Un viaggio nel mondo dei Galà di ginnastica ritmica: tra costumi originali, musica, luci e creatività, le atlete trasformano la pedana in un palcoscenico di pura arte e spettacolo.

Dopo aver spesso riproposto nelle nostre rubriche gli esercizi che, per un motivo o per un altro, sono rimasti impressi nella memoria degli appassionati di ginnastica ritmica, ci dedichiamo oggi ai “Galà”, i tradizionali momenti conclusivi delle competizioni che con il tempo si sono trasformati in veri e proprio “show”. 

Durante queste speciali performance, un po’ come avviene per il pattinaggio di figura, le atlete si esibiscono in successione mostrandosi agli spettatori in una veste insolita rispetto a quella di gara. I programmi non hanno una durata fissa e non sono regolamentate da specifici codici. I body lasciano spesso spazio ad originali costumi, in linea con il tema musicale scelto, mentre accessori o particolari capi di abbigliamento vengono trasformati e reinventati per l’occasione.

Un vero e proprio connubio tra arte e sport insomma, ma anche tra danza e ginnastica. Mix di stili espressivi prendono spunto dal mondo del teatro e del circo per dar vita, anno dopo anno, a spettacoli sempre più originali e coinvolgenti. 

Attrezzi in veste… insolita

Durante i Galà, l’utilizzo dei piccoli attrezzi viene generalmente stravolto. Nel lontano 2000, Vitrichenko trasformò il cerchio in un originalissimo cappello (video), così come l’atleta bulgara Paisieva nel 2008 (video). Charkashyna, bronzo ai Giochi di Londra, l’ha spesso impiegato come parte della sua lunga gonna in tulle, utilizzo simile a quello presentato da Kondakova nel 2010 (video).

Bolle o palloncini manovrate al posto della palla come Alina Harnasko nel 2018 (video), clavette utilizzate come fossero fiori o spade. La fune, ormai da tempo fuori dai programmi di gara federali, ritorna spesso protagonista, così come il nastro, di lunghezza diversa rispetto a quella tradizionale, con o senza bacchetta, ben si adatta a creare movimenti originali e creativi. 

Attrezzi multipli

I Galà sono infatti occasioni che permettono alle ginnaste di mettere in luce le proprie abilità di maneggio “incastrando” anche più attrezzi tra loro. La plurimedagliata Kabaeva, nel 2006, inserì durante una danza del ventre una parte eseguita con un nastro agganciato ad un cerchio (video). La connazionale Tchachina , in occasione dei mondiali di Budapest 2003, si esibì facendo volteggiare due cerchi contemporaneamente (video) così come Cantaluppi ha più volte presentato routine con più attrezzi (video). L’israeliana Zelikman abbinò un cerchio ad una palla (video), mentre la due volte campionessa olimpica Kanaeva, ai Giochi di Pechino, propose una routine con due nastri.

Maschere e tessuti

Durante i momenti non competitivi non mancano quasi mai teli, scialli e stoffe. Già negli anni ’90 non era difficile vederli utilizzare dalle ginnaste più accreditate: Serebrianskaya nel 1997 ne scelse uno colorato in contrasto con il body (video), mentre il “cigno di Kiev” Bessonova ne ha spesso usato uno bianco (video).

Bellissima poi la campionessa olimpica di Rio 2016 Mamun, di rosso vestita, che con un leggero telo trasparente di grandi dimensioni riuscì a creare splendide figure (video). Tra le performance degli ultimi anni si può annoverare anche Vedeneeva, con dei teli agganciati alle clavette (video).

Capita spesso anche che ginnaste si esibiscano con guanti, cappelli, e maschere di varie forme e colori. Tra i volti noti: la bielorussa Staniouta, elegantissima ai Mondiali di Stoccarda (video), l’israeliana Risenson che a Calais nel 2009 si esibì con gli occhi quasi completamente bendati (video) e, più recentemente, Harnasko ed il suo grande cappello (video) e Varfolomeev con una maschera nera.

