli stessi effetti favorevoli che porta ai campi che – quando aridi e rinsecchiti, come s’era ridotto il nostro piccolo mondo della ritmica italiana – la gradiscono di più e riescono ad assorbirla rispetto ai disastri di un acquazzone violento che tutto distrugge.
Quindi, per il momento, insisto con il mio…Bho, vedremo.
scusate qualche link per seguire i punteggi? grazie
Ci saranno tutte queste info pratiche nell’articolo dedicato che uscirà settimana prossima 😉
Scusa, che sciocca, pensavo fosse questo fine settimana e stavo diventando matta a cercare! 🧟♀️👵
Buonasera Andrea,
mi permetto il tono confidenziale, magari inopportuno se ci si rivolge al Presidente di una Federazione e certamente esagerato se frutto solo di una gradevole conversazione di una decina di minuti fuori da un Palazzetto prima di una tappa di serie A.
Ma, forse abusandone, consentimi di usarlo.
So che leggi questo blog, come te molti dirigenti federali, la “nostra” Marta, la Pagnini qui è di casa.
Allora ne approfitto per rivolgerti un invito, molto simile ad una preghiera.
Il prossimo fine settimana, di questo ora stiamo parlando, la ritmica mondiale è di casa a Milano: c’è la World Cup, di questo si parla in questo articolo.
Ecco, vorrei che di fronte al Forum gremito e alle telecamere della tv, tu, che sei così attento alla comunicazione – tanto da farne uno dei sei punti fondamentali del tuo programma elettorale – e promuovi con forza il sentimento identitario che unisce tutte le discipline del movimento ginnico italiano, “rimediassi” ad una mancanza che, via via che passano i giorni, è diventata una ferita.
Mi riferisco alla tragica scomparsa di REBECCA DI SIENA, occorsa nel pomeriggio del 29 maggio.
Rebecca, “Rebby” aveva 25 anni, una vita di successi davanti dopo aver conseguito una laurea in ingegneria energertica e nucleare e prossima a trovare un impiego di prestigio a Bolzano.
Ma, prima di quello, ed è quello che QUI conta, Rebecca è stata un’eccellente ginnasta, una CAMPIONESSA.
Campionessa italiana di Specialità nel 2013,2014 e 2015.
Campionessa d’Insieme Open con la sua società, la Rhythmic School di Calendo (BI), nel 2016.
Con la quale, l’anno successivo, il 2017 conquistava la promozione in A1.
La sua tragedia non è stata “fortunata” neanche rispetto ai tempi del nostro movimento.
La Final Six, a Torino, nella sua terra piemontese, si era già svolta, il 17 maggio.
Il 29 maggio, invece, si era nel pieno degli Europei di Artistica, con tutte le attenzioni rivolte alle imprese dei nostri azzurri.
Ti chiedo allora un regalo che in realtà credo sia un bel segnale di cambiamento rispetto al passato quando poco o nulla si è comunicato dei ritiri di tante ginnaste, assai spesso ben presto dimenticate a dispetto del contributo comunque dato alla ginnastica italiana.
Vorrei che nella tre giorni mondiale milanese, SI TROVASSE ANCHE SOLO UN MINUTO, per ricordare Rebecca, affidandone magari la memoria alla mitica voce del “nostro” Gaggioli.
Rebecca lo merita e con lei tutti i suoi familiari.
E se fossi ancora incerto nell’accogliere questa mia richiesta, Andrea, ti invito a vedere un’immagine di Rebecca: la rete ne è piena.
Quello è il volto di un angelo che merita di essere ricordato adeguatamente.
Ti ringrazio.
Nelle storie pubblicate oggi dalla FGI, si vede Sofia in allenamento con la palla seguita da Elena Aliprandi
https://www.instagram.com/stories/federginnastica_official/3673552138397031767/
Spero che Sofia trovi “pace” e stabilità. Mi auguro solo questo per lei
io mi auguro di vedere Sofia sul giornale per le medaglie e non per le sue allenatrici. Tutto qui. E’ la ginnasta Italiana della ritmica più vincente di sempre, e si sente parlare solo dei suoi allenatori. Anche alle Olimpiadi ha fatto più clamore il ricorso della mancinelli (cosa che noi sappiamo essere normale) che il suo bronzo.
Per quanto riguarda le storie di FGI: è normale che dietro Sofia si veda Aliprandi, è la responsabile tecnica delle individualiste (giusto? o comunque lo è stata fino ad adesso) e una giudice internazionale. Far valutare il proprio esercizio anche ad altri occhi è sempre buono!
Dai ragazze, Milano è vicina e tutta l’Italia è con voi.
Circolare di convocazione italiana: https://www.federginnastica.it/
Come tecniche delle individualiste sono convocate Bilyana Dyakova (immagino per Sofia, è sempre stata coreografa-tecnica a Fabriano) e Spela Dragas. Agnolucci e Aliprandi sono ufficiali di gara.
OT, ma segnalo anche Paolini e Piergentili al Torneo Shishmanova:
https://www.blablagym.com/torneo-julieta-shishmanova-2025/
un finale di “stagione” tutto scrivere, auspico a tutte le ginnaste una calorosa e meritata accoglienza sin dalle prime ore dalle qualifiche.
Ho per Meital grandi speranze, più in prospettiva olimpica… però il cuore vuole Sofia, dai! sorprendici ancora una volta di più 😍
Anything can happen which makes this coming Milan World Cup ever so exciting!