Musica e folklore

Alcune stelle della ritmica optano generalmente durante i galà per musiche o danze tradizionali tipiche del loro Paese di origine, come ad esempio spesso ha scelto la spagnola Rodriguez (video).

Nel 2022, per concludere i Campionati Mondiali di Sofia, il Comitato Organizzatore incentrò lo show finale proprio sulla valorizzazione della cultura di provenienza delle atlete, chiamate ad esibirsi su note tipiche della propria Nazione o in costumi tradizionali.

La scelta molto apprezzata fu replicata l’anno successivo, nel 2023, a Valencia. Lo spettacolo dal titolo “A journey through the five continents” annoverava, tra le altre, Barbara Domingos che danzava su una tipica samba brasiliana accompagnandosi con un tamburello, Ikromova in costume uzbeko e Kaleyn su melodia tipica bulgara.

Ritmica & Pop culture

I Galà sono anche un’opportunità per muoversi e danzare optando per la scelta di brani moderni, hit del momento o canzoni note del passato, magari del proprio cantante preferito. 

Sino a quando non è stata introdotta la possibilità di utilizzare brani cantati durante le gare ufficiali, questa era sicuramente un’occasione di sfogo e divertimento, sia per le atlete che per il pubblico. Alcuni show in giro per il mondo sono stati organizzati facendo esibire una vera band o un’orchestra, come ad esempio alla Coppa del Mondo di Pesaro del 2017, quando fu l’Orchestra sinfonica Rossini ad esibirsi “live” per tutta la serata. 

Da colonne sonore di film “cult” o di celebri opere, come la Carmen di Bizet, ma anche l’Ave Maria di Schubert, l’Hallelujah generalmente nella versione di Leonard Cohen, ma anche melodie rock iconiche, pezzi dei Queen o dei Rolling Stones, solo alcuni dei brani maggiormente trasmessi durante i Galà. Adele, Michael Jackson, Taylor Swift, tra gli artisti maggiormente “sfruttati”.  

Giochi di Luce

Lustrini, swarovski, paillettes non mancano mai e spesso, potendosi servire di fari colorati o alternando buio e luci, danno vita ad effetti magici e spettacolari. Brillantini su body, costumi creati ad hoc, o direttamente “spalmati” sul corpo, contribuiscono a dare particolare effetto ai movimenti sinuosi delle atlete in pedana. 

Nel corso del tempo, grazie anche a supporti sempre più avanzati e moderni, alcune ginnaste hanno sfruttato la tecnologia per arricchire le proprie performance, come Kudryavtseva, nell’originale esibizione di Thias nel 2014 (video), Dina Averina, che durante una tappa di Coppa del Mondo a Pesaro sorprese gli spettatori indossando top e scaldamuscoli fluorescenti (video), o la georgiana Pazhava con la sua tuta “luminosa” (video). Come dimenticare poi la performance di Sofia Raffaeli, dolcissima sulle note di Adele, che si districava e muoveva leggiadra tra le lettere luminose che componevano la parola “silent” e poi “listen“.

L’insolito in pedana

Durante gli show, tutto ciò che eccentrico contribuisce a fare spettacolo e divertire lo spettatore. Dopo il rigore, la precisione dei giorni di gara, le ginnaste si possono finalmente rilassare cercando di coinvolgere il pubblico. Si può persino improvvisare e gli errori non sono irreparabili. Capelli sciolti o pettinature insolite sostituiscono chignon tirati alla perfezione, retine e forcine lasciano spazio ad elastici colorati, trecce, treccine e persino a parrucche. 

Curiosando sul web, esistono diversi video che racchiudono in pochi minuti alcune delle più originali esibizioni degli ultimi vent’anni, tra cui anche quella di un originale ed insolito “duetto”:

Quali sono i vostri galà preferiti della storia della ritmica? Fatecelo sapere nei commenti!

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Ex-ginnasta e allenatrice, dal 2009 lavora nel settore sportivo e scrive per alcune testate web.

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19 Commenti
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Giada
6 mesi fa

Bellisso articolo!

Piccolo OT: ieri era il compleanno di Paris.
Risulta anche ad altri che non è arrivato nessun augurio di compleanno social da parte delle ex compagna di squadra?

Ora, ammetto che in questi giorni non ho guardato molto i social, ma ieri mi sono messa a controllare…

Se così fosse, mi da mooooolto da pensare.
Per l’amor di dio, magari sono arrivati in privato, non è che dobbiamo spiattellare sui social, ma date le loro abitudini…

Mirjam
5 mesi fa
Risposta a  Giada

Per quel che ho visto, l’unico messaggio che è arrivato dalle ex della squadra alle attuali è stato di “proteggersi” dopo il Mondiale andato male. Non mi pare ci siano stati complimenti per le medaglie precedenti, o auguri per le competizioni o per i compleanni.
A quanto pare, la tanto sbandierata “sorellanza” aveva delle clausole di rescissione.

Silvy
5 mesi fa
Risposta a  Mirjam

Mi permetto di dire che se fosse proprio così come sembra (e condivido le osservazioni di Giada e Mirjam) la cosa mi rattristerebbe molto ma purtroppo non mi stupirebbe, visto il clima che le ragazze hanno respirato durante la precedente “gestione”.
Non è il primo episodio, ci sono già stati altri comportamenti che hanno lasciato chiaramente pensare a situazioni irrisolte, o risolte male.
So che certi comportamenti di mancata vicinanza e solidarietà non suscitano né approvazione né simpatia, ma temo che non si debba fare tanta strada indietro per capire da dove forse provengano. È molto difficile sentire ed esprimere sincero rispetto quando tutto ho ricevuto tranne quello.
La mia non è una giustificazione, anzi, ma un tentativo di comprendere qualcosa che è davvero spiacevole. Non riesco a far finta che non ci possa essere un collegamento (neanche troppo celato) tra situazioni passate e atteggiamenti presenti. Atteggiamenti che a volte tradiscono, a volte palesano, confusione, rabbia, ostilità.
Sono argomenti che riaprono sempre dolorose ferite che vorremmo mettere da parte forse, ma il processo di guarigione non è così veloce e qualche segnale di sofferenza credo lo vedremo ancora per un po’ di tempo.
Mi dispiace davvero, in due modi diversi, per tutte le nostre bellissime farfalle… quelle di oggi e quelle di ieri. Con il cuore auguro alle prime il luminoso cammino che assolutamente meritano, e alle seconde di aggiungere un raggio di pace (che assolutamente meritano) al cammino che hanno già percorso.

marcuz86
6 mesi fa

Ricordo lo strano attrezzo usato da Kanaeva nel 2010, che sembrava un misto tra fune e cerchio.
https://youtu.be/Bo2sc47kPiI?si=yBDKN5qqs-AEKP9f

Brie
6 mesi fa
Risposta a  marcuz86

This strange thing reminds me of our stubborn garden hose 😆

ma molto originale e armonioso.

Pia
6 mesi fa
Risposta a  marcuz86

¡Absolutamente innovador, absolutamente genial! (Muchas gracias… qué posibilidades insospechadas encierra un neumático tan flexible… por ejemplo, la solución al molesto problema del transporte)

Domi
6 mesi fa

Io ricordo uno spettacolare gala a Granada 2002 di Jennifer Colino, Carolina Rodriguez e una terza ginnasta spagnola di cui purtroppo non ricordo il nome, con delle gonne bianche e nere! Era stupendo!! Lo avevano riproposto anche ad una tappa di serie A nel 2003 (mi sembra) la coppia Colino – Rodriguez (si, sono vecchia 😀 )

Brie
6 mesi fa
Risposta a  Domi

Questo? Carolina Rodríguez, Jennifer Colino y Tania Campo
https://www.youtube.com/watch?v=LzLpZiE7K_Q

Domi
6 mesi fa
Risposta a  Brie

Siiii!!! Grazie mille!! Mi piaceva tantissimo!

sara B
6 mesi fa

che meraviglia questo articolo, grazie infinite!!!
(Valencia closing ceremony: momento migliore il team Spagna, molto coinvolgenti). A me rimase impresso tantissimi anni fa un meraviglioso team Italia tutto tricolore con elisa Blanchi che veniva sollevata dalle compagne, ma non ricordo esattamente quando (e se non erro lo hanno replicato altre volte). Ho avuto il piacere di vedere santoni e Co. a Sanremo (all’epoca lavoravo là) in allenamento prima dell’esibizione all’Ariston. Quella squadra mi rimarrà sempre nel cuore.
Infine mi piacerebbe rivedere sempre team Italia con nastri e funi…e capire PERCHE’ poi il comitato federale deciso davvero di proporre questa combinazione anche a cose normali con risultati un po’ così così per le federazioni non proprio al top.

Brie
6 mesi fa

@Musica e folklore:
I remember the Gala from Monika Mickova in Innsbruck. Very nicely portrayed stereotype of her country 🙂
https://www.youtube.com/watch?v=JLQLm94xHo4

Alina Maksimenko in 2012: She was SO expressive, was able to show even more of her incredible talent in Galas…
https://www.youtube.com/watch?v=W0Xl5YoAZfk

Pia
6 mesi fa

Un poco fuera de tema, pero sin duda interesante para todos los aficionados a la gimnasia rítmica: «5 medallas de oro, samba, carnaval y Copacabana: el viaje de Darja Varfolomeev a Río».
https://www.youtube.com/watch?v=AMF_-4Zfa0o
(Por primera vez escucho también la voz de la madre de Darja, que parece hablar alemán muy bien y de forma comprensible)

Beatrice Vivaldi
6 mesi fa
Risposta a  Pia

Leggevo su Telegram che la madre di Darja ha abitato in Germania prima della sua nascita e ha la cittadinanza tedesca!

Pia
6 mesi fa
Risposta a  Beatrice Vivaldi

La madre de Darja es una «Enns» de nacimiento, un apellido típico de la región del suroeste de Alemania.

Mirjam
6 mesi fa

Tra i più recenti impossibile dimenticare il gala di addio alle pedane di Baldassarri all’Euskalgym 2024, in cui ricrea delle sezioni dei suoi esercizi più iconici. Personalissimo ed emozionante!
https://youtu.be/As4bXh_KMtE?si=gyTHTVMh8a1LdHoD

BeatriceBee
6 mesi fa
Risposta a  Mirjam

Non so se me lo sono persa io o se non è stato fatto: questa esibizione stupenda è mai stata replicata in Italia? Già qui viene giù il palazzetto…

Mirjam
6 mesi fa
Risposta a  BeatriceBee

No, da quel che ho visto è stata un’esibizione riservata all’Euskalgym.

Marco
6 mesi fa
Risposta a  Mirjam

Anche Milena era molto emozionata alla fine della sua “lettera di addio”

Altra…
https://youtu.be/LZ_0Q6IQK3I?feature=shared
2023 Tokyo Gala Baldassarri Raffaeli Piergentili

Beatrice Vivaldi
6 mesi fa

Grazie Chiara per questa interessante panoramica! Personalmente, un galà che ho rivisto all’infinito da piccola è questo della Deriugina School sui Pirati dei Caraibi, con Bessonova, Godunko e Yerofeeva: la sapevo a memoria!

https://youtu.be/f3OX2nKdBRk

Un altro che ha fatto la “storia” secondo me è questo un po’ sensuale di Dmitrieva!

https://www.youtube.com/watch?v=AU8IxnYiPx0